Ieri abbiamo visto cosa accadrebbe in caso di sconfitta del Napoli (e non ci è piaciuto)

I cori contro De Laurentiis, lo stadio che si stava svuotando, il battibecco tra Insigne e i tifosi. Un tutti contro tutti che solo i gol di Milik e Diawara hanno fermato

Ieri abbiamo visto cosa accadrebbe in caso di sconfitta del Napoli (e non ci è piaciuto)
Reina e Insigne a fine partita

I cori contro De Laurentiis

Napoli-Chievo sarà ricordata come la partita dell’incredibile rimonta. Come la partita che ha tenuto in vita gli azzurri e il campionato. Ma anche come la partita che ha offerto l’anteprima di quel che potrebbe accadere se il campionato dovesse finire con un secondo posto e non con il successo finale. E, diciamocelo, non è stata una gradevole visione.

Come spesso accade, il racconto di quel che avviene a Napoli è viziato, è artefatto. Tutto viene ricondotto al solito canovaccio intriso di luoghi comuni. Persino uno stadio più pieno del solito (46mila spettatori, nulla di trascendentale) con prezzi popolari: curve a 10 euro, distinti a 20. Non è stato ‘o cor’è  Napule, sono stati i prezzi bassi, oseremmo dire stracciati. Che peraltro, con il Napoli in pieno lotta per lo scudetto, hanno fatto superare di appena cinquemila unità quel dato di 41mila spettatori che era stato indicato – con grande scandalo e conseguente sollevazione popolare – da De Laurentiis come la capienza ideale del nuovo stadio.

Va da sé che coloro i quali, per certi versi comprensibilmente, reclamano prezzi popolari per andare al San Paolo, sono gli stessi che vorrebbero il Calcio Napoli perennemente attivo sul mercato e pronto ad acquistare calciatori con ingaggi faraonici.

Il destino ha voluto che fossero due panchinari

A un certo punto, ieri pomeriggio, prima che Milik e Diawara invertissero il destino, stavamo assistendo alla resa del Napoli in campionato. A meno sette, a sette giornate dalla fine, il campionato sarebbe finito. Ed è andato in scena un copione che abbiamo sinceramente trovato triste. Dalle curve sono partiti i soliti cori contro de Laurentiis, sempre in nome dell’adagio perennemente in voga a Napoli, e cioè che la sconfitta sarebbe colpa della società perché la panchina sarebbe corta. Lo stesso destino si è divertito a beffare i coristi e ha affidato proprio a Milik e Diawara – due panchinari, il primo complice anche gli infortuni – la resurrezione calcistica del Napoli.

Un club al vertice da otto anni

Ma non sono stati solo i soliti coristi delle curve. Sullo 0-1 lo stadio si è andato via via svuotando, la paura del traffico e soprattutto la resa anticipata. Che per fortuna non ha contagiato la squadra in campo. Non l’ha contagiata neppure quando è andato in scena l’incredibile battibecco tra Insigne e alcuni tifosi. Incredibile per più motivi. Se il cliente ha sempre ragione, Insigne ha sicuramente sbagliato a rispondere. Ma non è detto che il cliente abbia sempre ragione. Il cliente, in questo caso il tifoso, non può fischiare o rumoreggiare Insigne per un tiro sbagliato, nella fase terminale di una stagione che Lorenzo ha giocato da rande protagonista. Stavamo assistendo a un pessimo finale, a un tutti contro tutti che non avrebbe reso onore all’annata del Napoli. E se fosse finita 0-1, chissà cos’avremmo pensato o ascoltato a proposito del futuro di Insigne (e anche di altri). Come se questa squadra non avesse un domani, come se non fossimo ai vertici ormai da otto anni. Otto anni. A volte, soprattutto a Napoli, ci raccontiamo come se fossimo la Civitanovese in una stagione di grazia. 

