La sindrome d’accerchiamento degli juventini è un’arma del potere

Costituiscono un gigantesco e potentissimo blocco di maggioranza, culturale oltre che sportiva. Eppure si raccontano come una comunità sotto assedio. Perché non vogliono rinunciare a nulla

La sindrome d’accerchiamento degli juventini è un’arma del potere

I bianchi, gli etero e poi ci sono gli juventini

Il nostro paese – in linea con grosse fette del mondo occidentale – è pervaso dalla sindrome della minoranza. È una psicosi ormai capillare che abbraccia tutte le effettive maggioranze – culturali, religiose, politiche e dunque anche sportive – che scoprono di non bastare più a se stesse: di non essere amate o tenute a modello, di non convincere o irretire chi ne vive fuori. Insomma è qualcosa di simile alla sindrome della vecchiaia incipiente che colpisce i quarantenni quando si riscoprono non più giovani e audaci e tutto sommato poso affascinanti.

In Italia la scelta è vasta. Ci sono maggioranze bulgare di eterosessuali con famiglie a carico che passano le serate tra amici a discutere dell’incombente pericolo omosessuale alle porte – i più raffinati col tocco esotico della celebre teoria gender. Poi ci sono i bianchi italiani che vivono in quartieri di bianchi italiani dove accompagnano i figli alle elementari in mezzo a compagni bianchi italiani, per poi discorrere nei cortili delle scuole circa l’onda oceanica dell’immigrazione clandestina, tipicamente lamentandosi dei famosi maestri che una volta all’anno discutono (non si riesce mai bene a capire in quale paese d’Italia) addirittura della legittimità dei canti di Natale. E poi ci sono gli juventini.

Sono un caso di studio

Gli juventini sono un caso di studio. Costituiscono un gigantesco e potentissimo blocco di maggioranza, culturale oltre che sportiva, costruita mattone dopo mattone nei decenni. Analogamente a quanto dicono i bianchi italiani di cui sopra – che trovano “invivibili” tutte le nostre città e “sull’orlo della guerra civile” tutta la nazione ormai da anni – gli juventini hanno avuto poche, sporadicissime occasioni di fastidio. Un processo che tutto sommato ha avuto impatto relativo sulla storia del club, che se ne è rialzato velocemente; e qualche finale di Coppa non proprio esaltante.

Non vogliono rinunciare a nulla

Eppure, oggi più che mai, lo juventino discute da accerchiato. Il suo è il racconto di una vita sotto assedio. E per gli stessi motivi che muovono le altre maggioranze: c’è un incarognirsi dovuto al non voler sopportare alcuna rinuncia, persino un rifiuto anche solo di riconsiderare luoghi marginalissimi del proprio potere. È uno dei grandi mali d’occidente oggi, quello di dipingere universi immaginifici di privazioni e ghettizzazioni per giustificare lo status quo e trovare al contempo un argomento di discussione alla moda, per mettere l’oliva del politicamente impegnato nel Martini del potere incontrastato sul prossimo.

La sindrome da minoranza delle maggioranze

La sindrome da minoranza delle maggioranze del mondo fa un po’ ridere. Ma è anche un’arma molto affilata e collaudata. La Juventus è, in questo, in nulla dissimile da qualunque altra maggioranza del paese: vince ed ha meriti indubbi, ma non traina niente e nessuno. Vive di una profonda auto-preservazione. Non crea un indotto culturale di cui tutti gli altri possano giovarsi, anzi lavora ad ostacolarne la crescita – che è ben peggio delle fantasie complottiste e vittimiste sugli arbitri prezzolati, peraltro sempre vive, tra le squadre perdenti.

Insomma, scegliamo accuratamente le battaglie da affrontare. Ma non sottovalutiamo il lato piacione del potere, mentre ci accalchiamo sui falsi problemi della Var. La voce degli accerchiati in bianconero è la stessa della contessa Serbelloni Mazzanti Vien Dal Mare, che chiamava “impiegato” il buon Fantozzi, in cuor suo allungando una mano pietosa verso dei servi dei quali, nei suoi party, discuteva in modo ossessivo la minaccia.

