
Gli stadi sono vuoti perché il calcio non dice più nulla della vita delle persone
di - La morte del calcio nasce con le partite dei bambini delle chat di whatsapp. È tutto banalizzato. Oggi è solo una cascata di tecnicismi narcotici

di - La morte del calcio nasce con le partite dei bambini delle chat di whatsapp. È tutto banalizzato. Oggi è solo una cascata di tecnicismi narcotici

di - Napoli scompare in una tiepida dissolvenza come fa il suo capitano. Oggi non finisce un’epoca, finisce un teatro.

di - In una rosticceria, un uomo mi spiega come una famiglia di napoletani gli consentì di essere curato. Oggi tifa Napoli

di - Dice che il calcio è semplice, non complicato. Mente, come tutti quello che sanno. Come i coraggiosi descritti nel Diario degli errori

di - Napoli è una città omologata, come le altre. Nel libro su Odessa, King descrive un luogo costantemente autoassolutorio come il nostro. È la paura dell'informe

di - A Milano ci sono stati gli insulti e non sei intervenuto. I nostri hanno perso la testa e sono ripresi i revisionismi. Dai tu l'ordine, come per la punizione di Milik

di - Addio al luogo dei sentimenti familiari. Spunta finalmente la rivalità intestina nel gruppo, come dimostra la reazione di Mertens al gol di Milik. E lui sovrintende e gestisce

di - Il coma sentimentale di Napoli è conclamato ed è nello sfogatoio aperto su Milik da una parte e nelle poche parole spese su Hamsik dall’altra

di - Camus scrisse che il marxismo era fallito perché non era scientifico, al massimo scientista. Proprio come il massimalismo calcistico contemporaneo

di - I canti razzisti e bellicosi sono volgari, dentro e fuori Napoli, e chiunque li difenda o li minimizzi è un trappano del calcio.

di - È l’unica strada per uscire dal vecchiume e l’anonimato dei vent’anni fa che ci portiamo sul groppone. Come JFK che spiegò perché l'America andò sulla luna

di - È molto bravo ma è vittima del veganismo calcistico. Vive in un costante stato di subordinazione intellettuale e di consenso. Sa che non lascerà il segno

di - La reazione indispettita e infastidita di molti dei cosiddetti tifosi partenopei - i puristi - alla vittoria di Genova. Roba che neanche Damasio

di - In Italia conta più il curriculum che l'esperienza, non sa che cosa si perde. Per fortuna Lorenzo ha seguito la propria strada

di - Al Parco dei Principi il Napoli di Ancelotti non gioca una partita ma imbastisce un seminario sull’esistenza. Su cosa vale la pena vivere

di - Sembrava che questa squadra potesse giocare solo in un modo, solo con determinati calciatori e solo a ritmi più alti degli avversari. Tutto confutato.

di - L'allenatore è conscio che alla squadra manca ancora questo scatto di mentalità e personalità. E stabilisce il luogo dove il Napoli deve giungere

di - È più di una coppa, è più di uno scudetto. È l’avere fiducia nella vita e in quanto può accadere. Vivere il momento. È la strada indicata da Ancelotti

di - Sto con Ancelotti e quel suo “superficiale” che blocca ogni possibile psicosi. Molto meglio del “ci può stare” di Benitez

di - «A vedere le partite non ci si diverte», dice in tv. Il calcio richiede impegni e prese di coscienze. È uomo di pallone e di cavalli. Il suo calcio è roba seria