
Per chi tifi ai Mondiali? Per il Napoli
di - In ossequio agli assiomi di mio padre su calcio e patriottismo, tifo contro tutte le squadre che schierano giocatori del Napoli. È rimasto solo il Belgio
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - In ossequio agli assiomi di mio padre su calcio e patriottismo, tifo contro tutte le squadre che schierano giocatori del Napoli. È rimasto solo il Belgio

di - Sarri, dopo Napoli-Crotone, parlò di timore per le clausole basse. Come sempre accade, i fatti smentiscono le ipotesi. Anche se l'immobilismo non è un bene

di - Un rimbalzo tra il sito algerino e altri due portali raccontano il possibile approccio bianconero con Ghoulam, e tutte le clausole del suo contratto.

di - Monchi ha allargato la rosa di Di Francesco, concentrandosi sul centrocampo e sulla batteria degli esterni offensivi. La Roma è cresciuta, soprattutto dal punto di vista prospettico.

di - Jorginho-Fabian Ruiz come rappresentazione strategica del Napoli: agire senza fretta per capire quali sono le migliori opzioni, anche in base al mercato.

di - Una lista dei possibili dodicesimi d'esperienza da affiancare (eventualmente) al portiere dell'Udinese: il ritorno in Italia di Joe Hart, e altri nomi esotici (Diego Alves, Akinfeev).

di - Una sola vera impellenza: lo slot del portiere. Per il resto l'organico è numericamente al completo, il Napoli può approcciare il mercato senza ansie.

di - Da Maksimovic a Luperto, passando per Inglese, Ounas, Ciciretti: il Napoli ha un gruppo di calciatori di buon livello da poter valorizzare, in tanti modi diversi.

di - La squadra di Dalic può vantare calciatori di altissimo livello, Modric e Rakitic su tutti. La vittoria contro l'Argentina, Messi a parte, non può essere una sorpresa.

di - Difficile che Grassi possa entrare nelle rotazioni della prima squadra, quindi il suo destino è segnato: un'offerta superiore a quella della Spal o l'inserimento in una trattativa.

di - Buone notizie per il Napoli: Diawara e Meret (eventualmente) allungano il loro periodo da Under, il nuovo acquisto spagnolo non occuperà slot tra gli Over.

di - Le indicazioni che arrivano dalla Russia sul Napoli che verrà: Zielinski depotenziato in un centrocampo a due, Milik a suo agio nel ruolo di unica punta.

di - Da Crespo a Lewandowski, passando per Shevchenko, Drogba e Cristiano Ronaldo: Ancelotti ha costruito le sue squadre su grandi attaccanti, e su una percezione elastica del ruolo.

di - Dal Napoli sistemico al Napoli fluido: le opportunità ma anche i pericoli. I calciatori più adattabili al nuovo modello di gioco e un doveroso approfondimento su Insigne

di - Una riflessione sul valore della rosa del Napoli: dodici anni fa sognavamo anche un solo calciatore protagonista ai Mondiali. Oggi, alcuni ex azzurra sono la colonna di buone nazionali.

di - Uno dei club più importanti del mondo è stato snobbato da un calciatore alla sua portata economica. Il caso-Griezmann spiega che, per quanto riguarda il calciomercato, tutto il mondo è paese.
di - Una nuova interpretazione del protocollo Var: meno interruzioni, meno On Field Review e un gioco meno spezzettato. Questa è la direzione indicata dalla Fifa.

di - Episodi arbitrali controversi, palloni lanciati in campo per fermare le azioni del Palermo. E un'invasione di campo che non rende giustizia allo stesso Frosinone.

di - Il rigore sbagliato contro l'Islanda segna la distanza attuale tra la legacy di invincibilità e miglioramento di CR7 e la nuova fallibilità di Leo.

di - Uno dei temi dell'intervista di De Laurentiis al Corriere dello Sport è il passaggio di consegne tra la generazione di Reina ed Hamsik a quella di Koulibaly, Zielinski, Insigne.