Il crollo della Juventus è un disastro che coinvolge il calcio italiano

La disfatta contro il Real Madrid dice che il nostro calcio è immerso in bolle speculative e – dopo l’Italia fuori dai Mondiali – certifica la nostra irrilevanza come movimento. Napoli compreso

Il crollo della Juventus è un disastro che coinvolge il calcio italiano
Una bella immagine di Buffon e Cristiano Ronaldo, al termine della partita. Dal sito ufficiale della Juventus

Le bolle speculative

Il crollo della Juventus in casa – personalmente tanto inatteso quanto sperato – è un disastro ben peggiore della nazionale italiana fuori dai mondiali russi. Dunque, ahimè, ci coinvolge tra la polvere dei suoi numerosi detriti.

Ci dice, anzitutto, che il calcio del Belpaese è immerso in mille bolle speculative incastonate una nell’altra, delle quali la maggiore è appena scoppiata ieri sera. E se il Napoli, da seconda potenza del campionato, vive la propria – il record di punti, l’estetica del gioco e l’assenza di trofei da tre anni a questa parte – la Juventus ha mostrato ieri di essere immersa in una ancora più gigante: nell’ansia di mostrarsi unico altare della vittoria si è a tal punto disinteressata del gioco e delle sue caratteristiche minime elementari da soprassedere su problemi concreti e serissimi – la tenuta dei propri campioni, il valore assoluto della propria rosa e l’incapacità di rinnovarsi.

L’irrilevanza europea di Juve e Napoli

Sono pessime notizie, perché queste due squadre sono, incontrastate, alla testa del campionato e, di fatto, non sono riuscite a misurarsi con nessuna realtà sovranazionale. Esiste, cioè, un gap culturale prima ancora che economico col resto del continente tutt’altro che trascurabile.

La sensazione è che entrambe abbiano fallito in tal senso perché troppo concentrate a trovare la posizione migliore nelle scaramucce casalinghe. Il Napoli ha rinunciato alle coppe per giocarsi ogni cosa tra le mura nazionali; la Juventus ha pervicacemente continuato a dire che contavano solo i tre punti in Serie A e chiunque obiettasse sulla pochezza del suo gioco fosse un incompetente infiacchito nei costumi dalle sirene della moda. Il risultato è che sono arrivati due calci nel sedere che ci hanno scansato con poca fatica. Per ora, almeno. Vedremo cosa accadrà a Madrid.

La provincializzazione

Insomma, sembra strano a dirsi, ma si è provincializzata anche la Juventus. E lo ha fatto principalmente, a mio avviso, perché nel contrasto interno con il Napoli, e a valle di due finali perse su tre, ha osservato uno smottamento del terreno culturale su cui ha da sempre basato la propria egemonia nazionale. Un dominio basato sull’idea debole che la vittoria, pur fondamentale, copra tutto il resto, contrastata da un’idea altrettanto debole in quanto consolatoria, in casa napoletana, che tutto il resto sia invece l’unica cosa che conti al di sopra della vittoria.

Resta un rammarico. Ed è che questa sconfitta poderosa mostra una falla importante nella costruzione bianconera, che il Napoli durante la stagione sembrava potesse quasi sfruttare – quando, tenendo dietro i bianconeri mediante un gioco di certo più esaltante oltre che redditizio, ha iniziato ha presentarsi come alternativa culturale al motto di Boniperti. Ma, neanche a dirlo, l’occasione si è spenta presto in quanto figlia più delle vicende contingenti che di una idea discussa e costruita, riportando tutto all’ordine storico delle cose.

Insomma si gode, è evidente, ma si gode sotto le macerie della nostra comune irrilevanza. Vedremo chi sarà il primo a provare a rimetter su un mattone.

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  1. Il Catenaccista 5 aprile 2018, 23:57

    ah Virgì. è vero, sono d’accordo, ti voglio bene, ma il naufragar m’è dolce in questo mare, ah se è dolce… basta vedere l’invasione di gobbi che vengono a chiagnere sul ns. sito, a spiegarci quanto sono forti, che non è successo niente, ma a chi vogliono sfruculiare la mazzarella, se ne tornino a torino… oops sorry a torino sono la seconda squadra non se li fila nessuno, insomma aiutiamoli a casa loro -oops sorry, hanno già chi li aiuta.

  2. Un’altra cosa triste.

  3. False leggende metropolitane . Le ultime 3 Champions hanno visto in semifinale 3 volte il RealM, 3 volte il Bayern, 2 volte la Juve , 1 volta il Barcellona. Quando queste 4 squadre non sono arrivate in semifinale è perchè hanno incontrato prima una delle altre 3 (unica eccezione L’Atletico dal gioco Italianissimo che ha eliminato il Barcellona) La juve ha perso o è stata eliminata dalle 3 squadre che stanno vicendo la Cl da 5 anni (Bayern ai supplementari, final con Real e Barcellona). Real e Barcellona hanno due fuoriclasse che si possono permettere e che possono da soli orientare una partita. Spostarli in altra squadra vorrebbe dire spostare gli equilibri. Parlare di Irrilevanza Europea della Juve fa veramente sorridere….poi lo scansuolismo, arbitri, potere economico etc è da discussione da bar Sport.. La juve vince in Italia perchè è più forte, in Europa se arriva nelle prime 4 ha fatto già tanto….irrilevanti sono altre squadre.

  4. L’atteggiamento di squadra e tifosi Juventini dopo la sconfiffa col Real mi ha ricordato il grande fairplay mostrato dal Napoli a Pechino.

    • Come con la Lazio a Torino la Lazio vince la Supercoppa e la RUBE resta negli spogliatoi. Arroganti e ladri nel midollo. A Pechino ci fu il furto del secolo, hai la memnoria corta. Salutaci il pechinese MAZZOLENI.

  5. Niente di tutto cio’. L’anno scorso la Juve e’ arrivata in fondo a tutte le competizioni, e la vittoria sul Barca ha indotto alcuni giornalisti a dire scemenze tipo “Ronaldo alla Juve farebbe la riserva”. Adesso la Juve ha perso 3-0 ed e’ la fine del modello Juve, del calcio italiano, la fine del mondo. E’ solo una partita di calcio. Alla Juve mancavano Benatia e Pjanic; 3-4 pedine fondamentali erano a mezzo servizio; il Real e’ obiettivamente superiore, in gran forma, e la Juve non ha fatto la partita perfetta, tutto qui. Il Real e’ rimasto in piedi dopo aver preso 4 pere dal Borussia, non e’ vero? Le bolle le fate e le sfate voi giornalisti, alla ricerca di commenti brillanti che poi lasciano il tempo che trovano.

