
Il Times: “La Fifa pagava a Infantino un doppio stipendio, senza dirlo”
di - L'Inchiesta del Times rivela che il Presidente della Fifa avrebbe incassato un secondo stipendio come organizzatore dei Mondiali, non dichiarandolo
Gli articoli che raccontano la politica nel calcio e i giochi di potere dello sport. In questa sezione il Napolista raccoglie i pezzi su governance delle federazioni, lobby, conflitti di interesse e le decisioni prese fuori dal campo che influenzano quello che succede dentro. Politica nel calcio italiano e internazionale: dai vertici di FIGC, UEFA e FIFA fino ai consigli di amministrazione dei club, dalle scelte arbitrali ai diritti TV, dalle trattative politiche con sindaci e governi sui nuovi stadi. Una sezione che dimostra come il calcio non sia solo sport, ma anche istituzione e mercato di influenze.

di - L'Inchiesta del Times rivela che il Presidente della Fifa avrebbe incassato un secondo stipendio come organizzatore dei Mondiali, non dichiarandolo

di - Il ministro dello Sport replica alla frase di De Laurentiis sui politici prenditori: "Frase senza fondamento, una di quelle frasi fatte, andrebbe spiegata meglio"

di - Il presidente del Coni cita Sinner, che alla cerimonia non c'è, e ringrazia Mattarella e Meloni. Tra i premiati il Napoli per i cento anni del club.

di - Il commissario Figc: "Penso di avere la conferma e fiducia dei componenti. Rielezione di Ceferin? Ne abbiamo parlato con gli altri presidenti. Torino è l'unica città pronta per Euro 2032".

di - Burnham è arrivato al potere anche grazie alla sua capacità di rilanciare l'economia della Greater Manchester, soprattutto attraverso investimenti privati, tra cui quelli del City Football Group

di - Le regole vanno rispettate ma quelle regole favoriscono davvero la sostenibilità e la concorrenza? No. È un sistema che favorisce le diseguaglianze. Impedisce di crescere ai club che vogliono farlo. Può investire di più solo chi è già ricco.

di - Ceferin e Montagliani, i capi dell'opposizione, hanno deciso di ri-candidarsi alla Uefa e alla Concacaf dove hanno creato i loro potentati. Della mostruosa campagna mediatica diffamatoria non resta nulla. Infantino non ha nessun giornale dalla sua parte, ha solo i voti chi si occupa di calcio

di - Davidson: "Non vedo alcun motivo per cui dovrebbero restare e cercare di ricostruire la reputazione del club dopo tutto questo. Ora sta diventando imbarazzante per la famiglia reale."

di - Ci sarebbe il limite dei tre mandati, ma dopo aver detto che non si sarebbe ricandidato ha fatto approvare una modifica dello statuto che tiene fuori il suo primo mandato dal conto

di - La montagna ha partorito Ramón Vega che ci ha già provato tre volte a candidarsi ma stavolta dice di avere persino cinque federazioni che lo supportano (ancora non ci sono). Auguri

di - The Athletic: Salman - presidente della confederazione asiatica - aveva chiesto le dimissioni di Infantino, ora ha cambiato idea. E ha chiesto di “valutare in modo costruttivo se gli attuali meccanismi di governance della FIFA possano essere rafforzati".

di - "Questa idea dell’occupazione della politica è una caricatura ricorrente ma che non ha fondamento. Non ci sono né vincitori né vinti" (grazie, lui ha perso)

di - L'informatore che ha innescato il caso City da sabato non sarà più protetto. E non gli hanno dato il tempo di organizzarsi: ora deve trovarsi un luogo sicuro dove vivere senza la famiglia

di - Siamo oltre il cabaret, il presidente del Coni fa il finto tonto e vuole anche Bianchedi in Nazionale: "Ha vinto lo sport. Malagò è commissario, dovrò dire io a lui di reintegrare Bianchedi".

di - Il nuovo commissario della Federcalcio dopo aver stracciato Abodi e Buonfiglio: "È una vittoria del buon senso e della logica delle cose". Maramaldeggia sul ritorno di Bianchedi in Nazionale

di - Lo scenario prevede un mandato a tempo di circa 90 giorni, propedeutico a indire nuove elezioni federali. In questo modo Malagò avrebbe il tempo di regolarizzare il tesseramento e ricandidarsi formalmente con tutti i requisiti previsti (Sky).

di - Il direttore del Corsport giustamente maramaldeggia sui due protagonisti di una battaglia politica da cartoni animati, finita a tarallucci e vino per provare a salvare la faccia (ma non ci sono riusciti)

di - Condò ammette: eravamo contrari al ritorno di Mancini, ma Malagò si è rivelato "un dirigente capace di produrre risultati". La rinascita dell'Italia è "rapida e impetuosa", la caccia al cavillo per cacciarlo "paradossale".

di - Così ciascuno salva il culo, a cominciare dal presidente del Coni Buonfiglio (che si è messo tragicamente a nudo). Incontro tra i due. Tutto questo casino per nulla. Poi si andrà a elezioni e Malagò si candiderà. Come disse Buffon: meglio due feriti che un morto

di - A Radio Uno: "Ha già riconquistato l'Asia e il Sudamerica, l'Africa è con lui e quindi non avrà problemi a essere rieletto. Non è un dramma aumentare le squadre al Mondiale, sennò sarebbero sempre le solite quattro".