Inter-arbitri, nelle intercettazioni Rocchi parla di pressioni di Marotta e Viglione (Figc) ma quelle telefonate non ci sono
La Procura chiede l'archiviazione (decisione misteriosa) e il Corsera pubblica altre intercettazioni. "Questi dell'Inter rompono il c. pesantemente". Rocchi dice che Viglione (boss della Figc) è interista. Pressioni interiste anche per Open Var

Giuseppe Marotta celebrates after winning the Scudetto during the Serie A match between Inter Milan and Hellas Verona at San Siro Stadium in Milan, Italy, on May 17, 2026. (Photo by Andrea Diodato/NurPhoto) (Photo by Andrea Diodato / NurPhoto / NurPhoto via AFP)
Inter-arbitri, pressioni da parte di Marotta e Viglione uomo forte della Figc
La richiesta di archiviazione del designatore Rocchi e dell’Inter resta avvolta nel mistero. E non sminuisce di un virgola quel che traspare dalle intercettazioni e dalle indagini della Procura di Milano. La stessa procura – il cui capo Marcello Viola è sfegatato tifoso dell’Inter – è stata costretta a un comunicato in cui ammette interferenze e pressioni da parte dell’Inter. Ma non è provabile che queste interferenze fossero finalizzate a incidere sulla regolarità della gara.
Fatto sta che oggi il Corriere della Sera, in un articolo di Luigi Ferrarella, pubblica altre intercettazioni:
“Siccome questi dell’inter ci stanno rompendo il c… pesantemente, stavo pensando… Ma se noi invertissimo, e su Inter-Verona mettessimo Piccinini invece che Sozza?”. È il 29 aprile 2025 e l’allora designatore degli arbitri di serie A Gianluca Rocchi si confronta con il suo collega Andrea Gervasoni sugli input arrivati dal club nerazzurro per non avere Simone Sozza come arbitro di Verona-inter del 3 maggio 2025.

Viene più volte citato Schenone dirigente interista deputato a seguire le questioni arbitrali.
Le telefonate di Marotta o Viglione, di cui parla Rocchi, però non sono state intercettate
In una telefonata tra Rocchi e Pinzani l’uomo Figc che cura i rapporti arbitri-club.
Pinzani dice a Rocchi:
“Schenone m’ha detto: “Guarda, so che Marotta ne stava parlando con Viglione”” (Viglione è il capo dell’ufficio legislativo della Federcalcio, boss della Figc, il Richelieu di Gravina).
Risponde Rocchi: “Sì, mi hanno chiamato, mi hanno rotto i coglioni, te lo dico io”, risponde Rocchi, virando poi sullo sgradimento della conduzione della trasmissione Open Var su Dazn.

La stranezza è che nonostante Rocchi fosse intercettato, questa chiamata che avrebbe ricevuto (da Marotta o da Viglione) non è stata intercettata. Molto strano.
Lo stesso era già accaduto il 5 aprile. Rocchi aveva riferito a Pinzani: “Ho sentito stasera Viglione per altre cose che ti dirò più avanti, lui è interista e m’ha detto: “Gianluca complimenti, l’arbitro ha arbitrato benissimo””.
La Finanza non è riuscita a inoculare la spia per le telefonate su whatsapp
Scrive il Corsera:
“Se dunque sono avvenute, le comunicazioni possono essere avvenute solo o su altre utenze non individuate, o tramite telefonate tipo Whatsapp, dunque non intercettabili con le “normali” intercettazioni telefoniche ma solo attraverso captatori informatici che trasformino l’apparecchio in una microspia ambulante: ma nel caso di Rocchi il tentativo della Guardia di Finanza di inoculare questo strumento-virus sul suo telefono non ha funzionato”.
Rocchi ancora a proposito di Sozza:
“L’Inter rompe il c… ancora a bestia, e preferisco metterci uno che è pulito con l’Inter”.
E Tommasi sbotta: “è una cosa assurda che Sozza non possa più fare l’Inter”.