Siamo a sei punti dalla Juventus, pedaliamo. Al resto pensiamo poi

Sarri, tralasciamo la felicità dei napoletani così come i contratti e i loro rinnovi. Lo scontro diretto, fuggito in Europa, ci ha rincorso fino in Italia

Siamo a sei punti dalla Juventus, pedaliamo. Al resto pensiamo poi
Sarri (Matteo Ciambelli)

Provare a vincere lo scudetto

Se usciamo dall’incantesimo nel quale siamo progressivamente precipitati e lasciamo entrare un raggio di realtà, dobbiamo ricordare che se il Napoli vince le prossime due è a tre punti dalla vetta a quattro partite dal termine della stagione. In piena e totale corsa per il successo contro una squadra, quella bianconera, che solo qualche giorno fa, a valle di una clamorosa sconfitta a Madrid, ha firmato qualche chilo di cambiali di sfottò che neanche il più inveterato antijuventinismo avrebbe mai immaginato di ottenere con tanta gratuità.

Gioverebbe quindi persuadere in primis l’allenatore, che si preoccupa in queste ore addirittura della felicità dei napoletani, a tralasciare temi così annosi, complessi e velleitari per focalizzarsi solo sui punti. Sei. Tanti e tali sono quelli che la realtà richiede per saltare l’ostacolo – il primo chiaro e definito dell’anno – e provare qualcosa di assai meno ambizioso di un assalto al palazzo. Provare semplicemente a vincere lo scudetto.

A lui lo scettro del comando – visto che l’incantesimo ci ha restituito un comandante ancor prima di un allenatore. Cerchi lui e trovi gli interpreti, i moduli, i tempi e le strategie. L’esame è pronto e definito. Si è fuggito per una stagione intera la vertigine dello scontro diretto rinunciando alle coppe, ma il calcio – si sa – è una brutta bestia. E alla fine ciò che si è gettato via dalla finestra rientra di gran carriera e col coltello tra i denti dal portone.

La stagione è la vita. Tu pianifichi e lei gioca. Ora dei contratti e dei loro rinnovi interessa solo alle comari chiacchieranti. Che stanno a zero. Noi invece stiamo a settantotto. Quindi poco sofismo spicciolo e pedaliamo, grazie.

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  1. Gianfranco D'Alascio 18 aprile 2018, 9:41

    Non si dovrebbe parlare di contratti, agenti e mercato fino al termine della stagione. Non a caso, tutti quelli che si sono distratti con nuove prospettive hanno cominciato a fare schifo. Quindi sono d’accordo col titolo dell’articolo, anche se ormai penso che la Rube abbia in tasca il settimo scudetto, perchè il Napoli non c’è più, purtroppo….

  2. Luciana Calienno 17 aprile 2018, 22:43

    Ma che inventi ? Sarri “in queste ore” dice che non si arrende mai e vuole che la squadra faccia fino alla fine il 101%.

  3. A parte gli sfotto’ reciproci, che ci possono sempre stare, e’ il momento di rendere onore al Napoli per aver tenuto testa a questa Juve spietata fino allo scontro diretto. Se il Napoli trova l’orgoglio e la forza per vincerlo, il campionato e’ riaperto. Credo che il Napoli trovera’ l’energia e la motivazione per fare una grande partita. La Juve, ovviamente, sara’ altrettanto motivata, e speriamo che non ci siano rigori al 93esimo! Fino a domenica, quindi, tutto e’ ancora in gioco. Il Napoli ha un’ottima squadra che pero’ si basa sul rendimento ottimale di una rosa ristretta di 12-13 giocatori (14-15 senza infortuni). La Juve non ha un canovaccio di gioco molto definito ma ha una ventina di giocatori intercambiabili e flessibili, per cui si e’ permessa anche partite chiave senza i suoi giocatori di spicco. Comunque vada, e’ stato il campionato piu’ incerto dal primo anno di Conte, quando la Juve supero’ il Milan in extremis. Un bel campionato insomma, che purtroppo puo’ essere vinto da una sola squadra, che mi auguro sia la Juve.

    • Il napoli per vostra fortuna è finito con la Roma.

