Il silenzio di Napoli sul merito di De Laurentiis di tenere il Napoli lontano dalla camorra

Le intercettazioni confermano l’esistenza di una zona grigia. Dilaga il papponismo – in tutti gli strati sociali – ma quasi nessuno parla dello sforzo di De Laurentiis per tenere il Napoli fuori da certi circuiti

Il silenzio di Napoli sul merito di De Laurentiis di tenere il Napoli lontano dalla camorra
De Laurentiis in un disegno di Fubi

Il Napoli lontano da Napoli

Quel che andava scritto sul tema, lo scrisse quattro anni fa – sul Napolista – Giampaolo Longo: “Ha i bilanci sani e non fa affari con la camorra: De Laurentiis è un pessimo imprenditore”. È un aspetto che non viene mai evidenziato di questa presidenza del Napoli. De Laurentiis, anzi, è spesso accusato di voler tenere il Napoli lontano da Napoli. Senza una sede, che di fatto è nei suoi uffici romani, con il centro di allenamento a Castel Volturno.

Sta di fatto che De Laurentiis opera da quindici anni in città, con l’impresa da sempre più discussa di Napoli, e non è mai stato coinvolto in alcuna inchiesta, intercettazione. Questa sua estraneità, in un territorio che è oggettivamente difficile, non viene mai evidenziata. In città è avversato da tanti tifosi, contro di lui è nato il fenomeno culturale e interclassista (è fondamentale questo passaggio) che meglio di ogni altro fotografa la città: il papponismo. Papponismo che è quasi più radicato nella presunta alta borghesia.

Le notizie dalla Procura

Le notizie che in questi giorni provengono dalla Procura e dalle cronache giudiziarie dei giornali, raccontano ancora una volta di quella zona grigia che da sempre circonda ciò che riguarda il Calcio Napoli. È storia vecchia, vecchissima. Che però ogni tanto ritorna. Ed è interessante notare come calciatori che sono stati in passato accostati a figure e a storie losche della città, successivamente hanno lasciato la maglia azzurra. Pensiamo a Lavezzi, ma anche a Paolo Cannavaro di cui abbiamo letto le ultime intercettazioni. E infine anche di Pepe Reina con cui va in scena da un anno un più o meno silenzioso dissidio con De Laurentiis.

Ovviamente per Reina non si profila alcun profilo penale. Ha prenotato il locale di tre imprenditori arrestati un anno fa e ora finiti di nuovo in manette. Ma emerge la volontà e lo sforzo di De Laurentiis di tenere il Napoli costantemente lontano da quella città rapace di cui parlò tre anni fa dopo l’eliminazione subita dalla Lazio in semifinale di Coppa Italia.

Il papponismo dilagante

Guidare il Napoli e tenerlo per quindici anni lontano da mari agitati, è un merito che in città praticamente nessuno gli ha mai riconosciuto. Tranne pochissime eccezioni. L’ultima, autorevole, è del coordinatore dell’anticamorra della Procura di Napoli  Giuseppe Borrelli. Anche i tifosi illustri – persino i legalitari – colpevolmente tacciono su questo aspetto, ingrossando le file del papponismo dilagante. Avversare De Laurentiis garantisce consenso in misura direttamente proporzionale all’intensità dell’avversione.

Non possiamo dimenticare l’ultimo episodio di domenica scorsa, con personaggi noti alle forze dell’ordine che hanno intimidito il giornalista Carlo Alvino reo di essere stato troppo blando in un’intervista a De Laurentiis. Non è certo un caso se allo stadio i cori contro De Laurentiis partono continuamente dai gruppi organizzati delle curve dove spesso – come documentato da inchieste – girano affari al di fuori della legalità.

E torniamo all’articolo scritto quattro anni fa da Giampaolo Longo: l’avversione di Napoli nei confronti di De Laurentiis è figlia anche di una sua estraneità a certi circuiti o a una sua testardaggine (chiamiamola così) nel voler i conti in ordine. Una delle frasi più ricorrenti in città nei sui confronti è: “vo’ magna’ sul’isso”. Da sempre fatichiamo a imbatterci in voci (anche autorevoli) che ricordino la posizione legalitaria di De Laurentiis, lo sforzo nel tenersi lontano dalla criminalità organizzata; mentre sul fronte del papponismo i cedimenti sono all’ordine del giorno. È un doppio binario che constatiamo con profonda tristezza.

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  1. Raffaele Santone 12 maggio 2018, 14:29

    il silenzio di tutti sulla conduzione degli affati vargas, fiedeleff, pavon, datolo …

  2. Mario Fabrizio Guerci 12 maggio 2018, 11:17

    Bbbah…!
    Non è certo la distanza con la città ad evitare brutti rapporti. Quelli,serpeggiano in ognidove,soprattutto in questo losco business del Dio pallone…! Una volta che ci entri,è “inevitabilevitarli”,anche se giochi sempre a Nairobi.
    Dopo ben 15 anni,la mancanza di strutture a 360 gradi,la scugnizzeria del caiser,l’ufficio a Roma,la dirigenza scarsa etc.sono carenze per scelta di vita anzi,di “sacca”. Non è vero poi che il Dela è fortunato? Becca pure i complimenti!😂
    Tralasciando i 3 mercati strani e allucinanti di gennaio,quelli utili per i tre scudetti mai arrivati, (per me,mai voluti…)rimane il presidente che ci ha restituito una dignità,che ci ha tolto dagli inferi durati anni.Forse dopo Ascarelli e Feralino,il migliore.
    Ma i ringraziamenti però,dovrebbero essere reciproci………….

