Applausi al Sarri elegante per carriera, smonta una retorica per principianti

Gli stessi cui ha fatto comodo credere alla favola del masticatore di mozziconi, oggi lo criticano per il nuovo look. Invece lo elogio, per Londra va bene anche il tacco 16

Applausi al Sarri elegante per carriera, smonta una retorica per principianti

Il Sarri genuino non è mai esistito

La prima uscita di Sarri al Chelsea rinvigorisce il nutrito armamentario di luoghi comuni da italiano medio, un sofisticato susseguirsi di lunghe domande retoriche che fioccano sui quotidiani nazionali.

Dov’è finito il Sarri genuino, il masticatore di mozziconi, l’uomo in tuta che diceva ciò che pensava a costo di apparire scabroso, l’allenatore che ha incrinato la cappa di politicamente corretto sotto cui fatica il nostro calcio malato di ipocrisia?

Azzardo la risposta: da nessuna parte, perché non è mai esistito se non nelle lunghe pagine altrettanto retoriche di una rivoluzione culturale che non è mai comparsa su questo pianeta, ma che il mister ha – gli riconosco – sapientemente costruito e adoperato a proprio vantaggio con giusto profitto. Bisognava essere francamente dei principianti per cascarci e un’enorme parte di tifo e stampa non si è fatta pregare per farlo con tutte le scarpe. Faceva comodo ai tifosi perdenti e contenti di avere un alibi per soffrire meno e ai giornalisti che non riuscivano a credere di avere a disposizione una tale quantità di argomenti precotti da dipanare su tonnellate di pagine senza il minimo sforzo.

Per il Chelsea andava bene anche il tacco 16

Oggi i nodi vengono al pettine e gli stessi che lo avevano blandito ed elogiato per quella illusione fanatica e di comodo usano la medesima vis verbale a basso costo per criticarlo. È sempre lo stesso gioco, noioso, da decenni.

Non avendo mai amato questo allenatore, cui pure riconosco meriti, aggiungo: il Sarri che per la carriera, il prestigio ed il danaro si è dato un tono chic ha tutta la mia approvazione. E se gli avessero imposto il tacco 16 ed il trucco di Ziggy Stardust e lui avesse accettato solo per allenare a Londra, avrebbe fatto ancora meglio. Perché il calcio è bugia come ogni illusione e chi ci casca è sempre colpevole.

In bocca al lupo a Sarri, con l’augurio che non se ne parli più. E che ci si concentri finalmente sulla nuova entusiasmante avventura del Napoli.

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  1. michele o pazzo 21 luglio 2018, 8:47

    Che volete… a me mi fa simpatia pure con la cravatta….

  2. stessi atteggiamenti di Maradona, fanno i rivoluzionari il Chè Guevara, Fidel, Chavez ecc ecc, poi subito pronti a buttarsi trale braccia del primo sceicco, petroliere, magnate, semplicemente miserabili, idoli perfetti per i carognisti

  3. Mi iscrivo da subito nel registro dei colpevoli, perché sono alla continua ricerca di illusioni. E Sarri, per quanto mi riguarda è stata una bellissima illusione. Talmente bella che ancora oggi non la reputo un’illusione. A Sarri uomo ho da fare 3 rimproveri per quanto mi riguarda: 1) la sviolinata verso Higuain dopo aver perso 1-0 in casa contro la Juve (se ami il popolo napoletano, devi capire che l’argentino si è comportato da infame come nessuno aveva osato prima di lui, quindi nessuna indulgenza, meno che mai il giorno in cui ci fa gol); 2) Non aver dato spazio a Maggio nell’ultima partita di campionato (proprio perché vivo di illusioni, Maggio resterà per sempre un monumento per chi porta Napoli nel cuore); 3) Aver fatto “sceneggiata” dopo la fine del campionato sul rinnovo del contratto (tempo per pensare ce n’era stato abbastanza, a quel punto l’amore per il popolo napoletano richiedeva un gioco a carte ben scoperte). Detto ciò, per tutto quello che ha fatto Sarri negli ultimi tre anni, posso augurare solo il meglio. E con tutta la stima e il rispetto che ho per Ancellotti, proprio non ci riesco a non sentirmi orfano di Sarri e del suo magnifico gioco.

    • condivido tutto fino in fondo. posso permettermi di aggiungere una piccolissima cosa… non vedo l’ora di divertirmi con Ancelotti!
      FORZA NAPOLI!

  4. ma non può essere più semplicemente che al napoli gli veniva concessa la tuta ed al chelsea no? perchè si vuole sempre complicare le cose che complicate non sono?

  5. Siamo in pochissimi ad aver “sgamato” il “comandante”, personaggio che ha recitato a soggetto per spiccare il volo, lasciandosi dietro uno stuolo di vedove piangenti, che continuano ad opinare ed a inveire contro tutto ciò che fa una società, la cui unica colpa è di operare in questa ignorante ed arretrata città. Il Comandante è servito ai giornalisti, ma anche ad i nostalgici che vivono di ricordi e delle effigi di veri rivoluzionari. Per etichettare il Napoli di Sarri come rivoluzionario. Ma di rivoluzionario non c’è Stata solo là percezione degli stolti. E quella di che sarebbe stata una rivoluzione…

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