Il Real Madrid domani potrebbe schierare Casemiro difensore centrale. Ha la rosa corta?

Ramos squalificato, Nacho infortunato e forse anche Vallejo. Zidane costretto a far giocare un adattato in una partita dei quarti di finale di Champions

Il Real Madrid domani potrebbe schierare Casemiro difensore centrale. Ha la rosa corta?

Questione di lista, e di scelte

Il Real Madrid ha una rosa di 23 calciatori, esattamente due per ogni ruolo. Più il sovrannumero di un’unità, che riguarda il subreparto degli uomini offensivi (esterni, fantasisti, chiamateli come volete). I difensori a disposizione di Zidane, quelli utilizzati durante la stagione, sono: Carvajal e Achraf Hakimi (laterali destri); Sergio Ramos, Varane, Nacho e Vallejo (centrali); Marcelo e Theo Hernandez (laterali sinistri).  Sono otto calciatori, due per ogni slot della linea a quattro. Meno del Napoli a inizio stagione, esattamente come il Napoli di oggi. Al netto di operazioni di mercato e infortuni gravi. Elenchiamo, per precisione: Hysaj e Maggio; Albiol, Koulibaly, Chiriches, Maksimovic, Tonelli; Ghoulam e Mario Rui. Oggi, togli Maksimovic e Ghoulam e inserisci Milic.

Ovviamente, non vogliamo minimamente fare un discorso riferito alla qualità dei due organici. Una squadra domina da ormai cinque stagioni la Champions, l’altra tiene vivo il sogno scudetto facendo a botte con la Juventus. È il criterio di costruzione della rosa ad essere identico, parlando in scala di valori e possibilità economiche: un titolare di altissimo livello, un’alternativa di livello inferiore. Uomo su uomo, uomo per uomo. In modo da coprire perfettamente lo spettro delle possibili scelte, e di rispettare i parametri della lista Uefa (che, ricordiamo, non può andare oltre i 25 calciatori, per di più a certe condizioni). Per dirla semplice: il Real Madrid, esattamente come il Napoli, ha fatto una scelta a inizio stagione. Poi ha dovuto fare i conti con le contingenze.

Domani sera ci sarà il solo Varane disponibile

Così, Zidane si ritroverà domani sera con un solo difensore centrale al 100%. Si tratta di Raphael Varane. Contro la Juventus, Sergio Ramos è squalificato mentre Nacho (sicuramente) e Vallejo (ancora in forse) non dovrebbero essere in grado di recuperare da due infortuni. Tra l’altro, potremmo anche scrivere che Vallejo non è stato mai schierato in Champions League, e ha giocato appena otto partite tra Liga e Copa del Rey. Quindi, il tecnico francese potrebbe essere costretto a spostare Casemiro accanto a Varane. Un adattamento forzato e forzoso, tra l’altro di un calciatore fondamentale per l’equilibrio a centrocampo. Al suo posto, come centrale di centrocampo, l’ex trequartista Kovacic o la riserva naturale Marcus Llorente.

A Napoli, questo tipo di situazione farebbe subito gridare alla “rosa corta”. Quando in realtà tutte le squadre sarebbero in difficoltà a schierare due difensori centrali quando tre difensori centrali sono indisponibili. Tra l’altro, Sarri non ha mai dovuto adattare nessuno in un ruolo non suo. Ha scelto deliberatamente di fare poco turn over, ma questa è un’altra storia. L’organico del Napoli, al netto di un giudizio qualitativo, ha sempre permesso al tecnico del Napoli di schierare un Napoli con undici calciatori di ruolo, nel proprio ruolo. Solo dopo il primo infortunio di Ghoulam, Sarri scelse di inserire gradualmente Mario Rui a sinistra, alternandolo con un adattato (Hysaj) fino al raggiungimento della miglior condizione.

Centrocampo e attacco

La stessa cosa è avvenuta per centrocampo e attacco: nonostante l’assenza lunga di Milik, il Napoli ha dovuto schierare giusto Zielinski da esterno in un paio di occasioni. Tra l’altro, Piotr gioca in una posizione simile con la sua nazionale. Non è propriamente un adattato. Più o meno, la stessa situazione in cui si trovano Zidane e il Real Madrid (!) domani sera. Ora che Milik è tornato abile ed arruolabile, Sarri non corre più questo rischio.