  3. michele o pazzo 11 maggio 2018, 22:57

    Adl ha i seguenti indiscutibili meriti:
    Si è tenuto a distanza dalla camorra, si è tenuto a distanza dagli ultras, non ha indebitato la società, anzi, ha costruito, dal nulla, una macchina (quasi) perfetta ottenendo risultati sportivi ben al di sopra delle altre società di dimensioni e fatturato simile, ha, inoltre, aumentato costantemente il fatturato in un percorso che ha portato ad una crescita costante e graduale del Napoli sia dal punto di vista sportivo che da quello economico.
    Detto questo, penso altresì che si possa criticare il presidente per determinate scelte senza essere accusati di papponismo o plebeismo.

  4. Giuseppe Alberico 11 maggio 2018, 11:19

    La cosa strana è che altri presidenti che hanno fatto affari con la ndrangheta alla fine sono ancora li.
    Vincere comprando con gli sponsor il campionato o facendo affari con la malavita non darebbe lo stesso prestigio. Preferisco sempre arrivare secondo terzo o anche ultimo ma in modo onesto piuttosto che vincere con il doping o con lo sponsor o con altri sutterfugi… poi vanno anche festeggiare la loro vittoria … sporca.
    Tanti meriti per l’onestà e la trasparenza di ADL.
    In questo modo il Napoli ha vinto più degli altri.

  5. mauro nardos 11 maggio 2018, 3:43

    Evvai Gallo,l´invito alla prossima CS con domanda é assicurato.
    Si sa che il presidentissimo non ama gli spiriti critici e obiettivi.

    • Montuori ce l’ha da sempre con ADL, che evidentemente non lo ha “accontentato” in qualche sua richiesta. È un.personaggio squallido (e stamattina mi sento buono).

  6. ADL è criticabile su alcuni temi: ad esempio, per le esternazioni sempre fuori tempo ed eccessive o per troppo buonismo o per sconsideratezza e, soprattutto per non aver rafforzato la squadra nei mercati di riparazione.
    Per il resto, altro che “pappone”, è da encomiare per come gestisce il patrimonio societario e per aver portato il Napoli tra le prime 20 squadre europee, e scusate se è poco.
    Per aver tenuto lontano la malavita organizzata dalla squadra e per aver allontanato i calciatori più riottosi a rispettare le regole, merita il plauso di tutte le persone oneste, e dovrebbe appuntarsi una medaglia sul petto.

  7. In un altro post sfottevo il Dela versione piagnone,ma su questa cosa torno serio per un attimo per applaudire Delaurentiis che ha saputo prendere le distanze da certe “abitudini”,cosa piu’ unica che rara nel calcio italiano.

    • Questo è uno dei grandi meriti di ADL. Pensa invece che ci sono altre società di serie A che fanno favori e danno biglietti agli ndranghetisti.

  8. Ciro Polpetta 10 maggio 2018, 21:37

    Serve un’enciclopedia tematica dei meriti del Presidentissimo. Perché noi umili tifosi abbiamo la tendenza a rimuovere, abbacinati dall’ossessione dello scudetto. E quindi non sempre teniamo nel giusto conto il processo di civilizzazione che ci.viene generosamente elargito. Ci facciamo sempre distrarre da queste fesserie tipo il mercato, il capocannoniere, il.vice Callejon, e ora, addirittura, l’allenatore. Come se non.dipendesse tutto da uno solo, dal “produttore”.

  9. Il silenzio de il Napolista sui meriti di De Magistris di tenere il Comune di Napoli lontano dalla camorra.

  10. Perfettamente d’accordo : squadra risorta dal fallimento, conti a posto, costantemente nelle zone alte della classifica, lontano dalla camorra e dai veri papponi. Grande Presidente, il migliore che abbia avuto il Napoli.

  11. Ma che ce ne frega della camorra, “noi vogliamo vincere!”

  12. Certo che leggere minimo due articoli al giorno contro il “papponismo” sta diventando un po’ stucchevole. Non ripeto per l’ennesima volta la mia posizione personale (mia stima assoluta di ADL ma se e quando a mio giudizio fa delle cose sbagliate io mi sento libero di dirlo), ma mi pare che qui si stia sfociando nel fondamentalismo a scapito di una discussione critica e onesta. L’andazzo del Napolista e di alcuni lettori che scrivono commenti mi ricorda il fondamentalismo islamico. Se non sei
    musulmano, significa che sei infedele. Non ci sono mezze misure. Se fai i complimenti a ADL per cosa fa, ma poi lo critichi per una cosa sbagliata, che so, ogni tre o sei mesi, sei automaticamente iscritto nel registro dei papponisti. Quindi se non decanti le lodi di ADL 24/7, significa che sei un papponista e, per associazione, un camorrista, e ti meriti le fatwa del Napolista. Che tristezza.

  13. Antonio Baiano 10 maggio 2018, 19:14

    Questo spiega e dimostra certi sospetti sulle contestazioni a DeLa, personaggio non simpatico e con uscite poco felici; ma, a mio avviso, il miglior presidente che il Napoli abbia mai avuto.

    • giancarlo percuoco 11 maggio 2018, 10:30

      a me una cosa non mi quadra sulle contestazioni. non nego che non possa esserci la criminalità organizzata, ma quello che non mi spiego è perché questi non adoperano gli stessi metodi paventati dagli ndranghetisti di Torino. cioè quello di minacciare o compiere didordini sullo stadio per danneggiare con multe e squalifiche la società. cosa li fermerebbe da questo proposito, forse neanche tanto difficile da mettere in atto.

      • che è gente già attenzionata dalla polizia. A Torino invece c’è ancora la convinzione che non ci siano certi problemi e agiscono in completo silenzio e perfino omertà.

  14. Aver tenuto la camorra lontano dalla SSCN è un enorme merito di De Laurentiis.
    Aver tenuto la camorra lontano dal Comune di Napoli è un enorme merito di De Magistris.
    Però questo non lo dite mai.

