Le parole di Sarri ci preparano a settimane di veleni

Ancora una volta si allea con la pancia del tifo («Resto se posso far contenti i tifosi) e alimenta il clima contro De Laurentiis che a sua volta dovrebbe essere più chiaro sui limiti del Napoli

Le parole di Sarri ci preparano a settimane di veleni
Sarri e De Laurentiis

Il processo aperto dai papponisti

Caro Massimiliano, sono d’accordo con te: non è finita fino a quando non è finita. Però siamo tutti amareggiati e c’è chi ha già aperto il processo. Anzi c’è chi non l’ha mai chiuso. Leggo di contestazioni a De Laurentiis, per opera di tifosi papponisti. Ma quelli sono casi disperati, nel senso che non cambieranno mai idea per quanto uno voglia dialogarci. Per loro c’è una ferita da sanare, la presenza del “romano”.

Andiamo avanti. Ho ascoltato Sarri dire: “Resto a Napoli molto volentieri se posso fare felici i tifosi”. Ah, allora non sono papponisti solo i tifosi. È papponista anche l’allenatore. Mi viene da dire che sono proprio arrugginito come giornalista: scrivo oggi cose evidenti da mesi, forse da sempre. Sarri si allea con la “pancia”  del tifo contro De Laurentiis, e rinuncia ad essere un professionista che spiega in modo onesto i problemi che ci sono. “Resto a Napoli se posso far felici i tifosi?” E che altro significa questa frase se non che lui ha fatto il massimo con il poco che gli si è dato e quindi lancia un siluro mirato sulla società? E se avessimo vinto, quindi, sarebbe stato tutto merito suo? Il “poco”? Ora si potrebbe argomentare molto sul “poco” che gli si è dato. C’è chi col “poco” che gli è stato dato è arrivato in semifinale di Champions. Perché non dire dove e come si sbaglia? A quasi sessant’anni dovrebbe essere un’operazione relativamente semplice, si chiama onestà.

Regna lo scaricabarile

In un mondo civile e governato dalla razionalità un professionista si ricorderebbe che accettando di guidare un’impresa se ne accettano tutti i limiti. Se condividi una responsabilità, non la scarichi appena le cose vanno meno bene di prima. L’allenatore non è un lavoratore dipendente. Ma non siamo in quel tipo di mondo e neanche in quel tipo di etica. Qui regna lo scaricabarile. “È colpa sua”,  “no, è colpa di quell’altro”. Bello, fantastico, professionale: soprattutto quando nasconde l’attesa di un’offerta altrui o addirittura un negoziato già in corso. Tutte cose legittime, basterebbe non vendercele come rosa corta.

Io so che chi sta leggendo si starà chiedendo perché metto in file notizie vecchie e considerazioni tutto sommato normali. Lo faccio perché ci avviamo a vivere brutte settimane e invece sarebbe bello viverle bene, con la consapevolezza di aver visto un grande Napoli ed essersi divertiti quasi fino in fondo. Quasi. Io, al contrario tuo, Max, sono pessimista: la zizzinella è finita. Ci siamo divertiti, ma ora cominciano i problemi, le recriminazioni, gli scaricabarile.

I tifosi hanno diritto a un ambiente senza veleni

Quanto sarebbe più sano e più sereno vivere il passaggio senza veleni polemici? Resti? Bene, ci fa piacere. Non resti? Te ne vai per un’occasione migliore? In bocca al lupo, sei stato un grande, ci hai fatto vivere momenti bellissimi. Noi tifosi non abbiamo il diritto di vincere, questo no, ma di vivere in un ambiente senza veleni e bugie sì. Sarri potrebbe aiutarci molto nel realizzare questo obiettivo. Basterebbe non voler uscire con la botte piena e la moglie ubriaca da questa vicenda. Se c’è una cosa che ho apprezzato in Reina, c’è che non ha trovato pretesti alla sua scelta; ho deciso di andarmene, ci ha detto, e non ci sono margini di recupero. Eccellente. Così fanno i professionisti seri. Se anche Higuain lo avesse fatto, l’avremmo apprezzato di più.

Ci si mette anche De Laurentiis

Certo non è che poi dal lato della società ci sia la festa degli innocenti. De Laurentiis continua a parlare con lingua biforcuta e riesce nell’impresa di passare regolarmente dalla parte del torto. Spiegasse con chiarezza i limiti economici delle prospettive del Napoli, sarebbe più facile difenderlo dai deliri della “pancia”. E io vorrei difenderlo, perché provo simpatia per le sue capacità che ci hanno fatto rinascere dal nulla nel quale eravamo caduti. Ma non si può chiedere al gatto di non prendere il topo, è la natura.

Se solo tutti ci aiutassero a non vivere nella tempesta…

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  1. Un allenatore ha tutto il diritto, se ci sono i presupposti, di andar via. Oppure dichiarare il disappunto per DOVER guidare una squadra che NON potrà migliorare rispetto all’anno precedente.

    Poi lui farà il suo, comunque. E LO SAPPIAMO BENE che questo fare il suo ha contenuti maiuscoli, quanti altri MAI…
    NONDIMENO insufficienti per far felici i tifosi
    Che ha il DOVERE di NON ILLUDERE.

    Se ci saranno dispute o divisioni… è un problema che NON sarà causato da questo disappunto, ma da chi NON FA QUEL che pure PUO’.
    Sappiamo che quel che può… NON è molto, ma mentre tutti danno il massimo, il capetto che abbiamo NON da’ neanche il possibile, pur in limiti che gli garantirebbero profitti.

  2. Chiacchiere superflue e gratuite, sono curioso di vedere il Club migliore de Napoli ( in europa ne esistono solo 16 ) che spende 20 mil. x Sarri ( 8+12 )……….aspetto. L’ottimo Sarri ad oggi è a zero trofei, ha un contratto e non accettare 2 mesi fa il rinnovo proposto lo penalizzerà ora che non ha vinto !!!…………………………….ed è giusto così !!!

  3. Questa inversione di causa ed effetto é allo stesso tempo divertente e prova di una rara capacità di funambolismo. Le settimane di veleni hanno costretto Sarri a queste dichiarazioni. Questa sarebbe la lettura semplice ed efficace della realtà. Che bisogno aveva la proprietà di rendere pubbliche le difficoltà del rinnovo in un momento caldo della stagione? Sarri avrà un milione di difetti ma é una persona che ama il suo lavoro. In cuor suo, sono sicuro che avrebbe preferito di gran lunga pensare solo al finale del campionato e lasciare le discussioni contrattuali a fine maggio. Ma Delaurentiis aveva fretta, anche perché aveva un bisogno impellente di scaricare sull’allenatore la frustrazione della piazza per il mancato scudetto.
    Le parole di Sarri erano un atto obbligato nel tentativo di calmare il nervosismo crescente dei calciatori e della tifoseria. Del resto ha anche detto che non può tenere i calciatori chiusi in una palla di cristallo, quindi é chiaro che in questo momento lo spogliatoio soffre delle illazioni dell’ambiente.
    In questa mia visione delle cose, certamente distorta, LEI signor Zambardino sta sputando veleni, non certo Sarri. Lei sta mettendo i bastoni tra le ruote al Napoli n questo finale di stagione difficile in cui tutti dovremmo spingere nella stessa direzione. Sarri ha fatto l’opposto: cercare di tranquillizzare e compattare l’ambiente in vista della volata finale.

  4. Ma chi se ne frega di Sarri………ma basta sarà mica l unico allenatore capace sul mercato.

    • Luigi Ricciardi 17 aprile 2018, 7:50

      Qui non si discute se Sarri sia bravo o meno, ma se abbia, con le sue parole, criticato la società. È un altro discorso.

  5. Qualcuno mi spieghi come pensano i ladri di vincere tutte e tre le partite contro le prime tre in classifica: se noi vinciamo tutte le ns partite siamo campioni la juve a roma e a milano non vince

    • Raffaele Sannino 17 aprile 2018, 0:05

      Con il cuore sono della tua opinione, non con il cervello.Putroppo già abbiamo visto quello che successe in roma -juve della scorsa stagione.

      • La Roma attualmente ha gli stessi punti della Lazio e uno in più dell’Inter. Non può snobbare una sola partita, sapendo che prederà altri punti durante il doppio confronto con il Liverpool. Siceramente non ci speravo. Pensavo che dopo la vittoria a Napoli mettesse il turbo e staccasse le altre due. Ma così non é stato.

      • passa tutto da una nostra vittoria a torino: segnati questo se facciamo bottino pieno siamo campioni

        • Colpito da cotanta sicumera,ho seguito io consiglio e mi sono segnato le ultime parole famose.
          Ahaahjajaajaaaaa

  6. Stefano Valanzuolo 16 aprile 2018, 19:22

    Intervista sana, seria e concreta. Se resta, almeno io sono contento. Se rafforziamo la rosa, anche di più. Ma è un po’ come dire che di mamma c’è n’è una sola…

  7. dino ricciardi 16 aprile 2018, 19:21

    Sarri non ha fatto altro che ribadire le stesse cose di qualche settimana fa.
    https://www.ilnapolista.it/
    Attenzione a queste parole:
    Ciclo e progetto: cosa significa per Sarri? «Avere la certezza che ci sia continuità, che si possa lavorare su un gruppo. Io conosco le dinamiche del mercato e so bene che, in presenza di certe offerte, è difficile eventualmente trattenere alcuni calciatori. Ma il Progetto può andare avanti. E vincere o meno lo scudetto non cambierebbe niente, almeno per me».
    Le sembrano parole di un Papponista?

  8. Scusa Vittorio, ma qua quello che sparge veleno sem,bri tu…
    Io non ci vedo nessun siluro alla societa` nelle parole di Sarri, tutto al piu` un invito a fare meglio, a creare e mantenere le condizioni per far bene (e fare felici i tifosi)
    ma perche dobbiamo sempre dare un sottosignificato ad ogni frase che sarri o dela dicono?