  6. mr. wolf: risolvo problemi 4 aprile 2018, 22:52

    Beh, capisco che mal comune mezzo gaudio. Ma qui si è persa la misura. Equiparare i destini europei di Juve e Napoli sembra più un maldestro tentativo autoconsolatorio che un parallelismo sufficientemente descrittivo della realtà.
    La Juve ha perso, malamente, contro la squadra più forte del mondo, vincitrice dell’ultime due coppe.
    E, con un volume di ricavi strutturali di qualche centinaia di milioni in più.
    Il Napoli le ha prese dai profughi di guerra ucraini.
    Senza considerare che la Juve è stabilmente tra le prime 8 d’Europa e nelle ultime edizioni ha fatto 2 finali eliminando anche i giganti spagnoli.

    A proposito, la squadra più forte dell’universo che ve ne aveva date 4 in casa e 2 fuori, ha appena beccato 3 pere.

    • In parte d’accordo con te e in disaccordo con l’autore, ma dal punto di vista di un tifoso napoletano.

      Così come le vittorie della Juve sono merito della Juve, le sue sconfitte non sono ascrivibili al movimento calcio italiano nel suo complesso, ma alla Juve. Quindi almeno per me, nessun mal comune (a ciascuno le sue sconfitte, poche o molte) e nessun mezzo gaudio (ha vinto il real non noi). In sintesi: ha perso la Juve, il Napoli cosa c’entra? Se avesse vinto, lo stesso.

      La differenza tra il sistema italiano e quelli più forti oggi è secondo me quella che dice Fasano nell’altro articolo: la prima squadra italiana è stabilmente tra le prime dieci, ma in Italia nessuno è comparabile all’empireo delle prime tre o giù di lì (Real, Barcellona, Bayern). Sotto la top, a cominciare da noi, la differenza con gli altri campionati è relativa: guarda l’Atalanta in EL, come fa notare Fasano. Non è una critica alla Juve, ma una constatazione.

      Sul fatturato: sono d’accordo con te, ma quando Sarri fa notare la rilevanza del fatturato gli danno del piangina.

      • mr. wolf: risolvo problemi 5 aprile 2018, 11:59

        Guarda, io seguo distrattamente le vicende del Napoli o delle altre squadre. Non so con precisione a quale fattori ascrivere l’arretratezza del calcio italiano odierna, in termini soprattutto di strutture.
        Per quanto riguarda la Juve. In primis lo stadio: rispetto alle tre big abbiamo un gap di 35000-50000 posti che si traduce annualmente in uno svantaggio economico quantificabile in decine di milioni di euro.
        Poi c’è il main sponsor, anche qui facciamo registrare un deficit di decine di milioni annuali rispetto ai 3 top clubs.
        Infine una legge che tuteli i marchi e venga applicata rigorosamente. La contraffazione vale per il sistema circa 500 milioni di euro.
        Sono gap strutturali le cui responsabilità sono sia della Juve che del sistema Italia.
        Ciò ovviamente si riflette sul mercato e sul monte ingaggi. Per comprare Higuain dobbiamo vendere Pogba. Per comprare Douglas Costa dobbiamo incassare su Bonucci.
        Per quanto mi riguarda è questa la dimensione della Juve: quarti di Champions. Se ci riesce l’exploit possiamo arrivare più avanti, ma deve andare tutto benissimo a noi e quegli altri devono sbagliare qualcosa.

        • Segui distrattamente le vicende del Napoli ma hai scritto 25 commenti su una testata che si chiama Napolista.

    • Luigi Ricciardi 5 aprile 2018, 13:13

      Fa ridere leggere nello stesso post “qui si e’ persa la misura”e poi chiamare una squadra di Champions “profughi di guerra ucraini”: il tentativo di sminuire la partecipazione del Napoli crolla piuttosto miserevolmente, devo dire.
      I profughi sono 14esimi in Europa come ranking, sopra quel Tottenham che avete eliminato abbastanza fortunosamente, e fanno parte di un gruppo che fattura 10 miliardi di euro. Il Napoli ha perso 2 a 1 all’andata ed ha vinto 3 a 0 al ritorno, ma purtroppo non si era in un’eliminazione diretta, ma in un girone, in cui, complice il calendario, nell’ultima partita il City e’ andato in vacanza in Ucraina, di fatto estromettendo il Napoli piu’ delle partite con gli ucraini stessi.
      Lo stesso City che quando affrontammo noi era indubbiamente la squadra piu’ forte d’Europa, e che ora ha semplicemente sbagliato una partita, avendo pero’ assicurato il proprio campionato gia’ a dicembre.
      A proposito, la squadra piu’ forte del mondo che vi ha appena fatto 3 pere a domicilio (e due traverse) viaggia a 13 punti dalla vetta nel suo campionato, al terzo posto, appena un punto sopra al quarto, per cui, se tanto mi da tanto, vi siete beccati 3 pere (e due traverse) in casa da una squadra che vale piu’ o meno come l’Inter.
      Sempre per il tuo senso della misura.

      • mr. wolf: risolvo problemi 5 aprile 2018, 18:15

        Se te la prendi in questo modo mi fai dispiacere.
        Direttamente dalla Treccani:
        Profugo di guerra. Persona costretta ad abbandonare la sua terra, il suo paese, la sua patria in seguito a eventi bellici….
        La casa dello Shakhtar è a Donetsk con voi hanno giocato a Charkiv a causa dello stadio bombardato.
        Il resto mi sembra deboluccio. Anche la Juve fa parte della Exor che fattura 140 miliardi di euro, ma quelle appunto sono risorse dalla Exor, non mi pare ci sia stato un aumento di capitale sottoscritto dall’azionista di maggioranza.
        Del Real ho visto la sconfitta contro l’Espanol, giocava con le terze linee.
        Eh..se bastasse la vittoria in campionato per essere più forti di una squadra che poi incontri in Champions avremmo una Champions in più.
        Comunque, si fa per scherzare.

        • Visto che conosci le storie ucraine, saprai anche che lo Shaktar è tenuto in mano da uno degli oligarchi più ricchi del paese, che se vuole si compra anche Napoli, Roma, Milan e Inter.

          • mr. wolf: risolvo problemi 6 aprile 2018, 15:03

            La ricchezza dell’azionista di maggioranza ha la sua importanza, soprattutto in termini di risorse proprie che possono essere impiegate. Ma ancora più importante è il circolo virtuoso che si può innescare o meno. Vedi Belusconi o Moratti per esempio, pur essendo ricchissimi sono stati costretti a mollare perché oramai Milan ed Inter erano diventati dei pozzi senza fondo.
            Certo è che oramai la supremazia su un campo da calcio scaturisce anche da fattori macroambientali su cui le squadre possono poco o nulla. Vedi, per esempio, minore tassazione da parte del fisco spagnolo rispetto a quello italiano.
            Insomma, come avviene nel resto dei settori, anche nel calcio la competizione si gioca sui massimi sistemi.

          • Berlusconi ha lasciato dopo aver vinto qualche coppa campioni e qualche scudetto. Era semplicemente finita la sua epoca e aveva troppi problemi tra giustizia e politica ai quali badare, ma per anni ha buttato soldi nel Milan a più non posso.