    • In realtà, spesso il Napolista è stato accusato di essere troppo buono col sindaco o addirittura filo de Magistris.

      • Complimenti per la risposta spiritosa.

      • Luigi Ricciardi 10 maggio 2018, 23:36

        Lo stesso sindaco che è stato chiamato in diversi articoli giggin ‘a bandan’?

        • …che poi il.Napolista non ci ha mai detto chi avrebbe fatto meglio al posto di de Magistris. Lettieri? La nota statista Valeria Valente? O magari Alessandra Mussolini?

          • Luigi Ricciardi 11 maggio 2018, 9:09

            Ciao Rudy,
            non ho elementi per dire se De Magistris abbia governato bene o meno, ormai vivo all’estero da qualche anno, e per lo stesso motivo non so chi avrebbe potuto fare meglio o peggio.
            Pero’ ho letto diverse critiche su queste pagine, e qualcuna anche gratuita, per cui leggere che la testata sia stata benevola col sindaco mi sembra obiettivamente irreale.

          • Ciao Luigi, nemmeno io vivo più a Napoli (se ti dicessi dove vivo, ti verrebbero i brividi “calcistici”! LOL), ma questo accanimento contro de Magistris mi sembra molto sospetto. Napoli è, tutto sommato, ingovernabile, per tutta una serie di motivi che conosciamo fin troppo bene, ma, a quanto mi dicono i bene in formati, non mi pare che, visto il dissesto di bilancio e i motivi di cui sopra, stia facendo male.

          • giancarlo percuoco 11 maggio 2018, 10:32

            non solo non te lo dice il Napolista, ma a questa banale domanda non ti rispondo manco i pregiatissimi ospiti che criticano il sindaco di Napoli.

      • mauro nardos 11 maggio 2018, 3:46

        ahahhahahahahaha é come se chiamassimo Bossi filo-meridionale

    • Angelo Trocchia 10 maggio 2018, 18:50

      “È un doppio binario che constatiamo con profonda tristezza.”
      P.s. Sono un grande estimatore di De Laurentiis e ancora ringrazio il giorno che scelse di salvare il calcio Napoli, e un grande critico di De Magistris e ancora penso costernato al tempo in cui l’ho sostenuto politicamente.

      • Per carità, liberissimo di criticarlo, ma non gli si può negare lo stesso identico merito che l’articolo giustamente riconosce a De Laurentiis.

    • Jacopomartino 11 maggio 2018, 9:24

      Certo, grande de magistris…. proprio

  15. Achille Cirillo 10 maggio 2018, 17:35

    Sone certamente indubbi i meriti di ADL nel tenere il Napoli fuori da certi circuiti e lontano da bubbi personaggi, altrettanto vero è che nessuno o quasi gli dia merito per questo. Ma onestamente non vedo perché si debba e si possa ottenere questo, soltanto con la totale estraneità e distacco del Napoli con la città. Il non avere una sede in città o non far rilasciare interviste se non in rari casi ai calciatori, non promuovere iniziative di marketing e fidelizzazione per i tifosi, non vedo proprio come possa incidere con eventuali contatti con ambienti malavitosi o quantomeno ambigui. Personalmente credo siano due cose che c’entrano poco tra loro e che “contesto” alla gestione De Laurentiis. Anche perché che la società abbia o meno una sede in città, il centro sportivo vicino o lontano, o promuova iniziative per e con i tifosi, poco ha a che fare con la vita privata dei calciatori che comunque per la maggior parte abitano e vivono la città, con il rischio li si, di avere contatti quasi sempre inconsapevoli con personaggi quantomeno borderline o peggio, e in questo ADL è sicuramente bravo a limitare i “danni”. In definitiva il distacco quasi totale della SSC Napoli con il territorio sia più dovuto a una paura o quantomeno un eccesso di prudenza di ADL che ad un reale ed effettivo pericolo.

  16. stefano de simone 10 maggio 2018, 16:47

    Perfettamente d’accordo. E tanti papponisti si renderanno conto di ciò che il presidente rappresenta per il Napoli, quando non ci sarà più lui alla guida della società

  17. Campitelli Luca 10 maggio 2018, 16:27

    grazie Presidente,” l’altra Napoli” ti stima.

  18. Gennaro Russo 10 maggio 2018, 16:23

    Per me il Presidente ha grandi meriti.

  19. Mammamia, che noia voi e ‘sto papponismo. Dopo il giro di vite che vi siete autoimposti una decina di giorni fa, siete diventati stucchevoli con questa ossessione. Per non parlare dell’etimologia sbagliata di questo termine da voi inventato ed abusato.

    • Vabbè ma entra nel merito della questione. Non accusare in maniera insulsa. Meglio contigui o lontano dalla Camorra?

      • C’è bisogno davvero di precisarlo, che è meglio stare lontani dalla camorra e dalla feccia della società in generale? Senza malizia, ti chiedo: tu personalmente, nella tua vita quotidiana pensi di aver bisogno di premettere di non essere a favore delle mafie? Non credi che chi ti circonda lo dia per scontato fino a prova contraria?
        Col mio commento precedente non toglievo certo meriti alla società (che anche in questo sono enormi), ma sottolineavo l’assurdo tentativo da parte del Napolista di delegittimare ogni osservazione non gradita. Domenica scorsa chiunque criticasse la società era visto come mandante morale dell’aggressione ad Alvino, ora invece come un ingrato verso chi tiene la malavita lontano dal Napoli. Cosa che, torno a sottolineare, è encomiabile da parte del presidente o chi per lui.
        Ma quindi i molti meriti di questa società annullano la possibilità di parlare dei suoi limiti?