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  1. Grazie

  2. Franco Lo Sbucciato 9 febbraio 2018, 15:37

    Scusa Galileo, siamo d’accordo in Germania conoscono Juve, Inter e Milan. Viceversa in Italia conosciamo solo il Bayern Monaco. E voi juventini anche il Borussia Dortmund. Ma oltre quelle onestamente non mi sembra ci siano realtà che valicano costantemente i confini nazionali. Adesso giocheremo contro il Lipsia ed usciremo. Ma che i tedeschi diano giudizi sul nostro calcio mi sembra risibile. Un movimento (il loro) che vive solo grazie al Bayern ed alla Nazionale. I cui giocatori giocano quasi tutti al Bayern, al Dortmund ed all’estero… Onestamente prendere lezione dai tedeschi mi sembra eccessivo.

    • Non prendiamo lezioni dai tedeschi. Ti sto solo dicendo che ci sono 3 squadre italiane con la costante presenza internazionale che tutti i tifosi di calcio in Germania conoscono. Poi l’intenditore che segue il calcio con attenzione conoscera’ senz’altro anche il Napoli, ma non sottovalutate il valore mediatico di una squadra che elimina il Barcellona o il Real in uno scontro diretto, anche se poi va a perdere la finale. Le fasi finali di CL le guarda tutto il mondo, la serie A quattro gatti.

      • Al bayern abbiamo tirato sberloni a raffica e anche allo stoccarda in finale , un amico germanico mi disse “al riscaldamento di maradona “life is life” io c ero e non me lo sarei perso per nulla al mondo” e non segue il calcio, ecco quel bayern elimino l inter e venne a prendere sberloni dal napoli, ci conoscono magari grazie solo a maradona ma ci conoscono eccome, mentre la juve la conoscono grazie a magath e alle sberle rifilate dal borussia

  3. Scusa, ma come ti permetti? Ma mi hai sentito dire una parola rispetto a ciò che scrivi ??? Proprio a me questa cosa non la puoi dire. Io sono il pù razzista contro i napoletani e vieni a dire a me che dico che la juve “arrubba”… Beviti una tisanina, calmati e poi rileggi quello che ho scritto. Poi se proprio vuoi stigmatizzare gli antijuventini scrivi “arrubba” non “rubba”. Fa molto più effetto e fa andare molto più in freva.

  4. Grande, grandissimo Raniero!!!

    Io davvero sto cominciando ad essere attratto, per motivi professionalli, alla antropologia del tifoso juventino, soprattutto quello da social. Una tifoseria vittimista (altro che chiagni e fo**i napoletano!) che fa petizioni a change.org per far licenziare Varriale (dopo aver sistemato Alvino e Pistocchi), che pensa di essere sfavorita dal “sistema”, che addirittura (lo leggo sui siti juventini da qualche ora) si lamenta della designazione dell’arbitro napoletano per Fiorentina-Juve, che si lamenta per la paventata redistribuzione dei diritti TV da cui perderebbero ben 15 mln di euro (non ci comprano manco una riserva con quei soldi), che rimuove totalmente il passato fatto di doping, Moggiopoli, scudetti revocati e arbitri compiacenti (e sono generoso…), che trova normale che uno dei loro sponsor sia una agenzia di scommesse, che tralascia i legami tra curve dello Juventus Stadium e la ndrangheta (salvo farci la morale suil solito camorrista a bordo campo o su Genny la Carogna), e che ha un portiere notoriamente scommettitore, è una tifoseria con una patologia molto seria e grave, tutta da studiare. E’ una tifoseria rancorosa e frustrata nonostante le tante innegabili vittorie, una tifoseria a cui probabilmente bruciano più i 70 scudetti persi che i 33 vinti.

  5. Condivido in toto.

  6. Bravissimo luigi. Quindi l’assioma su cui si fonda il pezzo, tanto per cambiare gli articoli di questo stampo del napolista, non sta in piedi

  7. Caro signor Virgilio, le chiedo apertamente dove pensa che si troverebbe oggi il calcio italiano senza la Juve. L’ unica societa’ italiana di spicco sulla scena mondiale degli ultimi 6 anni. Una societa’ che ha triplicato il fatturato in pochi anni e spende i suoi introiti quasi completamente sul mercato italiano (tra i beneficiati anche il Napoli, ma poi Roma, Fiorentina, Palermo, Udinese). Davvero pensa che la Juve ostacoli la vostra crescita? Riversando centinaia di milioni sul mondo calcistico italiano? Non pensa invece che l’intero movimento calcistico italiano cresca per merito della Juve? Che senza la Juve la serie A sarebbe la Eredivisie? O pensa davvero che bastaerebbe far sparire la Juve che societa’ alla completa deriva come Inter, Milan e Roma potrebbero riprendersi lo scettro? O che il Napoli, con le sue figuracce in CL, potrebbe subentrare come leader? Chi ha riportato 4 posti in CL per l’Italia? De Laurentiis? A me, onestamente, il suo articolo pare demagogico e non ancorato alla realta’.