Il Napoli non ha la rosa corta

In questo quadro ci sono anche le critiche e le accuse a Sarri che ha certamente i suoi difetti – e il principale, quello che non gli abbiamo mai perdonato, è l’aver tenuto bordone culturalmente al papponismo: aspetto che non è affatto secondario nella sua popolarità – ma ha tanti meriti nella crescita di questa squadra. Siamo tra quelli che da sempre hanno chiesto più turn over, soprattutto perché il Napoli ha una panchina decisamente all’altezza. È una leggenda, lo abbiamo ripetuto più volte, che il Napoli sia soltanto undici titolari e poco più. Gli unici ruoli che sono stati scoperti, anche a causa dell’infortunio di Milik, sono stati gli esterni di attacco. Con Milik, ogni tanto avrebbero potuto ruotare almeno Insigne e Mertens. Sono poche le squadre che in panchina possono consentirsi il lusso di avere centrocampisti come Diawara, Zielinski e Rog; la Juventus ha Sturaro, Marchisio e Bentancur. Tanto per capirci.

Sarri ha avallato questa ondata popolare, e ha certamente una sua rigidità. Ma è anche l’allenatore che ha portato il Napoli a essere ancora in lotta per lo scudetto a sette giornate dalla fine.

Il racconto tossico che Napoli fa di sé

Si vince tutti insieme e si perde tutti insieme. La speranza, ahinoi flebile, è che l’anteprima di ieri possa servire da lezione nel caso in cui la sconfitta dovesse materializzarsi. L’immagine di una squadra sfilacciata, di un pubblico avvilito e contestatore, è stata davvero spiacevole. Purtroppo è il frutto di un racconto tossico che si fa di questo Napoli. È un racconto autolesionistico. Che serve soltanto a darsi alibi e trovare uno (o più di uno) capro espiatorio contro cui sfogare la rabbia e il malumore. Non c’è rabbia da sfogare. È un duello sportivo, che il Napoli sta portando avanti alla pari e lo sta facendo perché ha una società solida, un allenatore molto bravo, calciatori appetiti in mezza Europa e una rosa competitiva sia tra i titolari sia tra i panchinari. Siamo consapevoli che sono parole al vento, ma scriverle ci sembra doveroso. Se dovesse ripresentarsi lo spettro della sconfitta, facciamoci trovare con un abito diverso.

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  1. Ernesto Cirillo 9 aprile 2018, 23:39

    A caldo non è giusto commentare le reazioni di giocatori e pubblico. Ieri sullo 0-1 eravamo tutti depressi e incavolato perché sarebbe stata la resa. Il Napoli sta facendo un grande campionato.
    Sui cambi non conta chi, ma chi è più in forma. Ora tocca ad altri partire titolari a mio parere. Alcuni sono cotti e si vede da settimane. Su questo Sarri deve migliorare

  2. Tutte le opinioni sono legittime però mi sembra che il Napolista sia pro DeLa a prescindere.. Certamente dobbiamo ringraziare il presidente che da svariati anni ha mantenuto il Napoli a livelli altissimi facendoci comunque divertire. E’ altrettanto vero che non avendo fatturati altissimi dobbiamo puntare a valorizzare La Rosa comprando giovani da crescere. E però negli ultimi cinque anni abbiamo assistito sempre allo stesso copione: ossia il Napoli che a g3nbaio e tra i candidati al titolo e il presidente che puntualmente evita di rinforzare la squadra. E’ senz’altro vero che la priorità deve essere una sana gestione finanziaria ma l’obiettivo di una squadra di calcio deve essere anche quello di vincere qualcosa altrimenti che gioca a fare? Per farci divertire? Credo che il pubblico napoletano dopo cinque anni di secondi posti cominci a non divertirsi più. Di qui i fischi alla società non ai giocatori proprio perché non solo quest’anno ma in passato non ha mai dato realmente l’ha sensazione di voler vincere qualcosa ma solo di tenere i bilanci in ordine. Quanto a Insigne i fischi sono sicuramente ingiusti perché gli sbagli ci possono anzi ci devono essere sopratutto il partite come quella di ieri dove la tensione era alta. Il fatto è che Insigne quando sbaglia da sempre la sensazione di farlo con una sciatteria c’è una superficialità totale e questo i fasti se il tifoso.