        • Raffaele Sannino 11 maggio 2018, 0:42

          Mi piacerebbe discutere (pacatamente,ovvio) sui limiti del presidente.Partendo da un presupposto :cosa potrebbe fare di diverso chiunque altro che non sia uno sceicco o un oligarca russo ,ovvero uno che non metta soldi a perdere nel sistema.La torta da dividere non è che sia tanto grande,dai tempi di Mazzarri si è pure triplicata,ma non è che può crescere a dismisura.Leggo spesso commenti in cui illustrano i miracoli di Sarri che cammina sulle acque,forse avremmo bisogno anche di un presidente che faccia miracoli,moltiplicando pani e pesci.

          • Sarri ha fatto “miracoli”, ma con una squadra costruita su misura, giocatori agili e veloci, bravi nel palleggio palla a terra, meno bravi nel gioco aereo e nei cross. Ad esempio molti criticano Hysaj perché non sa fare i cross, dicendo che è meglio in fase difensiva e che andrebbe cambiato. Invece no, Hysaj è proprio un uomo di Sarri, che appoggia la manovra sulla fascia, non disdegnando l’incursione nell’area avversaria, spesso propiziando la segnatura.

          • Sui miracoli di entrambi sono d’accordo, ma così come è lecito discutere su cosa avrebbe potuto fare in più Sarri, nonostante il suo Napoli abbia infranto ogni record storico della squadra e qualcuno della Serie A, credo sia altrettanto lecito chiedersi cosa avrebbe potuto fare la società, quanto meno per togliere all’allenatore ogni presunto alibi in questi tre anni.
            Ciò che imputo alla società è la mancanza di comunicazione non con tifoseria e città (bene così, se serve a tenere certi figuri lontano dal Napoli!), ma con allenatore e squadra. Comunicazione che forse avrebbe evitato equivoci come acquisti ritenuti (oggettivamente o a parere di Sarri) non all’altezza di inserirsi tra i possibili titolari, risparmiando investimenti poi svalutati. Non chiedo certo alla società “di vincere” (dopo Inter-Juve abbiamo avuto la conferma di un potere tecnico, economico e politico contro cui è quasi impossibile combattere), ma credo che in questo ciclo la suddetta mancanza di comunicazione abbia portato a una mancanza nei mercati di riparazione, nel fornire alla squadra non dico certo top player (impossibile arrivarci) ma rinforzi funzionali al suo sistema di gioco, magari su suggerimento dello stesso allenatore. Se per intenderci, invece di Grassi e Regini il primo anno e nessuno quest’anno, fossero arrivati giocatori come Verdi o Politano (intendo come livello, sappiamo com’è andata con loro), si sarebbe dato il segnale di voler davvero competere fino all’ultimo, dando modo a Sarri di far rifiatare i titolarissimi, e togliendogli ogni scusa in caso di un loro mancato impiego e mancati risultati.
            Infine, una precisazione sulla contestazione di domenica, la copio da un altro mio commento. In realtà la ragione per cui è avvenuta non era lo scudetto non vinto, ma il fatto che, secondo i contestatori, AdL avrebbe assunto posizioni meno dure su quanto accaduto in Inter-Juve per convenienza, data la nomina conferitagli da Agnelli in ECA. Da qui lo striscione in cui veniva etichettato come “servo del palazzo”.
            Per la cronaca, non condivido affatto quella contestazione, ma su questo sito ne è stato omesso il vero motivo nonostante meritasse almeno una riflessione.

          • Gianluco, concordo al 99% con il tuo commento. Il non aver rinforzato la squadra a gennaio (2016, e soprattutto 2018) è una delle pochissime cose che mi fanno criticare ADL. L’essere campioni di inverno non per una m a per DUE volte è una anomalia statistica che ha purtroppo cause abbastanza ben identificabili.

            Tra l’altro, non so se hai seguito la vicenda Verdi e ciò che è stato scritto nelle ultime due settimane:

            1) Secondo Dagospia, Verdi non è venuto perchè ADL si è rifiutato di pagare 400000 euro di commissione al procuratore (il che, se fosse vero, dopo le decine di milioni buttate per Maksimovic, sarebbe davvero ridicolo).

            2) Secondo altri, Verdi non sarebbe venuto perchè non avrebbe accettato la panchina in quanto Sarri non lo avrebbe fatto giocare. Vero? Falso? Beh se, come pare, fu Sarri a chiederlo, non vedo perchè avrebbe dovuto fargli fare le ragnatele in panchina.

            3) Secondo altri ancora, ci sono motivi personali (la ragazza e/o la “crescita personale”, come detto da lui stesso).

            4) Infine, alcuni dicono che c’è qualche altra società dietro, per esempio l’Inter o la Roma.

            Dov’è la verità? Boh…. Ora, non dico che con Verdi avremmo vinto lo scudetto, non ho la sfera di cristallo, ma quello che è certo è che Callejon non sarebbe arrivato a fine campionato praticamente distrutto.

            Nessuno tra i tfiosi “razionali” chiede a ADL i Ronaldo e gli Iniesta. Sarebbe da stupidi farlo. Ma almeno, vista la situazione di bilancio favorevole, un piccolo sforzo in più si sarebbe dovuto fare, vista la rosa poco profonda o perlomeno poco funzionale per gli schemi di Sarri.