  9. Sono letteralmente stupefatto da questo articolo che si basa su arzigogoli e pre-concetti, dando un’interpretazione del tutto inaccurata delle dichiarazioni di Sarri.
    Premetto che sono tra quelli piu’ lontani possibili dal “papponismo”, inteso come “dagli ad Aurelio, romano pappone che pensa solo ai suoi interessi”.
    Spero se lo ricordi Gallo come tutti quelli coi quali amabilmente scambio idee da lungo tempo su questo blog.
    Fatta questa premessa, trovo il collegamento diretto tra i “casi disperati” (tifosi papponisti) e il virgolettato di Sarri con annessa accusa di “papponismo” al medesimo da parte sua un attacco totalmente ingiustificato.
    Sarri sta gia’ facendo felici la maggioranza di noi tifosi (sia papponisti che non papponisti), fatevene una ragione voi de Il Napolista che invece gli remate contro praticamente da quando e’ arrivato al Napoli.
    Se ha detto quelle frasi e’ solo per rispondere a dei giornalisti sul suo futuro a Napoli che non e’ legato a questioni economiche, bensi’ solo alla sua capacita’ di continuare a farci felici.
    Non significa affatto che e’ insoddisfatto di quello che la societa’ gli ha messo a disposizione – questo e’ un pre-concetto ormai acquisito e consolidato nella vostra redazione, a dispetto di tutte le prese di posizione e dichiarazioni, nonche’ del curriculum dell’allenatore.
    A dispetto persino di quanto lo stesso ADL comunica.
    Proprio al termine del mercato di gennaio, addirittura Sarri ha lodato la societa’ (in particolar modo Giuntoli) per non aver preso giocatori “tanto per”, conscio evidentemente degli sforzi fatti per arrivare a Verdi (prima) e Politano (dopo) da lui stesso indicati.
    Se persino di fronte all’evidenza vi lanciate in questi articoli senza senso, dimostrate quanto poco di “Napolista” ci sia in voi e non riesco a capire perche’ vi ostiniate in questa futile e dannosa crociata.

    • Raffaele Sannino 17 aprile 2018, 0:12

      Fabio,ma non sarebbe meglio rispondere ai giornalisti dicendo:A Napoli sto bene,ho un ottimo rapporto con il presidente e sono legatissimo alla tifoseria.Perchè insinuare dubbi?Sua insipienza comunicativa o frasi studiate a tavolino?

      • Non mi dire che in vita tua non hai dovuto affrontare mai un rinnovo contrattuale.
        Se sei bravo, fai ottimamente il tuo mestiere e sai che altre ditte ti volgiono, cosa devi fare?
        Dire “Direttore, io con voi sto bene, un aumento sarebbe un insulto a quanti nel mondo muoiono di fame. Anzi già che c’é, licenzi pure i miei collaboratori più fidati.” ????
        Io alle volta mi chiedo da dove venite. Siete tutti nobili decaduti che vivono di rendita affittando la casa di Sorrento e i suoi 10mila ettari di limoneti?

        • Raffaele Sannino 17 aprile 2018, 11:44

          Sarri ha tutto il diritto di guadagnare quanto crede,ma lo deve fare in privato senza lavare i panni in pubblico.Tu per avere un rinnovo di contratto cosa fai?Monti un megafono sulla macchina e rendi partecipe tutta la città?

          • Ma se Sarri ha detto espressamente che per lui non e’ un problema economico???
            Anzi, a dirla tutta De laurentiis e’ quello che ha detto che lui un’offerta l’ha gia’ fatta e che e’ pronto a negoziare?
            Dubito che lo abbia fatto apposta (io condanno la dietrologia nella maniera piu’ assoluta) ma anche involontariamente e’ lui che ha messo Sarri in un angolo a voler essere pignoli.
            Comunque per me si sta facendo un polverone sul nulla.
            Remiamo tutti dalla stessa parte, almeno noi tifosi, visto che certi giornalisti non sembrano della stessa idea.

          • Luigi Ricciardi 17 aprile 2018, 16:45

            Io credo che De laurentiis abbia fatto l’offerta perche’ sa che Sarri puo’ veramente andare via.

          • Sarri é l’allenatore più discreto della galassia. Deve cadere nel mutismo stupito come Giuntoli?

      • Caro Raf, lui e’ stato chiarissimo piu’ di una volta: col presidente non c’e’ NESSUN problema e si intendono a meraviglia.
        Se i giornalisti continuano a fargli sempre le stesse domande, ad un certo punto Sarri comincia a giocare con loro, ma non e’ proprio il tipo da doppio gioco.
        I dubbi li si hanno solo se la si pensa in un certo modo, quasi (come e’ il caso della redazione de Il Napolista) modellando l’interpretazione al proprio pre-concetto.
        Finche’ lo si fa tra di noi e’ un conto, ma quando si possiede il tesserino di giornalista, scrivendo questi articoli, a mio modesto e insignificante parere, quasi viene violata la deontolgia a favore della … dietrologia.
        Quello che mi fa cadere le braccia e’ che dopo anni ed anni di racconti di guerre e guerriglie (presunte o in qualche caso anche reali) tra allenatori e presidente, quando finalmente si e’ trovato il modo di potere stare dalla parte della societa’ nella sua intierezza (io personalmente da tifoso stravedo sia per Sarri che per De Laurentiis, ognuno coi suoi difetti o difettucci), c’e’ una fronda di gente che deve per forza accendere i toni, creare zizzania.
        Per quale motivo? Protagonismo? Attirare visualizzazioni (=introiti pubblicitari)?
        Vallo a sapere…

    • All’ultima domanďa rispondo io: loro sono chic e odiano il popolo e chi è popolare

  10. Raffaela Embrione 16 aprile 2018, 18:27

    Bentornato Vittorio,
    spero sia qui per restare il più a lungo possibile!!!
    Sto veramente invecchiando,forse aumenta lo spirito polemico perché é la prima volta che non mi trova totalmente in sintonia.
    Quando Sarri dice: “Resto a Napoli se posso far felici i tifosi” mi sembra sincero, non mi pare di scorgere paraculaggine.
    Quello che giustifica la differenza di vedute fra me e lei é la piega che ha dato all’aggettivo felice usato da Sarri. Per me, e credo che Sarri alludesse a questo, felicità é la distanza fra quello che uno si aspetta e quello che arriva.
    Se la società alimenta le aspettative e non dice con chiarezza che le posizioni in cui abbiamo veleggiato negli ultimi anni non sono la regola, aumenta sensibilmente le aspettative dei tifosi e quindi pone il raggiungimento della loro felicità a vette elevate. Vette che, spero saremo daccordo, per essere raggiunte necessitano di soldi (che il Napoli calcio non vuole/può mettere in gioco) o progetti strutturali a medio termine,leggasi vivaio,stadio ecc che il proprietario non realizza.
    E’ assolutamente vero, come dice lei che: “accettando di guidare un’impresa se ne accettano tutti i limiti”. Ma fare da parafulmine, come insegna Daniel Pennac con Malaussene é un lavoro, ma non é questo il lavoro di una persona seria come l’allenatore.
    Con la solita stima

    • Raffaele Sannino 17 aprile 2018, 0:15

      Quando non si è contenti del proprio lavoro,esistono le dimissioni.Sarri può andarsene quando vuole,se lo vuole davvero.

  11. Come dice Zambardino, morto un Papa se ne fa un’altro. Si chiude una porta si apre un portone questo si dice a Napoli. Troppi precedenti con Benitez e Mazzarri e abbiamo visto la fine che hanno fatto, mo ce vulessem avvelenaa????!!! rest nu rest a fine Campionato tiriamo ‘o cap a terr.

  12. michele o pazzo 16 aprile 2018, 15:45

    Non avveleniamo i pozzi.
    Non mi pare che le dichiarazioni di sarri siano state papponiste.
    Aspettiamo una settimana prima di cominciare i processi.
    Poi, eventualmente, vedremo di chi sono le responsabilità, la stragrande maggioranza della tifoseria comunque individuerà in adl il cattivo ed il colpevole, indipendentemente dalle dichiarazioni del mister, come si è visto col mercato di gennaio. Se pure le cose dovessero andare bene oltre ogni rosea aspettativa, quella parte della tifoseria dirà che è successo soltanto per merito di allenatore e squadra, nonostante adl.
    Viceversa chi ha convinzioni diverse dirà che è colpa di sarri, che non ha fatto turn-over, ha snobbato le coppe e che se e quando se ne andrà, lo avrà fatto per soldi perché è un mercenario, augurandogli ogni male (come per mazzarri e benitez).
    La Roma in semifinale di Champions, onore al merito, è un mezzo miracolo. 3 su 4 delle semifinaliste sono fuori dai giochi in campionato da gennaio, l’unica eccezione è il bayern (che in bundesliga gioca da solo). Evidentemente affrontare entrambe le competizioni ad alto livello è complicato anche per squadre ben più attrezzate del Napoli.
    Personalmente, comunque vada, sono contento, sono consapevole della nostra dimensione, non siamo il psg e neanche la juve, certo, sarei più contento se arrivasse lo scudetto, ma un secondo posto non lo considero un fallimento (questo è un discorso che potrebbero fare, forse, i tifosi del Manchester united, non certo noi).
    Se a fine anno qualcuno andrà via, da parte mia avrà solo un in bocca al lupo (a meno che non vada a Torino), sia che si chiami reina, sia che si chiami sarri, sia che si chiami callejon. Eventualmente l’anno prossimo sosterremo altri giocatori e altro allenatore.
    Tutto ciò sarà importante tra un mese, intanto mi aspetto una grande partita domenica prossima. Al momento questa è l’unica cosa che conta.

