Juventus-Napoli, andiamo a Torino senza paura e senza alibi

La forza e l’energia dei non titolarissimi, Milik come Carnevale, gli strappi di Zielinski. Ora è Allegri ad essere sotto pressione. Giochiamocela.

Juventus-Napoli, andiamo a Torino senza paura e senza alibi
L'abbraccio polacco con Insigne e Rafael (Ssc Napoli)

Dall’assist-rovesciata di Del Piero

Se la memoria non ci inganna, sono tredici anni che al campionato italiano manca uno scontro diretto per lo scudetto. Accadde nel 2005 (lo scudetto fu poi revocato per Calciopoli): a quattro giornate dalla fine si giocò Milan-Juventus che erano a pari punti;  finì 0-1 con gol di Trezeguet anche se tutti ricordano l’assist di Del Piero in rovesciata. La rovesciata, simbolo della stagione della Juventus: da Cristiano Ronaldo al nigeriano Simy che ieri sera a Crotone ha spalancato le porte del campionato. Un campionato emozionante, che forse si deciderà domenica sera all’ex Juventus Stadium (aggi Allianz) ma che molto più probabilmente si deciderà ancora più avanti, nelle ultime quattro giornate.

Allegri conta i suoi uomini (e non c’è Dybala)

Perché il campionato non era finito domenica scorsa con la parata di Donnarumma, e non finirà domenica sera. A meno che la Juventus non batta il Napoli, in quel caso i giochi sarebbero fatti. Ma – lo diciamo con abbondante anticipo – nemmeno un pareggio archivierà il discorso scudetto. È la lezione di questa stagione. Con la Juventus che nel girone di ritorno subisce due pareggi: sui campi di Spal e Crotone, mentre stava vincendo 3-0 al Bernabeu al 92esimo. Checché ne dicano i fautori della rosa lunga bianconera, anche Allegri è arrivato a fine stagione con pochi uomini su cui fare affidamento (ieri sera ha giocato con Sturaro e Marchisio). L’architrave della sua Juventus ieri sera l’ha lasciata in panchina: Buffon, Chiellini, Khedira più Mandzukic che a Crotone non c’era. Nell’elenco c’è anche Douglas Costa; depennato invece Dybala tornato oggetto misterioso e che secondo noi domenica sera la partita la vedrà dalla panchina.

La paura di non farcela

La Juventus ora dovrà fronteggiare anche un altro nemico: la paura di non farcela, il terrore di aver aperto la porta di casa all’assassino che stava vagando nei dintorni senza una meta precisa. La partita del Napoli è girata quando al San Paolo sono arrivati gli echi del gesto di CR Simy. Allegri e i suoi – soprattutto la dirigenza – avranno avuto incubi da rovesciata questa notte. Dovranno giocare con la paura di perdere, col timore di vedere sfumato tutto sul filo di lana. Giocarsela a più sei avrebbe garantito altra tranquillità. Sarri lo ha capito, lo sa bene, e ieri sera ha provato ad alleggerire la tensione dei suoi. O forse la sua.

La forza dei non titolarissimi

Sarà infatti difficile che il Napoli domenica vada a giocarsela in modo spensierato nonostante il sarriano «ora possiamo divertirci» è uno slogan perfetto. Se la giocherà con i titolarissimi, lo sappiamo. Lo comprendiamo anche, sarebbe dura escludere qualcuno degli undici che hanno tirato la carretta in questa stagione. Ma non possiamo non sottolineare quanto sia stato importante ieri schierare quattro non titolarissimi dal primo minuto: Tonelli, Zielinski, Diawara e Milik. A conferma – non ci stancheremo mai di ripeterlo – che la rosa del Napoli non è affatto corta. Qui nessuno sta friggendo il pesce con l’acqua, il Napoli ha a disposizione un olio pregiato. Sarri ieri ha giustamente sottolineato i primi venti minuti del Napoli, definendoli tra i migliori della stagione. È stata una sua scelta quella di tirare al massimo i calciatori che conoscono a memoria il suo gioco. Scelta che peraltro in campionato ha pagato per buona parte della stagione.

Milik come Carnevale

Infatti ieri sera il Napoli è stato meno Napoli. Anche il primo gol, quello di Insigne, è nato da una strappata di Zielinski che è inconsueta per il gioco dei nostri. Poi abbiamo segnato due gol su calcio d’angolo ed è un grande risultato del lavoro di Sarri sui calci piazzati. Fa bene a rivendicarlo e fa bene ad esserne orgoglioso. E infine la rete di Milik l’Andrea Carnevale del 2018, l’uomo che ormai da quattro partite corre evidentemente a un’altra velocità. Il suo ingresso in campo ha raddoppiato il ritmo del Napoli contro Sassuolo, Chievo, Milan, Udinese. Il bilancio è di due gol, una traversa e una parata miracolosa di Donnarumma.

Senza paura e senza alibi

Domenica sera andremo a giocarcela. E vinceremo tutti assieme, così come perderemo o pareggeremo tutti assieme. È l’unica preghiera che ci sentiamo di fare. A tutti, a cominciare dai protagonisti. Gli alibi non devono esserci. Non solo perché non ci sono. Anche perché non ce n’è bisogno. A qualcuno ieri sera hanno dato fastidio le parole di Sarri sui premi partita. Un po’ abbiamo imparato a conoscerlo. Sarri è così: un mix di scaramanzia e spigolosità. È impossibile cambiarlo adesso, anche se – lo sapete – non ci è mai piaciuto il tentativo di accreditare il Napoli come una squadra miracolo modello Leicester. Il Napoli non è affatto il Leicester (e basta guardare lo storico recente dei due club per capirlo). Ma pensiamo a domenica. Il trend psicologico potrebbe essersi invertito dopo la rovesciata di Simy. Mettiamoci del nostro. Adesso ad aver paura sono soprattutto loro. E se dovesse andar male, cerchiamo di non rimettere i consueti abiti.

