De Bruyne Maramaldo, le accuse andavano fatte quando Conte era a Napoli
Avrebbe fatto meglio a risparmiarsi quelle frasi sgradevoli e inopportune. Se proprio non poteva trattenersi, allora doveva dirle quando Conte era qui e poteva rispondergli

Dc Napoli 05/10/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Genoa / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Kevin de Bruyne
Ho letto le dichiarazioni di De Bruyne a proposito di Antonio Conte. E mi hanno provocato due possibili reminiscenze storico-letterarie. Una, che ho spesso citato, è Il visconte dimezzato di Calvino. La storia fantastica per l’appunto di un visconte che fu in battaglia colpito da un colpo di spada che lo divise esattamente in due metà. Una interamente buona l’altra interamente cattiva. È del tutto evidente che nel nel caso di Bruyne la metà cattiva ha preso il sopravvento. Suggerendo al campione belga delle frasi che avrebbe fatto meglio a risparmiarsi.

Sgradevoli e inopportune le parole di De Bruyne
La seconda reminiscenza riguarda Fabrizio Maramaldo valente soldato che nel 1500 fu al soldo di vari regnanti. E che è passato alla storia per aver trucidato Ferruccio Ferrucci catturato e messo in catene ormai ferito ed incapace di difendersi. Quest’ultimo secondo una leggenda, gridò verso il Maramaldo che si accingeva ad ucciderlo “vile tu uccidi un uomo morto”. Ecco mi sarebbe piaciuto che De Bruyne evitasse certi giudizi urticanti nei confronti di Antonio Conte. O se almeno proprio non poteva resistere a pronunciarli lo avesse fatto quando Conte era in sella.
Con questo non voglio dire che Conte è un uomo morto. Tutt’altro. Ma mi sarebbe piaciuto ascoltare la sua risposta al belga quando era ancora al comando della compagine partenopea. Insomma De Bruyne che non mi ha stupito per il suo rendimento da calciatore l’hanno passato , mi ha invece stupito per le dichiarazioni sgradevoli e inopportune.