Il gol di Koulibaly non è un episodio, è la foto della crescita mentale del Napoli

Il più grande merito di Sarri è aver creato un gruppo che da mesi non molla l’obiettivo. E che non ha avuto paura nella partita più importante

Il gol di Koulibaly non è un episodio, è la foto della crescita mentale del Napoli
Photo Matteo Ciambelli

Il grande lavoro di Sarri

Juventus-Napoli non l’ha decisa un episodio. Non è stato casuale il gol di Koulibaly al novantesimo all’Allianz Stadium. È stato invece la misura della crescita mentale e dell’applicazione del Napoli. Succede così, nello sport e non solo. Lavori, sudi, ti sacrifichi e un giorno, possibilmente nell’occasione più importante, ne raccogli i frutti. Ci siamo soffermati più volte su questo aspetto. La nuova solidità psicologica del Napoli è uno dei più grandi risultati raggiunti da Maurizio Sarri. Per chi scrive, nettamente il più importante.

Un percorso lungo, che ora è arrivato a uno snodo fondamentale. Se il Napoli ha sbancato Torino e se è a un solo punto dalla Juventus, è perché sin da agosto Sarri è riuscito a mantenere il gruppo concentrato sull’obiettivo. Sì, ieri sera il Napoli non ha derogato dai suoi principi, è vero. Ma, soprattutto, ha messo in mostra il suo gioco o comunque la propria idea di gioco nell’occasione importante quando in genere ti tremano le gambe.

È questa la fondamentale differenza tra il Napoli degli anni scorsi e quello di ieri sera. Gli anni scorsi eravamo noi a perdere punti in casa della Spal e del Crotone, noi a sbagliare le partite-chiave, noi ad avere il braccino nei momenti clou. In campionato lo abbiamo fatto spesso, con Mazzarri, con Benitez e con Sarri. Ieri sera, no. E non è solo una questione di gioco. Puoi avere un sistema di gioco come quello di Sarri e non riuscire a mettere due passaggi in fila, o non riuscire a raddrizzare la partita col Chievo nei cinque minuti finali.

C’è del metodo nel gol

Così come c’è del metodo nel gol. Gol cercato. Si è giocato praticamente a una sola porta. E se Buffon ha deviato quella palla in corner, è perché avevano addosso la tensione e la paura. Un tiro cross di Insigne che il portiere della Nazionale ha preferito accompagnare in corner. La Juventus, come successo tante volte nel corso della partita, non riusciva a uscire dalla propria area palla a terra. Il Napoli ha così conquistato un’occasione, perché quest’anno i calci da fermo sono chance concrete per il Napoli. E qui torniamo all’applicazione. Cross di Callejon, Koulibaly salta in cielo, segna e José lo aspetta, serafico, sereno, per l’esultanza. Come se fosse la cosa più normale del mondo. Perché è un avvenimento che era già accaduto nella loro testa.

Spesso ho criticato Sarri proprio per l’eccessiva attenzione – a livello mediatico – al gioco espresso, come se fosse l’unico aspetto importante. Il lavoro dell’allenatore è stato evidentemente graduale. Quest’anno il Napoli ha concesso di meno dal punto di vista dell’estetica, come è fisiologico che accada quando si sale di livello. Anche la mistica che avvolge il Milan di Sacchi è decisamente forzata. Sì, quella squadra giocò partite straordinarie, come quella del 4-1 al Napoli e il 5-0 al Real Madrid, ma tante volte furono partite vinte per 1-0, match bloccati come quello di ieri sera. Sacchi fa finta di non ricordarsene.

Stamattina, leggendo i giornali, sembrava che se Koulibaly non avesse segnato si sarebbe accusato il Napoli di non aver osato abbastanza. È un concetto non condivisibile. Ed è legato all’idea di squadra che deve obbligatoriamente andare al di sopra delle righe. Il Napoli ha giocato come sa, e come deve essere giocata una partita decisiva che può essere sbloccata anche all’ultimo minuto. Accade in tutti gli sport: dal tennis al pugilato.

Allegri vittima del suo personaggio

E qui c’è un’altra differenza importante della partita di ieri sera. Allegri è diventato vittima del proprio personaggio, quello legato all’idea che il calcio non è il circo; si è immedesimato a tal punto da offrire una squadra inguardabile, ben al di là della recente tradizione. Incapace di effettuare un solo tiro nello specchio della porta. È assurdo paragonare la partita dell’andata con quella di ieri sera, lì segnarono dopo pochi minuti e – al di là delle statistiche – controllarono la partita e furono più pericolosi del Napoli.