  13. Raffaele Sannino 16 aprile 2018, 15:06

    Io non giudico Sarri da un punto di vista tecnico,ci penserà il campo e la sua carriera.Voglio dargli ,tuttavia, due consigli:1) sia più umile.Quando gli è stato chiesto del turn over ,rispondeva che il suo compito era vincere le partite ,non contare il minutaggio dei suoi calciatori.Adesso che non vince ,quella risposta gli si ritorce contro.2)Eviti l’ipocrisia.Ha affermato pubblicamente che con il prossimo contratto vuole arricchirsi,ci risparmi le stesse manfrine dei suoi predecessori.Dica che non può rinunciare ad un contratto da sette milioni annui e non tiri fuori le frottole sui campioni e le strutture. Non mi pare che ,quando arrivò da Empoli,avesse imposto condizioni per firmare.

  14. Non credo che Sarri abbia voluto far intendere che il Napoli non abbia comprato e non compri nessuno, perché a gennaio ha detto quasi il contrario, e cioè che Giuntoli ha avuto gli attributi di non comprare un giocatore qualsiasi, ma ha tentato di prendere un profilo gradito al tecnico, nonostante la disponibilità economica del club. La critica è sul futuro, Sarri vuole i profili alti, ha sessant’anni e non vuole perdere tempo con i giovani. Cosa che fa egualmente storcere il naso, ma in modo diverso. Siamo alla solita tiritera: gli allenatori vengono a Napoli, salgono alla ribalta e cominciano a darsi un tono da grandi allenatori che prima non avevano. Lo stesso Benitez, aveva già il nome sì, ma nessuno gli aveva mai dato la fiducia che ha avuto qui. Io credo che De Laurentiis debba essere un po’ più cinico con gli allenatori: purtroppo non tutti sono come i registi, ai quali puoi legarti per lunghi anni, dopo un po’ cominciano a guardare ai loro interessi, anche nei casi in cui si vince ogni anno. Sarri andava cambiato l’estate scorsa quando ha cominciato la stagione lamentandosi a lunghi tratti di Higuain, stagione nella quale il Napoli ha cominciato a giocare seriamente soltanto nel girone di ritorno dei 48 punti. Chi sta con il progetto rimane, chi non è contento va cambiato.

    • Luigi Ricciardi 17 aprile 2018, 16:36

      Cioe’ la squadra che ha passato per prima i gironi Champions ha cominciato a giocare seriamente solo nel girone di ritorno? Non e’ che nel girone di andata si era fatto male Milik e si aveva l’equivoco Gabbiadini?
      Benitez a Liverpool era un semidio (ci credo, ha vinto la Champions, e come tra l’altro, a proposito di epica e narrazione), e aveva tutta la fiducia del mondo mi sa.
      E dubito anche che Sarri non voglia I giovani: non vuole gli Ounas, i Machach, perche’ una cosa e’ il giovane alla Zielinski, Milik (vedi quanti anni hanno) e una cosa giocatori come tanti. Non e’ che tutti i giovani sono uguali, mi pare lapalissiano.

      • Appunto. Gabbiadini sfiduciato e mertens messo lì a imparare per due mesi. Squadra che prendeva un gol a partita.

  15. Vincenzo Barretta 16 aprile 2018, 14:24

    Mah… Io non ci vedo nulla di male e di sottinteso nelle parole del mister. E poi… possibile che non possano piacere sia sarri che Adl? A me piacciono entrambi…

  16. Spalla a spalla!!!

    Ci avrei scommesso qualsiasi cifra: ero sicuro al 100% che, una volta che l’addio di Sarri sarebbe stato non dico sicuro ma anche solo nell’aria, sarebbe cominciata la campagna del Napolista per “preparare” il campo e delegittimare Sarri. L’articolo di Zambardino e quello, pure di oggi, sul Napoli di Mazzarri, secondo a quattro punti dalla capolista a sei giornate dalla fine, continuano e estendono l’opera di delegittimazione di Sarri, colpevole di assecondare i tifosi (ma dove??) e di fare il gioco dei papponisti (hahahaha!). Per fortuna scemi non siamo, sappiano giudicare bene le persone e gli eventi, certamente non a partito preso e certamente senza pregiudizi per un “partito” o per l’altro.

    Arriveremo presto al paradosso finale del Napolista: la colpa del secondo posto del Napoli è di Sarri, mentre il merito del secondo posto del Napoli è di ADL. Per fortuna, ripeto, non siamo scemi.

    Un effetto positivo della partenza di Sarri e dell’arrivo di Giampaolo, un vero fuoriclasse della panca, ci sarà: finalmente vedremo Ounas sfrecciare sicuro e aitante sulla fascia e fare a pezzi la difesa della Juve, mentre Rog mediano già sta seminando il panico tra i Blancos. Scudetto sicuro, ovviamente.

    • Raffaele Sannino 16 aprile 2018, 15:59

      Rudy,parti da un presupposto sbagliato:la storia dice che non siamo a livello della juve e il panico tra i “blancos” non lo ha seminato nemmeno Maradona.Lo scudetto da noi non è mai stato sicuro,non siamo mai partiti da favoriti.Non so quanti anni hai,ma io ricordo pochissime gioie e tantissimi dolori.Oggi pare che tutti vogliono vincere,senza che ci siano mai state le basi.Abbiamo una storia di successi,una bacheca piena di trofei?

      • Caro Raffaele, dove ho scritto che voglio vincere?

        La storia di Rog e Ounas che fanno tremare è ovviamente un paradosso in risposta a chi dice che abbiamo la panchina lunga e che non vedono l’ora che Sarri se ne vada.

    • non capisco l’ironia su un giocatore (ounas) che non abbiamo mai visto e un altro (rog) che da due anni è un ectoplasma

      • Eh no, non hai capito. Intendo riferirmi agli allenatori da tastiera che accusano Sarri di non far giocare le riserve e che abbiamo una rosa profonda quanto quella della Juve (è stato detto anche questo da non so quale giornalista del Napolista). Mentre sono anche d’accordo che un minimo di turnover ci sarebbe voluto, soprattutto nelle gare facili, pensare che Sarri sia un fallimento perchè non fa turnover è una esagerazione.

        • Si ma lui é il re dei leoni da tastiera. Come vuoi che capisca?

        • non credo sia giusto usare la parola “fallimento”, in quanto non fa parte del nostro DNA vincere a tutti i costi. tuttavia è altrettanto giusto notare che è francamente imbarazzante avere giocatori praticamente dimenticati in panchina. ounas, rog, tonelli, diawara, lo stesso zielinski non gioca mai titolare (ma è un po’ più presente). che dire, io la speranza l’ho persa, se ne riparla chissà quando

          • Ma quando hanno giocato Ounas, Rog etc, ti ricordi cosa è successo, per esempio in Coppa Italia?

          • la coppa italia è stata considerata (come champions’ ed europa league) solo un impiccio. il punto su cui mi “lamento” è solo uno: in una stagione piena di impegni fare qualche rotazione in più ci avrebbe fatto arrivare sicuramente più freschi, soprattutto mentalmente.

  17. marco bonfitto 16 aprile 2018, 14:07

    Piccola osservazione:su Milik Sarri conosce meglio di tutti il minutaggio a sua disposizione però se poi vedo che Tonelli e Maggio quando giocano fanno 2 signore partite il dubbio mi viene.Maggio avrebbe potuto giocare di più quando mesi fa Hysaj era cotto?mah!E Rog?Capisco che il metodo di gioco richieda di conoscere i movimenti a memoria ma un turn over anche piu ristretto ad 1/11 alla volta non avrebbe aiutato ad arrivare in forma migliore?

    • Luigi Ricciardi 16 aprile 2018, 17:05

      Il problema e’ in avanti, con Callejon, Mertens e Insigne, e li’ cambi non ne aveva, a parte Ounas.

    • Gennaro Russo 16 aprile 2018, 18:52

      Per me è il cervello che comanda le gambe. Con quel goal alla fine di Lazio-Juve si chiusero le porte della gioia e della leggerezza dei nostri.

  18. Luigi La Ragione 16 aprile 2018, 13:07

    Il Napolista si distingue come uno dei siti piu’ stimolanti sul calcio che abbia letto. Ora, al netto delle proprie opinioni e della voglia sfrenata che c’e’ in ciascuno di noi di esporre le proprie idee sentendole come definitive, si puo’ chiedere alla comunita’ dei tifosi del Napoli di resistere dalla tentazione e di aspettare due, dico due sole partite, per iniziare il tutti fuori, requiem etc…eppure le cose belle accadono…

  19. Maryoska Naples 16 aprile 2018, 12:56

    Sarri cos’ha detto di male? Semplicemente la verità.. sa ke noi tifosi ci aspettiamo lo scudetto e non vuole restare senza rinforzi buoni…

  20. Sarri ha sempre detto che il Napoli aveva come scopo arrivare a migliorarsi anno dopo anno. mi sembra che ci stia riuscendo, tranne in chiave europea, in cui l’uscita prematura dall’EL ci costerà molto in termini di fascia ai sorteggi CL (ai quali siamo praticamente qualificati da ieri, perché tra noi e l’Inter ci sono 18 punti e la differenza reti è a nostro largo vantaggio a parità di scontri diretti). ma in campionato non gli si può rimproverare niente. l’anno scorso a causa dei 14 rigori assegnati alla Roma, di cui la metà inventati, abbiamo dovuto fare i preliminari di CL, cosa che la Roma non ha dovuto fare. ci sta che siamo a questo punto in riserva. pazienza. abbiamo combattuto, siamo stati ancora una volta campioni d’inverno, siamo comunque a -6 dalla prima posizione. difficile che si vinca a Torino nelle condizioni fisiche in cui sono le due squadre, quindi temo che se anche la prima in classifica dovesse prenderle a Milano e Roma, vincerebbe comunque. poi ‘o pallone è tunno e tutto quello che volete. Ma tra Sarri e ADL, sostegno incondizionato a Sarri.

