De Laurentiis conferma l’impotenza del Napoli sul mercato (silenzio sulla Juventus)

La versione della società conferma l’incapacità di prendere due obiettivi tutti sommato modesti.

De Laurentiis conferma l’impotenza del Napoli sul mercato (silenzio sulla Juventus)
Aurelio De Laurentiis (Ciambelli)

Nessun accenno alla Juventus

Era attesa, anche da noi del Napolista, la versione di Aurelio De Laurentiis. Doverosa nonché tardiva. Versione relativa al calciomercato di gennaio del Napoli che si è concluso senza nemmeno un acquisto. De Laurentiis, nelle interviste fin qui rilasciate a Mediaset Premium e a Radio 24, non ha fatto alcun accenno all’eventuale ostruzionismo della Juventus. Ha semplicemente ribadito che il Napoli aveva come primo obiettivo Verdi, che era tutto pronto e che all’ultimo momento il giocatore si è tirato indietro. E ha descritto l’operazione Politano come una mossa dell’ultimo momento, definita più psicologica che tecnica. Come a dire che l’esterno del Sassuolo non era così essenziale al progetto del Napoli. Giusto una conferma, piccola, sul caso-Younes: «Alcuni calciatori non sono arrivati per motivi familiari». La sostanza cambia poco.

L’immagine simbolo

Una versione che per certi versi acuisce le difficoltà del Napoli sul calciomercato italiano. Conferma che la squadra prima in classifica, elogiata da mezza Europa, ha bussato invano alle porte del Bologna e del Sassuolo (quindi non del Manchester United e dell’Arsenal) per due giocatori tutto sommati modesti e se n’è tornata con le pive nel sacco. La figuraccia è – se possibile – confermata dalle dichiarazioni. Poi ci sono le solite dichiarazioni su Sarri, rapporto di cui si parlerà a lungo nei prossimi mesi. Un passaggio positivo c’è, per noi naturale: il coinvolgimento dell’allenatore nelle scelte di mercato. Stiamo parlando dell’ovvio per tutte le società di calcio del globo, soltanto a Napoli è considerata una novità.

Il Napoli avrebbe fatto meglio a parlare prima (del mercato), anche se poco sarebbe cambiato. Resta l’immagine simbolo di questa sessione di calciomercato: Chiavelli e De Laurentiis a Milano in attesa di Verdi.

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  1. Mica tutti, fortunatamente…

  2. Giovanni Pantolese 2 febbraio 2018, 16:54

    Commento che condivido pienamente.
    Ormai il modo di pensare degli italiani in genere è (scusate il termine forte) imputridito-
    Rimanendo al calcio in questo momento sicuramente in tanti stanno valutando positivamente o addirittura elogiando il comportamento della società bianconera che ha in pratica vietato alla sua squadra schiava di cedere l Napoli Politano.
    E’ la stessa mentalità distorta che spinse molti addetti ai lavori a considerare Raiola un grande procuratore e un genio tacendo dei metodi che mette in atto per scippare i suoi assistiti alle società con cui hanno un contratto.

  3. Con tutto il rispetto, continuano a sembrarmi commenti a vanvera. Brutta figura la fa chi fa un accordo, dà un appuntamento e poi non si presenta. Non so in che mondo alla rovescia viviate, francamente. Spero di non dover mai chiudere un affare con voi allora perché viene da pensare che siate capaci di dare buca all’ultimo e di pretendere pure di avere ragione. Delirio totale.

    • Caro Sergio Travi, hai ragione e purtroppo certi commenti a vanvera sono anche figli del fatto che in Italia la Cultura Sportiva non esiste, ma proprio non esiste. Un esempio sono gli USA dove si pratica il Business esasperato e possiamo criticarli su tutto. Ma nei loro sport nazionali i comportamenti come quelli della Juve sono inamissibili per regolamento ma anche inconcepibili per cultura sportiva nazionale. Ciao.

    • Luigi Ricciardi 2 febbraio 2018, 17:09

      In teoria potresti avere ragione, in pratica se sei una societa’ forte non ti metti nella condizione di andare a un appuntamento e farti appendere.

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