Conte prende una lezione di calcio da Sarri (è una candidatura?)
Ruoli invertiti: il Napoli fa l'inutile possesso palla; la Lazio aggredisce, riparte e segna. La Fondazione Beatles pronta a far causa per il nome Fab Four. De Bruyne novello Diaz. Va fatta una seria riflessione su Hojlund

Dc Napoli 18/04/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Lazio / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: esultanza gol Toma Basic
Conte prende una lezione di calcio da Sarri
Antonio Conte si becca una ripassata calcistica da Maurizio Sarri che dimostra di saper giocare a calcio anche senza possesso palla. La Lazio vince due a zero al Maradona e non ruba assolutamente nulla, anzi il risultato le va stretto. I biancocelesti giocano una partita intensa, tutta recupero palla e ripartenza. Così si fa. In questo modo segnano due gol, conquistano e sbagliano un rigore, e si divorano altre occasioni. Dopo una partita così, è impossibile tenere fuori Sarri dalle candidature per l’eventuale post Conte. Ha dimostrato di saper giocare anche senza quell’inutile e ridondante possesso palla, gliene va dato atto e per noi del Napolista è una medaglia al merito.
De Laurentiis è tornato dagli Stati Uniti e a giudicare dal suo sguardo in tribuna avrà pensato che avrebbe fatto meglio a rimanere a Los Angeles. La squadra è parsa irriconoscibile. Mai in partita. Ha giochicchiato e cincischiato inutilmente per novanta e più minuti. Non ha prodotto una occasione che fosse una. Non ha mai tirato in porta. Possiamo pensare che sia gli azzurri siano stati colpiti dallo stesso male che ha afflitto il Milan dopo essere uscito dalla lotta scudetto: crollo di motivazioni. Di fatto non sono scesi in campo. Pessima prestazione. In una parola: inguardabili.
Una sconfitta che si ripercuoterà nelle discussioni sul futuro. Non sono pochi i tifosi che non vorrebbero più Conte per la qualità del gioco espressa. Di certo De Laurentiis non potrà aspettare il 22 giugno. Ovviamente non è una partita a cambiare il destino di una società. Ma ci sono tante domande cui dare una risposta, anche a livello di organico. Partendo da Lukaku, De Bruyne, fino a Hojlund.
Raccontando un po’ il match, nel primo tempo Conte fa capa e Fab Four (a proposito, cambieremmo soprannome prima che qualche fondazione dei Beatles faccia causa). Ripropone i quattro del centrocampo – Anguissa Lobotka McTominay e De Bruyne – che non beccano palla. Imbarazzante il belga che è certamente stato fuoriclasse ma, appunto, lo è stato: la sua parentesi napoletana è assimilabile a quella di Ramon Diaz. Lui e lo scozzese si pestano i piedi, Anguissa se li pesta da solo. La Lazio di Sarri domina. Lascia agli uomini di Conte l’inutile possesso palla, poi aggredisce, anticipa, ruba palla e riparte. Così facendo, solo nel primo tempo sfiora il gol, va in vantaggio, conquista un rigore che Zaccagni spreca due volte (anche sulla respinta). Il primo tempo dovrebbe finire 0-3. Un solo gol è grasso che cola per il Napoli.
Conte nell’intervallo prende atto della deprimente realtà e lascia negli spogliatoi Anguissa e De Bruyne. Entrano l’acclamato Alisson Santos e il jolly Elmas. Va detto che cambia davvero poco. Il Napoli continua a non tirare mai in porta. Sì il brasiliano si rende protagonista di qualche accelerazione ma da solo può fare poco. Non si può pretendere che faccia Garrincha. Hojlund si conferma un buon calciatore ma non di più. Nelle giornate sì, produce qualcosa in più. Ma non è neanche lontanamente paragonabile ai grandi centravanti del Napoli di De Laurentiis: da Cavani a Higuain fino a Osimhen. A nostro avviso non è nemmeno Lukaku, ma su questo sappiamo che siamo in minoranza a Napoli. Confermiamo il nostro pensiero, il club si ponga la domanda: è lui il centravanti del futuro?
Il Napoli deve stare attento, non può rilassarsi. Mancano cinque partite e la Champions non l’ha ancora conquistata. Certo otto punti sul Como (che ha rallentato dopo le dichiarazioni del presidente sul fair play finanziario e la Uefa) sono tanti. Ma è meglio non addormentarsi. Anche se le risposte più interessanti la tifoseria se le aspetta fuori dal campo, le attende da Conte e De Laurentiis.