Benevento-Napoli: ricostruiamo la rosa di De Zerbi dopo il calciomercato

Il derby di ritorno sarà inedito, per la Serie A ma anche per l’undici titolare di De Zerbi. Il Benevento, infatti, è reduce da una vera e propria rivoluzione di mercato.

Benevento-Napoli: ricostruiamo la rosa di De Zerbi dopo il calciomercato
Foto Benevento Calcio

Oggi è un’altra squadra

Dopodomani c’è Benevento-Napoli. Incredibilmente, il Napoli riprenderà il campionato anche senza Verdi e/o Politano. E lo riprenderà per cercare di mantenere (!) il primato (!!) dall’attacco della Juventus (!!!). Scherzi a parte, affrontiamo una squadra completamente diversa rispetto a quella vista nel match d’andata del San Paolo. Anzi, per curiosità: riprendiamo la formazione titolare schierata da Baroni nel match d’andata, e confrontiamola con la squadra che oggi è a disposizione di De Zerbi.

Ecco l’undici del 17 settembre scorso: Belec, Venuti, Antei, Lucioni, Di Chiara, Lombardi, Viola, Chibsah, Lazaar, Armenteros, Coda. Nell’ultima partita, in casa del Torino, De Zerbi ha invece schierato: Belec, Venuti, Djimsiti, Billong, Letizia, Cataldi, Memushaj, Guilherme, Djuricic, D’Alessandro, Coda. Otto cambi, li abbiamo grassettati.

E poi c’è il mercato

Eppure l’ultimo Benevento non è stata una squadra pienamente compiuta, non era finita. Anzi, all’appello mancano i colpi perfezionati negli ultimi giorni, ed anche alcune delle operazioni più suggestive. Pensiamo a Sandro, ex centrocampista del Tottenham. Per un periodo, qualche anno fa, ha rappresentato l’oggetto del desiderio dei tifosi del Napoli. Oggi, a 28 anni, nel pieno della maturità calcistica, è approdato al Benevento e ha giocato contro il Torino i suoi primi 28′. Da subentrato. Oltre al centrocampista brasiliano, mancano all’appello Puggioni (appena scambiato con Belec, finito alla Samp come riserva di Viviano) e Cheick Diabaté, 29enne attaccante di 1.94 acquistato dall’Osmanlispor.

Insomma, il Benevento è ancora in movimento. È in fase di assestamento, dopo un mercato ampio e variegato. Per forza di cose, viene da dire. I risultati sono quelli che sono, alcuni hanno deciso di salutare ed altri sono fuori dai piani di De Zerbi. Armenteros, per esempio, ha firmato o firmerà con Portland, franchigia della Mls statunintense; Lazaar non gioca titolare da novembre, ma è a causa di un infortunio; Lucioni è stato squalificato per doping, Chibsah si è trasferito al Frosinone, Di Chiara è finito al Carpi.

Come dire: una specie di porto di mare organizzato, per (cercare di) continuare quantomeno a sperare nel sogno-salvezza. De Zerbi proverà a mettere insieme i pezzi scomposti di un organico enorme (28 calciatori, in questo momento), in una formazione coerente. Dal punto di vista del gioco, il passaggio da Baroni al tecnico bresciano è stato quantomeno incoraggiante. Sono arrivati anche i primi punti, sette in tutto, ma il quartultimo posto è ben lontano (12 lunghezze). Il Napoli è un’occasione emotiva, più che altro, per provare a (ri)dare un senso a una stagione vissuta all’insegna dell’inesperienza, sul mercato e in campo. Anche perché in questo momento è difficile inquadrare il Benevento dal punto di vista tattico, o comunque calcistico in senso stretto. Sarà divertente scoprirlo domenica sera, in un derby inedito in tutti i sensi. Meno che per la (prevedibilissima) formazione del Napoli.

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