  3. Pacojonathan 9 aprile 2018, 23:21

    1. Insigne merita i fischi perché è un testardo, presuntuoso e prende uno stipendio da top player, ma top non lo potrà mai essere.
    2. Sarri fa giocare i migliori che ha (a parte hamsik) ed è evidente che i migliori non stanno in panchina, se li facesse giocare e perdessimo (ricordate il chiattone spagnolo) verrebbe massacrato dagli stessi che oggi parlano di turnover
    3. La reazione dei tifosi, per la maggior parte, é dovuta all’illusione che hanno maturato grazie a giornalai napoletani del calibro di alvino e de maggio che nei mesi hanno seminato nelle folli ingenue, speranze che il sottoscritto non ha mai nemmeno sfiorato (dico da mesi che la rosa é la quarta quinta del campionato e arrivare di nuovo in champions sarebbe stato un successo IMMENSO, per il quale ringraziare i ragazzi ma soprattutto il maestro Sarri… e non certo adl…)

    • Mario Fabrizio Guerci 10 aprile 2018, 11:18

      Condivido il primo punto con applauso..
      Sul secondo e terzo, in assoluto disaccordo.

  4. Ma che articolo é? Non si rende conto che le sue proposizioni sono basate sulla stessa logica che lei critica? Cioe la logica dell ultima partita? Secondo lei non si puo criticare insigne perché dopo un intero ottimo campionato nelle ultime 3 partite…partite fondamentali per il finale campionato…ha giocato male. E poi allo stesso tempo dobbiamo dimenticare le scarsissime prestazioni di diawara per una anno a causa di un bellissimo gol fatto nell ultima partita? E sulla base di quest ultimo gol concludere che la panchina non é corta? E disarmante.E un offesa alla logica e all intelligenza dei suoi lettori.

    • In realtà Insigne durante tutta la partita è stato il migliore del Napoli. E’ vero ha fatto degli errori e si è intestardito in alcune occasioni, ma ha combattuto sempre a differenza di altri (Mertens, Callejon, Hamsik…) che sono stati invisibili e non ci hanno provato. La colpa di Insigne qual è stata? Mettersi la squadra sulle sue spalle? I tifosotti lo contestano ma capiscono poco di pallone. Farebbero bene a stare distanti da una squadra che, al di là di come finirà, sta andando ben oltre le proprie possibilità.

  5. Giusto per controbattere appena appena alla campagna “la rosa è come il rancio, ottima e abbondante” , Marchisio (infortunio a parte) è stato considerato uno dei migliori centrocampisti italiani e già da solo è più forte di tutti e tre i ns messi insieme. Sturaro solo chi segue il calcio superficialmente lo può considerare alla stregua di un Padoin qualsiasi, senza considerare che era seguito anche dal Napoli all’epoca. Ha fatto anche tutta la trafila delle Italia giovanili e under. Inoltre molto più duttile e versatile di Diawara o Rog. Bentancur è uno che ha vinto il mondiale under 20 e a 20 anni è in nazionale . Di Diawara si dice sempre “uno che ha giocato a Madrid col real” ma non si aggiunge mai che ha giocato malissimo e che spesso è stato uno dei peggiori in campo, come ieri. Zielinski da titolare ha sempre fallito, da riserva ha fatto sprazzi di ottime partite venendo sempre meno però in copertura. Solo su Rog non mi pronuncio perché credo sempre in lui.
    Ah senza dimenticare che la Juve ha rinunciato a Pjaca facendolo andare a giocare per recuperare da un infortunio .