    • Raniero Virgilio 8 febbraio 2018, 7:20

      Il calcio italiano ha chiaramente bisogno della Juventus, come ne avrebbe di Milan e Inter. E la Juventus ha meritato moltissimi dei traguardi raggiunti. È il cosa si fa con questa posizione dominante il problema: se si facilita l’avvio di un discussione su calcio e campionato, che includa anche la Juventus, oppure no. Continuando l’analogia, i bianchi italiani, o gli eterosessuali dicono lo stesso: cosa sarebbe l’Italia senza i bianchi che l’hanno costruita, cosa sarebbe il mondo senza la famiglia tradizionale. Ed è vero. Ma il tempo cambia e una forza responsabile si piega alle necessità che nascono. La realtà va per i fatti suoi, non possiamo costringerla da qualche parte (come fanno tutte queste maggioranze, sostanzialmente reazionarie). Per cui grazie di tutto, una stretta di mano e non c’è altro che vi spetti.

      • Meno male che il calcio ha bisogno della Juventus. Mi dovrebbe spiegare pero’ con piu’ dettagli cosa stia facendo la societa’ di Agnelli per “ostacolare la crescita” del movimento calcistico italiano. Qui i tifosi condannano una “dirigenza che ha imbrogliato, brigato, truffato, corrotto, drogato, mentito”, insomma il solito complottismo da tifosotto frustrato, ma da lei mi aspetterei qualche dettaglio sull’operato attuale della dirigenza. Qualcuno cita il malefico Bayern: al solito, cosa sarebbe il calcio tedesco senza il Bayern, la lega svizzera? Se la Juve e il Bayern facessero la lega europea con Inglesi e Spagnole, vi rendete conto che quasi tutta la serie A puo’ chiudere bottega? Noi tifosi ci chiediamo spesso perche’ la Juve, ormai il Brand numero 5 per valore in tutto il calcio europeo, non faccia la superlega ed esca da questo mondo malsano. Vediamo quanti diritti televisivi si spartiranno quelli che restano.

        • Diego della Vega 9 febbraio 2018, 7:00

          Bravi fatevi la superlega e provate a rubare con le inglesi e le tedesche e vedi che fine fate. Noi ci divertiremmo di più senza la puzza di marcio che emanate.

    • Antonio Baiano 8 febbraio 2018, 8:36

      La politica della Juve è la stessa di multinazionali e dei ricchi/ricchissimi: a noi tutto, a voi le briciole; e se provate ad interrompere o frenare questo andazzo ci mettiamo il carico da 11. La Juve ha pagato 90 mln Higuain perchè c’era una clausola non certo per beneficiare il Napoli, ed il suo intento è stato esclusivamente quello di indebolirlo perchè pensava che i partenopei sarebbero scomparsi con la partenza della Lota. Di sicuro non strapaga gli altri giocatori che compra dalle squadre italiane. Vogliamo poi parlare dello strapotere che ha nelle TV?
      Per quanto riguarda le 4 squadre in Champions non è certo un merito della Juve ma semplicemente del rilievo che comunque il calcio italiano mantiene per la sua storia pregressa (il Milan ha un palmares di Champions che è meglio non ricordare agli juventini) e per il suo bacino di utenza. Quindi vediamo di non dare alla Juve meriti che non ha, perchè non ha nessun vantaggio dall’avere altre squadre italiane in Champions.

    • Frédéric Moreau 8 febbraio 2018, 9:07

      La Juve si comporta esattamente come il Bayern. Inutile raccontare l’effetto sulla Bundesliga di questa politica a livello di competitività degli altri club.