          • D’accordissimo con te Rudy, infatti non mi riferivo a Verdi e Politano come profili ben precisi (loro due, qualcosa o “qualcuno” ci ha impedito di prenderli), ma per indicare una categoria di giocatori che, per prezzo e caratteristiche, avrebbero fatto al caso nostro. Giocatori di quel prezzo non avrebbero costituito un salasso e un rischio economico inutile per la società, e a livello tecnico-tattico (specie se indicati da Sarri) sarebbero stati valide alternative, magari evitando che gli attaccanti arrivassero agli ultimi due mesi con le polveri bagnate. E poi ripeto, a maggior ragione se suggeriti dallo stesso allenatore, gli avrebbero tolto eventuali scuse sulla panchina corta, su cui attualmente sono invece abbastanza d’accordo.
            Ps: sulle indiscrezioni sul no di Verdi, ormai non si sa più a cosa credere. 😀 Addirittura pare che il suo trasferimento fosse stato ostacolato sempre dalla Juventus, che in cambio ha girato Orsolini al Bologna come suo sostituto in caso di cessione a fine stagione, a giochi fatti. Se ciò fosse vero, sarebbe un’altra conferma di quanto diceva Ceferin sui mali del calcio italiano.

          • il suo Napoli sarebbe quello di Benitez, visto che i 9/11 sono di Benitez, il suo Napoli erano i 6 giocatori dell’empoli, di cui hanno funzionato (diciamo) si e no 2. La solita scusa della comunicazione come se quella avesse un reale peso poi sul campionato, il che è una menzogna assoluta. Il problema del legame della società sul territorio è proprio dovuto al difficilissimo territorio in cui la società opera. Un territorio dove l’iniziativa imprenditoriale è continuamente soggetta a pressioni criminali, e storicamente proprio il calcio napoli ha sempre avuto dei grossissimi problemi al riguardo. Anche la leggenda degli acquisti non all’altezza, vi prego smettetela, qui si parla di giocatori che non potevano giocare contro Crotone, Benevento, Cagliari Chievo ecc, quando il solo Maksimovic costava quanto l’intera rosa di queste squadre, per non dire che fu proprio Sarri a dire che Maksimovic era stato voluto da lui e Giuntoli, e che definì un mostro. Ha fatto cedere zapata, gabbiadini strinic, per prendere Pavoletti, Mario Rui efar rimanere Maggio, ragazzi non scherziamo, sbagliare un acquisto ci sta, ma sarri ne ha combinate di tutti i colori, e nonostante il napoli + forte dell’era delaurentis è l’unico che non ha vinto un’emerita mazza, i record te li fai fritti, questo signore non è arrivato neanche a disputare una finale di coppa italia. Grassi per esempio era un nazionale dell’under 21, perchè non investire su profili di talento e giovani, il problema è che poi ci vogliono gli allenatori bravi per farli crescere, il napoli viene dopo 20-25 squadre in europa per budget, e 5a in Italia, rendetevi conto ragazzi è impossibile prendere i campioni fatti, il Napoli ha bisogno di un bravo allenatore inclusivo che sappia valorizzare i giovani, non che sprema fino all’impossibile 11 giocatori. Dopo 3 anni cosa ha portato il signor Sarri a Napoli? quanti titolari ha aggiunto? ci rendiamo conto che in 3 anni sono venuti 20 giocatori e nessuno è stato inserito, ma la volgiamo smettere. Diawara è forte, Rog è forte, Maksimovic è forte, Zapata è forte, Strinic è forte, Milik è forte, Giaccherini era forte e tutti questi sarebbero titolarissimi in 14 squadre di serie A e non li fai giocare mai? ma scuse volete accampare? dai ma smettetela, chiavatevelo in testa che non solo Messi e Ronaldo, ma anche un Devrij non viene a Napoli, smettiamola di farci del male in questo modo assurdo ed inconcepibile

          • Per favore, prima di rispondere ai commenti almeno leggili. Hai scritto molte cose che ho detto anch’io, forse senza renderti conto che intendevo la stessa cosa. Ad esempio, sulla mancanza di comunicazione avevo precisato chiaramente che la presunta assenza del Napoli sul territorio è cosa positiva, dato che riesce a tenere alla larga la malavita. La mancanza di comunicazione a cui mi riferivo è quella interna al Napoli, società-squadra-allenatore. Tutti i giocatori da te elencati non sono certo scarsi a prescindere, ma forse se fosse stato interpellato Sarri, anziché loro sarebbero stati presi giocatori con altre caratteristiche magari più adatte al suo gioco. Ciò avrebbe fatto bene anche alle casse della società, che non avrebbe visto marcire in panchina alcuni suoi investimenti. E se anche giocatori suggeriti da Sarri fossero rimasti perennemente in panchina, allora sì che l’allenatore non avrebbe più avuto alcun alibi. Del resto se ben ricordi, anche Benítez nel suo secondo anno subì questa spaccatura con la società, che emerse nel post-Bilbao. A proposito di Benítez… è vero che gran parte dei giocatori del Napoli attuale arrivarono durante la sua gestione, ma è altrettanto vero che molti di essi sono stati letteralmente rigenerati da Sarri. A Benítez sono grato per la Coppa Italia e la Supercoppa, ma ahimé di quei tempi ricordo bene i cross direttamente in curva di Ghoulam, lo smarrimento di Koulibaly, l’inconsistenza di Jorginho. Per non parlare della rimonta subita da 3-1 a 3-3 dal Palermo, del 2-2 e del 2-4 subiti dall’Empoli, delle sconfitte senza reazione con Chievo e Udinese, della doppietta subita da un Toni a fine carriera, del 2-2 al 92’ a Bologna, dei calci d’angolo su cui al 90% subivamo gol. Mi domando: ma a te il Napoli di Sarri proprio non è piaciuto? E se non ti è piaciuto, pensi che i limiti che hai riscontrato siano solo ed esclusivamente colpa dell’allenatore?