La leggenda metropolitana sulla “rosa corta” del Napoli è solo una leggenda metropolitana, appunto. Ogni squadra europea ha settori quantitativamente e anche qualitativamente scoperti. Le alternative di Zidane nel subruolo di centrali difensivi sono Nacho e Vallejo, appunto; Allegri ha giocato per buona parte della stagione con tre centrocampisti (Khedira-Pjanic-Matuidi), con Sturaro, Marchisio e Bentancur come sostituti, e con Lichtsteiner escluso dalla lista-Champions per i gironi, altrimenti non avrebbe avuto spazio; il Napoli ha problemi sugli esterni offensivi, Ounas non è riuscito a imporsi e al mercato di gennaio sono stati cercati Verdi e Politano. Per il resto, ha sempre avuto due calciatori per ruolo.

Fateci caso: ogni squadra, nei limiti delle sue possibilità economiche e attrattive, ha reparti più o meno gonfi di alternative. Non andiamo a pescare Milan, Roma, Inter e le altre del campionato italiano, non ce n’è bisogno e avete capito di cosa parliamo. Il discorso della qualità subentra in un secondo momento, ed è legato anche al modo di programmare e intendere il calcio da parte delle società, e degli allenatori. “Rosa corta” vuol dire un’altra cosa. A meno di dire che anche il Real Madrid soffra dello stesso problema.

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  1. marco bonfitto 10 aprile 2018, 18:22

    Se gli infortuni di Milik e Ghoulam fossero avvenuti a ridosso del calciomercato invernale la società avrebbe avuto mille giustificazioni ma che l’assenza di Milik sarebbe durata mesi si sapeva da tempo.La società avrebbe dovuto ratificare solo gli acquisti dei sostituti ad apertura del mercato.Se un allenatore non considera alcuni giocatori in rosa perché inadeguati in automatico è lecito considerare la rosa corta.

  2. Florentino caccia i pesos….

  3. Ragazzi, ma non è così: “Tra l’altro, Sarri non ha mai dovuto adattare nessuno in un ruolo non suo” Hysaj a sinistra, Rog a destra esterno d’attacco e Zielinski esterno sinistro cosa sono? Inoltre il fatto che sia stata effettuata questa forzatura poche volte non è perchè c’erano alternative valide in rosa ma perchè Sarri, non potendo far altro ha fatto giocare Insigne e Callejon fino allo sfinimento. Che è puntualmente arrivato. Lo dicono i numeri, mica Luxlu.

    • Raffaele Sannino 10 aprile 2018, 16:35

      I numeri si possono leggere in vari modi,certo se parti dall’assunto che i calciatori non utilizzati sono scarsi e che Sarri ha il dono dell’infallibilità,allora hai sicuramente ragione.Ma c’è un universo mondo oltre la tua visione.

  4. Già gli articoli di ieri me lo facevano sospettare, ma questo lo conferma: evidentemente o ci siete o ci fate, ma di calcio di sicuro non ne capite.

    Il Napoli ha una stramaledetta rosa corta. Oppure, se volete, non avrebbe avuto la rosa corta se il suo obiettivo fosse stato pascolare a metà classifica.

    In attacco, perché non ha un sostituto per Callejon, ed il sostituto per Insigne di solito gioca al centro.
    Ounas non è mai stato considerato pronto, Giaccherini mai stato considerato. Se in estate la situazione era accettabile, a Gennaio, considerato l’infortunio di Milik e la cessione di Giaccherini, è diventata INDIFENDIBILE.

    In difesa: sono diverse sessioni che si parla di un terzino ambidestro. Domenica ci troveremo con Hysaj a sinistra e Maggio a destra. Ma non abbiamo problemi di terzini.

    A centrocampo, manca un sostituto per Allan. Rog ha caratteristiche diverse e soprattutto non è pronto. Questa è forse la carenza minore, visto il rendimento del brasiliano.