  6. Raffaele Sannino 9 aprile 2018, 17:33

    La realtà,spesso mistificata , è che i panchinari del napoli sarebbero titolari in 14 club di A.Strinic andrà al milan,Pavoletti e Zapata sono punte da doppia cifra,Giaccherini era nostro ,ma lo abbiamo mandato via e ci ha fatto male.Questo per dire che,contro queste 14 squadre, le riserve potevano essere tranquillamente utilizzate ,schierando gli undici inamovibili contro le prime cinque del campionato e nelle coppe.Per battere un sassuolo o chievo qualsiasi non occorre avere Neymar in panca che entra per mettere a posto una partita che non si sblocca.La scorrettezza di chi mente sapendo di mentire è quella di paragonare le riserve della juve con le nostre.Una forzatura che non ha senso perché le due società non sono paragonabili per fatturato ,ma soprattutto perché non dobbiamo giocare 38 volte contro i bianconeri.La maggior parte degli avversari hanno organici che non sono costati quanto le nostre riserve,che se non giocano,non è perché sono scarsi.

  7. Francesco Sisto 9 aprile 2018, 16:43

    Credo che ieri Eupalla abbia manifestato chiaramente che non vuole che ci arrendiamo, che continuiamo la battaglia facendoli sudare fino alla fine a quelli la, vuole che andiamo a Torino a farli tremare, a preoccuparsi che dopo la CL perdano pure il campionato.
    Ieri al goal di Diawara, guardando la corsa felice e sfrenata del ragazzo in azzurro mi sono venute le lacrime agli occhi.
    Se ci crede lui ci dobbiamo credere tutti.
    FNS

  8. Rimprovero a Sarri, come ho sempre fatto, la scarsa propensione a coinvolgere più elementi nel giro dei “titolari”. Con ciò non disconosco affatto i meriti del tecnico e mi sento di dire che senza di lui adesso saremmo impantanati verso il quarto/quinto posto.
    Concordo sul fatto che comunque vadano le prossime partite non bisogna contestare pubblicamente nessuno, nemmeno Insigne (che, detto fra noi, col suo modo di atteggiarsi nel cercare la giocata a effetto i fischi se li attira inevitabilmente).
    I conti, poi, si faranno alla fine e ognuno di noi avrà tutta la libertà di esprimere eventualmente il suo disappunto contro chicchessia.

  9. Francesco Sisto 9 aprile 2018, 15:39

    Troppe polemiche raga`, non si potrebbe solamente sostenere la squadra e la societa, senza se e senza ma, fino alla fine, in questa battaglia gia impari contro la Juve?

  10. Gianni Staiano 9 aprile 2018, 15:29

    Mamma mia quanto siete spocchiosi, presuntuosi ed irritanti voi della Napoli bene … Insopportabili almeno quanto delaurentiis ! Mi fermo se no potrei trascendere …
    PS non condivido neanche una parola di Gallo

  11. napoli nel cuore 9 aprile 2018, 14:26

    …provo ad immaginare lo scenario di un finale annunciato 0-1 napoli chievo : minacce ed insulti a DELA e squadra di incapaci….eppure fino a due domeniche fa si cantava che un giorno all’improvviso mi innamorai di te……non mi riconosco in questo tifoso napoletano. Come si fa a contestare questa squadra, l’allenatore e la società dopo anni di gran calcio ?? Ed ingenerosi sono i fischi ad Insigne….

  12. I fischi a Insigne la cosa piú brutta di ieri, e anche la sua risposta non é stata bella…
    Sui fischi a DeLa posso essere d’accordo con l’analisi del Direttore, ma va detto che nelle ultime 2 sessioni di mercato (gennaio + estate) non siamo stati capaci di comprare un’ala e un terzino destro… insomma, DeLa, Giuntoli o fate voi chi, ma la societá avrebbe dovuto fare di piú.

    In realtá i napoletani sono contenti ed orgogliosi di quanto sta facendo la squadra, e lo saranno anche se – ahimé, probabilmente – alla fine non vinceremo.