          • io ho smesso di credere a babbo natale quando avevo 5 anni e vidi mio padre portare la biciletta in casa di nascosto. Come puoi anche solo pensare che Adl prende 6 giocatori dell’empoli da cui non ha mai comprato neanche un seggiolino dello stadio senza interpellare chi questi giocatori li ha schierati in campo per 2 anni!!!! ma come a bestemmiare in questo modo? ma secondo te una società di vertice prende un giocatore senza interpellare l’allenatore? ma sta cosa come fate a pensarla? ma secondo voi è possibile che Adl spende 25 milioni per Maksimovic, litigando con Cairo, con il giocatore che non si presenta agli allenamenti, senza avere la certezza che fosse di gradimento dell’allenatore? manco Adl fosse uno sceicco folle. Il discorso per Maksimovic vale per Diawara e per Rog. E come spiegamo il fatto che Sarri personalmente chiamava varie volte al giorno il manager di Ounas per rassicurarlo? Ho la certzza che Adl non conoscesse neanche i giocatori dell’empoli, che Giuntoli conta quanto il due di coppe con briscola a denari, un mero esecutore, quindi? tu vedi Aurelio Delaurentis prendere l’iniziativa per prendere un giocatore croato? ragazzi ma la smettiamo di essere ridicoli
            Il Napoli in 3 stagioni, aveva l’obbligo di prendere giovani e valorizzarli, estato fatto ? no per nulla, anzi i giocatori comprati sono stati annientati, perchè un giocatore che non gioca MAI è semplicemente in regressione, mancanza totale di fiducia, e gabe, vedi Ounas, basta vedere qualsiasi video su di lui per capire che le rarissime volte che ha giocato era completamente incartato. Io penso che il domani si costruisce oggi, e Sarri non ha costrito, oggi abbiamo Hamsick 31 anni, Albiol 33, Maggio 36, Mertens 31, Callejon 31 3 anni fa si doveva incominciare a costruire il futuro e non è stato fatto mai. La bellezza effimera conta fino ad un certo punto, perchè per mesi abbiamo parlato di un Napoli cinico, poi negli ultimi 3 mesi marzo aprile e maggio del crollo verticale. Il Napoli quest’anno ha segnato molto meno, e il gioco ormai è completamente involuto, sempre uguale, nessuna alternativa di modulo, e poi rimane un rammarico che se permetti è drammatico, nessun titolo, io personalmente non ho mai creduto nello scudetto, ma una sxaccimma di coppa italia, una finale di El era assolitamente alla nostra portata e non è successo. Ci sono state partite straordinarie del Napoli e nessuno lo può negare io per primo, ma non si discute questo, anche Mazzarri e Benitez hanno offerto partite straordinarie non lo dimentichiamo. In fine la cosa che + molesta di Sarri è la sua paraculaggine, dovrebbe baciare il suolo dove cammina Delaurentis. Su K2 Jorginho ecc scrivi delle menzogne uniche, Benitez scaricò fernandez per prendere K2, e tutti contestarono, appena vidi K2 dissi che sarebbe diventato il + forte centrale della serie A, doveva solo fare esperienza e pulirsi. Quando arrivò Jorginho Benitez disse”è un giocatore per il futuro del Napoli “e così è stato, e sinceramente, io credo che Diawara potenzialmente è molto + forte, ma bruciandolo in questo modo si è perso 2 anni ed è una vergogna

          • Ma è mai possibile che quando vi si nomina il presidente perdete ogni senso critico?
            Il fatto che Benítez abbia detto che Koulibaly e Jorginho avrebbero avuto un grande futuro non toglie che con lui facessero delle cappellate assurde. Se lo neghi non hai buona memoria o non sei obiettivo. Non bastano le capacità divinatorie, serve qualcuno che i giocatori li valorizzi, e questo con loro lo ha fatto Sarri. La crescita dei giocatori non è mica automatica come credi tu, giocatori come Santacroce, Berardi e tanti altri erano potenziali campioni, ma poi per varie ragioni si sono persi. In più, entrambi gli allenatori sono stati “accontentati” solo il primo anno. Benítez aveva esperienza internazionale, e coi soldi di Cavani gli furono messi a disposizione i vari Higuaín, Albiol, Reina e altri; Sarri aveva esperienze minori e gli furono comprati giocatori dell’Empoli, da lui stesso formati. Ma neanche lo stesso Benítez fu contento degli acquisti del secondo anno, non dimentichiamo che aveva chiesto uno alla Mascherano e gli fu preso David López. Forse tu non lo avrai notato, però qualsiasi osservatore un po’ più lucido capì già dopo il preliminare di Bilbao che l’allenatore sarebbe andato via per queste divergenze con la società. Allo stesso modo ciò si è ripetuto anche in questo ciclo.
            Sui vari Rog, Diawara e Maksimovic: ma credi davvero che nel Napoli esistano solo AdL, Giuntoli e Sarri? I giocatori non si comprano mica come la frutta! Esistono anche gli osservatori, e procuratori esterni che gli segnalano giovani promettenti. Così è avvenuto ad esempio per il croato, poi la società ha fiutato la possibilità di fare un buon affare a lungo termine e lo ha preso, poi se l’allenatore non li vede tatticamente adatti non è colpa di nessuno. Del resto Ibrahimovic è un fenomeno, ma al Barcellona non trovava spazio per ragioni tattiche. Ti sfido a dire che Guardiola è un demente.
            Sui trofei: qualora non lo sapessi, ti faccio notare che per vincerli non basta volerlo. Come mai quando a farneticare sul “voler vincere” sono le curve, questa risposta la sapete? Allora rispondete così solo quando vi toccano il vostro amato presidente?
            In questi mesi ho letto deliri di chi avrebbe fatto a cambio tra il nostro spettacolare secondo posto e la stagione della Lazio, che secondo loro avrebbe vinto l’Europa League “al posto nostro”. Eccoli accontentati. Ma almeno avete un’idea di chi ha vinto l’Europa League negli ultimi anni? L’anno scorso lo United (che può spendere 300 milioni per Pogba e Ibrahimovic), per anni il Siviglia (che a dire di AdL era protetto dai poteri forti… e tu non vorrai mica contraddire il tuo presidente!), e quest’anno quasi sicuramente la vincerà l’Atlético Madrid (che negli ultimi anni ha alle spalle: uno scudetto, e non lo rivince solo perché davanti ci sono Barça e Real; una Supercoppa contro il Real; due finali di Champions League e così tanti soldi da aver costruito uno stadio nuovo). Davvero credi che solo per colpa di Sarri non siamo ai livelli di queste squadre qui? Ma per favore.
            Detto questo, ti saluto. Ho perso fin troppo tempo a parlare col classico sordo che non vuol sentire. Buona giornata.