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  1. a me preoccupa enormemente Cuadrado. sperando che non sia il nuovo Zaza

  2. Manuel Fantoni 19 aprile 2018, 22:03

    Per me è già importante che il pareggio della Juve a Crotone abbia ridato un po’ di senso a questa partita. Spero che i ragazzi non si facciano intimorire dallo stadio e dalla posta in palio e giochino con (relativa) leggerezza. Mi aspetto gli undici titolarissimi perché non credo che il mister,nella partita più importante dell’anno , deroghi dalle sue convinzioni sulla formazione tipo. Il campionato è stato lungo e stressante e nessuna delle due squadre gode di una brillantezza psico-fisica eccellente..si giocherà sui nervi e su una attenzione che deve essere feroce perché la Juve vive sulle distrazioni altrui. Per ripararsi da possibili sorprese , credo che la Juve provera’ a vincere per ipotecare lo scudetto e penso che cerchera’ di partire forte per intimorirci e metterci subito sotto pressione. Lì dovremo essere bravi a non disunirci e mostrare la personalità che troppe volte, soprattutto allo stadium, è venuta meno…mi preoccupa più l’aspetto psicologico che quello tecnico anche se ,ovviamente, la qualità degli avversari e’ alta. Forza ragazzi state facendo un campionato grandissimo ma avete la possibilità di renderlo leggendario

  3. se alla squadra strisciata avessero fatto perdere i punti quando giocando male o maluccio avrebbe meritato di perderli ( devo ricordare cagliari ? con la viola ? a roma contro la lazio e potrei continuare), oggi i quattro punti avanti li avremmo noi. e questo non è un alibi una costatazione. si sappia distinguere fra gli alibi e le costatazioni.

    • Ecco l’alibi. Come il signor Gallo aveva giustamente avvisato….
      Se non fosse per il gol in fuorigioco di Mertens e il rigore sul fallo di mano (sempre di Mertens) non dato, saremmo a +8….

      • mr. wolf: risolvo problemi 20 aprile 2018, 19:09

        E’ davvero sorprendente questa loro tendenza sempre al complotto, al vittimismo, alla recriminazione. Anche da parte di persone che su altri aspetti argomentano in maniera serie ed equilibrata. Si ricordano sempre e solo gli episodi a sfavore loro e a favore della Juve, mai il contrario anche il contrario. E si che non mancano quest’ anno (come gli altri anni)

      • Lol fallo che non c’è e fuorigioco inesistente.

  4. La Juve si presenterà allo scontro diretto consapevole di dover vincere per non giocarsi tutto con Roma e Inter.
    La storia recente insegna che la squadra da il meglio di se proprio in queste occasioni.
    Il Napoli a sua volta si presenterà galvanizzato dalla possibilità di portarsi a -1 consapevole di avere i mezzi per farlo(una squadra senza qualità e carattere non fa tutte le rimonte che ha fatto il Napoli quest’anno)
    Può davvero succere di tutto

  5. In questo momento ritengo milik e Zielinski insostituibili.
    Quindi, secondo me, per il centrocampo ci sarà da sciogliere un bel rebus.
    TONELLI è un super difensore e lo vedrei benissimo in marcatura su costa. Per una partita si può realizzare una mossa a sorpresa.
    Maggio dal punto di vista tattico Mida più garanzie di HISAY, soprattutto nel confronto con mandzukic.
    RUI non mi convince ancora completamente. Contro l Udinese si poteva provare Milic.

    Per domenica si potrebbe ipotizzare quindi il seguente undici

    REINA MAGGIO ALBIOL KK TONELLI Zielinski JORGINHO HAMSIK CALLEJON MILIK INISGNE

  6. Voi non vi stancherete di ripeterlo, e noi non ci stancheremo di percularvi: a sostenere che la rosa del Napoli non è stata corta quest’anno, insultate solo la vostra intelligenza.

    A fare il paragone con quella della juventus, che non ha dovuto sacrificare le coppe (tant’è vero che è in finale di c. Italia e ha sfiorato la semifinale di Champions) e quindi ha giocato una dozzina di partite vere in più, è proprio malafede!

    Non mi pare che Douglas Costa, Cuadrado e Mandzukic siano proprio allo stesso livello di Diawara, Zielinski e … nessuno dopo l’infortunio di Milik.

    I nostri sono buoni calciatori, ma non decisivi. E abbiamo troppi ruoli scoperti, senza alternative: Allan, Hyusaj, Callejon, Hamsik (Zielinski non si può guardare da mezzala) e, dopo gli infortuni, Mertens e Rui.

    Fate le persone serie e non cercate di arrampicarvi sugli specchi per il gusto di tenere il punto…

  7. Ecco cosa penso oggi a pochi giorni dalla partita di domenica con la Juve. Per età ho visto il ciclo di Maradona con tutte le vittorie annesse. Oggi vedo le partite in TV quasi sempre in compagnia di amici e sarei felice per tutti i bambini e tutte le bambine per tutti i ragazzi e la ragazze per tutti gli uomini e le donne che vanno allo stadio a sostenere il Napoli che il sogno diventasse realtà. A quei pochi che saranno a Torino dico fregatevene delle offese e degli insulti e cantate e sostenete i ragazzi fino alla fine vada come vada, Loro giocano in casa. hanno 4 punti di vantaggio,sono abituati a giocare partite così e a sopportare la pressione e hanno giocatori in grado di risolvere la partita da soli. MA NOI ABBIAMO UN SOGNO NEL CUORE E ALLORA FORZA NAPOLI TUTTA LA CITTA’ E’ CON VOI.

