Ancelotti dichiara l’obiettivo: portare il suo Napoli a vincere in ambienti ostili

L’allenatore è conscio che alla squadra manca ancora questo scatto di mentalità e personalità. E stabilisce il luogo dove il Napoli deve giungere

Ancelotti dichiara l’obiettivo: portare il suo Napoli a vincere in ambienti ostili

La frase dell’allenatore in conferenza stampa

Ci sono normali partite giocate fuoricasa e poi ci sono ambienti ostili – quelli che, ha detto Ancelotti, non abbiamo la personalità di saper gestire.

È una frase che contiene la vastità delle sfumature che solo l’esperienza sa insegnare. L’ostilità di un ambiente, infatti, è assai più della sua posizione geografica e persino più del passato che riesce ad evocare. È il sentirsi stranieri, consapevoli di non potersi rapportare a nulla di quanto ci circonda; è essere consci che, mentre percorreremo quella strada, quella città, quel campo di gioco, mentre ascolteremo la melodia di quella canzone o stringeremo la mano a quella persona nulla potrà mostrarci un viso noto, una frase comune, una via battuta. Saremo in preda a quanto può accadere.

Negli ultimi tre anni, una sola volta riuscimmo a vincere dove ogni cosa c’era ostile. Fu a Torino, lo scorso 22 aprile. Uscimmo completamente fuori di noi, quasi in un clima dionisiaco, alterato. E gli avversari bianconeri ne ebbero timore, ebbero quasi l’orrore a fine gara di essere piombati loro in un luogo nemico, come in un maligno gioco di specchi. Poi noi ci fermammo allo specchio di un albergo.

Non ha ancora mostrato questo scatto di mentalità

Il Napoli di Ancelotti ancora non ha mostrato questo ultimo passo, questo scatto di mentalità, e l’allenatore non solo ne è conscio ma lo dichiara persino a mo’ di obiettivo: è lì che dobbiamo giungere. Fare i movimenti giusti per imparare a non smarrire il nostro baricentro mentale dove ogni filo d’erba, ogni pietra, ogni occhio ci scruta con sguardo indifferente, ci è fieramente e ferocemente ostile. È dove assai sovente non solo il Napoli, ma Napoli stessa fallisce, contorcendosi goffamente su sé stessa nel timore di prestare il fianco al nemico e tradire la propria insufficienza. Vincere in questi luoghi significa trasfigurarsi, tramutarsi in altro. L’impressione è che sia lì dove Mr Carlo voglia, alla fine, con pazienza e forza d’animo, guidarci.

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