          • Gianluco, ma mi vuoi spiegare il senso critico di cosa? ma ti rendi conto dov’è il Napoli e dov’era ? ma vi rendete conto che dal nulla siamo sempre in champions? per criticare ci vogliono le basi, per scagliare la prima pietra ci vogliono le mani pulite. . Le cappellate si fanno quando sei giovane,a ltrimenti chiedi a Donnarumma, allora perchè lo vuole il Real? le cappellate si fanno all’inizio, e diciamo pure che sia Jorginho che K2 le continuano tranquillamente a fare, come dobbiamo dire che Benitez quando portava un giocatore gli dava la posiibilità di crescere e di sbagliare, Sarri NO, e te ne devi fare una ragione, non ti puoi fare questa arrampicata sugli specchi. Se avessimo visto Giaccherini 20 partite a stagione, Ounas Maksimovic Rog ecc ecc, oggi potremmo dire sono o non sono all’altezza, ma spendere 200 milioni sul mercato e non sapere neanche cosa abbiamo preso, è imperdonabile, perchè 200 milioni il Napoli non li ha, e tu hai il dovere di valorrizzare quei giocatori, come fece Benitez con Ghoulam, criticatissimo, K2 idem ecc ecc, non dimentichiamoci le camionate di fischi per Insigne al San Paolo, ma chi ha giocato a calcio lo sa benissimo, se non giochi puoi solo peggiorare. David Lopez lo prese Benitez perchè lo conosceva benissimo,e oggi sappiamo che era un modestissimo giocatore perchè ha giocato e tanto, poi se tu credi che Mascherano che all’epoca guadagnava 1 milione in + di Higuain con la squadra + forte del mondo in una città meravigliosa veniva a Napoli e dico Napoli, vuol dire che non hai mai visto Napoli e non conosci la dimensione della squadra per cui secondo te fai il tifo. Se mio figlio mi chiede la Ferrari se ne dovrà fare una ragione che con 1600 euro al mese non gliela la posso comprare. Il tuo ragionamento sul valorizzare un gioctore, equivale ad affermare che Bianchi valorizzò Maradona, ragazzi non siamo ridicoli, se sei un allenatore bravo a valorizzare, non è che valorizzi quelli bravi e distruggi Gabbiadini, Pavoletti, Maksimovic, Giaccherini, Diawara, Ounas, Rog ecc ecc. Queste sono leggende, che il gioco di Sarri abbia favorito alcuni giocatori esaltandone le caratteristiche è fuori discussione, succede con tutti gli allenatori ed è normale, se vuoi dire che Sarri ha una bella e nobile idea del calcio, non ci sono discussioni, ma se vuoi dire che Giuntoli fino a ieri DS del Carpi o Delaurentis abbiano fatto la rosa e il mercato del Napoli, allora entriamo nel ridicolo bypassando l’assurdo. L’incredibile coincidenza di 6 giocatori venuti da empoli dove guarda caso allenava prima Sarri, che tra l’altro secondo la vostra grottesca teoria Sarri non voleva neanche? ok perfetto di cosa vogliamo parlare? ma tu lo hai visto il goal di ieri di Giaccherini, ma ti rendi conto che questo che in nazionale sedeva a Insigne sulla panca con Sarri non poteva partire titolare neanche contro il benevento la peggiore squadra d’europa? ragazzi ma un limite all’assurdità ci dovrà pur essere. Ma io da voi vorrei sapere solo una cosa, qual è l’alternativa a Adl? oppure qual è il modello nella storia del Napoli a cui guardate con nostalgia? quali sono gli esempi nell’imprenditoria nostrana che vorreste alla guida del Napoli? Sul discorso che fai sul dopo Bilbao scusa ma mi viene da sorridere, ma tu hai capito dopo Napoli Benitez dove è andato? ti do solo un indizio, il + grande club della storia del calcio mondiale, senza considerare che Benitez è di Madrid tra l’altro, e ha giocato nel Madrid , poi se vogliamo calcolare che li guadagnava circa il triplo, piccolissimo dettaglio. Tu credi che Benitez sia andato vi perchè Adl non gli comprava i giocatori che voleva, ma voi pensate che uno come Benitez ragiona come la gente ai quartieri spagnoli, ma poi scusate che fine ha fatto benitez dopo Napoli? il + grande fallimento della storia del Real, 1 mese dopo già lo fischiavano, 3 mesi dopo lo avevano già cacciato, ed è dovuto ripartire dalla serie B inglese, ma vi rendete conto? La società ha l’obbligo di FIUTARE come dici tu perchè hai il 5° fatturato della serie A, sei a circa 350 milioni di distanza dalla juve, in una città del terzo mondo con un pubblico da 4°, 4-5 milioni di utenza contro i 20 milioni della juve, esiste poi il fairplay, che in sostanza significa spendi solo quello che fatturi, quindi non hai alcuna speranza non di prendere giocatori di 70 milioni ma anche solo di 45-50 è assolutamente impossibile, perchè fuori dal fairplay, devi vendere e per vendere devi valorizzare, ne tu ne io possiamo inventare nulla assolutamente nulla, la roma e l’inter devono vendere perchè altrimenti non parteciperanno alle coppe per esempio, ed entrambe fatturano + di noi. La tua visione medievale del calcio, dove arriva il signorotta e compra non esiste da circa 25 anni, in pratica risale all’ultima era glaciale. Sulle vittorie ti dirò solo che Adl qualosa ha vinto 2 coppe Italia una supercoppa, Sarri cosa ha vinto?
            Sul Sivigia che vince perchè protetto scendiamo proprio di livello, e Adl non ha mai detto che il Siviglia era protetto, se tu avessi seguito ricorderai per esempio la penultima del Siviglia che buttò fuori in semifinale proprio la Juve, e il Siviglia con MOnchi ogni anno vendeva tutto il vendibile assolutamente tutto anche i raccattapalle, perchè altrimenti non poteva competere, quella politica a Napoli, dove si sono venduti 3 pezzi forti diciamo pure 2,5 in quasi 15 anni e siete al delirio, come sarebbe accolta? non oso immaginare. Il mio presidente ha creato il Napoli i vostri lo hanno distrutto e cancellato dal calcio, ed io nel piatto dove mangio mio caro proprio non ci riesco a sputare soprattutto quando è di grande qualità, mi sta bene l’astice, e se non mi posso permettere l’aragosta caraibica, me ne faccio una ragione

