
Notte prima degli esami: siate cattivi
di - Gimondi ha battuto Merckx, non cadete nella trappola psicologica del debole. La nostra festa inizia dopo la vittoria di domani
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Gimondi ha battuto Merckx, non cadete nella trappola psicologica del debole. La nostra festa inizia dopo la vittoria di domani

di - Una frase contronarrativa o che può sembrare banale, ma nasconde una grande verità: la grande rivoluzione di Sarri a Napoli è partita dall'aumento di intensità in fase di non possesso.

di - Dopo il Mondiale e il sogno-Champions, Buffon e compagni potrebbero vedersi scippare lo scudetto da un avversario tecnico ma anche ideologico. Una condizione scomoda, dopo anni di dominio.

di - Le rimonte lungo tutta la stagione, le ultime vittorie portate a casa senza brillare nel gioco: il Napoli è in corsa per il titolo anche grazie all'aspetto psicologico.
di - Mentre l'ambiente juventino incendia l'atmosfera, Allegri ha fatto quello che doveva fare: riportare tranquillità, serenità, consapevolezza. Generare energia positiva.

di - In città c'è ovviamente palpitazione, ma la partita è stata avvicinata con grande tranquillità, senza isterismi. E senza agitare il fantasma di Gonzalo.

di - Giocare contro la Juventus vuol dire mettersi alla prova sulla gestione dei momenti, e degli episodi. Al di là della supremazia tattica, perché il calcio di Allegri è molto diverso.

di - A quattro giorni dallo scontro diretto, il punto sulla Juventus: manca il terzino destro titolare, non c'è certezza sulle condizioni di Pjanic. E Dybala è di nuovo un caso.

di - In vista di Juventus-Napoli, Sarri è nella condizione dei grandi allenatori che guidano grandi squadre: una finale da vincere, e avrà ragione solo se vincerà.

di - La forza e l'energia dei non titolarissimi, Milik come Carnevale, gli strappi di Zielinski. Ora è Allegri ad essere sotto pressione. Giochiamocela.

di - Non è solo una questione matematica, ma anche di possibilità: il Napoli non ha il destino nelle proprie mani, ma in quattro giorni può cambiare in maniera radicale la prospettiva del suo finale di stagione.
di - Il video - peraltro privato - del portiere del Milan non è altro che lo specchio di noi tifosi napoletani che stavolta ci siamo trovati dall'altra parte e ci siamo offesi

di - Sarri, tralasciamo la felicità dei napoletani così come i contratti e i loro rinnovi. Lo scontro diretto, fuggito in Europa, ci ha rincorso fino in Italia

di - Il pareggio di Milano ha ridotto le possibilità di vincere lo scudetto, ed è già partito il maxiprocesso nei confronti dei vari comparti del calcio Napoli.

di - Ancora una volta si allea con la pancia del tifo («Resto se posso far contenti i tifosi) e alimenta il clima contro De Laurentiis che a sua volta dovrebbe essere più chiaro sui limiti del Napoli

di - Il palo colpito contro il Genoa è l'ultimo fotogramma del miglior Mertens. Oggi, i segnali di Milik e il suo rendimento ci dicono che il belga è davvero in difficoltà.
di - Un cambio di strategia del commando centrale di cui il soldato distaccato Massimo Mauro non era al corrente. Sul Var, ora, la pensiamo diversamente.

di - Come Allegri e la Juventus hanno incartato il Real Madrid di Zidane, fino all'episodio (tecnico) dell'ultimo minuto. E prima di un postpartita che ha macchiato una serata comunque bellissima.

di - Alle radici del raptus buffoniano che ha rotto l’ipocrisia consueta delle dichiarazioni post-partita. La personalità non è uguale a tutte le latitudini
di - Una lezione di pacatezza, di buon senso, in mezzo a dichiarazioni isteriche e poche condivisibili. Allegri si dimostra sempre di più un fine comunicatore.