  8. michele o pazzo 19 aprile 2018, 16:07

    Allegri ha sottovalutato la partita, ha pensato di risparmiare i migliori e di poter portare a casa il risultato con Marchisio e sturaro in campo contemporaneamente.
    Inoltre col 433 dybala soffre, non fa la differenza come quando gioca da seconda punta o comunque centrale nel 4231.
    A centrocampo abbiamo alternative di qualità maggiore, almeno rispetto a quando loro giocano col centrocampo a 3, altrimenti possono permettersi il lusso di lasciare fuori uno tra kedhira e matuidi.
    In attacco, invece, il paragone è imbarazzante per qualità e quantità, ora abbiamo milik e scopriamo quanto può essere bello avere (almeno) un’alternativa in attacco di qualità. La juve ne ha 2/3, noi (fino a 10 gg fa) 0.

  9. Valerio Jorio 19 aprile 2018, 15:53

    Andare in campo senza pressione, fare il proprio gioco, sperare nella sorte.
    In ogni caso sarà stato un grande campionato.

  10. Per favore non fatemi vedere quelle scene da “descamisados” all’aereoporto di Capodichino alla partenza per Turin… Cerchiamo di comportarci in maniera normale. Cerchiamo di viverla normalmente.

    • Su questo te lo appoggio, e cerchiamo di non fare la figura dei perdenti cafoni, che sfasciano lo stadio altrui.
      Si va la, si tifa, si vince o si perde e si torna a casa.

      • Caro Franco, i “cafoni”, perdenti o vincenti, ci sono in tutte le tifoserie, tutte, nessuna esclusa. Ti ricordo che i civilissimi tifosi juventini, quelli che sui social ci prendono in giro 24/7 perchè siamo “terroni” (mentre loro, quasi tutti calabresi, pugliesi o siciliani, evidentemente non si sentono tali…), hanno minacciato di stupro la moglie dell’arbtiro inglese e, ieri su Twitter, anche Anna Trieste. E se i media parlano sempre (solitamente male) di quella del Napoli non ci vuole un esperto di mass media per capire il perchè. Tra l’altro, la famosa storia dei gabinetti dello stadium distrutti dai barbari napoletani vorrei proprio verificarla. Qualcuno ha mai visto foto? Io no. Per non parlare della bufala immane del vagone ferroviario distrutto qualche anno fa. E cmq meglio i descasamisados, come li chiama il tristissimo Venio (che evidentemente, in caso di vittoria di scudetto, rimarrà a casa a giocare a Subbuteo o a Monopoli) che incitano la squadra, piuttosto quelli che insultano squadra e/o presidente.

        • Francesco Sisto 20 aprile 2018, 19:20

          Vabbe, che i decelebrati ci siano in tutte le tifoserie é un dato di fatto, che i tifosi del Napoli scassarono i cessi dello stadium, pure.
          Non facciamo che neghiamo l’evidenza perche sono tifosi del Napoli, io le foto le ho viste.
          Questa é gentaglia senza educazione e dignità, e poco importa di chi siano tifosi, solo che poi infangano il nome di tanylti tifosi che sono persone per bene.
          Io non voglio essere associato a costoro.

          • Non ti preoccupare che ad associarti (anzi, associarci) a costoro ci pensano già la maggior parte della stampa e i tifosi della Juve.

  11. La rosa non è corta bensì non è all’altezza. In panchina non abbiamo Douglas Costa , Bernardeschi, Under, Perotti, Cuadrado detto el tuffador.

    • Under ha segnato da febbraio in poi, magari qualcuno gli ha dato fiducia… Douglas Costa giocava allo Shaktar di Donetsk, poi due anni al Bayern Monaco, dove ha segnato quattro gol, quest’anno ne ha segnati la bellezza di tre in campionato. Bernardeschi giocava nella Real Fiorentina. A sto punto se prendiamo Verdi diventiamo una rosa da Coppa Campioni, immagino.

      • Eh si, peccato solo che Under è costato 15 milioni + 20% sulla rivendita; che Douglas Costa l’hanno pagato 40 (quaranta) milioncini e Bernardeschi l’hanno pagato invece 40 (quaranta) milioncini.. questo dice molto di più delle tue chiacchiere sul reale valore di questi giocatori, tutti peraltro partiti (e rimasti) riserve (alla Juve, ad esempio, insieme a quel ragazzetto di nome Cuadrado); se poi consideri che noi non siamo riusciti a portare a Napoli nemmeno quel fenomenone di Younes che costava 0 (zero) milioni, tu ti puoi dimenare quanto vuoi, neghi l’ovvio.

        • Quindi maksimovic pagato 23 milioni è beckenbauer, mertens pagato 8 milioni è na pippa e milik pagato 32 milioni, cioè poco per un attaccante, è il nuovo Moscardelli.

      • Bravo!
        Ma si sa, l’erba del vicino e` sempre piu` verde… Addirittura Under.. ma “Ounas noooo per carita`… ha giocato 10 minuti male…”

      • dino ricciardi 19 aprile 2018, 19:29

        Tra gli Ounas e i Douglas Costa e Bernardeschi ci sono i Verdi di mezzo.
        Attenzione non è un accusa alla società perchè Verdi abbiamo cercato di prenderlo ma solo una valutazione tecnica tra un panchinaro acerbo,un panchinaro forte ed una via di mezzo.

