Il Napoli non era atleticamente finito. A Firenze, la sera prima, abbiamo pianto

Napoli è abituata a piangere, perciò Massimo Troisi immaginò una madonna che rideva. Abbiamo pianto prima di Fiorentina-Napoli la madre di tutte le partite

Il Napoli non era atleticamente finito. A Firenze, la sera prima, abbiamo pianto

Crescono i rimpianti

Dunque non eravamo atleticamente finiti. C’era ancora molta garra, certo tutta quella che sarebbe servita. C’era una intera curreja da mostrare sotto la curva di alcuni disadattati che – con grossa originalità – inneggiano al Vesuvio mentre ne beccano due. C’era il riscatto. 

La madonna di Troisi, quella che rideva

Gli ultimi minuti di questo campionato accrescono i rimpianti. Si fa sempre più seria l’ipotesi di un sabato sera di lacrime, a Firenze, prima della madre di tutte le partite. Si può piangere anche in anticipo, si può piangere comunque. Piangere è gratis. Il problema è che piangere, a Napoli, non è per nulla originale. La storia secolare della città è un profluvio di giovani e vecchi piangenti, di sangue che si scioglie, di reliquie che si conservano. Tanto che Troisi, per rompere la tradizione, immaginò una madonna che una volta tanto rideva, per sbarazzarsi almeno delle lacrime divine.

Ci serva di lezione per il futuro. Qualunque cosa succeda, chiunque venga a giocare dalle nostre parti, consumi prima tutte le proprie lacrime, abbia già vissuto le proprie tristezze e azzeri i conti con la propria fortuna. E spenga anche i televisori. La sera, un po’ di sudoku, una partita a scarabeo e a nanna.

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  1. giancarlo percuoco 14 maggio 2018, 9:08

    e magari, oltre al sudoku e allo scarabeo, anche un po’ di grammofono.

  2. Francesco Sisto 14 maggio 2018, 3:36

    Il fattore mentale e psicologico ti puo far trovare energie insperate, o metterti con le spalle a terra, il tutto nel giro di un secondo.
    Purtroppo a Firenze abbiamo ceduto, sono sicuro che se vincevamo quella gara avremmo vinto il titolo, perche quelli erano alla canna del gas, anche se il soccOrsato é arrivato puntuale

  3. Marco Rocchi 14 maggio 2018, 1:04

    Non era atleticamente finito. Ma c’erano due/tre giocatori che davano questa impressione. O che quantomeno hanno avuto un calo vistoso già a Novembre, e poi da Marzo.
    Forse in qualche zona del campo qualche cosa si poteva fare per dare un po’ di respiro a chi non staccava mai…

  4. Massimiliano Pontrelli 13 maggio 2018, 23:43

    Cioè dovremmo vincere, ed essere più forti, anche dei furti? Questo è il significato dell’articolo? In altre parole dovremmo battere Armstrong (che è già fortissimo di suo) anche se è dopato? Mah.

    • Infatti. Se fossero solo forti o solo ladri, ce la faremmo.È l’accoppiata che è imbattibile.

      • sostanzialmente sono d’accordo con entrambi; forse, però, il paragrafo finale si potrebbe interpretare in qualcosa tipo “la prossima volta, meglio ipotizzare a priori che una inter-juve (così come già lazio-juve) si risolva in un marciume e quindi meglio astenersi dal vederla: occhio non vede, cuore non duole, ed a firenze si scende in campo con piglio al tempo stesso sereno e battagliero”

    • Antonio Baiano 14 maggio 2018, 8:44

      Dovremmo comunque lottare fino alla fine e fargli sudare sangue, invece di regalarglielo così come abbiamo fatto a Firenze. Almeno non gli avremmo lasciato alibi (“tanto voi l’avreste perso comunque con la sconfitta di Firenze”).

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