  21. Ma un allenatore che ritiene di aver raggiunto il massimo con la rosa a disposizione, per quale motivo deve restare ancora, essendo consapevole che tutto quello che farà sarà inferiore ai risultati già ottenuti?

    • Si può dire anche al contrario: perché una squadra dovrebbe tenere un allenatore essendo consapevole che le sue capacità non sono adeguate?

      • Mah, con la rosa che ha a disposizione addirittura inadeguato… mi sa indicare secondo lei quale allenatore avrebbe vinto lo scudetto con questi calciatori?

      • …quindi, seguendo la tua logica, visto che Sarri non è adeguato, con un allenatore diverso ma con gli stessi giocatori avremmo più punti in classifica? È giusto?Risponditi da solo: guardati la classifica 2014-15, praticamente la stessa squadra, anche con tre anni in meno, quindi più giovane e più fresca, più Higuain. Chi ha fatto più punti?

        • Raffaele Sannino 16 aprile 2018, 18:55

          rudy ,non inerpicarti su sentieri scivolosi.Nel campionato 2014-2015 l’empoli di Sarri concluse in quindicesima posizione,l’anno successivo Giampaolo con una rosa depauperata da partenze importanti arrivò decimo.

        • Come tu ben sai, i punti dipendono anche dagli avversari, per questo non sono un valore assoluto.
          Se tu hai un campionato pieno di scamorze fai un sacco di punti ma pure la Juve li fa (oltre a quei 10/12 punti che che riceve omaggio).
          Sarri ne ha imbroccate tante ma qualche scelta l’ha sbagliata come capita a tutti gli esseri umani. Perché volete sostenere che è infallibile? Manco fosse San Gennaro!

    • giancarlo percuoco 16 aprile 2018, 15:02

      per la cronaca, Sarri ha un contratto per altri 2 anni.

      • per la cronaca esiste una clausola rescissoria…

        • giancarlo percuoco 16 aprile 2018, 18:27

          è vero, ma se non viene esercitata, resta qui. la discussione verte sul rinnovo eventuale.

        • Per la cronaca Sarri ha detto che non intende avvalersene.

          • non ha i soldi per pagarla lui, è diverso. Basta che la paghi la società che ti vuole.

          • dipende da quali fonti di cronaca…io nella conferenza stampa post-Milan non ho sentito esprimere questo concetto….

  22. Giacomo Molea 16 aprile 2018, 12:29

    http://www.calcionapoli1926.it/news/388558/bruno-giordano-contro-possibilit-vincere
    Un altro papponista, deve mettere 200m x fare mercato e soldi di tasca sua altrimenti vattene. Puo’ sempre comprarlo lui allora

    • Poi elogiava Ferlaino che comprava gli attaccanti senza fare la squadra solo per fare abbonamenti (quando contavano economicamente). Lasciamo perdere…

  23. L’ambiente sereno esiste sono se si vince. Persino gli scoloriti criticano Allegri e Marotta dopo un pareggio. Se poi il Napolista è in prima fila a cavalcare le polemiche pur di difendere ADL la colpa non è certo nostra no?

  24. Paolo Bellofiore 16 aprile 2018, 11:54

    Mi sembrano discorsi prematuramente conclusivi , almeno sino al confronto diretto fra Napoli e Juve. Se mercoledì la Juve non vince a Crotone e il Napoli vince….

  25. Vittò ma quante volte bisogna chiarire i limiti economici delle prospettive del Napoli? siamo una società di seconda o terza fascia lontana dalle potenze europee, juve compresa. Sarri dice che non è un problema economico ma vuole una squadra più forte per continuare a vincere e restare in alto.Questo è anche l’augurio di noi tifosi che non abbiamo solo pancia ma anche cervello. E possibile tutto ciò? Sì se si lavora tutti uniti e con grande trasparenza.

  26. viene sempre difesa la societá su questo portale. la veritá é molto semplice, non ho mai sentito in tutto l anno una sola volta la societá difendere l allenatore, eppue siete voi i fautori del fantomatico DG INVENTATO allora un dg va ai microfoni e dice : lo scudetto lo deve vincere solo la juve noi ci possiamo provare ma non ne abbiamo l obbligo, mentre a Napoli si é lasciato Sarri da solo a difendersi da tutta la pressione mediatica sul “napoli favorito” e allora é normale che lui si difenda, in fondo dice solo la veritá, ma a adl va di comodo, cosi quando andrá via ne potrá parlare male come ha fatto con benitez e mazzarri dicendo che non sfruttava i campioni come rog e ounas in panchina… anziche dire che ALLA SECONDA VOLTA SARRI CAMPIONE DI INVERNO senza acquisti estivi viene lasciato senza rinforzi a gennaio, dopo grassi e regini quest anno il vuoto assoluto…

    • Sante parole.

    • credo che più di una volta, il sito abbia criticato aspramente il modo di comunicare del Napoli ed anche sopra si evidenzia il fatto che il presidenti a volte dovrebbe contare fine a dieci prima di parlare (ma non siamo ai livelli di Agnelli 🙂 ) Sul mercato di questo gennaio, Sarri ha difeso Giuntoli e detto che AdL voleva mettere i soldi…

      • Allora sto sito non è coerente

        • beh, dipende dai punti di vista. Io apprezzo il fatto che i diversi giornalisti/commentatori che scrivono abbiano delle idee diverse e non allineate, che non ci sia un ordine che piova dall’alto. Leggendo opinioni differenti, riesco ad avere una visione un pò più ampia ed a tirare le mie personali conclusioni.

    • Esatto…

      • Comunque il napoli vince lo scudetto vincendo a torino e la juve perde a milano con l inter e pareggia a aroma

  27. rosario frattini 16 aprile 2018, 11:32

    a Napoli da tre secoli si confrontano due realtà contrapposte che non hanno, non avranno mai, e non possono avere nulla in comune. Una Napoli plebea, lazzara, becera, sanfedista e quella illuminista, giacobina, intellettualmente elegante. Parrebbe facile scegliere per stare dalla parte della ragione, se non fosse che neanche la Napoli dei “galantuomini”, per dirla alla maniera settecentesca è del tutto innocente. Parla, anzi pretende di parlare, anche a nome del popolo che in realtà non conosce e che in fondo disprezza e di cui ha terrore. Questo già dal 1799.Rileggersi ogni tanto qualche classico come Galasso e qualche quasi classico come La Capria aiuterebbe. Detto questo, se detesto il lazzaronismo ,il sussiego radical chic dell’ articolo non lo condivido affatto

    • Luigi Ricciardi 16 aprile 2018, 15:15

      Rosario, il problema non e’ l’impossibile incontro tra le due Napoli, ma voler interpretare in maniera forzosa ed univoca le parole di un allenatore.

      • “forzosa” ed “equivoca” sono eufemismi. Per me questo articolo e’ a livello di falso ideologico.

    • Luciana Calienno 17 aprile 2018, 21:57

      Non so se lei conosce questa testata. Aldilà di questo articolo,secondo la linea editoriale i due aspetti di Napoli che lei giustamente ricorda vengono, sempre e comunque, rozzamente e strumentalmente tradotti così : lazzari ignoranti ( e oggetto persino di derisione , insulti e censura da parte di alcuni finti utenti facilmente identificabili) sono i tanti che non apprezzano l’operato della proprietà della SSC Napoli ; colti evoluti sono invece i pochi eletti che invece l’apprezzano (tra i quali naturalmente si auto-annovera la redazione stessa ).

  28. Luigi Ricciardi 16 aprile 2018, 11:29

    Continua lo spalla a spalla noto…

    Sarri “papponista” e’ stato gia’ smentito a gennaio,quando ha elogiato Giuntoli (e la societa’, di riflesso) di non aver speso a caso.
    Mi dite dove Sarri avrebbe detto di aver avuto “poco”?
    E poi Zambardino dice: … “e rinuncia ad essere un professionista che spiega in maniera onesta i problemi che ci sono”.
    E quale sarebbe questa maniera onesta? Mettiamo Sarri avesse detto: “la squadra ha dato il massimo, non abbiamo la rosa per competere con la Juventus, piu’ di questo non possiamo fare”. Cosa avrebbe detto Zambardino? Che Sarri e’ “papponista” perche’ avrebbe tra le righe detto “cacc’e’sord'”?
    Il veleno c’e’ laddove lo si vuole vedere, e rimetto lo schemino sulle interpretazioni sulle sue eventuali parole:
    Avesse detto: Resto al 100 % e poi fosse andato via : Sarri traditore e bugiardo.
    Avesse detto vado via al 100 %: Sarri deconcentrato e ormai capitano che lascia affondare la nave.
    Avesse detto vedremo : come sopra.
    Alla fine, ha detto la pura e semplice verità, come la disse sul mercato di due anni fa: resto se le condizioni tecniche permettono una crescita della squadra.
    Caro Zambardino, quale sarebbe dovuta essere la maniera onesta di spiegare di Sarri?
    Io una risposta che lei avrebbe dato la ho: “Non ho usato una rosa fantastica, e’ tutta colpa mia se non abbiamo vinto lo scudetto, e’ tutta colpa mia se non abbiamo raggiunto la semifinale di Champions come la Roma, che ha rosa che vale “poco”come la nostra”.
    Sarebbe questa la risposta onesta?
    Ma e’ cosi’ difficile non dare la colpa a nessuno, o, meglio, alla Juventus, che dalla sconfitta con la Samp ha inanellato 17 vittorie e 2 pareggi? E’ cosi’ difficile ammettere che con questa rosa in campionato si e’ fatto il Massimo, e non e’ colpa di nessuno se non si e’ ancora vinto un titolo (che poi, in teoria, sarebbe ancora possibile)?
    Ma perche’ diamine dopo un pareggio a Milano in cui, come praticamente sempre, si e’ andati piu’ vicini alla vittoria che alla sconfitta, bisogna mettere regolarmente alla gogna l’allenatore perche’ non ha usato la rosa? Ma davvero vogliamo fare il giochino dei 56 milioni di commissari tecnici anche quando non perdiamo (praticamente mai, del resto?)