Sarri, invece, ieri sera non ha rinunciato ai propri teoremi ma ha giocato una partita intelligente, accorta, badando con un pressing asfissiante a far morire sul nascere ogni azione bianconera, consapevole che prima o poi – continuando a giocare – un gol avrebbe potuto segnarlo. Juventus-Napoli è la partita che certifica la definitiva maturità di Sarri e del suo gruppo. L’allenatore lo ha dimostrato anche nelle interviste. Ha mostrato una calma olimpica. E ha ragione a dire che il campionato è ancora nelle mani della Juventus. Non lo avevamo perso dopo Milano, non lo abbiamo vinto dopo Torino. La novità è che sappiamo di avere un gruppo vincente, solido, e che non soffre il male di pancia prima degli esami.

Per chi obietta che non è un gol all’ultimo minuto a decretare la crescita psicologica di una squadra, la risposta è che invece sono proprio il gol, la vittoria, il passaggio di un limite a certificare un passaggio in un altro quadro. È l’essenza dello sport. Non è mai un caso quando salti un centimetro in più del tuo record personale. Così come non furono casuali i gol di Altafini e Zaza, e nemmeno quello di Renica.

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  1. Manuel Fantoni 24 aprile 2018, 16:50

    A mio avviso il Napoli ha meritato la vittoria perché ci ha sempre provato…non abbiamo creato situazioni clamorose però la stanchezza comincia a farsi sentire e di fronte avevamo la miglior difesa del campionato il cui unico obiettivo era lo 0-0. Il fatto cmq di essere lì ,sempre vicino all’area di rigore a provarci, anche se non con tanta lucidità è un merito non da poco. Come al solito poi il risultato finale influenza nel bene o nel male tutte le valutazioni…fosse finita 0-0 si sarebbe detto di una occasione sprecata dal napoli contro un avversario poco propositivo e di una Juve che aveva ottenuto un punto d’oro grazie alla difesa. A mio parere il più grande nostro merito è stato quello di non concedere occasioni,neanche potenziali, agli avversari. Adesso ci sara’ una settimana di passione in attesa di sabato… speriamo che l’Inter sia in grado di opporsi alla prevedibile voglia di riscatto della Juve che,vincendo a Milano, si caricherebbe molto… impossibile fare previsioni e l’unico obbiettivo devono essere i 12 punti da qui al 20 maggio per non avere rimpianti di nessun tipo…la vittoria di Torino deve essere un ulteriore stimolo per provarci fino alla fine e mettere pressione agli avversari

  2. Alfonso De Vito 23 aprile 2018, 22:47

    Io credo che con uno dei due centravanti in forma l’avremmo vinta molto prima del 90esimo. La Juve mi è sembrata davvero sulle gambe come il Napoli del 1988 e se avessimo effettuato il sorpasso ieri non ce ne sarebbe più stata. Quel punticino di vantaggio gli può dare però il coraggio di riprendere in mano la situazione, perchè campioni certo non gli mancano. Anche se rispetto a due anni fa (Per stare all’altro duello scudetto) si sono rinforzati in attacco (pure se ieri non si è visto) ma hanno perso qualità a centrocampo . Allora avevano Pirlo, Vidal e Pogba con Marchisio pre-infortunio… Inoltre hanno una rosa larghissima, ma competere davvero in tre tornei, se in campionato trovi un avversario che ci crede sul serio come il Napoli di quest’anno, è dura anche per loro

  3. Ieri sera ho fatto i complimenti al Napoli per la partita ma devo essermi perso qualcosa
    Ci riprovo:
    Complimenti per lo scudetto

    • Come hai fatto a fare i complimenti al Napoli? Hai scritto un inutile intervento su qualche social network? Pensi che qualcuno l’abbia letto?

  4. Io vorrei dire una cosa sul VAR, e la sua applicazione sui casi di fuorigioco (prendendo lo spunto dal tiro di Callejon, parato da Buffon), il VAR in pratica dovrebbe prevedere l’abolizione della segnalazione di fuorigioco degli arbitri di campo.
    La regola rimane, ma viene assegnata agli operatori VAR, praticamente i segnalinee non dovrebbero piu` segnalare i presunti fuorigioco, e, ovviamente, l’arbitro non dovrebbe piu` fischiarli, poi, se l’azione si conclude in goal, si fa il controllo con il VAR, e se c’era fuorigioco si annulla il goal e si riparte con una punizione, se non c’era fuorigioco si convalida ovviamente il goal.
    Semplice ed a prova d’errore (ammenoche non ci sia uno di quei casi nei quali c’e` un fuorigioco di cm, ma quello si potrebbe risolvere col la “luce” tra i giocatori.

