
Il Napoli è avanguardia culturale: accettazione della sconfitta, orgoglio per il lavoro
di - Il tweet della Ssc Napoli contro il papponismo juventino del dopo Madrid: il risultato è straordinario, e qualcuno se n'è già accorto.
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Il tweet della Ssc Napoli contro il papponismo juventino del dopo Madrid: il risultato è straordinario, e qualcuno se n'è già accorto.

di - I tifosi italiani e la striscia di scudetti firmata dalla Juventus: c'è insofferenza per la scarsa trasparenza arbitrale, il cambio di opinione sul Var e un un sistema-mercato che favorisce il club bianconero.

di - Non si parla mai del miracolo economico-calcistico che rappresenta il Napoli. Il racconto segue un canovaccio superato e risente del capitalismo di relazione

di - Sarri non parla di Orsato, dal Napoli giusto un accenno sui social. Dalla città considerata degli eccessi arriva una lezione di stile. Mica come quei cafoni a Madrid

di - Kalidou Koulibaly è lo stesso uomo di una settimana fa, nel frattempo la realtà è in secondo piano. Tra calcio in doppiopetto, dopopartita bellissimi, testi di Franco Ricciardi.

di - È stato perfetto in conferenza. Del resto ha sempre detto che dev'essere la società a farsi sentire in certe occasioni. Società che invece non ha detto nulla

di - Una (ri)lettura della lite Adani-Allegri, alla luce delle teorie del tecnico bianconero. È un conflitto infinito, irrisolvibile, tra il calcio dei soli risultati e quello delle idee.

di - Una notte complicata dal punto di vista arbitrale, ci sentiamo di condannare Orsato per la gestione dei cartellini. E per le due sanzioni mancanti a Pjanic.

di - Il saluto di Iniesta al Barcellona è giunto al momento giusto, parola di Don Andres. Quanto sia difficile intuirlo ce lo ricordano Buffon e Totti. Lo capiremo anche a Napoli?
di - Cuadrado terzino, Dybala e Benatia esclusi: emergenza numerica o creativa, Allegri farà rumore con la sua formazione. E spiega che a Torino convivono con diversi problemi.
di - Il secondo Milan di Allegri era una squadra destinata al successo, piena di campioni, che però accusò una crisi e lasciò campo alla freschezza della Juventus.

di - Dalle frasi di Buffon agli "incitamenti" a Vinovo, com'è cambiato l'ambiente-Juventus dopo qualche partita sbagliata. Non c'è niente di male, ma i tifosi bianconeri dovranno ricordarsene quando torneranno a vincere.

di - Lo striscione per Daniele De Santis ad Anfield Road è concettualmente legato all'assalto al pub del Liverpool. Ma i comportamenti deviati nascono molto prima.

di - Oltre l'entusiasmo per la rimonta sulla Juventus, c'è una squadra che da tempo offre segnali chiari su una buona tenuta atletica e nervosa. Anche se Mertens, Allan e Hamsik sembrano lontani dal top.

di - Gianluigi Buffon è andato in tv a smentire la lite con Benatia, agitando lo spettro di un complotto mediatico contro la Juventus.

di - Le parole in conferenza stampa non fanno onore alle capacità matematiche di Allegri. Che proprio in questa stagione ha una differenza di partite molto esigua con il Napoli di Sarri.

di - Oggi sembra essere in voga la demonizzazione del risultato e l'ex allenatore di Fusignano è un alfiere di questa scuola. Ci chiediamo: avrebbe citato Alì se a Kinshasa avesse vinto Foreman?

di - Un problema di cultura sportiva e racconto mediatico: i commenti sulle prossime partite di Juventus e Napoli vanno tutti in questa direzione.

di - Malagò ha aperto a sfide in contemporanea, «a patto che i club e le tv siano d'accordo a cambiare i calendari». Non ci sono le coppe, Juventus-Napoli può essere un duello a distanza giocato in sincronia.

di - Callejon ha appena fatto segnare Koulibaly ma resta fermo, non scatta nell'esultanza, il gol alla Juventus è una cosa appena più grande del normale. Perché il Napoli è forte.