    Il fatto che i soliti titolari siano stati sovraccaricati di responsabilità e minuti giocati, fino ad arrivare cotti e stracotti ad Aprile, sarebbe più di una prova. A meno di non voler tenere il punto per forza, chiaramente.

    E non avere la rosa corta significa anche che le alternative sono considerate valide dall’allenatore. Se dite che Sarri considera Diawara, Rog, Ounas, Tonelli, Machach pronti, insultate solo la vostra intelligenza.

    Il Napoli ha una rosa corta, e ciò nonostante questa fantastica squadra sta ottenendo risultati straordinari.
    Con un po’ più di aiuto dove serviva, chissà, avrebbe potuto fare ancora meglio.

    • Sono d’accordo che sugli esterni a Gennaio si poteva fare di più ma lo stesso Sarri ha ammesso che ADL voleva spendere (circa 30 milioni) ma i giocatori desiderati (Verdi e Politano) non erano disponibili per diverse ragioni. Per il resto della rosa, centrocampo e difesa non siamo messi così male.

      • Per me nella giustificazione al Presidente, Sarri si accusa direttamente. Possibile che al caso del Napoli facessero solo due giocatori ??? C’è l’universo mondo oltre Verdi e Policano….

        • Luigi Ricciardi 10 aprile 2018, 16:52

          Vero, ma piu’ che un’ accusa e’ la prova che societa’e allenatore abbiano agito di concerto, perche’ il mercato invernale e’ diverso a quello estivo, e se proprio si deve spendere, che sia qualcuno che serva nell’immediato, che non faccia svenare la societa’, e magari che sia utile anche per il futuro.
          Non per niente, si chiama mercato di riparazione.
          Verdi era il giocatore adatto: giovane, adattabile a tutti i ruoli per l’attacco, dal costo giusto e rientrante nello standard del contratto quinquennale.
          Che poi la societa’ non sia riuscita a chiudere una trattativa in cui si aspettava, letteralmente, solo la firma, e’ un altro aspetto.

    • gira il solito leit motiv che il Napoli avrebbe potuto schierare i “panchinari” scientificamente con le medio piccole (parte destra della classifica). Bene, lo avrebbe potuto fare in un campionato “normale”, dove non c’è un cannibale come la juve che le vince praticamente tutte e che è +1 rispetto l’anno scorso. Magari saremmo stati a 70 punti come l’anno scorso, a +10 sulla terza, ma a -11 sulla giuve. La coperta è corta

      • Raffaele Sannino 10 aprile 2018, 23:30

        Ti ricordo che per realizzare il record di punti abbiamo buttato tutto alle ortiche,mentre lazio e roma sono nelle semifinali delle coppe europee.Secondo me era meglio stare a 70 e andare avanti nelle coppe.Non so tu,ma io il 20 maggio non andrò in piazza a festeggiare il record di punti.

    • dino ricciardi 10 aprile 2018, 18:45

      Apprezzo diversi punti del tuo ragionamento ma non credo che questa squadra sia cotta fisicamente.
      I test fisici che fanno in settimana non mentono,cosi come le analisi dei dati delle partite.
      Questa squadra corre allo stesso modo ma con meno lucidità in fase offensiva e ci puo stare essere meno brillanti come tante squadre, Giuve compresa, in questa fase della stagione.
      Credo che l’unico giocatore che davvero avrebbe bisogno di riposo è Mertens,lo visto davvero scarico,probabilmente ne risente piu degli altri perchè è uno scattista.
      Si parla tanto di Callejon ma vorrei ricordare a chi è poco attento che lo spagnolo si è riposato due settimane nella sosta per le nazionali e stiamo giocando solo una volta a settimana.
      Insigne corre allo stesso modo,vero che manca di lucidità nelle conclusioni ma con il Chievo ha fatto 4 assist molto belli.
      E parliamo dei 3 giocatori tra i piu utilizzati per mancanza di alternative.
      Credo che il problema sia sopratutto mentale,di energie spese in questa lungo testa a testa con la Juve.

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