          • Confermi di rispondere ai commenti senza leggerli. Arrivederci.

          • oh capito, il solito modo per non rispondere a nulla e scappare, anche leggendo la metà si nota che rispondo a tutte le tue affermazioni, Da Jor a K2, da David Lopez, crescita dei calciatori. Ho solo tralasciato il “ti sfido a dire che Guardiola è un demente” perchè la frase si commenta da sola
            arrivederci e speriamo che un minimo la ragione vi possa illuminare perchè fate un danno incredibile con le vostre teorie medievali dei quartieri spagnoli

          • Il tuo etichettare i punti di vista in base al quartiere dimostra il tuo livello evolutivo.

        • giancarlo percuoco 11 maggio 2018, 6:52

          in tutto questo ci vedo qualcosa di sovietico.

        • purtroppo dalle nostre parti bisognerebbe precisarlo ogni giorno, sta cosa che minimizzate il problema numero 1 di Napoli è davvero il nostro peggior punto debole. Qui non è una questione di delegittimare ogni osservazione non gradita, anche perchè cosa vuoi criticare, a chi ha creato dal nulla una squadra di vertice a livello europeo’? e in pochi anni per altro, le critiche sono pretestuose e chiaramente pilotate da criminali perchè non invitati al banchetto, questa è la realtà per quanto la vogliate negare un giorno si e pure l’altro

    • Il termine “papponista” esiste e viene usato, ma ha un significato diametralmente opposto rispetto a quello che gli viene attribuito da questa redazione (e solo da questa). Secondo il significato corrente, che del resto è quello che gli conferisce inequivocabilmente la desinenza “ista”, un papponista è qualcuno che sostiene un pappone, che fa il tifo per lui. La cosa buffa è che siamo sul Napolista, quindi se tanto mi dà tanto, se alla desinenza si dà un’accezione ostile, questa redazione odia Napoli. 😀

      • Antonio Baiano 10 maggio 2018, 19:15

        Dal punto di vista linguistico ti dò ragione…per il resto non posso che convenire con VV.

      • Ciro Polpetta 10 maggio 2018, 19:36

        e quasi quasi c’hai azzeccato! 😀

      • sbagli, perchè è impossibile essere un supporter di un pappone, invece chi sostiene la teoria che Adl è un pappone automaticamente è un papponista, quindi un paponista è chi definisce Adl tale, invece chi sostiene Adl, è Aurelista

        • Nonsi, casomai si volesse stigmatizzare chi usa il termine “pappone” si dovrebbe dire papponatore, papponante o come cavolo ti pare. Inventa tu un neologismo appropriato. L’italiano è una lingua semplice, papponista è uno che sostiene un pappone. Punto. Sul motivo per cui qualcuno dovrebbe fare il tifo per un pappone sei libero di interrogarti e darti la risposta che preferisci.

          • che l’italiano sia una lingua semplice è una mera opinione personale, basterebbe chiedere a qualsiasi degli illustri linguisti che abbiamo in Italia, da Serianni a D’Achille passando per Patota Contini ecc ecc e dire che papponista è uno a favore di un pappone è semplicemente un espressione senza alcun senso. Il papponista è il sostenitore dell’idea che Adl sia un pappone, per essere sostenitore di Adl si dovrebbe utilizzare il termine Aurelista per esempio (che è stato già utilizzato). La lingua ha sempre un senso anche nell’espressioni bizzarre come l’ossimoro, le frasi idiomatiche o le parole macedonia, per qualsiasi dubbio puoi sempre fare come me e investire meno di 40 euro per comprare L’Italiano di Luca Serianni, edizioni Garzantine, 609 pagine in doppia colonna che si avvale anche della collaborazione di Alberto Castelvecchio e un comodissimo glossario di Giuseppe Patota, il manuale + utilizzato in ambito linguistico universitario, poi mi vieni a raccontare che l’italiano è una lingua semplice

          • e poi scusa se insisto ma c’è il leggerissimo dettaglio che Adl, non fa il protettore, magnaccia o pappone come preferisci, quindi come si fa ad essere sostenitore di un pappone se lui pappone non è?
            Io personalmente non ho mai amato quel termine perchè è ambiguo, credo che ce ne sia uno adatto per indicare quel settore della tifoseria particolarmente avversa alla società. Il termine è carognista, credo che questo termine sia perfetto, visto che la contestazione è partita da quel settore dello stadio noto per i delinquenti criminali che lo frequentano e dei quali Jenny la carogna è il capo indiscusso

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