    • Caro sig. Galileo, qui mi pare di essere davanti al solito dilemma “scelgo il minore dei mali”…quindi la domanda è: il minore dei mali è tenere in campionato una squadra che arriva 2 volte in finale di CL negli ultimi 3 anni (ma che le perde entrambe, la prima malino e la seconda malissimo, ed un motivo ci potrà pur essere, senza dimenticare che detiene il record di finali perse avendo vinto 1 CL ai rigori perchè per etica io non considero quella dell’Heysel quindi fondamentalmente la Juve in Europa fa la figura dell’eterna seconda o la prima dei perdenti, come il Napoli in Italia del resto, che combinazione…è il minore dei mali tenere in campionato una squadra che come dice Lei “spende i suoi introiti quasi completamente sul mercato italiano” (certo, noi ne abbiamo beneficiato, ma inutile nascondersi dietro la foglia di fico: sopra tutti gli acquisti di Pianjc e Higuain erano mirati ad indebolire le due dirette concorrenti togliendo il giocatore piu’ forte (e sul primo sono d’accordo, sul secondo ho qualche remora – senza Higuain facciamo piu’ punti…) per non parlare delle conclamate “alleanze” – “conoscenze” – “parentele” volte ad intralciare il mercato altrui)…è il minore dei mali tenere in campionato una squadra la cui dirigenza ha imbrogliato, brigato, truffato, corrotto, drogato, mentito (ed aggiungete tutti i participi passato che volete…). A me onestamente la serie A sembra un tavolo da casino dove ci sono 19 giocatori piu’ uno che fa il banco con due mazzi di carte a disposizione e guarda caso vince sempre (e non sempre in modo pulito)…e a questo punto preferirei non la Eredivisie ma il campionato greco, anche se non dovesse vincere il Napoli io sono un nostalgico dell’equità ed onestà…

      • Due Finali Champions perse una 3-1 l’altra 4-1 azz una malina batoste vuoi dire?

    • Piuttosto mi domando dove si troverebbe la Juve se nella giustizia del calcio si applicassero in maniera equa le sentenze. Il Genoa nel 2005 per una partita “aggiustata” contro il Venezia perde due categorie, ovvero dalla A sprofonda in C. La Juve nel 2006 con già a carico le colpe del doping di Agricola, e con due scudetti revocati viene penalizzata di una sola categoria e con soli -18 punti di penalizzazione. In un paese che non ha paura di impoverire il movimento cancellando, come andrebbe fatto, la squadra con più storia più ricca e con più tifosi verrebbe radiata.
      Fatta questa (sic.) “breve” premessa ti rispondo ad un paio di questioni da te poste: la juve non “riversa” in beneficenza. La Juve acquista il meglio perchè ha una posizione economica dominante, per storia, per ramificazioni economiche, politiche e di relazioni. L’intero movimento calcistico in alcuni casi beneficia della Juve (giovani in prestito a provinciali), ma in certi casi è ostacolato dalla Juve che con il proprio potere influenza i centri di potere, orientando le decisioni a posizioni ad essa gradite, essere sponsor della Nazionale (la FIAT) non credo sia irrilevante.

      Poi hai la memoria corta. Le figuracce in Champions (tua citazione) le hanno fatte tutti. In primis la Juve nella gloriosa galoppata nella Champions 2013-2014, sbattuta fuori ignomignosamente dal Galatasaray, sotto una nevicata purificatrice e dall’esordio di un Mancini di fresca nomina. Con il solito psicodramma finale. Poi certo avete odorato (NON ONORATO, ma odorato) solo l’afrore delle grandi orecchie, ma dai e dai prima o poi anche il rospo va a dama. E quest’anno sento che per voi sarà la volta buona…

      • Ma e’ chiaro che la Juve fa politica utilitaristica, come tutte le altre societa’. Mi riferivo solo al fatto che spendendo in Italia finisce per favorire la crescita del fatturato anche del Napoli. Pensi davvero che senza la Juve qualcuno avrebbe pagato 90 milioni per Higuain? Il Napoli si e’ rifatto la squadra. Poteva anche spenderli in Spagna quei soldi e tenersi Morata. Per 40 milioni spesi per Bernardeschi, la Juve poteva prendere Can o avrebbe potuto prendere Draxler quando era sul mercato. Noi tifosi ci chiediamo perche’ Marotta elargisca questa generosita’ alle squadre italiane. Vi rendete conto? 90 per Gonzalo, 40 per Berna? Non vi sembra troppo generoso? Non offenderti se ti dico che il Napoli in CL e’ una comparsa, del resto per scelta precisa. Napoli, Roma o Lazio non hanno ancora la struttura societaria per rappresentare il calcio italiano a livello europeo. Forse un giorno ce l’avrete, ci vogliono una decina di scudetti e una dirigenza piu’ competente. I casi Verdi finiranno. Ci vuol tempo.

