Casa Juventus / I dolori di Allegri, alle prese con le spine Pjanic e Dybala

A quattro giorni dallo scontro diretto, il punto sulla Juventus: manca il terzino destro titolare, non c’è certezza sulle condizioni di Pjanic. E Dybala è di nuovo un caso.

Casa Juventus / I dolori di Allegri, alle prese con le spine Pjanic e Dybala

Problemi di campo

Juventus-Napoli, ci siamo. La squadra di Sarri è in partenza verso Torino, il big match di domenica vale un pezzo importante di scudetto. Soprattutto dopo la rivelazione di ieri sera: la Juventus non è sovrumana, può ancora arrivare a 100 punti ma il Napoli può arrivare a 96, tenendola a 97. Come dire: il distacco di quattro punti, oggi, fa riferimento allo scontro diretto dell’andata. E potrebbe essere annullato domenica a Torino, ridursi a una sola lunghezza e lanciare lo sprint verso un finale testa a testa. Siamo arrivati a questo punto perché la Juventus è una squadra quasi perfetta, ma non invincibile. Ce ne siamo resi conto grazie a partite come quelle contro il Real Madrid o il Tottenham, ma anche a Ferrara o a Crotone. Quindi, parliamo di un avversario forte ma con tutta una serie di problemi di campo ancora da risolvere.

Terzino destro

Il primo è di ordine numerico e tecnico: in questo momento, Allegri non ha il terzino destro titolare a disposizione. De Sciglio è fuori e starà fuori, le opzioni ci sono (Lichtsteiner, Howedes, adattare Barzagli) ma non rappresentano il meglio possibile per una squadra come la Juventus. L’occasione fa l’uomo ladro, il tecnico bianconero potrebbe pensare di rispolverare la difesa a tre “di scivolamento”, con Barzagli fino terzino destro e Cuadrado uomo a tutta fascia. Il 13 febbraio del 2016, la partita del gol di Zaza, la Juventus scese in campo proprio così.

Pjanic

Il secondo grande dubbio riguarda Miralem Pjanic. Il bosniaco è uscito quasi al termine del primo tempo di Juventus-Sampdoria, ieri non ha giocato a Crotone e potrebbe saltare il match contro il Napoli. Sarebbe un’assenza pesante, perché nessuno dei sostituti ha la sua qualità, gestisce in modo perfetto la prima costruzione dopo l’uscita dalla difesa. Bentancur e Marchisio, in questo momento, sono soluzioni d’emergenza. E un eventuale reparto a due con Matuidi e Khedira non sembra sostenibile.

Problemi di testa

Dal campo, si passa velocemente alla testa. Il nome di Paulo Dybala è al centro delle critiche. Sì, una settimana fa la tripletta a Benevento, poi però una partita davvero pessima a Crotone. Secondo gli spifferi di Vinovo, Allegri starebbe pensando alla formula-Madrid: Mandzukic a sinistra, Douglas Costa a destra e Higuain centravanti. Con esclusione contemporanea, e inevitabile, di Dybala e Cuadrado.

Insomma, una mezza rivoluzione. Soprattutto se pensiamo a quanto succedeva pochi giorni fa, tra Juventus-Udinese (doppietta), Tottenham-Juventus (gol decisivo) e Juventus-Milan (rete in apertura). La Juventus sembrava aver ritrovato il miglior Dybala, ora l’ha perduto di nuovo. Dopo il match d’andata col Real Madrid, una serata nera per la Joya, c’è stato solo l’acuto di Benevento. Due rigori e un gol bello, a giro, dal limite dell’area.

Infine, last but not least: come sta la squadra di Allegri dal punto di vista mentale? Il pareggio di Crotone e l’eliminazione con il Madrid (in mezzo c’è stata la buona partita con la Sampdoria) avranno lasciato delle scorie? Basterà il rientro del leader carismatico Mandzukic a caricare un big match che ha il sapore dello scontro diretto vero? Massimiliano Gallo ha scritto qui di come al nostro campionato manchi da tantissimo tempo un vero match-scudetto, di un evento solitario e irripetibile come una finale. Ecco, Juventus-Napoli 2016, il gol di Zaza per intenderci, era troppo lontano per assegnare davvero il titolo. Come si rapporterà la squadra bianconera a questa nuova condizione di favorita in bilico, tra l’altro a pochi passi da un traguardo che sembrava già raggiunto? Seguiremo questi giorni di vigilia con attenzione, saranno interessanti proprio per provare a rispondere a questa domanda, prima del verdetto del campo.

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