
Uno non vale uno, De Bruyne vale più di tutti gli altri
di - Amo De Bruyne con la maglia azzurra perché è stata una scelta insensata. Un colpo. Ed io amo i colpi, che guardano Posillipo e fanno spallucce

di - Amo De Bruyne con la maglia azzurra perché è stata una scelta insensata. Un colpo. Ed io amo i colpi, che guardano Posillipo e fanno spallucce

di - Nella nuova puntata del podcast, la vittoria sul Bologna diventa il pretesto per una chiacchierata. Il Napoli in Champions è la partita che la rigiochi cento volte e la perdi cento volte: con l'Arsenal è cambiato qualcosa

di - La nuova puntata di Inpat-Expat, questa volta è in inglese: al microfono c'è NRG, l'unica società dilettantistica femminile ucraina nata fuori dalla federazione. Una storia di gioia e sorellanza che la guerra ha trasfigurato.

di - Godiamo del calcio, senza perdere troppo tempo sul Mondiale a 64 o 128 squadre. Senza scrivere di politica quando pulsa il sesso del gioco.

di - Raniero da una Berlino a 41 gradi e Fabio, senza ospiti e senza freni: si parte dal pallone e si finisce ovunque, tra Messi che fluttua, una parola scivolata via per un soffio dalla grafica DAZN e un primo cittadino d'oltreoceano preso a modello di oratoria.

di - Nella nuova puntata, con ospite il direttore del Napolista Max Gallo, si ragiona di stigmi calcistici, matrimoni finiti e di una città che forse si sta de-ideologizzando. Più un paper sudato dalla redazione: Allegri è davvero un cortomusista, o ci ha venduto un personaggio che i numeri smentiscono?

di - C'è un nuovo allenatore del Napoli. Forse. Ufficialmente quasi. E tanto basta per far esplodere la nuova puntata di Inpax Expat: Raniero, Fabio e Paolo si dividono nella più accesa diatriba teologica dai tempi del Muppet Show, Allegriani contro anti-allegriani.

di - Una sindrome trasversale e molto contemporanea. La cittadinanza a De Laurentiis ci fa tornare alla domanda: "chi è napoletano davvero e chi può sentirsi autorizzato a dirlo?". Chat Gpt e il Premio Napoli

di - Decima puntata del podcast Inpat-Expat. Virgilio e Avallone partono da Napoli-Como 0-0, passano per De Bruyne e arrivano a PSG-Bayern 5-4: il calcio che l'Italia non produce più.

di - Raniero e Fabio si calano nel meraviglioso mondo del calcio italiano: per Spalletti il talento "lo produce la mamma", per Gattuso il problema è che "hanno chiuso gli oratori" e le mamme non fanno più scendere i figli.

di - Siamo sempre stati un miracolo, da Maradona a Sarri a Spalletti. È la prima volta che rendiamo necessario il Lexotan al Nord e il merito è di Conte: è il suo regalo per i cent'anni del Napoli

di - Siamo alla riedizione di “Non ti pago” di Eduardo. Tifosi e opinionisti sono tutti Quagliuolo. Nessuno dimostra il nesso scientifico. Immaginate lo stesso metro utilizzato da Woodward e Bernstein per il Watergate

di - È Cirino Pomicino che gioca la carta della giacchetta per impressionare il sottosegretario o l'arbitro scarso. È Alberto Sordi che non a caso all'estero è assai meno noto di Marcello Mastroianni

di - Hilbert e i 23 grandi problemi matematici. Accanto ai dilemmi sulla coerenza della aritmetica, a fianco delle geodetiche, alle assiomatizzazioni della fisica, ce n'era un 24esimo

di - “Harry a pezzi” viene in soccorso per spiegare la situazione del Napoli (e non solo) dopo la sconvolgente e inattesa vittoria dello scudetto

di - Esultare in mezzo ai tedeschi. Fa simpatia Garcia che è riuscito a stare sulle scatole a tutti: paga anche un po' di buona educazione

di - Napoli ha una società bianca ed omologata. Quanti neri prof universitari o direttori di banca ci sono? Essere accoglienti non è difendere gli interessi di banda

di - Non è esistita alcuna macchina perfetta di Spalletti. Il Napoli ha vinto e ora siamo in hangover. Il presidente lo sapeva, il resto di Napoli no

di - Anni fa si indignò in diretta tv. Crede nei valori e nella Madonna di Medjugorie. Magari gli apparirà anche a Riad, sperando che non la arrestino

di - Un luogo che disprezza i diritti non sarà mai una nuova capitale del calcio. I diritti hanno un valore economico ignoto solo ai dirigenti del pallone