          • mr. wolf: risolvo problemi 7 aprile 2018, 12:54

            E quindi? A parte che Berlusconi i problemi con la giustizia li ha sempre avuti. Ciò che hai scritto tu non contraddice ciò che ho scritto io.
            Berlusconi faceva faville in un’epoca in cui il calcio non era né pienamente internazionalizzato né managerializzato (tra l’altro sfruttando fondi neri con i quali pagava i giocatori: vedi patteggiamento degli olandesi).
            Se vai a vedere i top club di oggi si reggono tutti sui ricavi da stadio, merchanding, diritti tv.
            Non esiste più il modello padronale dell’imprenditore che spende ti tasca propria ripianando le perdite della società.
            E, come detto, in questa competizione globale assumono rilievo anche fattori su cui le società non possono influire: aliquote fiscali, burocrazia, applicazioni delle leggi, ecc.

          • Non esiste perché i soldi degli imprenditori non bastano più. Ma oligarchi, grandi multinazionali e sceicchi possono eccome. Infatti voi piangete per il real madrid che è tra le poche ricche che lo è senza avere soggetti finanziari alle spalle.

          • mr. wolf: risolvo problemi 8 aprile 2018, 12:11

            Ma tu riesci a leggere i bilanci di una squadra di calcio? Perché continui a fare affermazioni basate sul nulla. Io ti ho scritto che le risorse dell’azionista di maggioranza sono importanti in termini di spinta iniziale. Ma poi, ancora più importante è la capacità di gestione. Di internazionalizzare il brand. Berlusconi è uno degli uomini più ricchi del pianeta.

            Ma chi è che piange per il Real Madrid? Sei in grado di fare un discorso serio o riesci a produrre solo il tipico rumore da osteria?

          • Siete una corazzata finanziaria mentre il real madrid è una squadra a azionarato popolare che riesce a fatturare 800 mln all’anno. Avevate già i debiti con i due settimi posti ma Andrea Agnelli si è farto dare i soldi dal cugino Elkann per portare avanti il giocattolino juve, altrimenti erano 7 settimi posti invece di 7 scudetti. Se non fate bene con il real madrid è perché la vostra società più di avere uno strapotere sulle italiane non riesce a fare.

          • mr. wolf: risolvo problemi 9 aprile 2018, 0:11

            Oh, mamma. E quale sarebbe la differenza tra avere alle spalle un’azionista di maggioranza rispetto ad avere una proprietà polverizzata? Conosci i proprietari di Coca Cola? La Coca Cola fattura 40 miliardi di dollari con un utile di 6 miliardi. Ogni azionista sta sotto il 10% del capitale sociale.
            Se le oppurtinità di investimento vengono ritenute profittevoli dal mercato s’investe. A prescindere se ci sia o meno un azionista di controllo.
            Potresti citarmi una società di qualsiasi settore che non abbia debiti?
            Ma poi, si stava parlando di come è cambiato il modello di business delle società di calcio e te ne esci con un commento sulla Juve?
            Con il Real Madrid in questi ultimi anni tutti non hanno fatto bene.
            La tua è la solita pappardella: siccome non fai bene con il Real significa che fai bene solo in Italia con i poveretti e magari gli arbitri a favore.
            Purtroppo per te non è così. Arrivare due volte in finale in pochi anni avendo eliminato anche il Real ed il Barça sta lì a testimoniarlo.

          • Real e barca li hai incontrati in pessima forma. Il barca doveva uscire già con il psg. Il discorso che fai tu va bene fuori dal calcio. Nel calcio gli investimenti sono sempre a rischio perché la palla è tonda e quando non vinco rischio di non riavere ciò che ho investito. Tra lo avere alle spalle chi può ricapitalizzare e chi non c’è differenza. La Juve potrebbe investire molto di piu per competere con il Real invece vende pogba e Vidal facendo plusvalenza. Evidentemente il gioco non vale la candela.

          • mr. wolf: risolvo problemi 9 aprile 2018, 14:43

            Beh, sì certo. Quando passiamo noi è perché gli altri non sono in forma. Invece noi a Cardiff eravamo in forma con Pjanic e Mnadzukic che non si reggevano in piedi o come martedì che ci mancavano due titolari nella spina dorsale della squadra. difensore e centrocampisti centrali.

            Comunque, in ogni attività d’impresa esiste il rischio.
            Poi non capisco, prima dici che avere alle spalle un’azionista che investe è un vantaggio. Citando l’aumento di capitale sottoscritto da elkann. Poi, sotto, dici che la Juve non investe quanto potrebbe per competere.
            Ma quindi è un vantaggio o no, avere Elkann che impiega risorse nella Juve.
            Il Barcellona, il Real, l’Atletico hanno centinaia di migliaia di soci. complessivamente per gli stadi hanno investito tra costruzione e ammodarnamento oltre 1 miliardo.

        • Luigi Ricciardi 6 aprile 2018, 13:09

          Era evidente il tuo intento denigratorio nei confronti del Napoli nella definzione di profugo, come dire che si era affrontata una squadra di pellegrini, o una banda di musica (questa espressione e’ piu’ squisicamente napoletana).
          Non vedo cosa ci sia di debole: ho parlato del ranking UEFA e dello Shakhtar volendo indicare appunto che parliamo di una squadra ben avvezza alla Champions, anche piu’ del Tottenham, ad esempio.
          Il Real non ha accumulato 13 punti non perche’ ha affrontato una partita con le terze linee, ma perche’ nella prima parte del campionato era male assortito e piuttosto fuori forma, e adesso, ormai perso il campionato, ha optato per una competizione, un po’come, in qualche modo, ha fatto il Napoli, quando ha scelto tra Europa league e campionato a gennaio.
          Sei stato tu ad indicare una partita singola come elemento di giudizio sulla qualita’ di una squadra, non io. Io, ho semplicemente risposto in maniera ironica al tuo post, che voleva essere sarcastico ma era, quello si, concettualmente debole.

    • Il Napoli le ha prese dal City, con gli ucraini tra andata e ritorno la bilancia pende a favore nostro, ma loro sono stati favoriti dal calendario, dove incontravano un city già qualificato che fece turn over, se fossimo stati aiutati da qualche sorteggio più favorevole negli scorsi anni, un quarto di finale o una semifinale l’avremmo raggiunta anche noi, un Siviglia il Napoli può batterlo tranquillamente se gioca ai suoi standard. La Juventus ovviamente ha fatto meglio ma il Napoli è meno scarso in Europa rispetto ai risultati che ottiene, anche perché nessuno gli chiede di vincere una coppa che con certe corazzate è obiettivamente difficile solo da avvicinare, come avete provato sulla vostra pelle. A parte il Barcellona disastrato dello scorso anno anche voi appena incontrate certi squadroni in finale non ci arrivate, prima il Bayern e poi il Real.