    Il Direttore dovrebbe smettere di arrampicarsi sugli specchi e spingere il Napolista ad affrontare alcuni dei problemi veri del Napoli:

    1) scarso potere (rispetto?) con gli arbitri: i 3 minuti di recupero ieri erano uno schiaffo in faccia. E come il VAR sia stato addomesticato nei confronti della strisciata incolore fa male…
    2) scarsa e ininfluente presenza sui media: sul 2-2 c’e’ stato un fallo enorme sul centravanti del Benevento, in televisione non ne ha parlato nessuno. Se penso a come ci hanno massacrato per il presunto mani di Mertens contro il Cosenza mi vien da piangere …
    3) Sarri non puó essere lasciato solo davanti alle telecamere dopo la partita, non sta a lui sottolineare che Depaoli andava espulso.. ma qualcuno lo doveva fare, e che diamine!!

    Un Direttore generale con ampie deleghe risolverebbe il problema? Forse no, ma un tentativo lo farei. Non voglio passare per papponista, non lo sono e auguro lunga vita al Presidente, ma veramente mi viene il dubbio che non investa nell’organigramma soprattutto perché ha il braccino corto.

    PS: e lo stadio? adesso che c’e’ un’apertura del Comune, perché non provare a discuterne seriamente? Ovviamente, a cifre piú aderenti allo stato dell’arte….

    • Concordo. L’organigramma societario del Napoli è carente. Parla solo Sarri.

    • Francesco Sisto 9 aprile 2018, 16:32

      Rosario, molti punti del tuo post sono condivisibili (specialmente quello sui 3 minuti di recupero, ieri Milan-Sassuolo, con lo stesso andazzo, ha visto la quaterna arbitrale assegnare 5 minuti di recupero, piu1 di recupero del recupero, nonostante non ci sia stata l’interruzione per il rigore).
      Concordo sul bisogno di una figura dirigenziale che ci metta la faccia e tenga l’ambiente insieme, mi piace moltissimo Beppe Bruscolotti, persona intelligente, pacata, ma che non le manda a dire, ed anche abbastanza carismatica (essendo stato capitano per tanto tempo ed avendo vinto 1 scudettto, rispettato anche da Maradona),Napoletano, che conosce l’ambiente,Tifoso vero. tra l’altro non credo che costerebbe tanti soldi.
      Sui fischi a Insigne non sono tanto d’accordo, ci sta che il pubblico, preso dalla frustazione, ti mostri disapprovazione (allo stesso modo che ti osanna quando giochi bene), sopratutto se effettivamente hai fatto una giocata inutile e velleitaria, in quel caso te ne stai zitto e cerchi di fare meglio, prendi la contestazione come un invito a fare di piu`.
      Pero` ora non facciamolo diventare un caso.

      • d’accordo con Bruscolotti…non saprei dire uno migliore.Su Insigne che non è nuovo a queste piazzate anche!!☺

      • ok, grazie per la condivisione.

        Su Insigne che dire? a me il pubblico napoletano pare molto piú maturo di quanto comunemente ritenuto, e un pubblico maturo dovrebbe capire che Lorenzo tira la carretta da 6 mesi e che, nonostante gli errori delle ultime giornate, é di gran lunga il migliore dei tre avanti.

        Fischiarlo per un tiro sbagliato? ok, ma dopo 2 minuti la mette in testa a Milik da trenta metri. Temo che per lui l’effetto “Nemo profeta in patria” sia evidente….

        Detto questo, concordo. Non facciamo il gioco degli strisciati, non facciamolo diventare un caso.

    • D’accordissimo, l’organigramma societario è sicuramente una priorità quanto lo è il rafforzamento della rosa. Con tutto il rispetto per Giuntoli, una società a questi livelli ha bisogno di ben altro che flirtare con Carpi e Chievo o farsi prendere per i fondelli dal Sassuolo; oggi viviamo ancora di rendita sugli arrivi dei vari Reina, Callejon, Albiol, Kou, tutti frutto di una breve stagione di buoni intrecci e relazioni, e oggi come allora abbiamo bisogno di una figura che interloquisca con autorevolezza in Europa con i grossi club (e i grossi procuratori). La comunicazione è anch’essa un problema, ma non credo che un valido portavoce possa risolvere la nostra atavica esclusione del “palazzo” che conta, con le relative conseguenze a livello mediatico e arbitrale (abbiamo, ahimè, contato qualcosa solo nell’era Allodi-Moggi).
      Per finire, sui fischi a Insigne devo dire che non da ieri mi trovo spesso a dissentire con alcuni atteggiamenti del pubblico del San Paolo, di cui ho fatto parte in altre ere geologiche. Rivedendo la partita a mente fredda, il ragazzo ieri ha speso tantissimo e non si è mai tirato indietro nel prendersi responsabilità, gli errori ci stavano, come c’è stata la fenomenale giocata per il gol di Milik (che non è stata neanche l’unica). E’ assurdo e autolesionistico dare addosso a uno che tenta di caricarsi la squadra sulle spalle in un momento difficile per tutti.

