
Il Napoli è andato oltre il sarrismo. È una squadra libera, che vince 1-0
di - Il Napoli non è più schiavo del suo passato recente. Si allena e trascina la città a non esserlo del suo passato remoto. Non aderisce più ad un'unica idea di gioco
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Il Napoli non è più schiavo del suo passato recente. Si allena e trascina la città a non esserlo del suo passato remoto. Non aderisce più ad un'unica idea di gioco

di - È un cantiere sempre in attività, come ha dimostrato a Roma. È la grande novità di questa stagione (ancora molto lunga), la rosa dei titolari andrà ampliata

di - Di Francesco sta dimostrando di essere all'altezza, Monchi ha migliorato la squadra con la politica del sell-to-buy: la Roma è a +5 rispetto all'anno scorso

di - Il linguaggio del calcio in tv, tra luoghi comuni, termini importati, risposte scontate e avverbi rafforzativi: un lessico e una grammatica a parte.

di - Il Napoli testerà a Roma la sua qualità e le sue ambizioni. Dopo, sarà ancora sfida proibitiva: Manchester City e Inter diranno il resto.

di - Una consuetudine dell'era De Laurentiis: Napoli rivitalizza o costruisce campioni, in campo e fuori. L'addio, quasi sempre, non porta a un reale upgrade.

di - Mertens è diventato un grande attaccante, tanto da entrare nei dei trenta di France Football. In dieci mesi, come è possibile riscrivere certe gerarchie.

di - Antonio Conte, il miglior allenatore italiano vivente, è stato sommerso di critiche. La Nazionale è la voglia mai persa di salire su qualunque carro possa portare all’ultimo istante a una vittoria.

di - Quella di Dries Mertens per il Pallone d'Oro è una nomination ad personam, ma anche per la squadra e il suo upgrade assoluto.

di - Ottima intervista alla Gazzetta: sul futuro poche parole e piuttosto chiare, nemmeno una fuori luogo. È cresciuto anche dialetticamente

di - Questione di moduli, ma soprattutto di principi: mentre l'Italia propone giovani interessanti e alternative tattiche moderne, il calcio della Nazionale è fermo.

di - Piaccia o meno, con il suo Processo, Biscardi ha inventato un genere televisivo destinato a non esaurirsi mai. Che ha avuto anche i suoi lati oscuri

di - Un'analisi sullo stato di crisi della Nazionale, tra scelte tattiche sbagliate e una generazione di talenti che non si fa individuare.

di - Analisi sul calcio e la sua parola: come, da Sacchi in poi, è variato il lessico del gioco, il modo di definire le squadre, le azioni, gli uomini.

di - Il ritorno del protagonismo presidenziale, stavolta più avveduto del solito. Con qualche eccesso qua e là. E un riferimento culinario

di - Semplici, Giampaoli, Tuchel, Sampaoli, Allegri, Conte, Ancelotti: un'analisi fantasy sui possibili pregi e difetti dei successori di Maurizio Sarri.

di - Non bisogna essere così severi con Allegri: ha solo confrontato il calcio con uno sport diverso. Del resto, le partite di baseball durano tre ore (in media)

di - Gabbiadini è una riserva di lusso nel Southampton di Pellegrino (la punta unica è l'irlandese Long), lo spagnolo del Toro è stato panchinato da Niang.

di - Il club è rimasto isolato dopo le frasi di Tavecchio, Uva e l'editoriale politico di Sky Sport che ha preso le distanze da Massimo Mauro

di - Rappresentano per noi tifosi del Napoli più di un'avversaria. E rispondiamo divertendoci, perché a noi ce piace 'o blues.