
Nel Napoli la rivoluzione sarà doppia: allenatore e direttore sportivo
di - I rapporti con Giuntoli sono ai minimi termini. Ma ha un contratto. In caso di sua permanenza, potrebbe arrivare un supervisore dell'area tecnica
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - I rapporti con Giuntoli sono ai minimi termini. Ma ha un contratto. In caso di sua permanenza, potrebbe arrivare un supervisore dell'area tecnica
di - L’eliminazione del Real Madrid toglie d’impaccio Rosetti. In Europa League arbitrerà Turpin con Frappart nella sestina

di - La risposta ce l'abbiamo. Hanno due finaliste in Champions e due semifinaliste in EL. L'Italia s'illude d'essere competitiva. Loro Mourinho l'hanno scartato, da noi è un Cesare

di - Cerasa sventola la bandiera che osiamo definire napolista. Il calcio è un modo per parlare d'altro. Roma e Napoli sono di fondo uguali, diverse nello svolgimento

di - Sul Napolista torna Gordon Gekko: «L'unica certezza, per ora, è l'aumento dei costi. La Roma ha 250 milioni di debiti e non ci sono segnali di ripresa»

di - Lo stacco delle rassegne stampa è netto: qui Mou è un Papa e un Imperatore, per loro è uno scarto. Hanno il City sul picco d'Europa, forse col Chelsea

di - Chissà se a Roma stanno chiedendosi se arriva solo perché vuole una pensione dorata o perché deve sistemare il figlio o perché non aveva alternative

di - Lo Special One a Roma ci sbatte in faccia il nostro essere periferia. Noi che ci eravamo illusi con Ancelotti e la svolta europea di De Laurentiis. Appunto, illusi

di - Dove arriva lui il calcio diventa un intermezzo tra le sue dichiarazioni. Con uno così, ci tumuleremmo in sala stampa. Poi il campo dirà altro, speriamo

di - Lozano contro la Juve, Ospina contro la Sampdoria, Kalidou contro il Cagliari. E la lista degli infortuni muscolari si allunga

di - È un habitus mentale che non riusciamo a dismettere, che ci predispone alla sconfitta, che in fondo ci rasserena

di - Col Cagliari ha fatto rimpiangere Petagna. E non c'è nulla da aggiungere. Compare a sprazzi. Tutti temiamo quel che non osiamo dire

di - I giornali raccontano le "lacrime" del portiere umiliato a Milanello "per ordine pubblico". Non l'imbarazzo di chi non si è mai piegato: né quando giocava né oggi

di - Conte ha vinto cinque campionati eppure continua a non godere di grandissima reputazione. Nel rapporto campionati vinti/disputati, è secondo solo a Guardiola

di - Assurdo non prendere le contromisure a Nainggolan, la sgradevole sensazione che alla fine il Napoli abbia avuto un calo atletico

di - L'uscita di Osimhen ha cambiato la partita. Mertens non ha inciso ed Elmas a sinistra è stato inutile. Il Cagliari e il calo fisico hanno fatto il resto
di - Alcuni lo davano per finito, ma era solo un'illusione: il Matador ha devastato la Roma con la sua essenzialità. Ricordandoci quanto l'amavamo, e quanto ci manca

di - Ha saputo approfittare dell’infortunio del messicano, i suoi rivali per gli Europei sono assolutamente alla portata. Il finale di stagione è suo

di - La citazione di “La storia siamo noi” dopo il Psg è l'ultimo pezzo d'arte di uno stratega della comunicazione. Di un uomo che tende sempre alla perfezione

di - Non gioca ormai da 3 mesi, Koeman gli preferisce un Primavera. La rappresentazione plastica del calcio italiano che si auto-sopravvaluta