Non cadiamo nella trappola della lamentela per l’infortunio di Ghoulam

Al lamentoso la vita sfugge dalle sue stesse mani. Restiamo positivi e non concediamo vantaggio agli avversari. Non ne parliamo nemmeno

Non cadiamo nella trappola della lamentela per l’infortunio di Ghoulam

Non è successo niente

Non è successo niente! Tranquilli! Siamo sereni e positivi perché l’infortunio di Ghoulam potrebbe diventare l’arma in mano ai media bianconeri-dipendenti per creare ansia, tensione, depressione, frustrazione nell’ambiente. Non facciamo il loro gioco.

Caro Napolista, dopo la dovuta notizia di cronaca, ora osserviamo il silenzio e soprattutto da Napolista “fortemente speranzoso” (metafora) invito il popolo azzurro dei social a non lamentarsi perché la lamentela abitua i lamentosi a trovare un modello attraverso il quale si percepiscono in uno stato di vittima, come se il mondo li perseguitasse e questo diventa un leit motiv esistenziale. E quei media sono bravissimi a creare quel modello.

Non parliamone neppure!

La differenza tra lamento e lamentela

Dal punto di vista psicologico vi invito a tener presente, come dicono gli psicologi, la differenza tra lamento e lamentela. Un conto è il lamento da parte di qualcuno che racconta “obiettivamente” ciò che gli accade con l’intento di condividere le proprie sventure con vari toni (tristi, arrabbiati, ironici, di protesta); in questo caso, lamentarsi equivale a parlare delle proprie difficoltà in uno scambio da cui possono nascere soluzioni alterative. 

Un altro conto è il lamento denso di supplica, quello che assume il connotati di lamentela, come se l’interlocutore ne fosse in qualche modo coinvolto o fosse addirittura imputabile di esserne la causa. In questo caso, lamentarsi corrisponde a perdita di tempo, ricerca di passività e attesa di nuove sventure.

Per il lamentoso, ormai divenuto cronico, la vita sfugge dalle sue stesse mani. E, come tutti coloro che si sentono perseguitati senza ragione, lo scopo di vincere svanisce perché non il lamento stesso non gli permette più di dirigere la vita, ma solo di subirla. Il soggetto lamentoso non è più virtualmente protagonista della propria vita, non possiede più le redini del suo cavallo, ma è costretto a lasciarsi vivere! E sono certo che Sarri sta già lavorando da tempo su questi aspetti.

Nun ce ne fotte proprio

E allora diciamo ad alta voce che a noi dell’infortunio di Ghoulam nun ce ne fotte proprio!

Perché dal punto di vista numerico non sono tre i terzini a disposizione ma cinque (Tonelli e Chiriches…..mal che vada!) e Mario Rui ormai è una certezza

E perché dal punto di vista del credente-scaramantico (ossimoro che trova fondamento nella nostra origine greco-romana-bizantina-francese-spagnola) vi dico che San Gennaro …..c’o lev a na part’ e c’o mett’ a nat’ !

Jamm’ bell’!

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