        • Chi dice che abbiamo la panchina lunghissima e di qualità e chi accusa Sarri di aver fatto fare le ragnatele ai vari Ounas, Giaccherini, Rog etc. dovrebbe ricordarsi le partite di Coppa Italia di quest’anno, iniziate con le seconde linee, poi sostituite dai titolari quando le cose stavano andando male.

          • Francesco Sisto 20 aprile 2018, 5:16

            Quindi una sola partita di coppa italia (dive peraltro gioco una squadra rimaneggiata in ogni reparto, che non piteva avere certi automatismi) decide il destino ed il valore di un giocatore?
            Mertens è 10 partite che sta giocando da schiaffi, perde ogni palla che ticca, e va per le terre ad ogni contrasto, allora dovremmo dire che non è un elemento valido?
            Tu fammi giocare Ounas per 3-4 partite di fila, con il resto della squadra titolare, e poi vediamo se fa bene o no.
            Se poi Sarri vuole per forza un esterno che faccia una grande fase difensiva, come Callejon, allora parliamo di un altra cosa, perche giocatori diversi hanno caratteristiche diverse, e quindi giocano diversamente, però allora non venire a dirmi che la rosa è corta, perche vorreste i doppioni di ogni titolare, e non venite a dirmi di Verdi, perche con Sarri non avrebbe giocato un minuto, e sopratutto, non venitemi a dire che la juve ha in panca giocatori che spaccano la partita, se i nostri che per caratteristiche possono farlo, non li facciamo giocare.
            Sarri ha una sua idea di gioco e di calciatori adatti a farlo, che è legittima e pure ottima, pero non parliamo di rosa corta, che è una fesseria.

          • “e non venite a dirmi di Verdi, perche con Sarri non avrebbe giocato un minuto”. Questa tua certezza è al tempo stesso sconcertante e ingenua.

          • Francesco Sisto 20 aprile 2018, 19:16

            Rudy, non é certezza, perche non si sa mai, ma guarda che fine hanno fatto Ounas e Giaccherini.. adesso possiamo discutere che Verdi sia piu forte di questi 2 (lo é?..), ma con Sarri non tanto é una questione di qualita, quanto di abitudine a giocare i suoi schemi, ed a fare le consegne che da ai giocatori, e non sono tanto sicuro che Verdi sarebbe stato idoneo a fare quello che Sarri chiede a Calkejon, senza contare che acrebbe richiesto del tempo per entrare negli schemi.
            A Sarri, o i hiocatori glieli conpri in estate, prima del ritiro, o meglio non comprarli proprio.

          • giancarlo percuoco 21 aprile 2018, 13:38

            ecco, i giocatori vanno presi ad agosto. parole sante.

          • PS Rosa lunga, anzi lunghissima. Hai ragione tu. Con Macach e Ounas in campo avremmo avuto molti più punti. E forse ora avremmo già vinto lo scudetto.

          • Abbi pazienza: ti rendi conto che una squadra che vuole provare a vincere lo scudetto non può schierare come titolare un giocatore di belle speranze al suo primo anno in serie A dopo la bassa classifica francese? Al massimo lo dai in prestito alla Spal o al Benevento!

        • Oppure qualcuno li fa giocare e segnano tipo Under. 🙂

      • Se avessimo preso Verdi (o meglio, se lui non avesse fatto quella scorrettezza immane a ADL e Chiavelli, tristemente in attesa nella hall dell’hotel di Milano), stai sicuro che ora Callejon e Mertens non sarebbero stati alla bombola dell’ossigeno.

      • Con questa frase su Douglas Costa dimostri di non capire nulla di pallone. È un esterno fortissimo, punto e a capo

        • Fortissimo che segna 4 gol all’anno o anche meno e che ha giocato per lo più in Ucraina. È forte, soprattutto veloce, ma fosse per voi e per la stampa italiana quelli della juve sarebbero tutti Zico e Garrincha. Ricordo 0 gol in champions league quest’anno.

          • È vero, non è un fuoriclasse, però neanche si può valutare un giocatore solo in base al numero di gol segnati, bisogna anche tener conto che Douglas Costa coi suoi strappi è in grado di cambiare le partite… mi vengono in mente il rigore procurato (e poi sbagliato da Higuaín) contro il Tottenham, oppure i tre assist da subentrato sullo 0-0 di domenica. Che venga dal campionato ucraino o dalla Premier League poco importa, se poi nel nostro campionato riesce a esprimersi su alti livelli. Altrimenti un Mendieta che veniva dal Valencia finalista di Champions, di cui era un leader, va considerato un fenomeno a prescindere.

          • Mendieta venne in un campionato italiano di livello quando era difficile adattarsi. Ora Costa deve fare i gol a khordaz o come si scrive. Detto questo i gol per un attaccante conteranno qualcosa. In Italia ha la stessa media che aveva in bundes e in ucraina. Pochi gol. Significherà qualcosa.

          • Allora se Douglas Costa è mediocre percheé ha giocato con lo Shaktar Donesk… Ounas come è? Al di là dei paradossi, io ricordo la sua prestazione contro il Tottenahm e il suo impatto da subentrante in Italia: cambia passo, controlla con tutti e due i piedi, mette regolarmente il suo avversario col culo per terra. Alla Juve ci sono delle punte centrali forti, non è che l’esterno debba fare goal

          • Se uno gioca bene una partita col Tottenham è ronaldinho? Comunque stai dicendo tu che è scarso. È forte ma non il grande campione che viene dipinto. Alla juve c’è solo Higuain con mandzukic che fa l’esterno. Finite le prime punte.