      • Grazie per il commento, saró breve:
        1) su Insigne, leggi il mio commento sotto. Concordo con te, anche se lui dovrebbe imparare ad evitare certi atteggiamenti… sono vecchio abbastanza per ricordare che a Napoli siamo stati capaci di fischiare anche Maradona.
        2) su Giuntoli mi sono espresso piú volte… cara persona, ma é evidente che a questi livelli – saró brutale – non é cosa sua
        3) la comunicazione oggi é decisiva, almeno quanto le entrature nel palazzo. Se tu comunichi con efficacia – televisione, giornali, web – che i tre minuti di recupero ieri erano una vergogna inguardabile, la prossima volta un arbitro ci pensa tre volte prima di fare una sciocchezza simile.

        Ciao e FNS

        • Se qualcuno mi spiega come si fa mercato senza un quattrino oppure con due soli spiccioli, comincero’ anch’io a dire male di Giuntoli.
          Se la societa’ (che non esiste ma esiste ADL) fa un certo programma, Giuntoli che e’ un dipendente a quello si attiene. Se si danno a Giuntoli 300 milioni anche lui sarebbe capace di portare a Napoli Sterling e Sane’ (sempre che il nonno sia in buona salute) che piacciono tanto a Sarri.

          • Eddi, mi pare che i soldi ci siano. Veramente vogliamo credere che con trenta milioni non si trova un sostituto di Callejon senza farsi prendere in giro da Verdi?
            No, mi dispiace ma finora Giuntoli non ha contribuito a niente di questo Napoli. Nessuna sorpresa, nessun giovane che si sia imposto…

          • La sorpresa e il giovane Sarri non li vuoleeeeeee. Ma siete de coccio.

          • Forse mi sono espresso male, ma non è una questione di budget quella a cui mi riferivo, tanto più che per gli acquisti dell’era Benitez a cui mi riferisco ci siamo tutt’altro che svenati (Higuain a parte). E’ una questione di relazioni e di autorevolezza sul mercato. Con un altro standing in società, a gennaio avremmo preso Denis Suarez dal Barça e non ci saremmo fatti prendere in giro da Verdi o da quel defi**ente di Carnevali.

    • Eleuterio Coclite da Miranda 9 aprile 2018, 18:21

      tifoso si, ma senza fette di salame sugli occhi. Era rigore quello su Mertens? Saluti e forza Napoli

    • Andrea Castaldo 9 aprile 2018, 18:31

      Quando la società ha fatto mercato si è ritrovata con un gruppo di giocatori inutilizzati e deprezzati. Ora si muove solo su giocatori indicati espressamente da Sarri, che oltretutto ne conosce davvero pochi. Ciascuno in questo balletto a tre fra allenatore, società e giocatori si assumesse la sua dose di responsabilità. Da Sarri non ho mai sentito autocritiche, probabilmente è convinto di essere sempre nel giusto.

      • Frédéric Moreau 10 aprile 2018, 12:24

        Ci sono così tante opinioni spacciate per fatti da sembrare un comizio dei 5 stelle.

