
Buffon e la sottile differenza (di personalità) tra Rizzoli e Oliver
di - Alle radici del raptus buffoniano che ha rotto l’ipocrisia consueta delle dichiarazioni post-partita. La personalità non è uguale a tutte le latitudini
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Alle radici del raptus buffoniano che ha rotto l’ipocrisia consueta delle dichiarazioni post-partita. La personalità non è uguale a tutte le latitudini
di - Una lezione di pacatezza, di buon senso, in mezzo a dichiarazioni isteriche e poche condivisibili. Allegri si dimostra sempre di più un fine comunicatore.

di - È il simbolo triste dell’Italia, alla ricerca perenne di scuse. La metafore del bidone dell'immondizia al posto del cuore è stata cosi povera e scarnificata da farmi cadere le braccia

di - Una partita abulica, per Messi e per il Barcellona. Per fermare il possibile declino, Leo potrebbe pensare di rischiare lontano dall'incubatrice blaugrana?

di - Il Napoli paga un momento di scarsa brillantezza offensiva e di vistosi errori difensivi. Tutto, però, è ancora possibile.

di - Ramos squalificato, Nacho infortunato e forse anche Vallejo. Zidane costretto a far giocare un adattato in una partita dei quarti di finale di Champions

di - «Dal punto di vista emotivo non lascerò mai questo pubblico». Fosse stata detta in un altro momento, sarebbe passata come frase d'addio. Ieri ha aperto alcuni scenari ipotetici.

di - I gol di Milik e Diawara hanno dimostrato quel che da sempre è sotto gli occhi di tutti. I titolarissimi sono figli di una scelta - legittima - di Sarri, non di una necessità

di - I cori contro De Laurentiis, lo stadio che si stava svuotando, il battibecco tra Insigne e i tifosi. Un tutti contro tutti che solo i gol di Milik e Diawara hanno fermato

di - Napoli e il culto dei defunti. I morti vanno sempre vestiti, “nun se po' mai sape' che succede”. Quindi, Maurizio, facciamoci trovare pronti

di - Il ritorno di #HovistoMilik, in un pomeriggio importantissimo: Arek ha dimostrato il peso e importanza del suo gioco, della differenza che può rappresentare rispetto al solito Napoli.

di - Tutto in pochissimi secondi, Napoli-Chievo è finita con un incredibile ribaltamento emotivo. Dalla frustrazione alla gioia.

di - I dati del Corriere dello Sport: il Napoli riempie il San Paolo di domenica alle 15, ma solo con prezzi bassi. Oppure, per il big match contro la Juventus.

di - È una questione di forza, e di riconoscibilità internazionale: il Napoli è in overperforming, e non ci sono tecnici in grado di assicurare un upgrade immediato rispetto a Sarri.

di - I bianconeri sono la squadra più ammonita tra le otto di Champions, con una media di 2,4 cartellini gialli a partita. In Italia la media è di 1,4

di - Dopo Juventus-Real Madrid, siamo (ancora più) consapevoli di quanto sia lontano il livello superiore del calcio europeo. Questione di tempo, di lavoro, soprattutto di qualità.

di - La disfatta contro il Real Madrid dice che il nostro calcio è immerso in bolle speculative e - dopo l'Italia fuori dai Mondiali - certifica la nostra irrilevanza come movimento. Napoli compreso

di - Nella notte dello Stadium, l'ennesima conferma: Dybala è un signor calciatore, ma solo pensare a un paragone con i vari Ronaldo, Messi e Neymar è una pura follia.

di - La scarsa attitudine alle rotazioni di uomini è uno dei lati negativi del tecnico del Napoli. Dati e risultati del suo triennio, però, hanno messo in luce la bontà del suo lavoro.

di - Le speranze non devono e non possono svanire, ma potremmo provare a desiderare altro. Forse potremmo farlo, anche qui a Napoli.