  12. 6 Aprile 1975.

    • Gol dell’infame a Torino, dici?

      • È l’unico precedente significativo che si attaglia alla partita che vedremo domenica 22. Vediamo 43 anni e 14 giorni dopo se le cose sono cambiate.

        • Forse da un lato è meglio. Due anni fa eravamo avanti e giocammo per il pareggio, ci andò di sfiga. Ora che abbiamo poco da perdere magari quello stadio ci porta meno sfiga e paura.

  13. FINO ALLA FINE!

  14. 1) La rosa del Napoli era già corta a inizio stagione ed è diventata cortissima dopo gli infortuni di Milik e Ghoulam. Se non lo capite neanche adesso che l’importanza di Milik è sotto gli occhi di tutti non so che dire. Se non lo capite quando dobbiamo giocare con Hysaj a sinistra e Maggio a destra, come contro il Milan, rinunciando all’apporto dei terzini sulle fasce in fase offensiva, occupatevi di altro, non di calcio.

    2) La rosa della Juve è invece molto lunga, tanto è vero che sono andati avanti in tre competizioni senza grossi problemi, rischiando addirittura il miracolo a Madrid. Ora pagano inevitabilmente le troppe partite consecutive. Quella col Napoli sarà la quarta in dieci giorni, la seconda decisiva per la loro stagione.

    3) Concordo solo sul fatto che ora la pressione sia tutta su di loro, soprattutto se l’ambiente e la stampa di regime smettono di recriminare per la scelta sacrosanta di concentrarsi solo sul campionato, lasciandoci liberi di andare a giocarcela a mente sgombra, senza troppa ansia, come ha detto ieri Sarri.

    4) I nostri ragazzi e il mister sono dei folli eroi visionari che ci stanno regalando un sogno e proveranno a trasformarlo in realtà. Chi non lo ha capito finora dovrebbe vergognarsi. Vi seguivo perché eravate quelli dello “spalla a spalla” ai tempi di Benitez. Ora siete diventati quelli che danno spallate su spallate, non sempre regolari.

    5) Dopo Torino, comunque vada, pretendo solo rispetto e ammirazione per la squadra e per il suo condottiero.

    • dino ricciardi 19 aprile 2018, 13:41

      Grande

    • Pietro Avossa 19 aprile 2018, 13:57

      Condivido tutto

    • giancarlo percuoco 19 aprile 2018, 14:33

      ottimo.

    • applausi e sempre SPALLA A SPALLA FINO AL PALAZZO!!!

    • Ma ancora con la retorica del condottiero?? Ancora con lo spalla a spalla??? È Sarri il primo a non essere uomo da “spalla a spalla” che non manca mai di “constatare” per attaccare in maniera sottesa una società da cui vorrebbe liberarsi, ma se poi mette il naso fuori dal suo uscio vede il deserto di pretendenti ai suoi servigi….

      • Ma quando il Napoli vince stai sempre a lutto? Mi pare che tu sia molto più contento quando perde.

        • Come siete poco stimolanti…

          • antonio lampitella 20 aprile 2018, 15:27

            Onore all’unico grande fuoriclasse del napoli.Grazie a lui ( evoluzione di Allan e Mertens,miglioramento di jorgino kk e goulam esplosione di zielinsky) ed al suo incredibile gioco siamo ad aprile a giocarcela con una corazzata che non lascia nulla al caso.E dobbiamo leggere commenti come i tuoi? Potresti gentilmente risparmiarceli? Eppure oggi avresti di che argomentare in negativo sulla tua Juve.Per favore lasciati in pace!!!

          • 🥛 Ginocchia 🥛

          • Antonio, purtroppo Vanni è come le tasse o le suocere, non possiamo farne a meno. Io aspetto e sono paziente: vediamo quando se ne sarà andato Sarri cosa vincerà il suo successore (io spero sempre che il Napoli vada bene, ovvio. Non posso augurarmi il male della mia squadra, qualsiasi possano essere i suoi gicatori, allenatori o presidenti — al contrario di Vanni). Poi il Vanni deve ancora spiegarci con quale allenatore al posto di Sarri il Napoli avrebbe fatto più punti e magari vinto lo scudetto.

          • Vittorie, titoli ne abbiamo?

          • Ah quindi ora vuoi le vittorie? Allora vai a tifare per la Juve.

            Ancora mi devi dare il nome dell’allenatore al posto di Sarri con cui il Napoli avrebbe vinto titoli negli ultimi tre anni.

          • Ora voglio? Innanzitutto VORREI. Poi si gioca per vincere non per partecipare. Il fatto di anelarlo, non vuol dire pretenderlo. È un dato di fatto che in tre anni non si sia vinto ancora nulla.

            Non mi fare domande a cui non c’è risposta. È tipico degli incapaci di confrontarsi.

          • Il non dare risposte è tipico degli incapaci di confrontarsi. Tu intanto dimmi, con un a Juve cannibale, con quale allenatore avremmo fatto più punti e avremmo vinto trofei.

          • Ah vabbè la Juve è cannibale anche le competizioni a cui non partecipa tipo Europa League.
            Comunque con Benitez e con questa rosa non so se avremmo fatto più punti, ma certamente qualche trofeo in più lo si sarebbe vinto. Contenta?

          • Inannzitutto “contento”. Poi, “non so se avessimo fatto più punti” non si può leggere proprio. Che lingua è? Infine, con praticamente la stessa rosa con Benitez quattro anni fa non entrammo nemmeno in Champions. Quando vincemmo i trofei (Coppa Italia, Supercoppa) con una squadra più debole di questa, anche la Juve di allora era molto, molto meno forte della Juve attuale.

