Kvaratskhelia a 70 milioni è stato un regalo, frutto di una politica aziendale sbagliata
È stato un errore tenerlo e incattivirlo quasi al minimo di stipendio. Il Napoli si è trovato col coltello alla gola ma è stata colpa sua. Oggi è un calciatore da Pallone d'oro

Paris Saint-Germain's Georgian forward #07 Khvicha Kvaratskhelia celebrates after scoring his team fourth goal during the UEFA Champions League semi-final first leg football match between Paris Saint-Germain (PSG) and Bayern Munich at the Parc des Princes in Paris on April 28, 2026. (Photo by ALAIN JOCARD / AFP)
Un errore incattivirlo a 1,4 milioni l’anno
Ormai anche i tifosi del Napoli più riottosi pare si siano convinti che Kvaratskhelia sia un calciatore fortissimo, uno dei più forti attualmente in circolazione. E di conseguenza la gestione del calciatore georgiano da parte del Napoli è stata una gestione sbagliata, zeppa di errori. Una serie di decisioni sbagliate che hanno portato alla svendita di Kvara al Psg per soli settanta milioni di euro. È stato un regalo, basti pensare che Wirtz e Isak sono stati pagati il doppio dal Liverpool. E valgono almeno la metà di Kvara, forse anche un terzo. Oggi è un candidato al Pallone d’Oro e se non avesse lo svantaggio di non giocare i Mondiali, avrebbe molte chance di vincerlo. Molto probabilmente arriverà tra i primi cinque e comunque bisognerà vedere che cosa accadrà da qui a fine anno.

Ma che cos’ha sbagliato il Napoli con Kvara? Ha commesso l’errore che spesso contraddistingue la gestione dei calciatori da parte di Aurelio De Laurentiis. Il presidente ama tirare la corda fino allo stremo. Ama stare nelle posizioni di vantaggio. E con Kvara era in netto vantaggio. Giuntoli fece fare un affarone al Napoli. Andò a recuperare una perla e la pagò pochissimo: 1,4 milioni a stagione. Era bastata una partita, l’esordio a Verona, per capire che eravamo di fronte a un calciatore tre volte più forte di Insigne. Un’altra categoria, per dirla alla Allegri. Col Monza, alla seconda giornata, realizzò un gol da urlo. Ma non erano solo i gol e gli assist. Il calciatore lo vedi subito, lo riconosci.
Il Napoli avrebbe dovuto coccolare Kvaratskhelia
Dopo la vittoria dello scudetto – di cui Kvara fu un protagonista assoluto – il club avrebbe dovuto coccolare il calciatore, concedergli un cospicuo aumento. Non era un calciatore da 1,4 milioni, era uno di quelli che guadagnava meno. È ovvio che così sia lui sia il suo entourage si siano incattiviti. Si sono sentiti incatenati ed è una spiacevole sensazione Si accumula rancore. È andata avanti così per tutto il fallimentare secondo anno. E a quel punto chiaramente il georgiano ha cominciato a scalciare per andare via.

Non è che Kvara ha ricattato il Napoli. È vero che il Napoli ha gestito malissimo Kvaratskhelia. Malissimo e in maniera autolesionistica. Si è poi trovato costretto a svenderlo a 70 milioni, altrimenti Kvara attraverso l’articolo 17 avrebbe potuto liberarsi persino a meno e fare un grave danno al club. Invece non lo ha fatto. Se però De Laurentiis avesse aumentato l’ingaggio al calciatore, come peraltro ampiamente meritato, la vendita al Psg sarebbe avvenuta in ben altro clima e con diverse condizioni. Il Napoli avrebbe potuto ottenere di più, probabilmente fino a cento milioni. Certo di più rispetto a quanto risparmiato tenendolo quasi al minimo di stipendio.