  13. Roberto Fuccillo 9 aprile 2018, 13:01

    Condivido. Il tifoso forse è frustrato dalla prospettiva di non vincere neanche quest’anno e dimentica che ormai l’industria calcio è fatta di altro. Il Napoli è stabilmente ai vertici del calcio italiano, e non
    solo, da più anni, ad esempio del Milan. Da questo punto di vista presidente e allenatori andrebbero solo ringraziati. Spero che gli ipercritici non debbano un bel giorno ritrovarsi con un nuovo presidente (?) e uno sconosciuto in panchina

  14. Lo stadio fa pena da un bel pezzo. Altro che la solita retorica.

  15. Pietro Cuccaro 9 aprile 2018, 12:37

    Purtroppo non sarebbe stata la prima volta.
    Ricordo i fumogeni dopo Napoli-Eintracht, i sassi dopo una finale di Coppa Italia persa, lo schiaffo a Villa in una stagione maledetta in cui sfiorammo per poco la promozione, l’aggressione a Baldini, la cacciata di Zeman, l’accanimento contro alcuni giocatori (soprattutto napoletani: Cannavaro in primis ma non solo lui).
    Purtroppo la favola del dodicesimo uomo in campo e del cor’ ‘e Napule non corrisponde alla realtà.
    Mi viene in mente lo scioglimento del sangue di San Gennaro… che se ritarda un po’ fa inferocire la folla…

  16. Francesco Sisto 9 aprile 2018, 12:36

    Ma perche avevate dei dubbi che sucedesde una cosa del genere?
    Ma se abbiamo chi va in televisione, come l’odioso Iannicellii, ad autooroclamarsi “giornalista”, (senza capire una fava di calcio), a dire che “lunica cosa che conta é vincere”, per attaccare Sarri sul gioco, e che “insigne ha fatto bene a contestare il pubblico, e che cio é anche segno di personalita’ (sic!).
    Ignoranza allo stato puro.

  17. La solidarietà mostrata dalla squadra ad Insigne è stata significativa. I soli Mertens e Callejòn hanno fatto il giro di campo per ringraziare il pubblico. Ma Reina, Koulibaly, tutti gli altri ed ovviamente Insigne sono sfilati via. Ed è giusto che sia cosi. Fischiare Insigne (il più attivo dei 3 davanti) è stata la classica reazione popolare inappropriata e becera. Mertens ha fatto molto peggio ed alla fine è stato acclamato. Come si dice:”fatt’ o’nomm’ e và arrubbà….”.

  18. Pietro Avossa 9 aprile 2018, 12:56

    Sig. direttore, secondo me, lei ha le idee un po’ confuse.
    Milik non è un panchinaro, ma un titolare reduce da un grave infortunio.
    La rosa è effettivamente corta.
    Sarri non ha mai tenuto bordone al papponismo.
    Soltanto in pochi sono andati via prima della fine della partita.

    • Inoltre, un ragazzino di 20 anni che ha giocato la Champions, anche a Madrid sponda Real, non si puo’ definirlo panchinaro.
      PS Non si gioca in 13. Mi piacerebbe che i giornalisti che vagheggiano il ‘tournover” avessero il coraggio di metterci la faccia, nel senso che dicesessero chi dovrebbe fare posto a chi….
      Si parla di Milano e si sussurra “Diawara in campo” “Milik in campo”… bene urlatelo, non sussurratelo, e urlate i nomi di quelli che faranno le riserve. Coraggio.

    • antonietta61 9 aprile 2018, 15:19

      aggiungo, che a me risulta, che la contestazione a insigne sia partita da distinti e tribune, non dalle curve, quindi da una minoranza e ci può stare, non condivido, ma ci può stare. quindi anche i ns media non attizzassero il fuoco, come semrpe!

      • Pietro Avossa 9 aprile 2018, 17:18

        Verissimo.

