Vendendo il Napoli a 2,2 miliardi, De Laurentiis realizzerebbe un profitto pari al 13mila per cento
È la classica offerta che non si può rifiutare. A questa cifra la vendita del Napoli sarebbe il più colossale affare nella storia del calcio mondiale

Aurelio De Laurentiis (Ciambelli)
Allegri, Italiano, Allegri, Italiano… macché, la vera margherita che Aurelio De Laurentiis è costretto a sfogliare in questi giorni è vendo, non vendo, vendo, non vendo…
Dal punto di vista economico – per stare all’altra passione del presidente del Napoli, il cinema – prendiamo in prestito le parole di Marlon Brando, nei panni di don Vito Corleone: è “un’offerta che non può rifiutare”.
È difficile stabilire il valore di un club di calcio
Vediamo perché: il valore di una società di calcio è difficile da stabilire, gli utili vanno e vengono, inoltre le plusvalenze incidono molto e non sono prevedibili. Perciò, non si può ragionare in termini di utili, come negli altri settori dell’economia, ma si usano i fatturati: ossia, il valore è dato da un loro multiplo. Ma essi non bastano: occorre considerare anche il richiamo del marchio, la popolarità della squadra e ovviamente i risultati sportivi. Con una difficoltà aggiuntiva tutta italiana: sono pochissime le strutture che garantiscano un flusso continuo di ricavi, i famosi stadi aperti sette giorni su sette.

Db Torino 23/09/2018 – campionato di calcio serie A / Torino-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport
nella foto: Aurelio De Laurentiis
Per tutti questi motivi, il moltiplicatore che si usa oscilla in una fascia estremamente ampia, tra 1,5 e 6: e, sia detto per inciso, è il motivo per cui i fondi stanno entrando in massa nel calcio italiano, perché basta accordarsi su un aumento del moltiplicatore – e in ciò il mattone aiuterebbe – e i valori delle società aumentano in un amen.
Ora, il fatturato del Napoli negli anni del dopo Covid si è attestato su una media annua di circa 330 milioni. Dunque, l’offerta di 2,2 miliardi equivale a oltre sei volte e mezzo il fatturato, ossia un multiplo superiore al livello massimo: nemmeno Real Madrid e i due Manchester arrivano a tanto.
Un anno fa, Football Benchmark stimò il valore del Napoli in 1,1 miliardi
Un anno fa, la società Football Benchmark stimò il valore del Napoli in 1,1 miliardi: da allora, nulla è cambiato sotto il profilo economico-finanziario, ma l’offerta è doppia.

Non c’è alcun dubbio: la vendita del Napoli sarebbe il più colossale affare nella storia del calcio mondiale. De Laurentiis ha messo di suo 16,65 milioni in tutto: uscendone con un assegno da 2,2 miliardi realizzerebbe un profitto pari a 132 volte l’investimento. Per i feticisti delle percentuali: +13.113%, e in lettere dà un tono ancora più grandioso, più tre-di-ci-mi-la-cen-to-tre-di-ci per cento.
Possibile che i figli ne gioirebbero più del padre, avendo in prospettiva un bel gruzzoletto: Luigi, se lo incontrano a Bari, lo inseguono per strada e non per chiedergli l’autografo, Edo appare sempre quando c’è una foto ricordo da fare insieme alla squadra come domenica sotto la curva, Valentina invece sta dimostrando buone capacità nel settore commerciale del Napoli. Ma in questa vicenda conta solo l’aspetto economico? A De Laurentiis la risposta.