  5. Caro Direttore,

    La vittoria del Napoli fa bene anche a Lei.
    I suoi editoriali mi sembrano più equilibrati e tutto sommato condivisibili.

    concordo sull’importanza del gol e mi piace l’immagine del passaggio al quadro successivo, ma la verità a mio avviso non può non basarsi su un assunto scientifico di un certo peso… la palla è rotonda!

    Io ero alla Stadium 2 anni fa, nessuno nello stadio sperava in una vittoria e il gol di uno scarpone come Zaza era veramente imprevedibile in quel momento della partita.

    Insomma, proprio perché bisogna essere razionali ed oggettivi: veramente ieri abbiamo giocato tanto meglio? Secondo me è soprattutto la Juve che è riuscita a fare molto peggio.

    E, per quanto riguarda questa stagione, non sono recentemente mancati i momenti da braccino corto: Sassuolo? Milan?

    Insomma, questo Napoli sta facendo cose straordinarie e resterà per sempre nel mio cuore, ma forse il progetto di crescita era già ben avviato due anni fa e – soprattutto- deve ancora concludersi.

    Ovviamente, non dirò quale conclusione mi aspetto…😉

    • Bisogna intendersi sul giocare meglio. Il bel gioco, senza nulla in palio, è un altro sport. Giocare una partita che conta una stagione è diverso, gli esempi sono innumerevoli. In tutti gli sport.

      • Veramente due anni fa Juve – Napoli valeva uno scudetto, esattamente come ieri.
        Resto dell’idea che le prestazioni del Napoli non siano state così diverse, forse la Juve è riuscita a fare peggio. Ma, soprattutto, è cambiato il risultato.
        Per me il calcio resta un gioco ove il caso (il gol di zaza, la testata di Koulibaly sono anche figli del caso, no?) gioca un ruolo decisivo, soprattutto quando le squadre si equivalgono.

        • Quel gol di Zaza è frutto di due colossali regali. Kulibaly lontano, non interveniva a contrastarlo per impedirgli o almeno contrastare il tiro anche sporcandolo. Zaza, se ne accorse d’attaccante si portò la palla più avanti dell’inoperoso Kulibaly e tirò in porta. Il secondo colossale errore fu Reina, si abbassò al tiro centrale, tentò il pugno col braccio destro e il pallone passò al centro delle sue mani aperte. Quindi, dopo l’1-1 di Callejion, quando segnava la Juve all’89.mo se non per un grande regalo come questo. Eravamo in vantaggio in classifica.

          • ti stai confondendo con il 2-1 dell’anno scorso. Finì 1-0 la gara con Zaza che segna all’88’.

          • Vero Boemo, mi son confuso ma era passato per correggerlo. Ti ringrazio quello era l’1-0.

          • Mario Fabrizio Guerci 25 aprile 2018, 11:02

            koulibali se lo guarda con ammirazione..

          • Purtroppo fu così. Questo volevo dire se no Zaza mai arrivava a quel tiro…telefonato Kulibaly pensava al Senegal.

        • Mario Fabrizio Guerci 24 aprile 2018, 11:12

          Che il goal di KK ci abbia salvato il lato b e la juve paghi Madrid,questo è pacifico.(Lo stesso Kolibalì che marcò uno schifo Zaza oltretutto…)
          Io la partita di due anni fa,la ricordo bruttina,con meno pressing sfrontato da parte nostra.Premetti poi,una maturazione nel gioco in questi due anni.
          Adesso però,i cosiddetti momenti del braccino corto,non possono più verificarsi.
          Non DEVONO… 🤞💪🏻

          • Che c’entra Koulibaly, fu uno dei centrocampisti a mollare Zaza invece di chiuderlo mi pare.

          • Tutto vero, ma noi pressammo meno anche perché la Juve dava l’impressione di poter ripartire e fare male. L’altra sera la Juve non ha mai fatto paura, per questo si è osato di più

        • dino ricciardi 24 aprile 2018, 11:19

          Rosario, se mi permetti, due anni fa quel Napoli si stava accontentando del pareggio mentre domenica scorsa abbiamo cercato la vittoria fino all’ultimo.
          Si certo sono situazioni differenti,anche di fortuna, ma la crescita di mentalità è notevolmente cresciuta.

          • Vero Dino, ma abbiamo controllato la partita più o meno come abbiamo fatto quest’anno. Non contesto la crescita, pensa a quante partite abbiamo rimontato quest’anno. Ma penso che gli episodi contano, e in quel caso non fummo fortunati

          • dino ricciardi 24 aprile 2018, 18:43

            Si non fummo per niente fortunati,verissimo.

