
Cavani a Padova, la Corona Cavanese e “Nessuno”, il giocatore che serve
di - Dialogo surreale sul viaggio di Cavani attraverso l'Europa, prima in Veneto e poi in Grecia, a bere e a spendere (poco) la moneta della propria clausola.

di - Dialogo surreale sul viaggio di Cavani attraverso l'Europa, prima in Veneto e poi in Grecia, a bere e a spendere (poco) la moneta della propria clausola.

di - È politica, integrazione, lavoro, ma offre anche lo spunto per ragionare sulle nostre origini. Entrambi, il calciatore e la federazione, difendono un privilegio

di - La Grecia, Beppe Viola a tavola, le zanzare e un nuovo Napoli da presentare. Con Ancelotti e un linguaggio calcistico in evoluzione.

di - Gli stessi cui ha fatto comodo credere alla favola del masticatore di mozziconi, oggi lo criticano per il nuovo look. Invece lo elogio, per Londra va bene anche il tacco 16

di - Il paradosso degli ultimi tre anni è stato illudersi di osservare un calcio collettivo quando invece ciascuno conduceva solo la propria battaglia
di - Bisogna essere dei testardi isolani per pensare che il Calcio abbia una casa dove tornare. L’Europa è quel luogo dell’anima di cui da sempre in molti chiedono la testa.

di - Due novità tutt'altro che banali in una città e in un paese che confonde spesso la realtà e fantasia

di - A Copenaghen, in ufficio, il giorno in cui i tedeschi vengono battuti dalla Corea del Sud. I Mondiali di calcio ci fanno sentire vivi

di - L'omaggio a Pino Daniele ne è l'ultimo esempio. C'è un certo compiacimento nel farlo, sempre legati ai miti di ieri. Non può esserci funerale per Cornutone

di - Lorenzo supera la sindrome dell'albergo e dichiara: «Abbiamo perso lo scudetto per colpa nostra». Luigi invece dà la colpa della sua sconfitta alle agenzie di rating

di - Con lui non si parla più di Napoli, e non si viene più ringraziati perché esistono i soldi per quello. Oggi è un giorno nuovo

di - Si è fatta confusione tra la maleducazione in sala stampa e la voglia farlocca di far saltare il banco della comunicazione. Un non-tema cui tutti si sono abbeverati

di - Napoli è abituata a piangere, perciò Massimo Troisi immaginò una madonna che rideva. Abbiamo pianto prima di Fiorentina-Napoli la madre di tutte le partite

di - Era tutto nelle nostre mani. Avremmo dovuto giocare al massimo quattro partite. Ci attendono settimane di giri di parole politicamente corrette e blandi sentimentalismi

di - Il tweet della Ssc Napoli contro il papponismo juventino del dopo Madrid: il risultato è straordinario, e qualcuno se n'è già accorto.

di - Kalidou Koulibaly è lo stesso uomo di una settimana fa, nel frattempo la realtà è in secondo piano. Tra calcio in doppiopetto, dopopartita bellissimi, testi di Franco Ricciardi.
di - I giocatori della Juventus hanno subito tolto il colore sul viso, i nostri erano segnati come degli aborigeni incandescenti.

di - Un'esibizione indimenticabile ha mostrato al mondo come ribaltare i rapporti di forza: Beyoncé ha trasformato il festival in #Beychella, e non solo sui social.

di - Sarri, tralasciamo la felicità dei napoletani così come i contratti e i loro rinnovi. Lo scontro diretto, fuggito in Europa, ci ha rincorso fino in Italia

di - È il simbolo triste dell’Italia, alla ricerca perenne di scuse. La metafore del bidone dell'immondizia al posto del cuore è stata cosi povera e scarnificata da farmi cadere le braccia