        • Che il Napoli in champions sia una comparsa non v’è dubbio, e gli stessi tifosi del Napoli con l’urlo “dceeeembiiioooonzzzz” sono dei parvenue. Gesù non ti spieghi perché Marotta spenda in Italia? Per indebolire le altre. Come dici giustamente avrebbe potuto investire su Morata che ha molta più carriera dinanzi a se rispetto ad Higuain. Ma Higuain è più giocatore di Morata (a mio parere). Alcune operazioni la Juve le “deve” fare. Bernardeschi non vale 40 Meuro, ma alla Juve servono queste operazioni. Per immagine, ed anche perché magari Berna lo rivende a 70 fra 3 anni al PSG di turno. Ma del resto non ne vale 120 Pogba, le cui prestazioni non stanno registrando picchi verso l’immortalità.

        • Diego della Vega 9 febbraio 2018, 7:00

          La Ndranghetus è la rovina del calcio italiano. Non sarebbe mai potuto succedere a Manchester o Monaco quello che avete fatto voi. Tra l’altro calciopoli è stata la punta di un iceberg ma tutti sappiamo che per almeno 4 decenni quella squadra ha rappresentato il peggio di questo sport in termini di lealtà sportiva. Un cancro.

        • Antonio Baiano 9 febbraio 2018, 8:23

          90 mln sono stati spesi non certo per beneficiare il Napoli, ma per indebolirlo. Marotta era convinto di annullare il Napoli con questa mossa. Inoltre serviva alla Juve come toppa verso i tifosi dopo la partenza di Pogba. Diciamo che ha avuto Higuain gratis visto che Pogba era costato zero. Con Draxler e Witsel ha fatto una figuraccia sul mercato.
          Il Napoli sarà anche una comparsa in CL, ma se proseguiamo su questa strada non lo sarà più. Voi comunque non avete praticamente vinto ancora nulla in CL: l’unica vincente italiana è il MILAN, non la Juve, e sarete sicuramente ricordati per quelli che hanno perso più finali. La coppa del’Heysel dovreste levarla dalla bacheca perchè è una vergogna per voi: ricordo bene quella partita, con un rigore assegnato per un fallo fatto un metro e mezzo fuori dell’area e con 39 morti che tirate sempre fuori alla bisogna ma di cui l’avvocato quasi non parlò il giorno dopo.

    • il calcio italiano ha perso credibilitá proprio per colpa della juve, si chieda dove sarebbe il calcio spagnolo se un barcellona o un real madrid venisse preso con le mani nella marmellata a truccare partite e a imbottirsi di farmaci, ne perderebbe o ne guadagnerebbe di credibilitá? proprio per il suo discorso la juventus ha piú responsabilitá di altri, proprio perché é la squadra che ha vinto di piu in italia dovrebbe rappresentare l immagine del paese in maniera diversa e invece ne consegna un immagine di un paese fubacchione corrotto imbroglione; proprio perché la famiglia Agnelli dallo stato ha avuto non tanto ma tantissimo proprio perché é politicamente coinvolta avrebbe dovuto denunciare gli ndranghetisti, perché il piú rappresentativo deve dare l´esempio. é un pó come quando il politico ruba e il popolo si sente in diritto di farlo… parliamoci chiaro il milan dell epoca Berlusconi ha rappresentato negli anni 80-90 la bella vita italiana, la milano da bere all estero, lo spettacolo ed il divertimento. la juve purtroppo con le sue vittorie interne, spesso aggiustate sappiamo come, e i suoi fallimenti europei, ha danneggiato tantissimo il calcio italiano, vada all estero e chieda cosa ne pensano: molto piu che in italia alla parola juve sentirá associata la parola mafia, ladri etc.

    • Quattro posti in champions league li ha riportati la politica di Tavecchio, non il ranking.

      • Cito da Calcio e Finanza: “L’Italia tornerà ad avere quattro squadre in Champions League a partire dalla stagione 2018/19….L’Italia ha ottenuto un successo politico, figlio del lavoro di Juventus e Milan, che è ossigeno economico per la svalutata Serie A.”

        • ma per favore, è stata una decisione politica nella quale l’Italia ha avuto buon gioco grazie alla federazione, che c’entra la juve. Nel ranking eravamo comunque dietro, quasi presi da Francia e Portogallo.