          • Non entrammo in champions ma lottammo su più fronti con Inler-Gargano-Lopez a centrocampo, vincendo una supercoppa contro una Juve con Tevez, Morata, Pirlo e Pogba, la stessa Juve che arrivava in finale di Champions contro il Barça, eliminando il Real a domicilio. Con questi i tre centrocampisti citati Sarri si sarebbe ritirato a novembre da tutto, dichiarando che l’obiettivo societario era il 12mo posto.

      • Tu hai passato una stagione a spargere veleno contro Sarri: ma che ti ha fatto? Ti ha rubato la merendina all’asilo?

    • Luigi Ricciardi 19 aprile 2018, 15:05

      La spallata e’ geniale! 🙂

    • Socmel… (esclamazione di stupore e meraviglia *escusiva bolognese*)
      Apprezzamente totale per i tuoi 5 punti, soprattutto per il nr. 5.

    • 6) Postilla dopo le designazioni: niente alibi da parte nostra, siamo d’accordo. Ma Rocchi arbitro e Di Liberatore guardalinee sono alibi molto “sensibili” forniti direttamente dal Palazzo.

    • Sottoscrivo tutto. Da applausi.

    • Se giochiamo con Hysaj a sinistra e perche i 2 terzini, titolare e riserva, sono indisponibili, e cosi anche il terzo (Modric), ma quanti terzini sinistri vuoi avere in rosa? Ne avevamo 2 ad inizio stagione, se Ghoulam si infortuna 2 volte di seguito con chi te la vuoi prendere?
      Avevamo 5 (cinque!) centrali, 3 dei quali il campo non lo hanno quasi mai visto, 4 esterni, di cui 2 il campo non lo hanno mai visto (e uno ha chiesto di partire per questo), abbiamo 5 centrocampisti, 2 dei quali il campo lo vedono poco o niente, Abbiamo 2 centravanti (proprio come la Juve) e tu vieni a dirci che la rosa del Napoli e` corta?
      A me pare che sei tu quello che non vuol capire.
      La rosa della Juve e di 25 giocatori, proprio come quella del Napoli, solo che e di qualita` media superiore, (dato che sono una societa` molto piu` grande del Napoli, per storia, fatturato, blasone, e peso politico, proprio come lo sono RM, Barca, Bayern ecc) ma non di tanto, si sono pure fatti strapazzare in casa dal RM, ed anche la Roma ha fatto il miracolo con il Barca (mentre la Juve lo ha quasi fatto), quindi la rosa corta centra una mazza.
      C’entra il fatto che Sarri preferisce giocare sempre con gli stessi, perche ha bisogno che conoscano i suoi schemi a memoria.

      • Gli schemi da conoscere a memoria sono l’unico modo per provare ad arrivare davanti alla rosa nettamente superiore della Juventus. Si sono fatti strapazzare in casa dal Real, mica dal Pizzighettone. E hanno rifilato un quasi 3-0 sempre al Real al Bernabeu.
        Ripeto, per me la rosa della Juventus è nettamente superiore a quella del Napoli.

      • Avercelo Modric non sarebbe male, certo non lo schiererei terzino sinistro 😛
        Non me la voglio prendere con nessuno, analizzo semplicemente la realtà, che non è così complicata come appare a te.
        Sul luogo comune che Sarri preferisca far giocare sempre gli stessi stenderei un velo pietoso come le alternative che aveva a disposizione.

    • Applausi

  15. Bene, adesso siamo sicuri di una cosa per quanto riguarda domenica: tripletta di Dybala (oltre al solito gol del Pippita).

    • Maro’… Dybala no, ti prego…
      Sul Pippain, ahimè temo tu abbia ragione

    • come all’andata 😀

    • Tutto dipendera’ se la premiata ditta Arbitri & affini obblighera’ i vari Bulldozer, Escavatore e Caterpillar, AKA Lichsteiner, Chiellini e Benatia di lavorare a norma di legge (difficile) o permettera’ prestazioni fuorilegge (facile). Considerando gli arbitri, Killer, Insensibili e col Cuore a Forma di Bidone di Spazzatura spero che Essi diano dimostrazione della loro natura, scardinando i cingoli e i cingolati BlackandWhite atti alla distruzione dell’avversario (Azzurro).

  16. Il problema non è la paura ma l’effetto che questa genera. La j ha meccanismi collaudati. Sanno cosa aspettarsi a livello mentale. Noi no. Potremmo fare gli anellini come successe all’andata con il real lo scorso anno o semplicemente rimanere distratti in qualche momento.

    Fino a questo momento, spiace dirlo, ma il Napoli di Sarri non ha mai risposto nelle partite cruciali e a Torino non vinciamo da anni.

    FNS

  17. Speriamo che il Napoli toltosi il peso della squadra condannata a vincere, giochi con meno pressione. Ora solo la Juve lo può perdere e non dipende più da noi.

