Toni Nadal: “Gli atleti come Sinner vivono in uno stato di perenne incertezza, la gente non lo immagina”

Lo zio-coach di Rafa sul Paìs: "Esiste un aspetto emotivo difficile da misurare e controllare, che può facilmente alterare la nostra visione e percezione della realtà"

Toni Nadal: “Gli atleti come Sinner vivono in uno stato di perenne incertezza, la gente non lo immagina”

Italy's Jannik Sinner (R) embraces with Spain's Carlos Alcaraz after winning the Monte Carlo ATP Masters Series Tournament final tennis match on Court Rainier III at the Monte-Carlo Country Club in Roquebrune-Cap-Martin, south-eastern France on April 12, 2026. Valery HACHE / AFP

Nello sport d’elite non v’è certezza. Figurarsi nel tennis, lo sport che più di tutti offre un ventaglio di incertezze – fisiche, psicologiche e tecniche – da incubo. Ed ecco così spiegato il tonfo di Sinner, secondo Toni Nadal. Lo zio-coach del leggendario Rafa scrive nella sua rubrica sul Paìs che  “nel mondo dello sport, nonostante i progressi tecnologici, esiste un aspetto emotivo difficile da misurare e controllare, che può facilmente alterare la nostra visione e percezione della realtà, così come quella degli atleti stessi. Un tiro sbagliato per pochi centimetri, un infortunio inopportuno – come quello subito da Alcaraz nel peggior momento possibile della stagione – o un problema fisico che si manifesta nel torneo più importante dell’anno possono portare a una situazione inaspettata e cambiare radicalmente il corso della stagione. Questa è spesso la sfida più grande dello sport: la costante incertezza con cui gli atleti sono costretti a convivere e l’effetto che questa ha su di loro”.

Alcaraz

Le cose cambiano da un momento all’altro

Il punto cruciale per Toni Nadal è “come le cose possano cambiare radicalmente nel mondo dello sport da un giorno all’altro. Nei primi mesi dell’anno, Alcaraz sembrava imbattibile, al punto che alcuni di noi ipotizzavano addirittura la possibilità che il giocatore di Murcia potesse vincere tutti e quattro i tornei del Grande Slam. Tuttavia, due sconfitte consecutive ai tornei di Indian Wells e Miami hanno improvvisamente cambiato la nostra percezione”.

“Allo stesso modo, le vittorie di Sinner nei primi cinque tornei Masters 1000 dell’anno ci avevano portato a credere che l’italiano fosse praticamente imbattibile. Sembrava chiaro che, dopo i trionfi a Monte Carlo, Madrid e Roma, il suo successo al Roland Garros fosse praticamente assicurato e il primo posto in classifica a fine anno quasi garantito; tuttavia, la sconfitta contro Cerúndolo apre nuovi orizzonti per la stagione in corso”.

E’ il tennis, bellezza.