
Né provincialismo né rosa corta. Il Napoli ha raggiunto il suo obiettivo, il resto è noia
di - Al Napoli l'Europa League non è mai interessata (tranne che con Benitez), men che mai quest'anno. Il Napoli ha rispettato il programma che si era dato.
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Al Napoli l'Europa League non è mai interessata (tranne che con Benitez), men che mai quest'anno. Il Napoli ha rispettato il programma che si era dato.

di - Il tecnico del Napoli ha risposto in maniera perfetta ai giornalisti nel postpartita: la critica alla squadra era esattamente ciò che si aspettavano.

di - Nessuna polemica, il Napoli ha programmato questa stagione esattamente in questo modo. E sta portando avanti questa scelta in maniera convinta.

di - Un'analisi dell'evento-partita rispetto alla fruizione televisiva: il calcio come un film, i neuroni specchio e il Napoli come alternativa alla noia meccanica del gioco.

di - In conferenza stampa, il tecnico del Napoli coinvolge il pubblico nella sensazione di approccio diverso tra campionato e coppe europee. E spiega che il salto di qualità passa proprio da questo aspetto.

di - Un incontro con Einstein sulla Caracciolo, Youtube e il tocco di Zielinski, il Napoli e la bellezza da praticare in momenti chiari, come la poesia a Natale quando sei bambino.

di - “Anche i paranoici hanno nemici veri” Caro Massimiliano, lo ha detto domenica, mentre entravamo allo stadio, anche il fratello di tribuna Nisida Claudio Botti, sì l’uomo del “Te Diegum.” Proprio quando il respiro ci mancava per aver salito le scale malefiche verso fila 24, laddove il nostro abbonamento ci vede seduti, mi fa: “Che poi continuiamo […]

di - nulla è rimasto intentato. Questa squadra ha provato tutto il lecito. E l'allenatore ha mostrato una cultura del lavoro che non può andare taciuta

di - Le vittorie si contano e si pesano, e quella sulla Lazio è la più pesante della stagione. Certifica la crescita mentale del gruppo in questi due anni, da quel maledetto sabato a ieri sera.

di - Dopo l'infortunio di Ghoulam e la vittoria della Juventus a Firenze, a Napoli è tornato di moda il disfattismo. Servirebbe un training autogeno per guarire dalla nostra malattia: la ricerca continua di alibi.

di - Al lamentoso la vita sfugge dalle sue stesse mani. Restiamo positivi e non concediamo vantaggio agli avversari. Non ne parliamo nemmeno

di - Era il Il 20 settembre del 2015, e il Napoli di Sarri conquistava la prima vittoria in campionato. Un successo di forza, che mostrò cosa poteva essere quella squadra.

di - Costituiscono un gigantesco e potentissimo blocco di maggioranza, culturale oltre che sportiva. Eppure si raccontano come una comunità sotto assedio. Perché non vogliono rinunciare a nulla

di - Il suo Napoli è più bello di quello dello scorso anno. E lui sa comunicare, è quel che manca alla sinistra italiana e non solo

di - In una sola serata, l'allenatore ha abbattuto due tabù: la sua estraneità al mercato del club e la presunta voglia di De Laurentiis di non comprare. Ha difeso la famiglia Napoli. Una svolta molto importante

di - Senza l'intervento di Marotta su Politano, le accuse di De Laurentiis alla Juventus avrebbe avuto una credibilità decisamente minore.

di - Il Napoli è una solida realtà del calcio italiano. Ora sta al Palazzo scegliere: continuare a dipingerci come dei guitti, come in prima oggi sulla Gazzetta, oppure sedersi al tavolo con lui?

di - Il derby di ritorno sarà inedito, per la Serie A ma anche per l'undici titolare di De Zerbi. Il Benevento, infatti, è reduce da una vera e propria rivoluzione di mercato.

di - La versione della società conferma l'incapacità di prendere due obiettivi tutti sommato modesti.

di - Napoli è solo uno specchio della cultura italiana del calciomercato: i soldi investiti in calciatori, però, non rappresentano un investimento certo per certi risultati.