      • Gennaro Russo 10 aprile 2018, 15:04

        Sono i media, di casa e non di casa, che alimentano il
        Racconto Tossico di cui lei parla. Devono sempre straparlare, inventarsi
        temi di discussione “sensibili”. Perche’ le Innumerevoli trasmissioni
        in Tv sul calcio devono fare proseliti tra i tifosi, farsi seguire (e lo
        stesso è per le testate su carta e digitali): piu’ click , uguale piu’
        soldi da pagare per avere una “pagina” di pubblicita’. E allora si
        alzano polveroni mediatici. E gli “pseudo tifosi” che ieri han
        lasciato il campo, prima contestando Insigne, e poi la Societa’, sono
        figli di polemiche artatamente costruite da media locali e
        non locali. Se volte contestere, liberi, certo, ma alla fine dei giochi.Alcuni tifosi si fanno ingannare dalle polemiche inventate ad arte e il
        risultato è che alcuni contestano e vanno via prima che la partita finisca.
        Vergogna per quei tifosi e quei media che inventano per fare fumo
        attorno alla grande squadra che abbiamo. Siamo testa a testa da piu’ di
        un anno con una Corazzata che ha un fatturato Quattro volte il nostro e che per questo hanno fatto due finali Champions su tre.
        Ma lo capite o no??? Bisogna solo ringraziarli questi ragazzi per le
        emozioni che ci stanno dando da piu’ di un anno. Solo vergogna per quei tifosi.Vergogna ! E anche voi che piu’ o meno
        velatamente contestate tecnico e calciatori.Ma come si fa’? Alcuni di voi
        parlano per fare fumo, buttano fumo negli occhi di
        alcuni tifosi piu’ ingenui, che non riescono a ragionare con la loro testa e a vedere
        questo Bel Calcio che a Napoli non abbiamo mai visto per tanto
        tempo di seguito. Sono 9 anni che siamo nelle competizioni Europee,
        unica squadra in Italia con tale continuita’, ma lo sapete o fate finta
        di non saperlo?
        E poi sui cambi da parte del Tecnico: lui li vede tutti i
        giorni e noi solo x 90 minuti, e sapra’ bene Lui chi deve giocare e chi
        no, quando cambiare e quando no. Ma qua in Italia siamo 60 Milioni di
        tecnici e dobbiamo spesso dire che l’allenatore ha sbagliato…. io
        avrei fatto cosi’… e io avrei fatto cosà…. Ma allora Sarri sarebbe
        un auto-lesionista secondo voi? Secondo voi vuole perdere??? Se fa
        giocare Milik al 62esimo significa che in allenamento ha visto che piu’
        di tanto non poteva ancora dare: e infatti, facendolo entrare quando
        ha deciso lui, con gli altri avversari gia’ in parte spompati, beh, ha
        fatto la differenza, sia contro il Sassuolo e sia contro il Chievo. E
        questi sono fatti, sotto gli occhi di tutti noi. Non ipotesi, come fate
        voi. …. “Lo doveva far entrare dal primo minuto”, oppure “doveva
        entrare all’inizio del secondo tempo”. Sarri sa bene quando farlo
        entrare e chi far entrare.
        Ora venitemi a dire “doveva cambiare,
        ruotare di piu’ “. E che prova avete che se faceva piu’ rotazione di
        calciatori, non saremmo a 10 punti dai senza colore??? Parlate solo per
        parlare, per muovere l’aria. Voi giornalisti : sollevate casi inesistenti e poi vi lamentate che contestano Insigne e vanno via prima
        della fine della partita,siate piu’ seri, e vedrete che il popolo dei tifosi contestatori si
        auto-estingue. Forza Napoli Sempre e comunque.

    • Milik anche quando era arruolabile è stato usato con il contagocce, quando lui è stato in salute per le prime 9 partite stagionali, ma ne ha giocate solo 2 da titolare. Probabilmente Milk avrebbe giocato qualcosa tra Zielinski e Rog.
      Concordo con gli altri due punti, anzi Sarri ha definitivamente cancellato ogni “papponismo” quando ha commentato il mercato di Gennaio.

      • Ma quando Sarri ha fatto giocare Milik al posto di Mertens in Ukraina lo avete maledetto all’infinito….

        • Veramente non maledico nessuno ma piú che altro mi domando il motivo di cambiare 5 uomini in Ucraina e giocare con 11 titolare a Benevento. Cmq il tuo commento non contraddice i numeri di sopra. Anche quando Milik era disponibile non è stato usato.

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