“Felice che Conte sia andato”: De Bruyne è la prima grana di Allegri

Kevin De Bruyne si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, e come racconta la Gazzetta dello Sport, ancora prima di firmare, Allegri si ritrova la prima gatta da pelare.

“Felice che Conte sia andato”: De Bruyne è la prima grana di Allegri

Napoli's Belgian midfielder #11 Kevin De Bruyne controls the ball during the Italian Serie A football match between Napoli and Lazio at the Diego Armando Maradona stadium in Naples on April 18, 2026. Carlo Hermann / AFP

Il passato bussa ancora forte alla porta di Castel Volturno. Che tra Kevin De Bruyne e Antonio Conte non fosse mai scoccata la scintilla era cosa nota, ma adesso il belga ha deciso di alzare il tappeto sotto cui aveva nascosto la polvere di una stagione goduta poco. E lo ha fatto con parole che, come scrive Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, lasciano più di un dubbio sul suo futuro azzurro.

L’attacco all’ex allenatore è diretto: “Conte non doveva restare, ha una visione del calcio diversa dalla mia”.

E sul gioco, De Bruyne non usa giri di parole: “Giochiamo in modo molto difensivo. All’inizio dell’anno giocavamo davvero molto bassi. Il nostro capocannoniere ha 10 gol, eravamo troppo difensivi”.

Alla domanda se sia contento dell’addio di Conte, la risposta è secca: “Per me sì”. Un giudizio che pesa, e che certifica la rottura mai ricomposta tra il fuoriclasse e il tecnico che lo aveva ai margini del suo sistema. Era il segnale di una frattura che avevamo letto fin da quando De Bruyne era il vero regalo pensato per Allegri, prima che Conte decidesse di restare.

Tocca a Max, e il lavoro comincia in anticipo

Il problema è che adesso quel nodo finisce sulla scrivania di Allegri. Il tecnico non si è ancora liberato dal Milan, non ha ancora firmato il contratto concordato con De Laurentiis, e già si ritrova la prima grana. Perché Max puntava forte su Kevin: nei suoi piani il belga avrebbe dovuto essere la mezzala di qualità a cui affidare le chiavi del gioco, esattamente il ruolo che Modric ha avuto nel suo ultimo Milan — non a caso Allegri ha sempre esaltato Modric come modello di passione e intelligenza.

Allegri in una delle sua classiche pose in panchina

La Gazzetta scrive:

“Per Massimiliano Allegri il lavoro a Napoli dovrà  cominciare prima del previsto. Max puntava molto su Kevin, che avrebbe potuto rimettere al centro del progetto come fatto con Luka Modric. Ora, invece, ci sono grossi nuvoloni all’orizzonte. E non è affatto scontato che re Kevin possa vestire ancora l’azzurro nella prossima stagione. Max non vorrebbe rinunciare alla sua classe, ma adesso tutto è ovviamente in discussione. Scegliendo il Napoli, De Bruyne aveva rinunciato a offerte molto più vantaggiose economicamente, dalla solita Arabia Saudita e soprattutto dagli Stati Uniti. Voleva continuare a giocare in Europa, nel calcio più importante. E voleva vivere ancora le emozioni delle notti di Champions. Però voleva anche divertirsi, cosa che evidentemente non  èriuscito a fare sotto la guida di Conte. Allegri è un altro allenatore vincente che però non ha mai fatto dello spettacolo il suo biglietto da visita: riuscirà  a convincere Kevin a rimanere fedele al progetto Napoli?”.

L’idea era chiara: De Bruyne regista offensivo nel Napoli che riparte dal 4-3-3. Ma se il giocatore stesso mette in dubbio la sua permanenza — «ho un anno di contratto, ma devo parlare col Napoli» — il primo mattone del progetto Allegri rischia di sgretolarsi prima ancora di essere posato.