  18. Luigi Ricciardi 19 aprile 2018, 11:48

    Caro direttore,
    la rosa del Napoli e’ stata corta per tutta la tagione in attacco per l’infortunio di Milik e l’inconsistenza di Giaccherini e Ounas. La societa’ ha provato a metterci una pezza a gennaio, non ci e’ riuscita, andiamo avanti.
    Lo stesso Milik e Zielinski sono gli unici due giocatori veramente alternativi ai titolari che ha il Napoli, e infatti sono quelli che hanno giocato di piu’ (ovviamente il centravanti fa storia a se’).
    Diawara ha fatto un’altra partita sostanzialmente anonima, condita dai soliti limiti di posizionamento, Tonelli ha fatto vedere il meglio e il peggio del suo repertorio: fortissimo di testa in area avversaria, abbastanza in imbarazzo palla a terra nelle uscite e nell’uno contro uno. Onestamente, contro Costa, Higuain e gli altri preferirei Koulibaly.
    Allegri ieri ha schierato una formazione senza grande senso, soprattutto a centrocampo (gli succede abbastanza spesso di non azzeccare la formazione iniziale), e ha provato a raddrizzarla alla fine, come al solito, mettendo dentro un po’ di dribblomani e vedere che succede. Per fortuna nostra, il solito “non-gioco”non e’ stato supplito dai singoli, con Dybala totalmente fuori dal gioco, Cuadrado stranamente timido nell’uno contro uno, e Higuain abbastanza statico, che ha avuto una sola grande occasione ma Cordaz ha fatto un miracolo ( o un intervento abbastanza a c..o, decida lei).
    La Juve ha una rosa superiore al Napoli, ma il Napoli gioca meglio (non “piu’ bello”, ma meglio). E meglio della Juve giocano praticamente tutte la altre squadre di vertice, che pero’escluso il Napoli, sono dai 21 punti in giu’. Se poi l’allenatore juventino decide di mettere a centrocampo Matuidi e Sturaro insieme (due mediani contro il Crotone) e sperare che la palla in qualche modo arrivi in avanti, e i tre attaccanti inventino qualcosa, questo e’ un altro discorso, e non necessariamente un pregio.
    Piuttosto, e’ da evidenziare come il Napoli sappia giocare bene anche a quattro punte, con i giocatori che mantengono spaziamenti molto puliti e Mertens che sa giostrare alla spalle di Milik con grande intelligenza. Segno, a mio avviso, che e’ una soluzione provata in allenamento.

    • dino ricciardi 19 aprile 2018, 12:48

      il 4 2 3 1 ci avrebbe risolto tanti problemi con squadre chiuse e rinunciatarie,cosi come la mancanza di Milik e Ghoulam ci ha tolto punti.
      in verità non abbiamo due centrocampisti adatti a questo modulo che a parere mio è utilizzabile solo con le cosidette provinciali e non con squadre di fascia alta tranne in finali di partite disperati.
      Questo per dire che a Torino non c’è lo possiamo permettere, andremo con il 4 3 3 che ci da piu equilibrio .

      • Luigi Ricciardi 19 aprile 2018, 14:19

        Si, sono d’accordo al 100%. Volevo solo rimarcare che Mertens si e’ mosso con grande intelligenza in quello schema.

      • giancarlo percuoco 19 aprile 2018, 14:38

        è vero. forse Allan e Diawara, ma non di certo contro la Juve.

      • Invece io credo che con Allan e Diawara il 4-2-3-1 e sostenibile, ovviamente dipende dall’avversario, e come gioca.

        • dino ricciardi 19 aprile 2018, 19:07

          Si vero come diceva Giancarlo sono i piu adatti dei nostri centrocampisti davanti alla difesa ma per giocare contro squadre di alto rango credo che avremmo problemi di equilibrio.
          Mettici pure che questo modulo abbiamo smesso di provarlo quando si è fatto male Milik e gli automatismi non possono essere perfetti .

    • Pietro Avossa 19 aprile 2018, 13:54

      Fatti incontestabili.

    • su Tonelli sono in disaccordo totale per il resto ci puo stare, diciamo che Rui non é ghoulam e che diawara non é jorginho rog non é allan e invece davanti ounas nemmeno lo conto. su tonelli l ho visto fare interventi pazzeschi nell uno contro uno per me adesso sta meglio di koulibaly e addirittura lo schiererei visto che kk ne combina di ogni quando nn é in forma

      • Luigi Ricciardi 19 aprile 2018, 14:18

        Su Tonelli: ho solo paura di cosa possa succedere quando si trovera’ sotto pressione, cosa che l’Udinese non ha praticamente fatto mai.
        Io penso che la Juve comincera’ fortissimo, anche pressando alto, e li’ non mi da trope garanzie.

        • io invece penso che la Juve aspetterá come ha fatto a Napoli, e se necessario si accontenterá del pareggio. Allegri ha paura.

        • cmq giocheranno reina hysaj albiol koulibaly mario rui allan jorginho hamsik callejon mertens insigne

      • Luigi Ricciardi 19 aprile 2018, 15:05

        Puo’ essere che abbia visto male la partita di Tonelli.
        Del resto, ieri guardavo il Napoli in tv e la Juve su Skygo! 🙂

      • ma Chiriches che morte ha fatto?

    • Francesco Sisto 19 aprile 2018, 14:00

      Che la Juve abbia una rosa superiore al Napoli, non ci piove, che lavrosa del Napoli non sia corta, è altrettanto sicuro, e le 2 cose non sono antitetiche.
      La juve, come il Napoli, ha ricambi inferiori ai titolari, e mi pare anche ovvio, senno non sarebbero ricambi, o vogliamo dire che Rugani equivale Barzagli, Sturaro equivale Kedira e Bentacour equivale Pjanic?
      Che Ounas e Giaccherini non fossero idonei è solo una tua opinione, forse quella di Sarri, ma allora anche Verdi avrebbe potuto essere non idoneo, i centrali di difesa ne avevamo 5, ma Maksimovic e Tonelli non hanno giocato quasi mai, e Chiruces quando era indispensabile, vogliamo dire che Rugani e piu forte di questi 3?
      Diawara l’anno scorso si è alternato con Jorginho, che ha spesso fatto partite da schiaffi.
      Quindi, di che parliamo?

