Per chi tifi ai Mondiali? Per il Napoli

In ossequio agli assiomi di mio padre su calcio e patriottismo, tifo contro tutte le squadre che schierano giocatori del Napoli. È rimasto solo il Belgio

Per chi tifi ai Mondiali? Per il Napoli
Tifosi del Napoli a Dimaro (foto Ciambelli)

La domanda più ricorrente

La domanda più ricorrente in questo periodo per gli appassionati di calcio del nostro paese è: “per quale squadra tifi al mondiale visto che l’Italia è assente?”

Io rispondo il Napoli!

La sconclusionata reazione è retaggio di uno dei simpatici assiomi di mio padre sul modo di interpretare il tifo e il patriottismo. Quando eravamo ragazzini, nella fase in cui si consolidava la fede calcistica, risultato di un processo educativo orientato al più esasperato integralismo azzurro, io e mio fratello spesso ponevamo a mio padre la classica, stupida domanda: «Babbo, ma se un giorno, ipoteticamente, il San Carlo Arena (squadra del nostro quartiere, militante nel campionato dilettantistico di prima categoria) dovesse giocare contro il Napoli, tu per chi tiferesti?»

La lezione di mio padre

E lui, con la sua incommensurabile pazienza, iniziava a sciorinare uno dei “comandamenti” che sono rimasti impressi nella nostra memoria di figli e di appassionati di calcio: «Uagliu’, allora mo vi dico una cosa che dovrete ricordare per tutta la vita: se gioca San Carlo Arena-Napoli, dovete tifare San Carlo Arena; se il Napoli gioca contro una qualsiasi squadra del mondo, dovete sempre tifare Napoli, addirittura se il Napoli gioca contro la nazionale Italiana, dovete tifare Napoli; ma, laddove giocasse una squadra italiana, o la stessa nazionale italiana contro una squadra straniera, nessuno dubbio: dovete sempre tifare per la squadra italiana».

Il precetto di mio padre era il risultato di una passione che veniva vissuta sulla base di una filosofia di vita che rappresentava una via di mezzo tra il pensiero di Guicciardini, un patriottismo machiavellico e il corporativismo fascista (lui che è stato antifascista tutta la vita).

L’illogica uguaglianza matematica

Ma il calcio, si sa, confonde le ideologie. Forse perché esso stesso è ideologia. Ed allora, invertendo i fattori della equazione, se non c’è l’Italia rimane il Napoli. Una equazione che, in un determinato contesto storico, è stata addirittura risolta preferendo l’Argentina all’Italia. Ma quella equazione non presentava incognite ma solo una costante: Maradona.

In che modo posso risolvere oggi l’illogica uguaglianza matematica?

Tifando contro tutte le squadre che schierano giocatori del Napoli. Per tanti motivi. Arrivano più stanchi in ritiro, aumentano le richieste di ingaggi più alti, hanno meno fame di vittoria perché vincere logora chi non è abituato a farlo. Insomma meno valore aggiunto per il Napoli.

Lo so, il calcio, e soprattutto la passione che muove i suoi tifosi, contempla dinamiche ben lontane dall’essere definitivamente capite.

Ad ogni modo rimane solo il Belgio, spero di farcela presto.

Forza Napoli

ilnapolista © riproduzione riservata
  1. Ciao Vincenzo, capisco il tuo ragionamento, però mi sento di aggiungere che 1. è un bene che i nostri giocatori facciano esperienza internazionale, così saranno più lucidi nei momenti difficili 2.se giocano bene ai mondiali aumenta il loro valore e se un domani verranno ceduti, il Napoli ne ricaverà di più (senza scatenare un dibattito sul delicato tema delle plusvalenze) 3. Infine per una ragione affettiva, vorrei vedere vincere ed andare avanti Ciro, Piotr e Arek o K2 piuttosto che altri. Quindi Forza Belgio! 🙂

Comments are closed.