
Il gol di Koulibaly non è un episodio, è la foto della crescita mentale del Napoli
di - Il più grande merito di Sarri è aver creato un gruppo che da mesi non molla l'obiettivo. E che non ha avuto paura nella partita più importante
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Il più grande merito di Sarri è aver creato un gruppo che da mesi non molla l'obiettivo. E che non ha avuto paura nella partita più importante
di - I giocatori della Juventus hanno subito tolto il colore sul viso, i nostri erano segnati come degli aborigeni incandescenti.

di - Gimondi ha battuto Merckx, non cadete nella trappola psicologica del debole. La nostra festa inizia dopo la vittoria di domani

di - Una frase contronarrativa o che può sembrare banale, ma nasconde una grande verità: la grande rivoluzione di Sarri a Napoli è partita dall'aumento di intensità in fase di non possesso.

di - Dopo il Mondiale e il sogno-Champions, Buffon e compagni potrebbero vedersi scippare lo scudetto da un avversario tecnico ma anche ideologico. Una condizione scomoda, dopo anni di dominio.

di - Le rimonte lungo tutta la stagione, le ultime vittorie portate a casa senza brillare nel gioco: il Napoli è in corsa per il titolo anche grazie all'aspetto psicologico.
di - Mentre l'ambiente juventino incendia l'atmosfera, Allegri ha fatto quello che doveva fare: riportare tranquillità, serenità, consapevolezza. Generare energia positiva.

di - In città c'è ovviamente palpitazione, ma la partita è stata avvicinata con grande tranquillità, senza isterismi. E senza agitare il fantasma di Gonzalo.

di - Giocare contro la Juventus vuol dire mettersi alla prova sulla gestione dei momenti, e degli episodi. Al di là della supremazia tattica, perché il calcio di Allegri è molto diverso.

di - A quattro giorni dallo scontro diretto, il punto sulla Juventus: manca il terzino destro titolare, non c'è certezza sulle condizioni di Pjanic. E Dybala è di nuovo un caso.

di - In vista di Juventus-Napoli, Sarri è nella condizione dei grandi allenatori che guidano grandi squadre: una finale da vincere, e avrà ragione solo se vincerà.

di - La forza e l'energia dei non titolarissimi, Milik come Carnevale, gli strappi di Zielinski. Ora è Allegri ad essere sotto pressione. Giochiamocela.

di - Non è solo una questione matematica, ma anche di possibilità: il Napoli non ha il destino nelle proprie mani, ma in quattro giorni può cambiare in maniera radicale la prospettiva del suo finale di stagione.
di - Il video - peraltro privato - del portiere del Milan non è altro che lo specchio di noi tifosi napoletani che stavolta ci siamo trovati dall'altra parte e ci siamo offesi

di - Sarri, tralasciamo la felicità dei napoletani così come i contratti e i loro rinnovi. Lo scontro diretto, fuggito in Europa, ci ha rincorso fino in Italia

di - Il pareggio di Milano ha ridotto le possibilità di vincere lo scudetto, ed è già partito il maxiprocesso nei confronti dei vari comparti del calcio Napoli.

di - Ancora una volta si allea con la pancia del tifo («Resto se posso far contenti i tifosi) e alimenta il clima contro De Laurentiis che a sua volta dovrebbe essere più chiaro sui limiti del Napoli

di - Il palo colpito contro il Genoa è l'ultimo fotogramma del miglior Mertens. Oggi, i segnali di Milik e il suo rendimento ci dicono che il belga è davvero in difficoltà.
di - Un cambio di strategia del commando centrale di cui il soldato distaccato Massimo Mauro non era al corrente. Sul Var, ora, la pensiamo diversamente.

di - Come Allegri e la Juventus hanno incartato il Real Madrid di Zidane, fino all'episodio (tecnico) dell'ultimo minuto. E prima di un postpartita che ha macchiato una serata comunque bellissima.