La “terza squadra” del Napoli: giocatori in esubero, un possibile “tesoretto” sul mercato

Da Maksimovic a Luperto, passando per Inglese, Ounas, Ciciretti: il Napoli ha un gruppo di calciatori di buon livello da poter valorizzare, in tanti modi diversi.

La “terza squadra” del Napoli: giocatori in esubero, un possibile “tesoretto” sul mercato

Calciatori di buon livello

Quando questa mattina abbiamo scritto di Alberto Grassi, abbiamo deciso di dare un’occhiata più “ampia” alla rosa del Napoli. E ci siamo ritrovati a fare i conti con una vera e propria “terza squadra”, vale a dire un gruppo di calciatori numericamente in esubero eppure di ottimo livello. Come Grassi, si tratta di elementi pronti a giocare da protagonisti in squadre del nostro campionato, tra Serie A e Serie B. Un veloce riepilogo: oltre a Grassi, ci sono Maksimovic, Inglese, Machach, Dezi, Ciciretti, Ounas, Roberto Insigne, Luperto.

Ecco, ognuno di questi merita un approfondimento a parte. Abbiamo escluso i calciatori più giovani (Bifulco e Tutino, giusto per chiarire il target), fermandoci a quelli che possono aspirare a un posizionamento importante. Sì, anche Iacopo Dezi fa parte di questo gruppo: 35 partite a Parma nell’ultima stagione, 30 da titolare, un gol e 6 assist. Nulla di clamoroso, in ogni caso una stagione positiva.

I calciatori più riconoscibili

In questo gruppo, spicca il nome di Nikola Maksimovic. Il suo è un caso spinoso, che va analizzato dal punto di vista puramente tattico. Il Napoli si ritroverà in casa un difensore di buon livello europeo, reduce da sei mesi abbastanza positivi allo Spartak Mosca (11 partite in tutto sulle 12 giocate dal club russo, tra campionato e coppa), che potrà avere a che fare con un allenatore nuovo. E quindi, con un nuovo modo di stare in campo. Il sistema di Sarri, penalizzante per le sue caratteristiche fisiche e tecniche, potrebbe essere sostituito da un modello meno aggressivo, di tipo posizionale, perfetto per lui.

Dovrà essere valutato da Ancelotti, proprio in questo senso. Dal giudizio del tecnico in merito alle sue possibilità di imporsi dipenderà il suo futuro, ma anche quello di Tonelli, al momento quarto centrale nelle gerarchie. Quindi, potenziale nuovo iscritto alla “terza squadra”. Entrambi potrebbero diventare pedine da muovere sul mercato, come cessioni cash o contropartite tecniche.

Accanto a Maksimovic, anche Roberto Inglese vivrà una situazione simile. Il centravanti in arrivo dal Chievo dovrà essere osservato da Ancelotti a Dimaro, in modo da capire quali possano essere i margini per il suo inserimento in squadra. Immaginando di avere a che fare con un Napoli schierato con il 4-3-3, con Milik e Mertens come punte centrali, l’ex del Chievo è in stand-by. In questo scenario tattico, potrebbe essere la terza risorsa, secondo una volontà di assoluta sicurezza numerica; con un Napoli più fluido, con Mertens “trequartista” in un 4-2-3-1 oppure disponibile a tornare anche sull’esterno, Inglese potrebbe anche scalare come seconda punta dietro Milik. La terza soluzione è il mercato, con una valutazione di almeno 20 milioni. Su di lui, secondo i rumors, ci sarebbe il Bologna. Ma il Napoli non scende da questa cifra, ottima per un’ampia plusvalenza.

Gli altri

Alberto Grassi fa parte del secondo gruppo della terza squadra. Con lui, ci sono Machach, Ounas, Ciciretti, Dezi, Roberto Insigne, Luperto. Si tratta di calciatori destinati a salutare il Napoli, a trasferirsi altrove, in prestito o a titolo definitivo. Semplicemente, si tratta di profili troppo lontani dal livello dei titolari per poter dare un contributo reale alla prima squadra.

Eppure, come detto sopra, parliamo di elementi con un buon pedigree, che non sfigurerebbero affatto in Serie A. Per quanto riguarda Grassi, abbiamo l’ultima stagione come “prova provata”. Ounas e Ciciretti non hanno ancora un’esperienza simile, men che meno Machach, però parliamo di calciatori di buona qualità, almeno in teoria. Per loro, dal nostro punto di vista, una valorizzazione come contropartita in qualche grosso affare potrebbe essere il modo migliore per rendere fruttuoso un investimento. Pensiamo a un’eventuale offerta per giocatori di alto livello, Chiesa o Belotti come “crack” giovani o magari Sirigu come secondo di Meret. Insomma, quelle operazioni che vengono integrate/completate da un giocatore da valorizzare in un altro contesto, più vicino alla sua qualità.

Infine, Dezi, Insigne jr e Luperto. I giovani reduci dalla Primavera del Napoli – che poi Dezi ha 26 anni, non è per niente giovane. Ecco, per loro è più difficile immaginare qualcosa che vada al di là di una cessione a prezzo contenuto (Dezi, per dire, viene valutato 2 milioni da Transfermarkt) o di un altro prestito di “gavetta”. Il secondo ragionamento potrebbe valere soprattutto per Luperto, che a settembre compirà 22 anni ed è reduce da una promozione da protagonista con l’Empoli. Un anno di Serie A potrebbe essere la certificazione definitiva per poter entrare nel discorso della prima squadra. Da tempo, viene accreditato di doti importanti in questo senso.