  6. Premetto lo stato di felicità che mi pervade da ieri. Tuttavia, vorrei invitare il Napolista a diffondere la notizia del nuovo contratto appena siglato dalla AS Roma con la Qatar Airlines: 40 Milioni di Euro per tre anni (il doppio di quanto il Napoli ha percepito dalla Lete). Parlando di progetti di crescita non si può ignorare questo indicatore che, unito al nuovo stadio, è un elemento di forte importanza per i piani futuri. Nella serie A l’aria sta cambiando e mi piacerebbe che sponsor internazionali si interessassero al Napoli, con tutto il rispetto per l’acqua Lete che continuerò a bere a lungo.

    • Pensavo esattamente la stessa cosa. Sono convinto che la strepitosa Champions di quest’anno abbia aiutato la Roma, un ulteriore aspetto da valutare.

      • . Qatar non credo innesta 40M€ pensando ai tifosi della Roma, magari conta la città, questo si.

        Napoli, però, è la Campania, è Capri, é un insieme di marchi di lusso e la seconda regione turistica d’Italia. Credo che fare una buona Champions aiuterebbe così come servirebbe un migliore marketing internazionale. Ci stanno provando ma i risultati stentavo a vedersi. Con tutti i diritti d’immagine qualcosa dovrebbero cavar fuori. Ricordiamoci che solo un anno fa i video della società erano palesemente girati con un cellulare. Roba da matti. Che diritti si vogliono curare se è l’immagine stessa a non essere curata. Ho altri esempi. Se volete vado avanti…

        • Mario Fabrizio Guerci 24 aprile 2018, 10:58

          Il problema è sempre lo stesso,cioe il “padrone del vapore”.
          Al Dela infatti,pare che non convengano questi grandi sponsor perchè troppo vincolanti,detto in sintesi.Perchè non arrivano mai Adidas o Nike ad esempio? Eppure sganciano parecchio!
          Speriamo che cambi idea,ma è de coccio!

          • fanno le maglie uguali alle altre senza originalità, con altri sponsor tecnici il Napoli decide che maglia farsi. Lo sponsor commerciale è un altro discorso, finora offerte migliori della Lete non sono mai arrivate. E MSC che ha tantissimi soldi oltre a fare il secondo sponsor non si è mai spesa.

          • Mario Fabrizio Guerci 25 aprile 2018, 11:10

            Anni fa,trovai uno schemino sugli sponsor tecnici delle squadre italiane.Cifre stratosferiche da parte dell’Adidas per il Milan,Juve etc.Il Napoli era tra le ultime nella classifica.
            Io so,che ad esempio,il Dela non avrebbe più potere decisonale nel merchandaising con una Nike o Adidas,si sentirebbe soffocare…
            Strano che MSC non si esponga più di tanto.

          • Appunto, se il napoli deve fare merchandising lo deve poter fare liberamente. Il problema della sscn è la distribuzione internazionale. Comunque lo sponsor della qatar airlines è commerciale e non c’entra con le magliette.

          • Mario Fabrizio Guerci 26 aprile 2018, 9:42

            Lo so.Era un focus sullo sponsor tecnico,considerando che il Napoli 2.0 veste solo italiano,cosa bella,ma becca poco,cosa brutta.😉

        • Va bene, sul web siamo tutti direttori marketing, amministratori delegati e allenatori.

      • vedete che in Champions il Napoli deve sempre andare avanti?

    • Pallotta mi sembra faccia quest tipo di business molto meglio di ADL. D’altra parte il marchio Roma e’ piu’ spendibile fuori. Senza dimenticare che sono anche 5 anni che non hanno sponsor.

    • Purtroppo il Napoli potrà avere solo sponsor di produttori di largo consumo ancora per molto tempo, forse per sempre.
      Prova a fare un semplice ragionamento: quanti tifosi del Napoli al momento di comprare un biglietto aereo si rivolgono alle compagnie luxury? Se Quatar pensasse di togliere clienti a Etihad allora investirebbe sul Napoli. Se invece pensa che il concorrente è Ryanair non investe. Il Napoli è già molto oltre le possibilità economiche della piazza, basta vedere quanto cuba la CL sul bilancio della SSCN e quelli sono soldi che vengono in maggioranza da fuori.

      • Francesco Sisto 24 aprile 2018, 4:48

        Ferdinando, gli soonsor non pagano per il prodotti comprati dai tifosi della squadra che sponsorizzano, ma per la visibilita che detta squadra da al loro marchio in giro per il mondo, per questobeè inportante giocare le coppe europee e farsi valere.

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