      • Luigi Ricciardi 19 aprile 2018, 14:17

        Parliamo del fatto che la rosa del Napoli, dopo l’infortunio di Milik, e’ diventata corta in avanti. Qui non c’entra la qualita’, ma proprio la possibilita’ di variare giocatori di un certo livello e gli schemi (o il modo di attaccare).
        Che Ounas e Giaccherini non siano stati presi in considerazione da Sarri mi pare incontrovertibile, e altrettanto credo che Verdi avrebbe avuto qualche chance in piu’ , visto che Sarri aveva praticamente dichiarato a dicembre che voleva un attaccante forte a gennaio (e nelle possiibilita’ economiche del Napoli, quindi Verdi era perfetto in quest’ottica).
        Sulla Juve: e’ certo che alcuni panchinari non valgano i titolari, ragionavo solo sul fatto che ieri la formazione era davvero troppo rimaneggiata a centrocampo (occhio che Betancur e’ meglio di quanti si creda) e che Allegri abbia sottovalutato il Crotone.
        O che, contrariamente a quanto si crede, troppo turnover puo’ essere improduttivo anche con squadre scares.
        Diawara lo scorso anno ha giocato meglio, supportato da un Hamsik piu’ in palla fisicamente e da un gioco nel complesso piu’ fluido.

      • Mario Fabrizio Guerci 20 aprile 2018, 11:11

        Condivido il tuo pensiero! La nostra rosa non è corta,caso mai incompleta e sfruttata male!Mai avuta una panchina di questa qualità,includendo i “fuggitivi” Gabbiadini,Strinich e compagni.Per citare degli esempi,Ounas,quello più acerbo,ha segnato,è stato sostituito e cancellato…Giaccherini,l’anno scorso tre ingressi,tre goals,mentre mesi fa,l’unica volta che ha giocato un’oretta,Callejon gli passa la palla una sola volta…!?
        No,ma qui si pretende un panca come quella del Real…

        • Luigi Ricciardi 20 aprile 2018, 12:58

          Gabbiadini? Ma davvero?

          • Niente Luigi, qui si nega l’evidenza. O forse siamo noi che non leggiamo le pagine dei giornali inglesi in cui vengono descritte le imprese mirabolanti di Gabbiadini al Southampton e le porte che sta sfondando con i suoi gol. Maksimovic, beh, io me le ricordo molto bene le sue partite col Napoli. Magari è un questione di modulo e non è adatto agli schemi di Sarri, ma con lui la difesa è sempre stata allo sbando totale.

          • Mario Fabrizio Guerci 21 aprile 2018, 11:02

            Gabbiadini,nel giro della nazionale,con Benitez ha giocato e segnato.Poi,con l’eterna storia del sostituto di Callejon che non c’è,come l’isola,(Gabbia,Giak,Ounas,Rog)è stato costretto al trolley!
            Ricordo ancora mezza Napoli contrariata per il suo trasferifento.Tanti messaggi di affetto e solidarietà sul suo profilo FB.Oggi lo massacriamo tutti,manco Mascara…!Il calcio è spietato.
            In Inghilterra,è stato sfortunato,come spesso succede anche ai grandi campioni.
            In Italia,con una buona squadra e il giusto allenatore,tornerà forte.
            Spero per lui.

          • Luigi Ricciardi 21 aprile 2018, 13:18

            Gabbiadini con Benitez ha giocato abbastanza bene il primo semestre, poi è praticamente sparito.
            Con Sarri è partito titolare, al posto di Callejon (ma qualcuno si ricorda che a Sassuolo ed Empoli partimmo col 4312, Insigne trequartista, Higuain prima punta e Gabbiadini seconda?), salvo poi diventare riserva di Higuain, e fare discretamente male quando impiegato. Quando è arrivato Milik, il titolare è stato Gabbiadini, poi soppiantato quasi subito dal polacco. Con l’infortunio abbiamo perso quasi tutte le partite di ottobre con lui in campo, poi Sarri ha messo Mertens e abbiamo girato.
            È andato al Southampton, ha fatto bene tre mesi e poi sparito in panchina con 3 allenatori diversi. Ha avuto anche la chance (incredibile) di giocare il ritorno dello spareggio dei mondiali, ovviamente fallita.

          • Mario Fabrizio Guerci 22 aprile 2018, 11:43

            Insomma una mezza pippa,senza speranze,giacchè sparisce. Ma da queste parti non era l’unico…Olttetutto ricordo come lo impiegava,aeee..! La verità è che se non fai esattamente come dice lui,senza chance o variazioni,se non ti adatti al più presto,sei morto.
            Tutti i dati storici che vuoi,eppure in tanti non volevano la sua partenza,nonostante non sia affatto un tipo simpatico,che magari si cala tra la gente,come illustri colleghi mondani
            L’esperienza inglese non la calcolo per diversi motivi e sulla nazionale,stendiamo un velo pietoso.
            Meglio Pavoletti che insistere su di lui quindi.Ma ogni mister ha i suoi figli e figliastri.
            Vabbè,non vorrei sembrare un sacerdote di Manolo,ma scommettiamo un caffè sul suo “ritorno”?😉

  19. bisogna andare a torino pensando di aver perso l andata 3-0 come la juve ha fatto contro il real madrid e come la roma ha fatto con il barcellona. tutto li

    • Io credo che non bisognera pensare a niente, ne al campionato, ne al distacco, niente di niente, solo a quella partita.

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