      • mr. wolf: risolvo problemi 18 aprile 2018, 0:38

        Era nella logica delle cose. Qualche tempo fa (due-tre mesi) scrissi, mi pare su queste pagine, che il Napoli stava facendo molto più di quanto fosse legittimo aspettarsi in base alle risorse a disposizione e ai mezzi impiegati. E che voi tifosi avevate aspettatative molto alte (magari non proprio tu).
        Vidi il Napoli ad inizio anno nelle 2 partite contro il City e mi ricordo che pensai che, oltre ad essere pericoloso per il campionato, avrebbe potuto fare parecchia strada anche in coppa. L’unica controindicazione era rappresentata dall’enorme dispendio fisico che impone il tipo di gioco di Sarri: sempre con linea alta, pressing a tutto campo e grande densità intorno al pallone sia in fase di possesso che di non possesso, e grande movimento senza palla.
        Adesso l’autore dell’articolo invita tutto l’ambiente ad unirsi attorno alla squadra con l’ambizione di vincere il campionato. Legittimo, per carità. Non so come possa fare.
        L’impressione è che il Napoli, ad oggi, sia totalmente scoppiato. I risultati, il goal fatti e subiti, tutto lascia intendere ciò. E non penso proprio che la condizione fisica possa migliorare, la stagione volge al termine e tra domani e domenica vi giocate il campionato. Più in generale, osservando il rendimento delle ultime settiamane, sembra possiate perdere punti contro chiunque. Poi, vabbé, nel calcio non si sa mai. Ma è una rimonta che vedo quasi impossibile.

        • Per me il Napoli quest’anno avrebbe dovuto vincere. Sarebbe bastato che l’allenatore coinvolgesse e chiedesse qualche rinforzo in più. La forma del napoli dura circa 2-3 mesi poi i giocatori devono rifiatare. Tuttavia credo che una squadra più convinta dei propri mezzi potesse andare oltre il momento di difficoltà e non farsi fregare da sassuolo milan e inter.

          • In sostanza vincerle tutte e senza aiutini (o almeno senza aiutini alla concorrente, tipo Cagliari, Firenze, Olimpico…) mica male come aspettative personali.

          • Fattelo prima scippare dagli aiutini il campionato e poi andiamo a protestare. Se molli sempre a febbraio e marzo, hanno l’alibi che siamo stati distanziati.

        • La rimonta sarebbe quasi impossibile se non ci fosse lo scontro diretto. Se il Napoli vincesse a Torino il campionato si riaprirebbe, perche’ sulle ali dell’entusiasmo in Napoli potrebbe vincerle tutte, e la Juve ha ancora due partite difficili. Il problema e’ se la squadra abbia la forza psicologica di andare a battere la Juve a Torino. E’ un evento possibile dal punto di vista tecnico. La Lazio ce l’ha fatta. Se poi dovessi scommettere su un risultato, scommetterei in un pareggio, che per Allegri e’ il risultato minimo per vincere lo scudetto. Perche’ fare di piu’? Ma la partita e’ decisiva, quindi e’ tutto ancora aperto. Il gol alla Zaza all’89esimo potrebbe farlo Milik.

  4. Qualcuno dovrebbe spiegare a Sarri che non è necessario allisciarsi i napoletani, sono già (quasi) tutti dalla sua parte. Che si renda conto della spremitura relativa ai titolari e cerchi di fare qualcosa con l’Udinese visto lo scontro diretto di domenica per arrivare in condizioni presentabili….

  5. Sono d’accordo con l’articolo. Ormai non abbiamo più niente da perdere; non succede, ma se succede………

    • Abbiamo prper la leggerezza. I giocatori sentono il peso della mancata vittoria. La botta psicologica è stata il goal di Dybala alla Lazio

  6. marco bonfitto 17 aprile 2018, 13:59

    Appunto!Io lo so che sono solo 6 punti.I giocatori a loro volta se ne rendono conto???

  7. Francesco Sisto 17 aprile 2018, 13:52

    Finalmente un articolo che condivido.
    Poche chiacchiere, prendiamoci la qualificazione alla CL con 5 turni d’anticipo, ed andiamo a Torino a giocarci tutto, che, non succede ma se succede, se vincessimo le prossime 2 ci sarebbe da divertirsi…

    • Roberto Liberale 17 aprile 2018, 20:48

      La qualificazione alla Champions è già aritmetica da domenica sera

      • No perché l’Inter teoricamente potrebbe fare meglio come differenza reti. Per la matematica basta il punto con l’Udinese.

  8. Ecco, mancava solo questo…

    • dino ricciardi 17 aprile 2018, 13:43

      Ne manca ancora qualcuno….abbi fede.

      • giancarlo percuoco 17 aprile 2018, 16:19

        mancherebbe Avallone all’appello, ma forse sta in vacanza.

        • Nemmeno mia mamma si preoccupa così quando non mi sente per un po’

          • giancarlo percuoco 17 aprile 2018, 20:36

            sono un tipo apprensivo.

          • Fabio, sei uno dei pochissimi che reputo al di fuori del trend antisarriano de Il Napolista.
            Spero di non averti messo in difficolta’ con il capo? ;-))))) (ma sta tranquillo, tanto figuriamoci al capo che gliene frega dell’opinione dei suoi lettori.)

  9. Giusto!Male che vada resterà lo scudetto del bel gioco (finché è durato) e la finale di Champions conquistata contro la Juve.

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