  29. Silvestro Gallipoli 16 aprile 2018, 11:11

    La priorità è avere una società col bilancio sano. Non dimentichiamo il passato e, magari, guardiamo pure a società con bacini di utenza certamente a noi superiori (Milan ed Inter, tanto per fare nomi) che, a causa delle loro difficoltà economiche, attualmente non sono competitive ad alto livello. Gli investimenti sono stati fatti ma marciscono in panchina. L’anno scorso si è percorsa la strada dell’adeguamento degli ingaggi per trattenere tutti. Ora, Sarri bussa di nuovo a denari. Ritengo giusto non cedere sempre. Qualcuno ha nostalgia dei match col Cittadella?

    • Ti seguo se mi dici che un po’ più di turnover sarebbe stato opportuno. Non ti seguo più se pensi che in panchina siedono fenomeni che, se entrano, spaccano le partite, tipo Diego Costa o anche El Sharawi o Eder (con la parziale eccezione di Milik, ma il crociato non glielo ha rotto Sarri). Noi abbiamo Ounas.

      Infine, è mai possibile che alla minima critica si debba ricorrere al Cittadella, al Martina Franca e ai palloni di Paestum? Qualcosa di più ragionato no, vero?

      • Silvestro Gallipoli 16 aprile 2018, 20:44

        Non si può giudicare un calciatore senza dargli l’opportunità di giocare. Se lo tieni sempre in panchina lo abbatti psicologicamente ed un calciatore psicologicamente depresso non potrà mai giocare bene, nemmeno se fosse Ronaldo o Messi. Abbiamo bruciato Maksimovic, rischiamo di bruciare Rog e Diawara, Chiriches e Tonelli sono out, Ounas chi l’ha visto? Milik sta bene ma viene tenuto in campo un Mertens alla frutta, Zielinski deve sperare nell’infortunio di qualcuno. Tanto di cappello, ma io, da presidente, vorrei vedere i miei investimenti quantomeno non deprezzati.

  30. Alfonso De Vito 16 aprile 2018, 11:00

    1) Perchè tutti gli allenatori importanti non dettano condizioni tecniche alle società per il rinnovo? (Mourinho, Benitez, Capello..)
    2) Non avete scritto anche voi, dopo il fallimento di gennaio, che in caso di cedimento della squadra le responsabilità principali sarebbero a questo punto cadute su ADL.
    I tifosi vedono un presidente che vanta 122 milioni di utili in pancia e la riluttanza a consolidare una squadra che può giocarsi lo scudetto (cosa che non accade sempre, proprio per i limiti che tu indicavi). E promesse di investirli invece sulle infrastrutture che restano sempre sulla carta…

  31. Una possibile sintesi di questo articolo è che si vorrebbe da parte dei dirigenti del napoli una maggiore professionalità, almeno a livello di comunicazione.
    Faccio una domanda provocatoria: Ma questo processo non potrebbe essere aiutato dai tifosi trattando i vari membri del napoli unicamente come professionisti ? Senza dargli nessun altro connotato sociale o narrativo ?
    E sia chiaro è una cosa che vale per qualsiasi squadra ed è forse la direzione che sta prendendo questo calcio, professionisti da seguire per il gesto tecnico più che per tutto il resto.

  32. La frase è ambigua e potrebbe anche non essere stata detta con l’intenzione scorta da Zambardino.
    Fatto sta che Sarri da solo non è capace, o se ne va o si mette qualcuno sopra di lui.

  33. Giacomo Molea 16 aprile 2018, 10:36

    A me sembra che il presidente abbia detto che ci sono limiti di fatturato che nn ci permettono voli pindarici. Con 140m di fisso (forse anno prox 150 grazie alla miglior redistribuzione dei diritti TV) e tutto il resto incassi al botteghino piu’ champions e scarso merchandising effettivamente nn possiamo permetterci giocatori ne a fine carriera a parametro 0 e dar loro 5m netti ne pagare in termini di cartellino 30-40m senza passare da una cessione eccellente, si certo il Napoli ha in cassaforte qualcosa come 60m solo in termini di liquidita’ ma parliamoci chiaro con 60m prendiamo i campioni o dar loro stipendi da 5m netti? I profili saranno sempre quelli giovani caxxuti alla Verdi (ricordo la punizione di ieri), chest e’, e sperare che la juve fallisca la stagione facendo meno di 90 punti, poi se arriva lo sceicco scemo…Aurelio fatti da parte

  34. C’è chi col “poco” che gli è stato dato è arrivato in semifinale di Champions….. ma scherziamo? vogliamo confrontare la rosa del Napoli con quella della Roma, considerando anche gli infortuni. Ma per piacere, é incredibile che siano 20 punti sotto e sará un po’ merito di Sarri, no?

    Per il resto, concordo. Sarri ieri é stato un gran parac…, troppo facile la sparata contro il Presidente che non gli dá i giocatori adatti. Intendiamoci, anche io ho criticato le ridicole NON campagne acquisti della scorsa estate e di Gennaio, e sono convinto che con un terzino e un’ala in piú ora saremmo vicini alla Juve, ma l’allenatore di una squadra non puó esprimersi cosí…. troppo facile, troppo da parabancario!

    In quanto alla gestione della rosa, probabilmente il famoso patto scudetto ha influito ma é evidente che alla fine ne abbiamo pagato l’impatto in termini di freschezza fisica e mentale.
    Sono consapevole che per Sarri tutto cio che gli é successo negli ultimi tre anni sia una fantastica novitá e sono convinto che stia migliorando moltissimo come allenatore e nei rapporti con la stampa. Mi auguro con tutto il cuore che resti. Ma lui deve migliorare ancora… come allenatore, nei rapporti con la stampa… e nella gestione della rosa!!

    E comunque… non é finita finché non é finita, e a Torino devono giocare tutti come gioca Insigne, che esagera col tiraggiro ma almeno ci mette l’anima.

    FNS

  35. Andrea Castaldo 16 aprile 2018, 10:02

    A pero’! Non sono il solo a pensarla cosi’. Il “Masaniello” che e’ in Sarri affascina molti tifosi.

    • Luigi Ricciardi 16 aprile 2018, 10:17

      Non sei l’unico, ma la realtà è probabilmente molto più semplice : qualunque cosa avesse detto Sarri sarebbe stata usata in ogni maniera.
      Avesse detto resto al 100 % e poi fosse andato via : Sarri traditore e bugiardo.
      Avesse detto vado via al 100 %: Sarri deconcentrato e ormai capitano che lascia affondare la nave.
      Avesse detto vedremo : come sopra.
      Alla fine, ha detto la pura e semplice verità, come la disse sul mercato di due anni fa: resto se le condizioni tecniche permettono una crescita della squadra.

      • sarebbe stato bello se avesse detto anche “resto per correggere i miei errori che si sono sommati a quelli della società”..una sana autocritica non guasterebbe e renderebbe ancora più convincente un grande allenatore.

      • Domenico Cianniello 16 aprile 2018, 12:24

        in questo momento storico, effettivamente qualsiasi risposta e’ fuori luogo…. ma non si puo’ non rispondere ai giornalisti.
        sinceramente non saprei che risposta accettare… forse per i tifosi sarebbe meglio rimango al 100% e poi via… cosi avrebbero un caprio espiatorio su cui scaricare la frustrazione… ovviamente vorrebbe dire caricarsi anche di responsabilita’ non sue… sta di fatto che con ADL un allenatore non rimane piu’ di 3/4 anni. la curva di crescita imposta da ADL e’ lenta e dopo 3/4 anni nessun allenatore rimane… il peccato piu’ grande e’ che non so se riusciremo mai ad acquistare un altro Cavani….

    • Masaniello non è mai fuggito.

  36. la juventus non vuole un campionato a 16 o 18 squadre, sarebbe una chanche per gli avversari; il Napoli un campionato cosí lo potrebbe anche vincere ed invece é partito ad agosto ed é ancora in corsa perché se vinciamo a torino e se la juve perde a milano contro l inter o contro la roma (che si giocheranno ancora la champions) allora potremmo anche diventare campioni. la rosa é corta punto e basta e forse sarri poteva in qualche partita minore (benevento o altro) schierare rog e non allan oppure tonelli e non KK ma resta il fatto che la juve ha una rosa doppia rispetto alle altre. andare a milano contro inter e milan e vedere che le altre si chiudono alla grande

    • Concordo con te. Sfortunatamente il gap della rosa è quasi-sempre proporzionale al fatturato.

  37. Concordo abbastanza, ma penso, Vittorio, lei lasci per strada un paio di considerazioni importanti:

    De Laurentiis ha un vero e proprio sistema di veto sui profili in fase di mercato che rende, di fatto, inefficaci le sessioni estive ed invernali quasi dall’era Benitez. La “fissazione dell’affare” potremmo chiamarla, una tara che, a mio avviso, va ben oltre il calcio e delinea umanamente la persona.

    Quindi, vero, la Roma è andata in semifinale di Champions. Ma ci è andata con il contributo, importante, di un attempato signore (calcisticamente eh) che risponde al nome di Aleksandar Kolarov. Il Napoli non avrebbe preso mai un profilo così. Le altre squadre fanno sessioni di mercato con alcuni sacrifici per la pura vittoria. La Juve è maestra in questo, prendendo spesso trentenni a fine contratto cui paga stipendi milionari. Il Napoli non compra nulla che non possa rivendere.