  7. Luciana Calienno 4 aprile 2018, 16:25

    La solita ossessione che hai per il (presunto) provincialismo napoletano,e per il provincialismo in genere.Lo infili dappertutto : critichi la pizza di Cracco? Sei provinciale. Ti piace Totò? Sei provinciale. Pensi che il Campionato è più importante dell’Europa League ?Sei provinciale.Ti piace il bel gioco?Sei provinciale.Ti piace vincere?Sei provinciale. Perchè non scrivi un dotto articolo per spiegare ciò che intendi per provincialismo e quale sarebbe il suo virtuoso opposto ? E come sempre cito Mario Soldati : “Il più evidente sintomo di provincialismo è il timore del provincialismo e la spasmodica cura di evitarlo”

    • Virgilio? non vale la pena neanche rispondere. Non è apprezzato e lo fanno scrivere.

  8. il calcio italiano é in difficoltá proprio per questa mentalitá che poi é la mentalitá della societá italiana: la via piu breve é preferibile a quella piu redditizia nel lungo temine ma piu difficile all inizio. la juve si disinteressa di giocare bene perche é uno spreco di energie, ma le squadre che hanno lasciato il segno sono quelle che hanno giocato bene, il milan il barca il real hanno avuto e hanno campioni ma li hanno fatti giocare bene, la juve e la nazionale stanno ancora a schierare la difesa a 3 e a marcare a uomo… poi si svegliano tutti sudati ed il sogno finisce.. per vincere ci vogliono campioni ed il gioco.

  9. Questa sconfitta certifica solamente il crollo de modello juventino. Non altro. Se la Juventus non fosse così ossessionata dal triplete avrebbe potutto investire più energie in chapions, liberando energie al Napoli che magari, con un margine di 7 o 8 punti sulla seconda avrebbe affrontato con un altro spirito la EL. Sono loro i responsabili. Nessun altro. Se ancora oggi i migliori giocatori italiani preferiscono fare panchina con la juve piuttosto che giocare con altre squadre, per poter essere convicati in nazionale é evidente che l’Italia ne risente in termini di risultati.
    La nostra eliminazione dai mondiali così come la sconfitta di ieri, hanno un comune denominatore: Gigi Buffon. Finché in Italia sarà trattato come un santo e finché la mentalità juventina sarà dominante perfino in queste ananlisi del Napolista, non ci sarà futuro per l’Italia.
    L’ostilità di buona parte dei commentatori del calcio, compreso Virgilio, nei confronti di Sarri mostra tutta l’inadeguatezza del nostro sistema. Sarri é l’antidoto, non parte del problema.
    Il porblema é il sistema juventus, che va ben oltre la squadra juventina e include i 100 giocatori di proprietà (quasi tutte le giovani promesse italiane).

    • ottimo…

    • d’accordo in toto

    • Buffon è insopportabile e coccolato dalla stampa, ma non credo abbia responsabilità nelle disfatte della Juve onestamente parlando.

      • Nelle disfatte della nazionale, molte. Tanto per cominciare. Poi se la Juve perde io sono contento. Quindi non mi lamento certo di questo.

        • Poi vai a guardare quando la nazionale vince e ti accorgi che ci sono sempre molti juventini

  10. Il Gap è economico, la sperequazione nella divisione dei proventi genera il mostro, ovvero nel campionato più noioso del mondo, la più ricca può vincerlo mantendo il motore al minimo, senza industriarsi più di tanto. È sul versante economico che si dovrebbe fare la rivoluzione, quella culturale ne sarebbe la logica conseguenza.
    Meno squadre in serie A, con poco impasto non si possono fare tutte pizzelle.
    Una parte consistente dei proventi dei diritti TV, distribuita in funzione dei gol e dei punti fatti. Rimanere arroccati in difesa deve portare pochi euro in cassa .Chiedersi dopo il primo gol deve essere un disincentivo dal punto di vista economico . Così il sistema dovrebbe sbloccarsi , aumentando lo spettacolo e l’incertezza dei risultati . Poi magari un limite ai prestiti, ai giocatori sotto contratto potrebbe garantire il limite sindacale della trasparenza

    • giancarlo percuoco 4 aprile 2018, 18:54

      d’accordissimo.

    • Basta dividerli in parti eguali per il 70% e il 30% sul posizionamento finale in campionato come in premier. Ciò indurrebbe i presidenti al rischio di impresa.

  11. Felice Valente 4 aprile 2018, 13:08

    Scusate ma di cosa stiamo parlando? Si vede che mancate un pò dai palcoscenici che contano. O che certe partite le vedete solo in televisione.

    La Juventus ieri sera per oltre un’ora ha fatto una grande partita. Contro un grande Real Madrid. Che ha giocato al massimo della forma.

    Senza CR7 sarebbe stata una partita da 1-1 o 0-0. Alla pari per pessoesso palla e mentalità. Poi contano gli episodi in CL e sopratutto CR7.

    Che al Bayern (cosa sono, provinciali anche i tedeschi?) ne ha ha fatti 4 su 6 (e non lamentate l’ arbitraggio che i gol di CR7 sono stati tutti regolari).

    CR7 oggi vale il vostro Diego. Fatevene una ragione. Contro di lui si parte a -1 o -2 gol. Punto.

    Per il resto nulla da reclamare contro quello che la Juve ha fatto. Di Pelè e Maradona (e CR7) ne nascono uno ogni 100 anni, non accusate i Dybala quando esistono i Suarez, i Tevez, i Careca, i Van Basten, i Baggio, che comuqnue vengono e verranno sempre acclamati come semidei

    • giancarlo percuoco 4 aprile 2018, 18:51

      svegliati, è primavera.

    • Concordo che la Juve abbia probabilmente fatto una delle migliori partite contro il Real (il che però è tutto dire…), ma che vuol dire che senza Ronaldo eravate sullo 0-0? Se è per questo se ai quarti incontravate il Cervia di Graziani vincevate 20-0. Invece avete incontrato il Real Madrid, in cui gioca Ronaldo, e avete perso 0-3

      • Felice Valente 5 aprile 2018, 14:46

        Vero, abbiamo perso, e meritatamente. Ma a differenza di molti tuoi colleghi tifosi, non ho problemi a dire “meritatamente” e contro un marziano.

        Se rivedi i 4 (su 6) gol presi dal bayern lo scorso anno da CR7, sono tutti fotocopia, anche con la difesa da paura del Bayern (che guarda un pò vince a casa propria ma in europa non va in finale dal 2012….).

        Succede quando davanti a te hai uno che vale Maradona.

        Sono orgoglioso di quello che ha fatto vedere la juve in campo finchè ha potuto. Sicuramente più che col tottenham.

        I Dybala e gli Higuain possono fare la differenza contro i tottenham, i Porto, i Monaco o i Dortmund, come lo facevano i tevez, baggio, etc

        Davantia CR7 si devono inchinare tutti.