Programmazione

Il Napoli può pescare dei buoni affari in questo gruppetto di esuberi. Come scritto oggi per Grassi: tenere un calciatore vuol dire aver deciso di investire su di lui, anche solo del tempo, per qualche motivo. Evidentemente, la cessione dell’ex Atalanta varrà più degli 8 milioni “promessi” dalla Spal a cui il Napoli ha rinunciato. Stessa cosa per Inglese e Ciciretti, puri acquisti da player trading, uomini-plusvalenza – almeno in partenza. Discorso differente per Maksimovic, un calciatore per cui il Napoli ha investito tanto e da cui ora ci si potrebbe aspettare qualcosa in più, magari anche a livello interno.

Considerando che il Napoli poggia il suo business sugli asset mobili, quindi sui calciatori, avere una “terza squadra” è quasi una necessità. Amministrarla bene, valorizzarla dal punto di vista tattico ed economico, è un passaggio fondamentale per crescere ancora. Vediamo quali saranno le decisioni in merito durante questa sessione di calciomercato.

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  1. Comunque penso che Carletto sappia dove mettere le mani per migliorar questo Napoli.
    Va inanzitutto rivoluzionata la fascia destra e trovate alternative ad HISAY e CALLEJON.
    Un terzino destro che sappia farsi valere anche come rifinitore e capace di concludere a rete.
    Un esterno altro destro che sappia anche creare la superiorità cosa che il buon CALLEJON non ha mai avuto avuto nelle sue corde.
    A centrocampo la sostituzione di HAMSIK con Ruiz dovrebbe portaci solo benefici inserendo un elemento più fisico, più dinamico rispetto ad un capitano che negli ultimi tempi ha mostrato enormi carenze sotto questi aspetti.
    La coppia ROG/ ALLAN dovrebbe garantirci quantità e qualità, a DIAWARA dovrebbe essre affiancato un regista d esperienza vedi Dembele o badelj.
    In avanti siamo in tanti
    CALLEJON o chi per lui sarebbe il massimo sostituirlo con il giovane chiesa
    Eppoi INSIGNE VERDI MERTENS YOUNES CICIRETTI OUNAS MILIK INGLESE VINICIUS
    Spettera a Carletto sceglier il meglio.
    Chiederei sottolineando un aspetto; se non vogliamo correre il rischio di finire come l anno scorso bisognerà tenere conto che in rosa abbiamo due giocatori reduci da importanti infortuni,
    Milik e GHOULAM e che quindi negli specific ruoli si dovrà costruire La Rosa con tre alternative.
    Milik , inglese e MERTENS peri ruolo di centravanti e GHOULAM, RUI e luperto per uello di terzino sx.
    Luperto andrà tenuto in rosa come jolly difensivo potendo, secondo me, coprire all occorrenza po’ ruoli.

  2. Eggia mo li vendiamotutti….Makimovic sicuramente sarà un perno del Napoli di Ancelotti; ALBIOL ha la sua età e va sostituito,gradualmente.
    Luperto lo,terrei: ha mostrato buone qualità eppoi oltre a fare il centrale potrebbe esser utile sulla corsia mancina come terzino.
    Inglese sarà l alternativa di milik. Ciciretti e grassi verranno valutati in ritiro.
    OUNAS forse è meglio,che vada a giocare

  3. Angelo Trocchia 22 giugno 2018, 19:47

    Pensavo che Inglese riserva di Milik fosse una delle poche certezze per l’anno prossimo. Togliendo lui servirebbe una riserva o qualcuno in grado di mettere in panchina Milik (Lewandowsky? Benzema? Werner? Icardi? per capirci). Io mi terrei Inglese a costo zero

  4. Qui deve essere bravo Giuntoli, mi riesce difficile pensare Ancelotti possa seguire bene 40 giocatori a Dimaro

  5. Raffaele Sannino 22 giugno 2018, 18:29

    Vi sfugge un dettglio:in Italia la sscn non può fare player trading perché le altre società vendono i loro calciatori a peso d’oro e vogliono acquistare i nostri a peso di piombo .Il cagliari vuole Grassi e offre 10 milioni, se gli chiediamo Barella ne vogliono 40 .Ed è da dimostrare che il sardo sia più forte.L’unica opzione è la vendita all’estero,con le clausole,come avvenne per Lavezzi e Cavani.Senza è più difficile,come stiamo vedendo per Jorginho.Anche un club ricchissimo che non ha mai badato a spese, diventa micragnoso quando tratta con il calcio napoli.La realtà è questa ,i tesoretti sono pura utopia.

    • michele o pazzo 23 giugno 2018, 11:33

      50 mln per jorginho non mi pare da micragnosi.
      Secondo me è normale che barella valga più di grassi, è più forte e più giovane, poi, certo, 40 mln è un’esagerazione…

    • giancarlo percuoco 22 giugno 2018, 21:07

      mi sembra molto difficile vendere all’estero uno tra quelli elencati nell’articolo. se il Cagliari ti paga 10 ml Grassi, poi resta senza un euro.
      se trova chi gli paga 40 milioni Barella e come se avessero vinto lo scudetto.

    • Giacomo Molea 22 giugno 2018, 23:17

      Azzeccato al 100%, quindi spesso sono autentiche zavorre, i nostri giocatori ….91 punti…valgono 4 perucchia…i loro…salvezza a 38 punti…sono tutti cr7

  6. Achille Cirillo 22 giugno 2018, 18:20

    Personalmente terrei in rosa Maksimovic e Inglese, prestito per Ounas e Luperto, per tutti gli altri, compreso Younes, cessione o pedine da inserire come contropartite in eventuali trattative in entrata.

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