    Ma se vuoi fare il gran premio non puoi pretendere di rivendere la benzina dopo il traguardo. Altrimenti significa che non schiacci l’acceleratore e non vinci.

    Mai come in questo caso comunque credo che allenatore e presidente siano al 50% in termini di responsabilità.

    • Kolarov che ha fatto di speciale?

      • Possiamo dire serenamente che Goulam-Husayi sono meno forti di Kolarov-Florenzi? E che ieri abbiamo giocato con Maggio e Husayi (fuori posizione), cioè una coppia appena sufficiente.?

        • Raffaele Sannino 16 aprile 2018, 15:46

          Ghoulam è nettamente più forte di Kolarov.

          • Magari il Goulam di quest’anno. Però il discorso è che per sostenere la pressione un paio di buoni giocatori esperti e con esperienza internazionale servono…

          • Raffaele Sannino 17 aprile 2018, 11:41

            Francesco,la strategia societaria per funzionare(come sta avvenendo) non prevede indebitamenti.E calciatori come Kolarov hanno ingaggi non compatibili con questa strategia.La roma è indebitata fino al collo, noi non abbiamo i loro appoggi politici e ,per molto meno, siamo falliti.

        • sì possiamo dirlo. lo stesso anche per il centrocampo ma poi come spiegare 18 punti di differenza?

      • Luigi Ricciardi 16 aprile 2018, 15:26

        Semplicemente un grandissimo campionato.
        Kolarov corrisponde al tipo di giocatore che manca al Napoli e che, probabilmente, potrebbe dare quel quid in piu’ di esperienza e capacita’ di gestione della pressione che serve per restare ad alto livello: atleta integro, dall’ingaggio alto ma dal costo basso che non deve affrontare un percorso di crescita, ma che puo’ offrire un rendimento sicuro e costante.
        La Juve ha messo sotto contratto, a parametro zero, gente come Pirlo, Tevez, Llorente, Khedira, Dani Alves (andato via per altri motivi), addirittura Pogba, e ha preso a parametro quasi zero Barzagli: ne converrai che tutti sono stati protagonisti eccellenti negli anni in cui hanno militato tra le fila bianconere.
        Bonucci, intervistato dopo Juve-Milan, alla domanda su cosa consiglierebe al Milan per fare il salto di qualita’, ha risposto: di prendere gente affermata proveniente da squadre abituate a vincere.
        Non dico che sia la soluzione per colmare il gap con le alter squadre, ma di sicuro un tipo di giocatore che il Napoli non cerca mai.

        • La Juventus come terzino dello scudetto aveva Lichtsteiner titolare, pure lo svizzero immagino sia un tremendo campione.

          • Luigi Ricciardi 16 aprile 2018, 19:44

            Lichtsteiner giovane era un signor giocatore, come Maggio. Il punto non è il singolo caso, ma l’approccio generale al mercato, che non vede figure così.

          • Ma che signore giocatore. Era uno che correva con i piedi a convergenza esattamente alla Maggio, imbeccato dalle parabole di Pirlo e perdonato dagli arbitri per i falli spaccagambe e le proteste. Solo in Italia facciamo fenomeni quelli della juve.

          • Luigi Ricciardi 17 aprile 2018, 10:24

            Chi ha parlato di fenomeno? Ho parlato di signor giocatore, e uno che in serie A, da terzino (o ala) destra ha messo a segno 15 gol e il doppio degli assist, forse tanto scarso non e’.
            Ma poi il discorso e’ un altro: non e’ che quella Juventuas avesse tutti Lichsteiner, ma diversi campioni e anche i Lichsteiner, che io preferirei sempre a un Ounas.

          • Lichtsteiner ha fatto 2 gol il prino anno di juve 4 il secondo poi 2 di nuovo e così via. E aveva Pirlo. Tanto per intenderci Maggio ne ha fatti TRENTADUE in serie A.

          • ma anche da vecchio è un signor giocatore secondo me. Di certo superiore ad Hysaj e Maggio.

          • Si a dare i calci agli avversari…

        • Mi ha tolto le parole di bocca

        • Luigi, su questo non mi trovi d’accordo.
          L’acquisto del cartellino o la spesa uguale a zero nel caso di “parametri zero” non e’ il problema.
          Questo e’ rappresentato dal contratto plurimilionario che i nomi da te citati si assicurano con contratti dai tre ai cinque anni.
          La SSCN non si puo’ permettere questi calciatori in quanto il monte ingaggi lieviterebbe al di sopra di parametri immodificabili per scelta e non solo questo: causerebbe un effetto domino in calciatori gia’ sotto contratto a livelli medio-alti se non extra (tipo Insigne, Mertens, ecc…).
          Ma tutte queste cose comunque Sarri le sa bene e sono sicuro che lui non pretende questa tipologia di calciatori – lui ne vuole di buoni (anche se stranieri, tipo Leno per fare un nome) e/o possibilmente gia’ integrati nel campionato italiano (tipo Verdi, sempre per intenderci).

          • Luigi Ricciardi 16 aprile 2018, 23:00

            Guarda che io sono d’accordo sul non basarsi solo su quel tipo di calciatore ma un parametro zero che viene da una grande squadra viene sempre accettato dallo spogliatoio, perché un giocatore di livello non si discute mai.
            Quanto costa? Non sono solito fare il ragioniere, perché so bene che ci sono costi che non conosco, e così via, ma sono sicuro che il Napoli certi giocatori potrebbe permetterseli.

      • è l’erba del vicino…

    • Considerando che Sarri ha detto che AdL voleva spendere dei soldi ma lui non era d’accordo con i nomi in lista. Mi sembra che il VETO di AdL è una ipotesi un pó azzardata

      • Beh Sarri ha sempre detto che se gli compri Sanè o Sterling vedi come li fa giocare. Inoltre la questione giovani è da sempre un motivo di contrasto, Sarri non ha affatto il profilo da bambinaia, li vuole un po’ esperti. Non mi pare un caso che, a parte Zieliski che gioca un po’ di più, i giovani giovani lui li tiene in panchina. Rog, Diawara, Ounas, Machach. Ed in fondo lo stesso Zieliski in qualsiasi squadra avrebbe messo in panchina Hamsik già da un po’. Sono caratteristiche dell’allenatore, non necessariamente difetti. Però se l’abbini ad un presidente interessato a rivendere giovanissimi a prezzo maggiorato qualcosa non torna.

        • Tutti sono interessati a rivendere giovani a un prezzo maggiorato, anzi sono stato perfino sorpreso da tutti i rinnovi fatti in questi ultimi due anni quando era facile piazzare dei buoni giocatori con ottime plusvalenze.
          Dalle tue parole, mi meraviglia che Sarri, che fino a ieri si confrontava con realtà (tipo Empoli e serie minori) dove la vendita del giovane è la priorità assoluta non sia adatto a far crescere giovani. Più che altro credo che Sarri non sia abituato, a causa del suo passato, a giocare/lavorare su più competizioni ma è una persona intelligente e sicuramente sarà in grado di coprire questa mancanza.

          • La tua è una domanda pertinente. Perchè Sarri non vuole più allenare i ragazzi? Io la mia risposta ce l’ho, poi andrebbe chiesto a lui.

            Sarri non vuole fare il babysitter perchè ha una età. Traspare da tutto quello che dice che si conta i giorni che gli rimangono da allenare, gli pesa l’essere arrivato tardi ed ha chiaramente delle aspirazioni importanti. Lo deve alla sua famiglia (cito testualmente le sue parole), lo deve a se stesso, al suo agente etc etc. Per cui, se all’Empoli era costretto a crescere dei ragazzi, ora che ritiene di essere pronto per una grande (di fatto ne sta allenando una) probabilmente vuole giocarsi le sue ultime carte da allenatore per vincere qualcosa. Ed i ragazzi sono un impedimento, non una risorsa. Consideriamo anche che Higuain ha profondamente segnato Sarri, che spesso lo cita. Per la prima volta ha conosciuto ed allenato un fuoriclasse, non uno bravo, ma un campione. E secondo me ci ha preso gusto eccome.

            Ovviamente questa è una mia interpretazione personale, magari lui adora fare giocare i ragazzini. Con il Napoli non lo fa. Però boh.

          • Dovremmo sederci a tavola con Sarri per esplorare i suoi obiettivi 🙂
            L’altra sera guardavo su Wikipedia il passato del nostro allenatore e ho notato che in media cambia squadra grossomodo ogni anno, le piacevoli eccezioni sono Empoli, Napoli e Sansovino. Magari, lui non è abituato a crescere i giovani anche perché cerca di spremere il massimo da ogni squadra per poi passare alla successiva.

          • un pranzo Sarrita 🙂 Ma sai, io penso che Sarri non possa essere giudicato con un criterio di continuità nel tempo. Per me esiste un pre-Napoli ed un post-Napoli. Prima di Napoli Sarri era probabilmente un altro uomo, un altro allenatore ed aveva un’altra concezione della propria vita. Quando è venuto a Napoli ha visto che poteva davvero allenare una grande squadra, ha avuto per la prima volta riconoscimenti nazionali ed anche internazionali (il plauso e l’ammirazione dei suoi colleghi in CL tanto per dirne una), e probabilmente è cambiata la sua vita, per sempre. Anche il suo modo di approcciare il calcio, i giocatori, i profili giusti e quelli sbagliati.

            Insomma la mia sensazione personale è che lui abbia intrapreso una strada di sola andata verso le proprie aspirazioni di sempre, e si fermerà solo con la pensione. E non si volterà indietro. Poi magari mi sbaglio. Io, al posto suo farei così, comunque.

