
Il governo ha la carta Albertini per far saltare il piano Gravina-Marotta
Presidenza Figc, occorre che nessuno dei candidati (fin qui Malagò e Abete) raggiunga il 50% più uno e serve un nome forte. Ne scrive soprattutto Repubblica

Presidenza Figc, occorre che nessuno dei candidati (fin qui Malagò e Abete) raggiunga il 50% più uno e serve un nome forte. Ne scrive soprattutto Repubblica

Per Il Mattino, "il Conte-ter non è scontato", dipenderà dalle risposte che De Laurentiis darà al tecnico che chiede sei innesti. Una situazione che ricorda quella con l'Inter di Suning

di - Si parla poco del progetto tattico sbagliato che era alla base della stagione. Il Napoli ha funzionato quando era in emergenza, quasi mai con la formazione titolare

Il giornalista su X scrive che Ibrahimovic segue nell'ombra l'evolversi della situazione Milan e nel caso di fallimento Champions di Max (con conseguente panchina dell'Italia), avrebbe già l'allenatore

di - Il rivale in Figc non è tanto Abete ma è Palazzo Chigi. È la politica - teoricamente quella vera - che non vuole più il calcio italiano dipendente da Gravina e soci. E ha cominciato a muoversi per il commissario

"Le elezioni vengono indette con la legge 91 del 1981, una legge di 45 anni fa e fin quando c'è quella legge il sistema…"

E Marotta parla da grande tessitore: "Questo consenso è il primo atto di una situazione che ci deve portare assolutamente a trovare la strada maestra per poter migliorare il nostro calcio".

Hln: "quando tornerà in Italia, l’intenzione sarà prima quella di appianare le divergenze. Inoltre, resta da valutare a che punto sia fisicamente. Lukaku non correrà alcun rischio, vuole essere al 100% per i Mondiali".

"Candidarmi? Chiederò al consiglio direttivo della Lega Dilettanti e ai delegati di investirmi delle stesse titolarità di cui è stato investito il presidente Malagò dalle società della Serie A".

Dal 16 aprile la sua docu-serie su Netflix. "Nel calcio, ogni mercoledì e ogni domenica è un nuovo film". Fernandez, suo allenatore al Psg: "Dopo il Mondiale 2002 usciva a fare festa la vigilia delle partite e andava a dormire all’alba".

Calcio&Finanza: il primo, non appena Gravina si è dimesso, ha fatto un endorsement a sostegno di Malagò dagli States; il secondo è stato il grande tessitore della candidatura. Tra i vinti, Milan e Juventus su tutti.

Il presidente della Serie A: "Sarebbero bastati 11 accrediti alla candidatura per avere la maggioranza. Nel prossimo incontro, i club in Lega gli presenteranno il programma di massima che interessa alla Serie A e che Malagò integrerà con le sue idee".

Per El Paìs "c'è qualcosa di lirico nel suono di una città che si dilania per un gol. Un clamore unanime e viscerale come il canto di un branco di balene, un ruggito monotono"

McTominay è stato il migliore, ancora una volta. Ma la convivenza con Anguissa e De Bruyne è faticosa. Gli azzurri hanno pagato gli investimenti sbagliati estivi (Lang, Lucca, Beukema).

di - DI SERGIO SCIARELLI - Il Napoli è ripartenze lente dal basso, passaggi orizzontali o all’indietro, intasamento dell’area avversaria. Spero che dopo di lui torni il bel gioco

di - L'intervista al Corsera dell'ex Presidente Figc è un manuale di vittimismo agonistico. Ma sotto la sindone c'è, ovviamente, il pizzino politico

Il Messaggero è già nel futuro. Bisogna convincere i Friedkin e lo stesso De Rossi. Ma quindi Ranieri non ha parlato a titolo personale?

Gli spifferi dall’interno dell’assemblea di Lega in corso, raccolti da Sky: "Lazio e Verona non si sono espresse sul nome, semplicemente prima vorrebbero rivedere il sistema normativo".

di - SportMediaset riporta la data per il ritorno del figliol prodigo. Separato in casa, ma a distanza. Tra una settimana il tavolo della pace (o della guerra) con Antonio Conte. Un investimento milionario appeso a un filo.

La tragicomica gestione dell'episodio Bonny-Paz. L'attaccante calcia l'avversario e guadagna il penalty. Calvarese lo boccia senza appello, condannando anche il delirio dei 10 cartellini gialli estratti a casaccio nel secondo tempo.