
Milik e Koulibaly, i due giganti buoni di Napoli
di - Le immagini che restano in questa stagione: i sorrisi di Arek e Kalidou, e niente da contestare a questa squadra, a questa società.
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Le immagini che restano in questa stagione: i sorrisi di Arek e Kalidou, e niente da contestare a questa squadra, a questa società.

di - Napoli è abituata a piangere, perciò Massimo Troisi immaginò una madonna che rideva. Abbiamo pianto prima di Fiorentina-Napoli la madre di tutte le partite

di - I campionati europei volgono al termine, è possibile ipotizzare il tabellone della prossima Champions. Il Napoli è ufficialmente nell'urna numero due.

di - Le intercettazioni confermano l'esistenza di una zona grigia. Dilaga il papponismo - in tutti gli strati sociali - ma quasi nessuno parla dello sforzo di De Laurentiis per tenere il Napoli fuori da certi circuiti

di - Il rapporto con l'agente portoghese ridurrebbe di molto l'autonomia di De Laurentiis, come abbiamo già visto in occasione del rinnovo di Ghoulam

di - È stata un'annata eccezionale, conterei fino a mille prima di liberarmi di Sarri. I cori delle curve riecheggiano i discorsi di tanti buoni borghesi. Discorsi che sono il vero cancro di Napoli

di - Il club di Abramovich è l'occasione della vita, un top club che coronerebbe meritatamente una lunga gavetta. Ma è anche un rischio elevato.

di - Il giornalista sotto accusa per l’intervista a De Laurentiis. Tanti i cori contro di lui. Il clima si è fatto pesante, forse è il caso che qualcuno si fermi a riflettere. Soprattutto chi aderisce sempre meno silenziosamente al clima ostile

di - Era tutto nelle nostre mani. Avremmo dovuto giocare al massimo quattro partite. Ci attendono settimane di giri di parole politicamente corrette e blandi sentimentalismi

di - Dopo aver a lungo beneficiato di una posizione dominante in Italia, la Fiat con Marchionne ha sfidato il mercato internazionale. La Juventus degli Agnelli, no

di - In 24 ore ha detto tutto e il contrario di tutto. Restano la divergenza forte con Sarri, l'attacco al fronte arbitrale e l'asse con Agnelli nonostante le parole su Calciopoli

di - Troppo indulgenti dopo Firenze e con i festeggiamenti immotivati. Ci stiamo addolcendo, o stiamo invecchiando. E non va bene

di - Sembra crederci soltanto il pubblico che domenica riempirà il San Paolo. Intanto oggi De Larentiis rompe il silenzio (ma con la carta stampata)

di - Come è cambiato il giudizio sul Var con la Champions, tra "furti", patriottismo e critiche agli arbitri. Cambia anche il modo di "concepire" l'errore dei fischietti.
di - Nella propria dimensione di top club, il Liverpool ha "dovuto" vendere Coutinho. Incassare per crescere, è andata decisamente bene.

di - Risposta alla spatafiata sul Foglio: de Magistris va a traino, non è forza motrice. E De Laurentiis combatte quel plebeismo, perciò è odiato. Ma tutto questo Minopoli non lo sa

di - Sarri ha tanti meriti, ma la squadra la fece Rafa. Al club serve una figura che riprenda il suo discorso. Meglio un altro che lui, per motivi di quieto vivere.

di - I rapporti con De Laurentiis sono quelli che sono, entrambi si direbbero addio senza lacrime. Ma serve un club che, tra clasuole e ingaggio, investa quaranta milioni

di - Oggi è uscita la nuova canzone di LIBERATO (Intostreet), e nei ringraziamenti c'è spazio anche per il Napoli. Per l'unità, per la riconoscenza.

di - «Se qualcosa ha influito sulla prestazione, è un limite del Napoli». Le parole di Sarri spiegano lo scudetto perso dopo le sconfitte con Roma e Fiorentina.