          • Si ma noi dobbiamo pensare al Napoli non a Sarri. L’errore del club è stato quello di essere troppo rispettoso delle richieste del tecnico. Quello che imputo alla società è che deve avere una visione tecnica che prescinda dall’allenatore. Abbiamo scelto la strada del gioco alla spagnola, vanno presi quel tipo di profili. Se si riesce ad accontentare pure il tecnico bene, se non piacciono al tecnico se lo tiene in rosa e muto. Milik lo ha preso Giuntoli mentre Sarri voleva una punta di nome, ma la partita col chievo gliela ha vinta il polacco. E questo basta a far capire che non bisogna seguire le fisime degli allenatori al 100%, ogni allenatore ha le sue fissazioni i ckub devono avere una visione più ampia visto che non devono pensare alla loro carriera ma a come migliorare la squadra.

        • Grazie al ciufolo. “Comprami Maradona e lo faccio giocare”. Ma vi rendete conto che difendete l’indifendibile?

    • Sono completamente d’accordo. Cerchiamo di essere obiettivi: sono 6 anni e tre allenatori che si ripete lo stesso copione,,, a gennaio non si compra nessuno poi arrivano secondi e se ne vanno perchè di più non possono fare. A De Laurentiis interessa principalmente incrementare il valore del Napoli in altri termini fare soldi. Poichè ne ha già fatti tanti, non sarebbe più onesto cercare di passare la mano a qualcuno che magari decida di investire anche per vincere?

    • Reina e Albiol a chi li vendiamo? Non c’entra la rivendita, ma il poter sfruttare il giocatore per più anni, può non piacerti ma è quella la strategia, non l’affare, anche un profilo costoso, ma che venga ammortizzato nel tempo e che apra un ciclo insieme ad altri giocatori. Altrimenti si sarebbe già venduto Hamsik da anni. In più un giovane di prospettiva che però non fa al caso del Napoli puoi rivenderlo per comprare un giocatore più funzionale, un vecchio non lo rivendi più. Ripeto può non piacere o no, ma non facciamo passare il Napoli per squadra che fa trading, perché si dà un messaggio sbagliato.

      • Luigi Ricciardi 16 aprile 2018, 16:03

        Eccezioni del period Benitez.
        Il mercato dell’era Sarri non ha visto arrivare nessuno che avesse piu’di 23 anni, e non provenisse da squadre minori. Solo Giaccherini e Pavoletti erano piu’ adulti, ed entrambi arrivati con un infortunio, e tra l’altro sempre da squadre minori.

        • Si sono comprati quelli che piacevano a lui. Deulofeu sarebbe venuto dal Barcellona e non lo ha voluto. Senza contare che spesso i profili erano altri ma il prezzo era troppo alto per il giocatore oppure c’è stato il colpo di scena. Con Benitez comunque solo albiol era vecchio. Mertens e callejon giovani semisconosciuti, koulibaly sconosciuto, ghoulam sconosciuto, gabbiadini dalla samp. Il mercato è sempre lo stesso, Higuain si poté prendere per i soldi di Cavani. Ma l’esperienza con l’argentino dimostra che i campioni già affermati vivono male la dimensione napoli. Quello dei top club è un altro mondo per loro.

          • Luigi Ricciardi 16 aprile 2018, 22:57

            Accanto agli sconosciuti che citi tu (Mertens non tanto, ma comunque) c’erano Albiol, Reina, Callejon (che già era un giocatore diverso da Ounas) e ovviamente Higuain, un mix tra giovani e giocatori del livelli del real.
            Delofeu, onestamente, è lo scarto del Barcellona.
            Vogliamo fare una scommessa virtuale? Farà la carriera di un iturbe.

          • Scarto del barcellona… Chi deve prendere il Napoli i titolari del barcellona per fare l’alternativa a callejon? Higuain albiol e calle erano tutti scarti del real. Reina a Liverpool hanno stappato lo champagne quando è andato via. Anche callejon senza benitez avrebbe fatto una carriera così e così.

          • Raffaele Sannino 17 aprile 2018, 16:00

            Era molto meglio un titolare del real sassuolo,che un panchinaro del barcellona.Cose da pazzi…. e c’è pure gente che vorrebbe direttore del sito chi scrive queste amenità.

          • Ormai mi sembrano ideologizzati come nei partiti politici più radicali.

          • Luigi Ricciardi 17 aprile 2018, 16:39

            Nel senso che se il mercato e’ solo Delofeu, non si puo’ paragonare a Higuain, Reina ed Albiol. Higuain scarto del Real, siamo onesti, non si puo’ paragonare a Delofeu, dai.
            Il mercato di gennaio poi e’ diverso di quello di giugno. Delofeu a gennaio ha poco senso, a giugno tutto un altro.

          • Ah un esterno che fa rifiatare callejon non ha senso ho capito…

      • Non è una questione di trading. Sono d’accordo. E’ una questione di percezione del rischio di investimento. Per capirci De Laurentiis questo natale ha rinunciato a girare un film, probabilmente per non rischiare, ed ha messo assieme un cinepanettone natalizio unendo assieme spezzoni di film vecchi, a costo praticamente zero (o potremmo dire a parametro zero). E’ una questione di mentalità, non essendo tifoso non rischia un unghia. Questo ha reso il Napoli una società solida, senza dubbio, ma anche poco vincente per quanto fatto in campo. Nessuno vuole Moratti, che ha dilapidato fortune di famiglia perchè troppo tifoso, ma esisterà pure una via di mezzo?

        • Raffaele Sannino 16 aprile 2018, 19:26

          La strategia di ADL è molto semplice:società leggera ,senza strutture e senza debiti.Scouting ,acquisto di giovani talenti per farli maturare e nel caso venderli con plusvalenze.In questo schema non sono previsti calciatori a fine carriera che vengono a parametro zero con richieste economiche folli.Anche se non è un trading spinto,ogni tanto la cessione importante rientra nella logica di gestione.Potrà non piacere,ma questa conduzione si sta rivelando efficace.Temo che una via di mezzo non esista.

          • Si, penso anche io che il profilo sia quello che hai espresso. Però bisognerebbe anche essere tutti realisti su quanto questo profilo sia compatibile con uno scudetto. Attualmente direi abbastanza poco. A questo punto basta non pronunciare quella parola e continuare a puntare alla zona champion, magari con l’intento di tentare, con costanza e coerenza, una scalata all’europa league dai gironi di CL.

          • Raffaele Sannino 17 aprile 2018, 11:34

            La parola scudetto deve essere bandita per tutti i tesserati della sscn.Le cose si fanno,non si dicono.La condizione per vincerlo è che la macchina da guerra bianconera si inceppi.Questi hanno dimostrato di essere in grado di segnare tre reti al Bernabeu,mica pizza e fichi.E se può essere di sollievo,tutti gli altri sono nella nostra condizione:aspettare una loro stagione sbagliata è la sola possibilità.Per questo trovo assurdo paragonare i nostri panchinari con i loro,avendo più soldi prenderanno sempre giocatori migliori.Non ci vuole un genio per capirlo.

          • Invece secondo me va sdoganato il fatto che noi lottiamo per vincere, anche quando i giornalisti ti mettono in difficoltà bisogna dire che noi lottiamo per vincere e che non si vuole perdere nessun punto. La strategia del low profile si applica da anni ma non funziona. Quest’anno il Napoli ha parlato di scudetto, ma sempre come sogno, come miracolo, come una ciliegina sulla torta. Secondo me è una strategia perdente, una psicologia all’inverso che non paga, anzi dà alibi. Lottare per lo scudetto invece va considerata una cosa normale, poi sappiamo tutti che chi conosce bene la storia del napoli è già tanto che lottiamo sempre per i primi 3 posti ogni anno. Ma agli addetti ai lavori non vanno dati più alibi, ormai siamo cresciuti, i soldi non sono quelli della juve ma li abbiamo per fare buone squadre, chi viene qua deve lottare per vincere ogni partita e il tecnico deve incazzarsi se non lo fa.

          • Non concordo. Il Napoli tratta il giocatore come un investimento su immobile. Una casa vecchia la paghi meno ma poi devi ristrutturarla e manutenerla. Una casa nuova inizialmente la paghi di più ma la sfrutti per anni. Oppure una fabbrica che deve scegliere tra capitale fisso e quello mobile. Se io ogni anno devo cambiare attrezzatura devo limitare il costo del lavoro.
            Fuor di metafora il Napoli non ha mai venduto i pezzi buoni della squadra se non quando questi hanno deciso che volevano guadagnare troppo per le tasche del Napoli. Cavani e Lavezzi volevano andare a guadagnare e giocare champions tutti gli anni illudendisi soprattutto il primo di vincerla. Higuain voleva vincere facile e aspirare alla Champions. Cessioni spontanee decise dalla società di giocatori titolari non ne ricordo.

          • Raffaele Sannino 17 aprile 2018, 16:09

            Io parlo di strategia nel lungo periodo.Siamo arrivati ad un punto limite con il monte stipendi e per nuovi acquisti di un certo livello(quindi non Politano per intenderci), una o due cessioni illustri sono quasi inevitabili .E dobbiamo sperare che i nuovi arrivi ( almeno quattro ,secondo me) siano tutti giusti.

          • È una tua valutazione. Per ora quelli buoni non li abbiamo mai venduti. L’estate prossima se si venderanno jorge o kk si vedrà. Io credo andrà via solo mertens e forse albiol per limiti di età.