    • Franco Lo Sbucciato 8 febbraio 2018, 14:52

      La visione della Juve benefattrice del nostro campionato è la testimonianza della visione errata di voi juventini. Da quello che scrivi i tifosi italiani dovrebbero ringraziare la Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare (leggasi Andrea Agnelli) per le prebende che generosamente elargisce ai plebei di sopra che tu nomini, ma di fatto è tutta la serie A perchè anche le piccole/piccolissime hanno almeno 1 giocatore di proprietà juventina. Finanche il Benevento con il brillante Brignoli. La tua prosopopea tracima quando parli di “figuracce in Champions”, fossi uno juventino non andrei fierissimo delle due Coppe dei Campioni una vinta su un campo-santo e fortunosamente vinta ai rigori… Per non parlare della pietosa figura già citata dell’eliminazione con i turchi… È vero quello che dici, che la Juve è quella italiana maggiormente competitiva in Europa, ma ricordati che si è sempre meridionali di qualcuno….

    • E’ cresciuto l’intero movimento calcistico italiano condizionando il sassuolo.

    • La figuraccia l’avete fatta voi col Galatasaray sotto la neve chiagnenn. Pure i turchi giocarono sotto la neve e non piansero, voi sbraitavate per settimane ma noo non si puo giocare cosììììì è un’indecenza. Noi usciti ai Gironi con 12 punti mentre voi non solo fregato il Monaco ma qualificati con 6 punti la metà del Napoli con squadre quequere. Poi usciti col Chelsea che vinse la Coppa dalle grandi orecchie mentre la rubentus col Real Madrid che eliminò il Napoli fece la figuraccia che tutta Italia non rubentina sparò i fuochi d’artificio solo per la vostra arroganza e tracotanza senza pari.

    • Diego della Vega 9 febbraio 2018, 7:05

      Vogliamo parlare delle decine di calciatori acquistati e mandati in prestito in società minori e usati come pressione di potere? Ragazzi che non giocheranno mai, non solo nella Rube ma anche in altre squadre di vertice perché la mafia agnelli non consentirebbe loro di rinforzare una diretta concorrente. Il risultato? Che la Nazionale italiana viene buttata fuori dai taglialegna svedesi lasciando in panchina l’unico giocatore con un po’ di fantasia del calcio italiano probabilmente su pressione degli anziani del blocco giuve. Siete un tumore inestirpabile.

  8. Oddio, mi è piaciuto l’articolo. È l’anno buono

  9. La cosa divertente è che nella galassia scolorita puoi trovare le stesse accuse che rinfacciano alle altre tifoserie : vittimismo-perdentismo-fegatospappolatismo-maloxismo-arbitrivendutismo-gomblottismo-provincialismo. Tutto il mondo è paese . A Quest’ora di solito già avrebbero vinto lo scudetto. Chiamalo se vuoi col suo vero nome: nervosismo misto a bimbominkismo.

  10. Giulio Valerio Maggioriano 7 febbraio 2018, 19:13

    Domanda semplice: in Italia, oggi 7 febbraio, il sig. Virgilio ferma 1000 persone per strada e chiede: per lo scudetto tifi Napoli o Juventus? Secondo voi come saranno distribuite le risposte?

    • E quindi?
      Se fosse il 100% cosa significherebbe?
      Che gli italici saltano sul carro del vincitore. Ma spesso si accontentano anche di seguirlo a piedi, prendendosi in faccia i calci di quelli che sono sopra, pur di sentirsi parte di una maggioranza. E’ l’unica risposta che sanno dare al loro anonimato.

  11. Sono sicuro che i tifosi del Real, del Bayern, del Manchester etc la sindrome di cui parla il buon Raniero non sanno proprio cosa sia.
    La verità è che la verità fa male… a parte I soliti deficienti presenti in gran numero in tutte le tifoserie, quanti juventini acculturati e per bene conoscete che, nonostante cultura e perbenismo, rosicano?
    1) rosicano perché vincono ma non conquistano
    2) rosicano perché sanno che in un altro Paese la loro squadra non sarebbe sopravvissuta a una calciopoli
    3) rosicano perché il Napoli gioca meglio
    4) rosicano perché sono consapevoli che il loro centravanti è un ominicchio

    Soprattutto, rosicano perché anche loro sanno che vincere non è la cosa più importante della vita

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