
Higuain al Milan: storia di un downgrade (e di un insuccesso economico per la Juve)
di - Gonzalo Higuain è stato forzato a lasciare un club favorito per la Champions per uno che disputerà l'Europa League. Ed era un obbligo imposto dal mercato.
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Gonzalo Higuain è stato forzato a lasciare un club favorito per la Champions per uno che disputerà l'Europa League. Ed era un obbligo imposto dal mercato.

di - Ha vinto la forza del progetto Napoli e dei soldi, nel giorno in cui Milan e Juve fanno finanza accomodata. Non è più un maverick del calcio. Napoli non ha gli strumenti per capirlo

di - Elogia il progetto, De Laurentiis, i calciatori, il gruppo, la rosa non è più corta, dà un taglio netto ai complottismi. Il tutto con lo sguardo del tenente Colombo

di - Le frasi su Hamsik e sugli altri centrocampisti: in conferenza stampa, Ancelotti scopre e fa scoprire un Napoli nuovo, e differente.

di - Il Napoli pare aver scelto un terzino in grado di giocare su entrambe le fasce, in modo da garantre a Ghoulam un recupero senza ansie dopo i due infortuni.

di - Un ragionamento sul contratto di Mertens e Callejon, sul mercato in evoluzione e sulle preferenze calcistiche di Carlo Ancelotti.

di - Dialogo surreale sul viaggio di Cavani attraverso l'Europa, prima in Veneto e poi in Grecia, a bere e a spendere (poco) la moneta della propria clausola.

di - Il secondo longform introduttivo sul nuovo progetto tecnico del Napoli: l'analisi dei nuovi arrivi e delle trattative di mercato in entrata.

di - Abbiamo avuto la conferma che la squadra di Ancelotti non sarà statica, l'allenatore ha ribadito i concetti anche nel post partita

di - La Grecia, Beppe Viola a tavola, le zanzare e un nuovo Napoli da presentare. Con Ancelotti e un linguaggio calcistico in evoluzione.

di - La psicosi di Cavani nasce anche dall'effetto-Ronaldo, per cui il Napoli deve per forza rispondere al colpo ad effetto della Juventus.

di - La normalità del tifo, famiglie con bambini, gente tranquilla che lavorava (per dirla alla Celentano). Un luogo lontano anni luce dalla tensione che si respira a Napoli

di - Non scarica sulla società le responsabilità del mercato. Cosa accadrebbe se anche l'ambiente, invece di lamentarsi per la maglia e non solo, diventasse aziendalista

di - Gli stessi cui ha fatto comodo credere alla favola del masticatore di mozziconi, oggi lo criticano per il nuovo look. Invece lo elogio, per Londra va bene anche il tacco 16

di - Sarà il Napoli dell'ampiezza, una squadra che attaccherà moltissimo con i terzini, che proverà a fare qualcosa di diverso.

di - Somiglia all'estate di due anni fa, vissuta nell'attesa del tradimento. I tifosi del Napoli sembrano ciechi, non riescono a vedere la forza di questo progetto

di - La Francia non è solo "difesa e contropiede", ma è anche tanto altro: parlare di gioco "all'italiana" vuol dire distorcere la realtà.

di - Il paradosso degli ultimi tre anni è stato illudersi di osservare un calcio collettivo quando invece ciascuno conduceva solo la propria battaglia

di - Tra i due non c'è mai stato feeling, solo un rapporto di lavoro. Con Carletto le passioni comuni di barche, elicotteri, e la condivisione del progetto aziendale

di - Roba vecchia alla Nereo Rocco? Può essere. Ma evidentemente funziona visto che Carletto ha vinto ovunque. E se riportasse allo stadio 'O surdato nnammurato...