        • Sei talmente orgoglioso che vieni a sfogare le tue frustrazioni su una pagina di tifosi napoletani. perché? Perché in quanto tifoso juventino hai bisogno di sentirti superiore. E come il Real ti ha ricordato che vali poco poco, vieni a prendertela con chi é meno forte di te. Somigli a quel tale che, reduce da una discussione al bar dove prese tre schiaffoni sonori da un tal Ronaldo, se ne tornò a casa e con una scusa qualsiasi riempì di botte sua moglie.
          Poi si fumò una sigaretta e mentre aspettava l’ambulanza si sorrise nello specchio, “sono sempre il più forte”, pensó.
          Noi questi complessi non li abbiamo, siamo provinciali, amiamo la nostra squadra anche sapendo che non é la più forte in assoluto. Anzi, forse per questo la amiamo ancora di più.

        • A noi non c’ha segnato, nonostante sul suo lato ci fosse Hisaj XD

    • Ma sai, a me risulta che il Napoli contro il Real abbia giocato gli ottavi l’anno scorso. Non sarà una finale o un quarto, ma CR7 giocava comunque.
      Ed é stato praticamente azzerato dalla nostra difesa. Difatti i giocatori che contro di noi si sono rivelati fondamentali sono stati altri, primi fra tutti Sergio Ramos che nel Real ha il ruolo di togliere le castagne dal fuoco contro le squadre ostiche.
      Ma noi giochiamo con la difesa a centrocampo e producendo azioni da gol per 90º. Voi basate tutto su solidità difensiva e ripartenze. Proprio per questo, per valori in campo, rosa, ecc. i 180º giocati dal Napoli contro il Real non sono neanche lontanamente comparabili con i vostri. All’intervallo della partita di ritorno, i blancos erano nervosi e preoccupati, e Cr7 si mise a strillar sui compagni dando loro la sveglia. Perché eravamo sopra di 1 a 0 con più di un’occasione mancata mentre loro non avevano fatto anocra nulla. E se andavamo sul 2 a 0 vincevamo noi. Poi stai giocando contro il Real e ti uccidono in 5 minuti. Ma su calcio paizzato, non con Ficarra che entra con la palla nella porta avversaria.
      Con voi possono mettere in campo la primavera al Barnabeu e passare il turno senza patemi d’animo. Trova le differenze.

  12. non condivido per niente. nel calcio vige la regola che ognuno pensa a se stesso oppure ai propri “amici”.
    la rubentus gioca un brutto calcio ed in europa non si va da nessuna parte quando devi, prima o poi, confrontarti con squadroni di livello tecnico-tattico superiore.

    • Giulio Valerio Maggioriano 4 aprile 2018, 20:36

      E il bel calcio del Napoli dove lo ha portato, di grazia?

      • Al limite delle proprie possibilità. Voi invece non siete neanche capaci di sostenere una partita onorevole con le vostre pari grado. Siete come degli adulti che picchiano i bambini per sentirsi forti. Ma appena incontrate qualcuno della vostra taglia, le abbuscate pesantente, senza riuscire a dare il minimo schiaffetto.
        Noi siamo dei piccoletti con gli occhiali che non hanno paura di prendersi a botte con i giganti. Poi ne usciamo con le ossa rotte ma consapevoli che a noi non ci umilia nessuno.

        • Da certi commenti, non capisco se questa sia una discussione tra ragazzini delle elementari su chi ce l’ha piu’ lungo o chi ha il padre piu’ ricco. Ma siamo seri? Siamo le due squadre piu’ forti d’Italia e stiamo assistendo al primo campionato incerto da qui a 5 anni. Un po’ di rispetto reciproco non si potrebbe trovare?

          • No, siete una tifoseria insopportabile e un club insopportabile, salvo poche rare eccezioni. Ancora non riconoscete il corso della giustizia sportiva, di che parliamo?

      • a fare meglio della Juve contro il Real 🙂

  13. Non sono assolutamente d’accordo.

    Il Napoli rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale, é l’antiJuve per definizione, dove per anti intendo la capacitá di ricercare tramite il Gioco (G maiuscola…) ció che non si puó ottenere per virtú dei singoli.
    Nel Napoli ci sono concetti, idee, “aspirazioni” che ne hanno fatto un caso europeo nonostante – ed é questo, appunto, incredibile…. – una pessima stagione europea. Guardiola probabilmente esagera e un po’ percula, ma se continua a citare il Napoli un motivo ci sará.

    La vera svolta per il calcio italiano sarebbe la vittoria del Napoli, farebbe bene al movimento e spingerebbe anche la Juve a migliorarsi.
    Il bello é che senza i soliti aiutini il Napoli ce l’avrebbe fatta….invece finirá come al solito e, lo ripeto, é un’occasione persa per tutti.

    PS: la simulazione di Dybala ieri…. in Italia sarebbe stato probabilmente rigore. Ecco, se vogliamo ricostruire il calcio dobbiamo ripartire dalle basi etiche, e la squadra piú importante del campionato dovrebbe rappresentare il primo esempio. Non mi pare sia questo il caso.

    • Ancora a parlare di arbitri? Il Napoli li ha buttati da solo i punti.

      • li avrebbe buttati anche la Juve… nessuna squadra puó essere perfetta per 39 partite.. avere un aiutino quando le cose non girano aiuta. ci vuole tanto a capire? e’ provinciale dire che la Juve é aiutata dagli arbitri? allora sono provinciale…

        • Infatti li ha buttati, ma a differenza nostra non sbagliano due partite consecutive. Sono umani, ma ogni anno li facciamo diventare fenomeni, ovviamente non solo il Napoli, ma anche le altre italiane, che fanno oggettivamente pena.

          • Boemo, senza gli aiutini avremmo gli stessi punti… eddai, sono piú forti ma mai come quest’anno sono preoccupati

          • A parte il Cagliari merita tutti i punti che ha. È il campionato italiano che è mediocre.

          • Non le sbagliano 2 partite di fila. Se trova Scanzuoli e Atalanta Baby…

          • Ha trovato il milan…

      • Ma buttato cosa? Che abbiamo stravinto il 90% delle partite giocate? Se la Juve ha “solo” 4 punti in piu a questo punto del campionato e con tutte le mostruosità sopra meglio descritte, c’è solo da essere fieri. Viva Maurizio Sarri, sempre.

        • Ma quali mostruosità? A parte il Cagliari non vedo tutte queste partite dove la juve meritava di perdere punti. Il Napoli è più forte della juventus in campionato e lo ha dimostrato da settembre a febbraio per poi crollare da solo per ideologia del tecnico e scarsa convinzione dei calciatori. Fatevene una ragione.

          • Boemo, ti ho risposto altrove. Il cammino del Napoli, cadute comprese, è “regolare”. Altre cose lo sono meno. In Lazio-Juve, concedi il rigore sacrosanto alla Lazio, poi vediamo come va a finire. Fiorentina-Juventus: rigore concesso e poi revocato (il quel caso il VAR funzionava… male! Ma c’era stata la campagna stampa preventiva contro il direttore di gara napoletano, quindi cosa ti aspettavi?). Del Cagliari hai già parlato tu. Non sono sei punti in meno? Supponiamo che ne siano due, o quattro. Sarebbero loro davanti di due punti, o a pari punti. E sarebbe stato un altro campionato.

