Behrami e Dzemaili protagonisti ai Mondiali ci raccontano la crescita del Napoli

Una riflessione sul valore della rosa del Napoli: dodici anni fa sognavamo anche un solo calciatore protagonista ai Mondiali. Oggi, alcuni ex azzurra sono la colonna di buone nazionali.

Behrami e Dzemaili protagonisti ai Mondiali ci raccontano la crescita del Napoli

Il terzino del Costarica

-Quando nel luglio 2006 l’Italia di Lippi alzava la Coppa del Mondo, il Napoli di Reja era stato appena promosso in serie B. Io avevo visto molte partite di quei Mondiali, incantandomi a osservare anche un terzino del Costarica pensando tra me e me: «Chissà quando potremo ammirare un calciatore così forte in azzurro, qualcuno che calchi palcoscenici internazionali…».  

Valon e Blerim

Sono passati, appunto, dodici anni. Per gli ultra-quarantenni come me, sembra più o meno ieri. Ora non voglio parlare del meraviglioso gol di Mertens contro Panama, sarebbe troppo facile. Ma riflettevo piuttosto di Behrami e Dzemaili, che sono colonne portanti della Svizzera, squadra che non ha tremato davanti al Brasile, anzi. Behrami nella quasi totalità dei casi è uscito vincitore nei duelli ingaggiati con Neymar, a detta di tutti uno dei calciatori più forti al mondo. Non so a quanti tifosi del Napoli manchino i due calciatori svizzeri, e né immagino per nessuno dei due, un posto da titolare nell’attuale rosa azzurra. Io però voglio bene ad entrambi, tuttora, per avere indossato la nostra maglia.  

La riflessione dunque è stata semplice. Indipendentemente dal mercato, da chi va e chi viene; il Napoli oggi ha più o meno in tutti i ruoli (a proposito, il portiere?) quello che qualche anno fa rappresentava solo un sogno, un’utopia, calciatori che a loro volta fanno sognare i tifosi di centinaia di altre squadre, durante i Mondiali. La vita è una ruota. Anzi, una palla che rotola.  

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