          • Raffaele Sannino 18 aprile 2018, 0:47

            Se offrissero 70 milioni per KK ,non ci penserebbero due volte a mandarlo oltre manica,è una cessione eccellente ma ci sta tutta.Il monte ingaggi verrà sicuramente abbassato.I sostituti di Reina,Rafael e Maggio avranno stipendi molto più bassi,Mertens verrà ceduto e già così servirebbero quattro nuovi,se parte KK ritorna Maksimovic .Per Frello la sostituzione è difficile,considerando quanto chiedono per Torreira,che ,tra l’altro, sarebbe l’ennesimo puffo.Guardando il bilancio,mi sembra che siamo proprio al limite,secondo me,il monte stipendi può solo scendere.

          • Guarda che così sei più papponista degli altri. In oltre 11 anni di serie A il monte ingaggi Napoli è sempre aumentato, koulibaly ha già avuto offerte monstre rifiutate dalla società. Se prendi Leno, terzino destro e un altro attaccante difficile che l’ingaggio diminuisca soprattutto se viene un nuovo tecnico e devi fargli trovare qualcosa di nuovo per iniziare il ciclo. Già un eventuale verdi prende minimo 2 milioni, che vorrà aumentare l’anno dopo se fa cesse una 10na di gol. Poi se vuoi dire che le cessioni di cavani e higuain hanno consentito di farci la squadra è un altro discorso, ma non era programmato. Il Napolo con higuain e 90 milioni si sentiva in una botte di ferro avendolo pagato 40, invece il mercato è impazzito dal 2013 al 2016 e 90 milioni sono diventati normali.

          • Per ora non ne abbiamo fatte. Con la champions puoi ancora mantenere tutti. Credo che andranno via quelli a clausola bassa come Mertens, mentre Albiol magari vorrà tornare in Spagna. Il Napoli comunque non ha problemi nella disponibilità economica ma negli equilibri finanziari: non dobbiamo fare plusvalenze na cercare di tenere gli ingaggi bassi. Dubito che ad oggi cambiando giocatori vai a ridimensionare il tetto ingaggi. Se levi mertens devi comprarne uno forte con ingaggio sui 2-3 milioni. Idem il futuro portiere etc.

        • Se vabbe. Non abbiamo il bresidende difoso. Abbiamo capito.

    • Gianfranco Staiano 16 aprile 2018, 15:29

      Penso lei dimentichi che quest’anno ci siamo svenati per rinnovare i contratti e che a Gennaio pur di fare felice Sarri si volevano spendere 30 mln per Verdi o Politano.

      • No, non lo dimentico, è vero. Però non comprendo perchè sia stato fatto a discapito di un minimo di allargamento di rosa con elementi esperti. D’accordo gli infortuni, ma che Hysaj e Maggio non mettono un cross assieme in due mi pare evidente. Non si può fargliene una colpa, ovviamente.

        • Raffaele Sannino 16 aprile 2018, 18:46

          A cosa servono i cross?Per regalare la palla ai centrali avversari?

        • All’Hysaj di quest’anno si può dire ben poco. Lui è uno che sa giocare bene palla a terra. Non avrà fatto i cross ma spesso le sue azioni sulla fascia sono state decisive.

    • Vabbe, pero` la Roma sta pure a 17 punti dal Napoli, e se non vince la CL rischia molto di restarci fuori l’anno prossimo.
      Non prendiamo la Roma in CL come esempio, perche e` stato un episodio pressocche irripetibile.

      • no ma sono anche d’accordo, era citata nell’articolo per questo l’ho tirata in ballo.

    • antonio lampitella 17 aprile 2018, 14:19

      Ma e’ mai possibile che non si veda il vero unico limite di ADL? Ottimo imprenditore e certamente grande fiuto negli affari,non ha pero’ una visione del successo come risultato di un team di livello piuttosto che di un uomo solo al comando.La riprova di cio’ sta nel fatto che nelle diverse occasioni che la squadra ha avuto di vincere ( E LE HA AVUTE ECCOME!!)ha sempre scelto male o non scelto ( eppure economicamente poteva dare più di quello che ha dato effettivamente).Dire questo non significa essere papponista ma semplicemente fare una disamina corretta degli accadimenti degli ultimi anni.Il Napoli ha combattuto eccome,ha mostrato di potercela fare ma non e’ stato aiutato dal suo presidente quando occorreva.Questo e’ il limite dell’uomo ( che pure ha altri pregi) ma resta determinante per la vittoria finale purtroppo.

  38. a metà articolo mi sono fermato e mi sono chiesto: ma sarri ha realmente sottinteso un attacco al presidente o è tutta fantasia dell’autore dell’articolo?
    quindi sono andato a rivedere le interviste di ieri e l’unica cosa detta in riferimento al presidente è che tra loro non c’è nessun problema e meno che mai di tipo economico. quindi la risposta mi sembra abbastanza chiara… detto questo non mi sembra che questo tipo di articoli facciano il bene del napoli, soprattutto in questo momento…
    SARRI A VITA!
    ps presidente basta con il braccino corto!

    • Gerardo Ossiceli 16 aprile 2018, 10:25

      Bravo, così si fa. Effettivamente può essere che Sarri chiedesse un cambiamento di target al presidente più che qualcosa per sè stesso. Però anche lui è consapevole che il Napoli è una società a gestione familiare e non una multinazionale, allora il messaggio potrebbe essere che se ne vuole andare ma non per soldi ma per poter giocare con mezzi adeguati a livelli che ritiene più alti del Napoli. In Italia c’è solo la Juve. All’estero ce ne sono diverse, ma credo che lui sia interessato a vincere prima in Italia.

    • Sarri a vita ??? Allora fine pena mai.

      • trovane uno migliore, ma soprattutto così legato al napoli. ti ascolto…

        • Se il legame con Napoli è una “conditio sine qua non”, siamo messi male. Ma Allegri è legato alla Juve? Guardiola al City ???

          Sveglia!!! Sono professionisti. Per loro è un lavoro. Anche per Sarri….

          • perfetto! proponiamo questo sondaggio a tutti!
            a me personalmente non piace allegri, ne come persona ne come allenatore…
            guardiola peer motivi chiari a tutti non può venire a napoli… e comunque con risorse illimitate ed uno squadrone ha preso 5 palloni dal liverpool ed è andato a casa… mi sono perso qualcosa?
            agli altri la parola…

          • sarà che sono professionisti… ma a me sarri fa sangue fuori e dentro il campo!

          • e mi faceva sangue pure benitez!

          • Noi ci siamo trovati nella stessa condizione quando è andato via Conte.Un intera tifoseria arrabbiata per aver perso ”il migliore allenatore possibile” e poi Invece il tanto bistrattato Allegri ha fatto molto meglio del predecessore, semplicemente fidandosi delle strategie societarie.

          • Vabbè Bruno scusa, ma Conte aveva dato prova di se per dare la dimensione di “essere il migliore allenatore possibile”.

          • Proprio questo è il punto.I fatti hanno poi dimostrato che Conte era stato bravo,ma assolutamente sostituibile,come tutti del resto.
            PS.Conte ha sulla coscienza una probabile Europa League snobbata per fare il record di punti in serie A.
            L’infallibilità esiste solo negli occhi innamorati dei tifosi.

          • Luigi Ricciardi 17 aprile 2018, 10:18

            Il discorso e’ un altro: quali sono le strategie societarie? Che e’, credo, la domanda che si fa Sarri, e Benitez e Mazzarri.
            Se la strategia e’ solo fare una cessione eccellente ogni tanto e investire il ricavato in giovani e giovanissimi, puo’ essere che un allenatore, se ha idee e/o offerte diverse, possa decidere di non volerla seguire.

          • La risposta mi sembra fin troppo ovvia.Il Napoli vuole consolidare la sua posizione nel calcio che conta è giocarsela ogni anno.Questo non necessariamente coincide con le immediate ambizioni dell’allenatore di turno.
            Due anni fa il Napoli non poteva permettersi i rinnovi fatti questa estate e se lasciati lavorare in pace fra altri due potranno permettersi anche una panchina di primissima fascia.
            Esattamente come la Juve che “fa scappare” Conte perché non può al momento accontentare le sue richieste e due/tre anni dopo compra proprio quei profili di giocatori richiesti dal leccese.

          • Luigi Ricciardi 17 aprile 2018, 16:30

            C’e’ una differenza importante pero’: il fatturato strutturale della Juventus e’ aumentato costantemente, grazie anche allo stadio, cosa che ha permesso di elevare in maniera importante il monte ingaggi.
            Quello del Napoli e’ aumentato grazie alle cessioni e alle qualificazioni champions, ma questi elementi sono accidentali, e non permettono una crescita ulteriore.
            Per cui Sarri, credo, abbia dubbi proprio sui questo.

        • Venio vuole Eziolino Capuano. Con lui, campionato, coppa Italia e Supercoppa. Sicuro.

    • Vabbè dire: “resto se posso far felice i tifosi” è abbastanza chiaro come concetto…dammi i giusti innesti e ti farò vincere. Ergo: i tifosi saranno felici

    • Sinceramente neanch’io ho visto un attacco alla società nelle parole di Sarri, o almeno in quelle citate dall’autore dell’articolo. “Far felici i tifosi” istintivamente l’ho inteso come “se i tifosi fossero contenti di una mia riconferma, perché no…”.
      Poi si sa… l’italiano è una lingua difficile.

    • Il ADL dovrebbe avere il coraggio di dire siamo il Tottenham e non saremo mai il City, il Chelsea, lo United (o il Liverpool e Arsenal un gradino piu’ sotto).
      In Italia sono ricordi memorabili e straordinari e fuori norma gli scudetti del Napoli, del Cagliari, del Verona, della Sampdoria, della Roma, del Torino.
      Non s’arriva nemmeno a DIECI, in modo da attaccare UNA stella a una maglietta.
      Gli e’ tutta roba delle strisciate.
      Ci vorrebbe non un braccino corto, ci vorrebbe lo Yatch di Abramovich, o un pozzo di petrolio attaccato al Vesuvio che pompasse dollari.

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