          • Se davano il rigore al Crotone era 1-1. Il Napoli per come gioca le può battere tutte o quasi in Italia. Il problema è che i giocatori ancora non ne sono convinti.

          • Se davano il rigore al Crotone era 1-1, giusto. Ma conta gli episodi favorevoli all’altra squadra e fai un po’ di matematica. Il nostro percorso è normale, con molti alti e qualche basso (nemmeno il Real Madrid o il Barcellona in Spagna sono a punteggio pieno, mi pare). Il problema è il percorso “facilitato” dell’altra squadra. Non puoi cominque andare sempre a mille se ì’altra squadra nei momenti “difficili” viene agevolata, o gli fanno fare un allenamento (come con il Sassuolo).

          • Nei momenti difficili ha pareggiato con la Spal e se tu vinci col Sassuolo pareggia anche col Milan…

      • Boemo, guarda, io potrei anche essere d’accordo sul fatto che il Napoli ha buttato i punti da solo (col Sassuolo innanzitutto). Il problema non è il Napoli che butta i punti (che ci può stare benissimo, anzi, è fisiologico) o il Sassuolo che gioca la partita della vita con noi. Il problema sono le “altre” partite, i rigori e le ammonizioni non date a *quella* squadra, le simulazioni dei suoi giocatori spacciate per falli, o le squadre molto arrendevoli che la affrontano.

        • Non ci sta se esci dalle coppe volontariamente. Hanno ceduto proprio quando avevano la settimana tipo.

    • Ma quale antijuve,il Napoli e’ solo la squadra che insieme alla Roma ha sfruttato i problemi delle milanesi per prendere un posto che palesemente non le appartiene,godendo inoltre di quel venticello antijuve che soffia da due terzi dell’Italia calcistica.
      Altro che scansuolo,la Juve ogni anno e’ costretta a dare il 110 per cento contro la maggior parte delle avversarie che tra rivalita’ vere,presunte ed a senso unico fanno la partita della vita.

      • Guarda, è ben possibile che il Napoli e la Roma abbiano tratto profitto dalla crisi delle milanesi (che cmq sono in netta ripresa e hanno fatto investimenti importanti). Tuttavia la possibilità che una squadra scalzi un’altra fa parte dello sport, dove non si stabilisce a priori a chi appartiene cosa. Del resto, che uno juventino non sappia cosa sia lo sport: è naturale

        • Frase sensata, ma rovinata dalla conclusione offensiva, ancora piu’ ridicola perche’ onestamente, se dovessi scegliere il tifoso prototipico piu’ antisportivo d’Italia, penserei subito a voi.

        • E quando si riprendono le milanesi, se un arbitro Guida da un rigore fantasma al Primo Tempo Supplementare finchè la Juve non vince.

      • Frédéric Moreau 5 aprile 2018, 10:54

        Sì, ma calmati.

      • É una questione culturale. La tua sola presenza da ragione a Rosario. E il fatto é che non sei neanche l’unico.

      • “la Juve ogni anno e’ costretta a dare il 110 per cento contro la maggior
        parte delle avversarie che tra rivalita’ vere,presunte ed a senso unico
        fanno la partita della vita”. HAHAHAHAHHA! Alberto Sordi o Toto’ ti fanno un baffo!

      • Dai Bruno, ma cosa vuol dire “un posto che non le appartiene”? Cosa è questo conservatorismo calcistico-sociale? In un sistema sportivo competitivo ogni posizione è scalabile. Oggi il Napoli ha prestazioni superiori alle milanesi; se continuerà a farlo, meglio per noi napoletani ed in fondo meglio per tutto il movimento italiano che diventerebbe più competitivo e stimolante. Però, io sono di parte, non ho simpatia per le aristocrazie 🙂

      • Pecorella smarrita.

    • Vero che l’abitudine di Dybala a buttarsi e’ brutta e andrebbe punita con una bella multa, ma devi ammettere che lo fanno tutti i campioni. Il peggiore e’ Robben, poi c’e’ Neymar. Ieri sera si e’ buttato Dzeko (io gli avrei dato il giallo), e in Italia il re delle simulazioni e’ Mertens il quale, stranamente, non si becca mai un’ammonizione. Hai ragione su Dybala, ma e’ in ottima compagnia. L’unico campione che non si butta mai e’ Messi.

      • vabbé va, se vuoi ragionare ragioniamo, se vuoi perdere tempo lasciamo perdere…
        leggiti l’articolo sul numero dei cartellini gialli presi dalla Juve in Europa, rispetto al campionato nostrano, e ti rendi conto.
        Sulla simulazione, é proprio tutta la Juve che ha un approccio bast…. che mi disgusta. Barzagli che cammina sul ginocchio di Son… dai, non si puó vedere. Cuadrado e Liechsteiner? di che parliamo?

  14. A volte mi piacerebbe leggere il senno del giorno prima e non l’analisi di genere sconcertiana che parl sempre a cose fatte. Se avesse pure pareggiato la Juve cosa avrebbe cambiato? Nulla nella sostanza fallimentare del calcio italico ma tutto
    Nelle analisi giornalistiche. Anche in passato proprio qui su ilNapolista si sono letti panegirici juventini basati solo su effimeri risultati. Il bello è che noi veniamo bastonati sulla base dei ns risultati e anche su quelli degli altri ma solo un pazzo o un incompetente non vede la differenza (calcistica) tra la ns disfatta e quella juventina col real. Poi le cose vanno male in campionato ? Napoli provinciale ad abbandonare la UL mica è colpa della rosa limitata… ma quello che fa più male leggere è che l’occasione scudetto è stata un’occasione contingente non costruita e discussa. Niente di meno, e il gioco costruito in questi tre anni a cosa serviva ? A farci deridere da Raniero Virgilio ? E la conferma di quest’anno di tutta La Rosa cos’è se non l’idea di costruzione ? Certo è difficile farlo accettare a chi spara i botti per la cessione di Higuain e poi parla di costruzione…

  15. Sergio Travi 4 aprile 2018, 10:19

    Che il calcio italiano sia in difficoltà a livello internazionale è evidente da un bel po’: sono anni che non si vince nulla. Ma a mio avviso l’uscita della Juventus certifica una volta di più la falsità della retorica del “combattere su più fronti”. Non ci riesce nessuno in Europa, se non i superteam, i quali peraltro spesso vincono i propri campionati a mani basse e non hanno reali ostacoli, o le squadre che non lottano più per il vertice e che hanno nelle coppe un obiettivo alternativo. L’anno in cui la Juventus si trova per la prima volta a fronteggiare un avversario serio in casa, in Champions non supera i quarti. Ma questa cosa, che è oggettivata dai risultati degli ultimi anni, non la si vuole proprio comprendere e si continuano a vendere fiumi di parole.

