Capello dà ragione a Conte: “De Bruyne avrebbe dovuto fare un esame di coscienza”
Alla domanda se ci fosse "una parte di ragione" nelle critiche di Kevin De Bruyne, Fabio Capello a Sky Sport non ha avuto dubbi: la responsabilità è anche del belga.

Ni Napoli 24/04/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Cremonese / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Kevin De Bruyne
Il dibattito su come Antonio Conte abbia utilizzato Kevin De Bruyne a Napoli si arricchisce di una voce pesante. A Sky Sport, alla domanda diretta se ci fosse “una parte di ragione” nelle parole del belga, Fabio Capello ha risposto schierandosi senza ambiguità dalla parte dell’allenatore.
Le parole di Capello
“Si danno sempre le colpe agli altri, non si fanno esami di coscienza, non si pensa di essere andati a giocare in una squadra dove bisognava adottare un sistema diverso per far giocare lui, invece conte ha pensato alla squadra. E quindi De Bruyne che io stimo tantissimo un bell’esame di coscienza avrebbe dovuto farlo”
Il senso è chiaro: per Capello il problema non è stato Conte che “non ha fatto giocare” De Bruyne, ma De Bruyne che si è inserito in un contesto dove valorizzarlo avrebbe significato stravolgere gli equilibri della squadra. Una lettura che ribalta la narrazione delle ultime settimane.
Una saga che divide
Le dichiarazioni di Capello cadono in un dibattito già infuocato. Dopo l’uscita di De Bruyne sul proprio rendimento a Napoli, era arrivata la risposta durissima di Stellini, «non mi ha trasmesso né gioia né entusiasmo». Sul fronte opposto, non sono mancate le difese del belga: Alfredo Pedullà ha rovesciato il discorso con la stoccata «pensando alla bellezza del calcio viene in mente De Bruyne, non Conte», e c’è chi ha sostenuto che le parole di De Bruyne meritassero di essere ascoltate più che giudicate.
Non tutti, però, hanno assolto il fuoriclasse. C’è anche chi, come Franco Ordine, ha sostenuto che «De Bruyne è stato più un tappo per il Napoli», in linea con la posizione che oggi sposa anche Capello.
Il futuro: con Allegri cambia tutto
Il paradosso è che il dibattito sul passato si intreccia con un presente diverso. Perché per Allegri De Bruyne è al centro del progetto Napoli: il nuovo allenatore sembra intenzionato a costruire attorno al belga, esattamente quel “sistema diverso” che secondo Capello sotto Conte non era possibile senza penalizzare la squadra.