Da Cech a Consigli, ecco gli anti-Karnezis per il possibile Napoli di Meret

Una lista dei possibili dodicesimi d’esperienza da affiancare (eventualmente) al portiere dell’Udinese: il ritorno in Italia di Joe Hart, e altri nomi esotici (Diego Alves, Akinfeev).

Da Cech a Consigli, ecco gli anti-Karnezis per il possibile Napoli di Meret

La cautela di un buon vice

Abbiamo già scritto del Napoli di Meret, del nostro giudizio rispetto a questa operazione. Vorremmo che il Napoli affiancasse il giovane portiere friulano ad un dodicesimo d’esperienza, che in qualche modo possa fargli da guida nel mondo delle grandi squadre. E, con tutto il rispetto, non riconosciamo a Karnezis questo status di uomo-guida. Non tanto per la sua esperienza internazionale – circoscritta a una ventina di partite europee e al rapporto non sempre continuo con la nazionale greca -, quanto per una questione di valore e riconoscibilità. A 32 anni, non è andato oltre una stagione al Watford. Tra l’altro, non tutta da titolare.

Insomma, pensavamo che il Napoli potesse aspirare a qualcosa di più, rispetto ad un onesto mestierante greco. Abbiamo provato ad interrogare Transfermarkt, e sono venuti fuori dei nomi abbastanza interessanti. Tutti appartenenti al genere “Reina 2013”, giusto per rendere l’idea, estremi difensori importanti ma che vivono una fase di down della loro carriera.

La Serie A

Con Mirante accasatosi alla Roma, resistono solo due portieri in grado di interpretare questo ruolo, per età e qualità. Il primo è Sirigu che però vive una situazione particolare: a 31 anni, è in una fase di rilancio al Torino, diversamente da Reina e dai portieri di cui parleremo ha già provato a rimettersi in gioco in una realtà più piccola dopo l’esperienza al Psg. Al momento, il Torino preferisce non cederlo e lui non sta forzando la mano per andare via, forse consapevole della dimensione da dodicesimo che troverebbe a Napoli. In ogni caso, ad oggi pare una pista tramontata.

Il secondo nome italiano è quello di Andrea Consigli del Sassuolo. A differenza di Sirigu, il 31enne portiere del Sassuolo coronerebbe la carriera a Napoli, trovandosi per la prima volta di fronte all’occasione del grande calcio, della Champions, della lotta per il vertice. Per quanto ci riguarda, sarebbe la pista più praticabile e più sicura, date le qualità del calciatore, la sua vicinanza tecnica e fisica al giovane Meret. Insomma, sarebbe una buona soluzione al rebus del dodicesimo d’esperienza.

Dall’Inghilterra

Fuori dalla Serie A, le possibilità si moltiplicano. Anche per un prestito, per esempio quello di Petr Cech o di Joe Hart. Parliamo di portieri da Champions e da Mondiale, il secondo con una esperienza in chiaroscuro a Torino, il primo ormai al termine della carriera eppure ancora in buone condizioni fisiche. Hart, 31 anni appena compiuti, sarebbe da prendere come “concorrente” oltreché maestro di Meret, date le buone condizioni e un’età non troppo avanzata. Ma non è certamente tra i nostri preferiti; Cech, invece, sarebbe una vera e propria chioccia. Essendo ancora integro, potrebbe rappresentare un’opzione anche carismatica di un certo livello in caso Meret risultasse inadeguato.

Sono i nomi più caldi, più vicini alla dimensione che fu di Reina. Certo, ci sarebbe Simon Mignolet del Liverpool, una specie di replay in copia carbone dell’operazione di cinque anni fa. Il portiere belga è stato scavalcato da Karius durante la stagione, poi è andata com’è andata ma intanto Klopp ha eletto il suo connazionale come numero uno titolare. E nel frattempo sembra voglia portare ad Anfield Strakosha portiere della Lazio. Sempre dall’Inghilterra arriverebbe Claudio Bravo, portiere feticcio di Guardiola retrocesso a dodicesimo dall’esplosione di Ederson. Il cileno ex Barcellona va verso i 36 anni, è un interprete moderno del ruolo, gioca molto con i piedi, forse anche per questo non è accostabile al Napoli di Ancelotti. Tutto dipenderebbe dalle strategie del suo club, e dalla sua volontà di continuare o meno a fare il dodicesimo. Nel caso lo farebbe al City e non al Napoli, giustamente.

I nomi esotici

Infine, due nomi esotici: Diego Alves e Igor Akinfeev, giusto per andare sugli estremi opposti. Il primo è brasiliano, ex numero uno del Valencia, già in passato accostato al Napoli. Oggi gioca nel Flamengo, potrebbe essere attratto da un ritorno in Europa seppur da chioccia per un giovane – anche se le caratteristiche tecniche non sono affini con quelle di Meret. Più simile al portiere friulano è Akinfeev, di cui si è parlottato in questi giorni. Ha 32 anni, è il simbolo del Cska, non ha mai lasciato la madre Russia. Difficile possa pensare di approdare al Napoli per un ruolo di dodicesimo, pur in condizioni speciali. Però rappresenterebbe uno dei migliori profili, in questo gruppo di potenziali obiettivi.

Nel frattempo, però, dalla Francia rimbalzano notizie interessanti su Areola. Forse, va bene pure un Gigi Sepe.

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