    • Se ci pensi anche il Barcellona ha vinto senza brillare, visto lo sforzo fatto in campionato, e pure il City che è uno squadrone ha preso 3 pippe dal Liverpool e non è più quello che si ammirava poco tempo fa.

  16. non condivido molto, se posso permettermi.
    Direi, piuttosto, che la dimensione così minimale di una squadra che ha letteralmente annientato la concorrenza in Italia è la misura di quanto siano stati miopi la stampa,la federazione, la lega e tutti quelli che hanno contribuito a distruggere il calcio italiano. Un movimento che accetta serenamente gli scansuoli, gli arbitraggi indecenti, che magnifica i furti, che tollera la protervia di chi espone anche i trofei che non ha, che elegge a valori concetti come “la vittoria è l’unica cosa che conta”, che definisce cinismo le vittorie fortuite e mentalità la prepotenza, che trasforma le ingerenze e le scorrettezze operate sul mercato in esempi di abilità gestionale, ecco cosa è il calcio italiano.
    Il Napoli quest’anno per il solo fatto di essere in lotta fino alla fine ha compiuto un’impresa sportiva da tramandare ai posteri, altro che accomunarlo alla juve.
    Perché l’orticello loro per noi è una foresta.

    • esatto

    • giancarlo percuoco 4 aprile 2018, 14:06

      in virtù del tuo ragionamento, che io condivido in pieno, forse, per il movimento calcistico nazionale, è pure un bene che questa juve sia uscita, o stia uscendo, in questo modo.

      • Non ti fare illusioni. Secondo quanto dici sarebbe stato un bene che la Nazionale non si sia qualificata al mondiale. Ma siamo il paese del gattopardo. Berardi e Politano saranno convocati al prossimo stage in nazionale per essere premiati per la dedizione mostrata in campo contro il Napoli. Mentre Insigne e Jorginho saranno additati dalla stampa servile come i veri responsabili della débacle italiana.
        Fidati.

      • In teoria dovrebbe essere così. In pratica, non accadrà. Vedi cosa è successo in nazionale? Dopo quello che è successo con la Svezia, il minimo sindacale sarebbe stato mettere da parte la vecchia guardia, tutta, una volta e per sempre, e far crescere i giovani (come fanno le nazionali di Germania e Spagna, che non hanno paura a schierare ventenni titolari). E invece arrivano le convocazioni, e chi chiamano? Buffon e Chiellini (e il secondo, in tipica tradizione Juve, ha fatto il malato immaginario e si è dato alla macchia).

    • Pietro Avossa 4 aprile 2018, 14:43

      Bravissimo!

    • Analisi del dominio Juventino in Italia messo a confronto con i risultati in Europa:la Juve rubbba.
      27 mi piace,un plebiscito.Praticamente,se i rivali sarete ancora voi siamo in una botte di ferro

      • Fatti qualche domanda in piu.. nessuno assume che vi limitiate a rubbbare.. il sistema che avete costruito è molto piu complesso

        • Lascia perdere. Chiedere a uno juventino di farsi una domanda è come chiedere a una lumaca di competere con Usain Bolt.

        • Spero per voi che sia io ad aver frainteso, perché se questo è il metodo scelto(pianti,accuse e recriminazioni di ogni tipo) per scalare posizioni nel calcio che conta siete messi male,anche perché le critiche,infarcite di ogni tipo di accusa,sono il miglior carburante per una Juve demotivata da anni di vittorie.
          Gente come Buffon,Barzagli ecc.,che pure andrebbero rimpiazzati al più presto,reagiscono da campioni quali sono/sono stati quando vengono messi alla gogna per una partita persa.
          Soprattutto Buffon che con questo meccanismo ha allungato a dismisura la sua grande carriera.
          Il film che vi raccontare tra di voi è lontano anni luce dalla percezione che hanno all’estero di questa Juve,alla quale viene riconosciuto il merito di riuscire a vincere anche senza avere in squadra giocatori come Messi e Ronaldo,pur criticandone l’eccessivo tatticismo.
          Se qualche tifoso juventino,come fece erroneamente Conte,giustifica tutto con il fatturato si sbaglia di grosso, perché la Juve al netto della sua atavica paura nelle finali,ha più volte dimostrato che è in grado di competere per la Champions pur partendo un gradino sotto alle favorite.
          PS-ad esclusione delle milanesi(più Milan che Inter) tutte le altre tifoserie hanno poco da sfottere per i risultati europei della Juve.
          Fossi in voi mi limiterei a godere in silenzio, come un un guardone che non ha altro modo se non quello di appunto di bearsi delle prestazioni altrui.

          • Il solito complesso di superiorità juventino, secondo cui voi avete sempre ragione perchè “vincete”, mentre i tifosi di tutte le altre squadre d’Italia, dal Napoli al Real Lampedusa (se esiste), secondo voi sono degli sfigati che perdono tempo e hanno sbagliato tutto nella vita. Le prove del “sistema” di cui giustamente parla Eduardo sono davanti agli occhi di tutti (tranne che dei vostri, ovvio). Vogliamo parlare della percezione che all’estero hanno della Juve? Non so se ti conviene andare su questo terreno. Magari leggiti l’articolo pubblicato su Bild (un importante quotidiano tedesco, FYI) una decina di giorni fa, poi parliamo della percezione della Juve all’estero. Comunque è inutile perdere tempo a discutere con voi. La vostra arroganza è indecente, oltre che infantile.

          • Io mi rendo conto che la Juve ha molte piu’ risorse in Italia,ma oltre a questo c’e’ ben altro a giustificare anni di dominio.
            E’ come se mi lamentassi dei soldi o degli arbitraggi con il Real:nessuno ci e vi impedisce di crescere e fare il salto di qualita’,soprattutto a voi che non dovete competere anche contro la diversa tassazione delle squadre spagnole.
            Ho anche riconosciuto che il Napoli e’ piu’ divertente da veder giocare pur tenendomi stretta la filosofia della mia squadra.
            Siete voi ad essere invidiosi e rancorosi

          • dino ricciardi 6 aprile 2018, 10:50

            Bearsi?quali prestazioni?
            Cosa vuoi guardare se fate cilecca :-)))

          • ma qua siamo tifosi, mica siamo tesserati del Napoli. Stai veramente male fra…

      • Stefano Valanzuolo 5 aprile 2018, 9:37

        34 mi piace

      • In realtà non lo siete neanche adesso. Non ci fosse il Napoli avreste giocato al risparmio energetico con il Milan, accontentandovi di un pareggio. E magari con tutte le forze concentrate in champions, avreste evitato la figurella casalinga contro il Real. Avreste perso comunque, perché il vostro valora e questo. Ma magari sareste riusciti a uscire a testa alta. Adesso vi toccherà l’umiliazione di giocare contro la rpimavera del Real. Auguri.

    • Roberto Cercola 5 aprile 2018, 8:19

      Analisi perfetta. Complimenti!

    • Effe Bongi, perfetto. Applausi a scena aperta.

    • Il Napoli di quest’anno, la cenerentola ispirata che ha contrastato con due soldi la ricchissima e corrotta strisciata, passera’ alla storia solo se vincera’ lo scudetto e fermera’ finalmente dopo 6 anni di incontrastato dominio l’orribile mostro pigiamato. Altrimenti le gesta sublimi del vostro grande Sarri, dei leggiadri Insigne, Mertens, Callejon e compagni, verranno dimenticate gia’ da Agosto prossimo, giusto dopo i mondiali, che creeranno senz’altro nuove leggende e nuovi temi. Dimenticate da tutto il mondo del calcio, eccetto ovviamente da voi. Fattene una ragione.

      • Per me ben presto si dimenticheranno pure dei 7 scudetti della Juve, basta che il calcio italiano torni ad essere un po’ più competitivo e la gente bollerà quelle vittorie come un periodo buio del nostro calcio.

  17. Giulio Valerio Maggioriano 4 aprile 2018, 10:09

    Ma sti gran c…i, il Real (e segnatamente CR7) da 3 pere a quasi chiunque da quasi un lustro. Nel calcio succede che nel 95% dei casi vince il piu forte, teorizzare sempre sui massimi sistemi è un po come fare la punta al c…o

    • Frédéric Moreau 4 aprile 2018, 10:55

      Un esempio della leggendaria mentalità della Juve, che giustamente è vincente solo quando vince.

      • Giulio Valerio Maggioriano 4 aprile 2018, 13:18

        Ho il difetto di vivere il calcio in maniera molto serena, purtroppo, non dovendo difendere la città da nemici invisibili, posso permettermi di guardare ad una sconfitta senza strapparmi i capelli…

        • …e che sconfitta! Bravo!

        • Frédéric Moreau 5 aprile 2018, 9:03

          Sarà almeno un lustro che leggo della mitologica mentalità vincente della juve, la ricetta segreta che ha reso possibile tutte le vittorie di questi anni, per poi scoprire che, alla fine, come diciamo tutti, è solo una squadra molto più forte delle altre, e che soffre il confronto contro squadre molto più forti di lei.
          Per il resto, se sei sereno non c’è il bisogno di dirlo. Tra l’altro non credo importi a qualcuno.

          • Giulio Valerio Maggioriano 5 aprile 2018, 18:43

            E quindi? Ho parlato io di mentalità vincente? Se fai brutte letture, almeno non darmene la colpa.

        • Sei così sereno che vieni a commentare la sconfitta della tua squadra con il Real in una pagina di tifosi del Napoli. Contento tu. Se avete sempre bisogno di convincere gli altri e solo perché nel fondo anche voi sapete benissimo di non meritare il rpedominio che mostrate in Italia.

          • Giulio Valerio Maggioriano 5 aprile 2018, 18:39

            Ti ringrazio per il pluralia maestatis, ma parlo solo a titolo personale quindi non serve il “voi”. Si, sono sereno e posso permettermi di discutere di calcio in una pagina del Napoli (in home ci sono solo articoli sulla Juve, ma vabbè). Pensa che a volte – ma non è il tuo caso – si può anche scambiare qualche piacevole punto di vista senza entrare in clima da jihad…

      • Felice Valente 4 aprile 2018, 13:33

        Nella vita è cosi. La strategia vincente è quella che….vince. Il resto è filosofia. E a Napoli ci sono accademie di filosofia

        • Frédéric Moreau 5 aprile 2018, 9:02

          Non so per quale motivo tu stia parlando di strategia, ma va bene lo stesso. Congratulazioni per le tue vittorie e per la tua avversione verso la filosofia.

        • il problema è quando si spaccia per vincente un predominio perlopiù politico e non calcistico.

        • Quando uno rinuncia alla filosofia, poi é costretto ad abbondonare lo stadio all’ottantesimo perché non sa che farsene di una sonora sconfitta.
          Quando uno rinuncia alla filosofia poi deve andare a scivere commenti sulla pagina di tifosi di un’altra squadra per smaltire le proprie frustrazioni. Hai ragione, a noi napolisti piace la filosofia. Napoli e la filosofia sono figli della stessa madre. Ma é chiaro che chi crede che “vincere é l’unica cosa che conta” é rimasto alla filosofia binaria. Quella che capisce anche un processore di prima generazione. Se i lavori sull’intelligenza artificiale sono ancora in alto mare é proprio per cercare di riprodurre quella capacità che possiede il cervello umano e che qualcuno che ha deciso di tifare Juve proprio non coglie.

      • Walter Bonanno 4 aprile 2018, 14:11

        …che è un po’ come quella di chi è vincente solo se perdono gli altri. Che ci sia bisogno di una rivoluzione culturale in Italia è ovvio, ma pensare che l’unica a rivoluzionarsi debba essere laJuve è ridicolo.
        La Juve a cui non importa del bel gioco e il Napoli che vede un complotto dietro ad ogni calcio d’angolo sono due facce della stessa povera medaglia.

        • É come dire che Craxi e la Bocassini sono le due faccie di Mani Pulite. O che Totò Riina e Falcone sono le due facce del maxi processo. Sono d’accordo, ma io ho scelto da che parte stare.

      • antonio lampitella 4 aprile 2018, 14:39

        La sconfitta della juve certifica in modo incontrovertibile come il sistema calcio Italiano sia totalmente condizionato dal tifo piuttosto che dalla obiettiva programmazione.La federazione,i giornali,le televisioni sono strapiene di addetti ai lavori che tessono le lodi sempre di quelle 3 o 4 squadre ( ma principalmente di una) che ben conosciamo,ingigantendo a dismisura i risultati positivi che ottengono e sorvolando miseramente su quelli negativi e soprattutto sul gioco espresso.Sì assiste così da alcuni anni ( in maniera piu’ marcata dall’avvento di Sky e dei suoi accoliti) ad una spregevole quanto ipocrita pantomima di una ventina di giornalisti ed addetti ai lavori,senza che alcuno si oppongono, vincolante il sistema comunicativo italiano alla vulgata generale secondo cui se vinci spesso,indipendentemente da come lo fai,e’ cosa giusta e superlativa,e chi se ne frega di quelli che provano ad innovare.Il risultato di questa misera condizione ( tutta italiana sia chiaro):si sbatte il grugno contro i muri di cemento armato europei e si fanno figuracce planetarie.La massiccia penetra zione di tutti questi incompetenti ma saccenti personaggi sta avendo l’effetto peggiore che si potesse immaginare:credersi galli nell’insipida e nella mediocrita’ del microcosmo del calcio italiano e ritrovarsi microbi nel grande pollaio europeo.

      • perché menziona due volte higuain nella stessa frase?

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