Il Napoli ha bisogno di uno come Benitez, e De Laurentiis lo sa

Sarri ha tanti meriti, ma la squadra la fece Rafa. Al club serve una figura che riprenda il suo discorso. Meglio un altro che lui, per motivi di quieto vivere.

Il Napoli ha bisogno di uno come Benitez, e De Laurentiis lo sa

Un’altra strada

Si rincorrono da qualche giorno le voci su un possibile, clamoroso (perché inatteso, non pronosticabile) ritorno a Napoli di Rafa Benitez. Ci siamo interrogati su questa possibilità, a livello “concettuale”, più che puramente tecnico. Ovvero: non parliamo tanto di Benitez (francamente il suo ritorno ci farebbe ripiombare in una guerriglia civile di cui faremmo volentieri a meno), quanto della figura che lui rappresenta: un manager, prettamente all’inglese, in grado di riaggiornare il software del Napoli sul mercato internazionale. In grado di ri-costruire il Napoli, come fece Rafa cinque anni fa.

Sarri

Le certezze costruite da Sarri nel suo triennio sono state essenzialmente tattiche. Tanto di cappello al tecnico toscano, in grado di mettere insieme una squadra dal gioco spettacolare e redditizio, fino a vette (di estetica e di risultati) toccate poco o mai dai suoi predecessori. Chi parla di integralismo non interpreta bene il significato di questo termine: Sarri è effettivamente un integralista, ma un integralista di campo, ovvero “piega” l’intera esperienza del club alle esigenze tattiche, i suoi risultati passano da una certa interpretazione del gioco – tra l’altro più elastica di quanto si pensi, basta riavvolgere il nastro delle ultime stagioni e vedere quanto sia cambiato il Napoli -, i calciatori sono valorizzati attraverso il loro contributo a questo modello. E chi non è adatto resta indietro, o comunque non va avanti come i titolari.

Si tratta di un approccio che genera risultati? Sì, per il Napoli la terza qualificazione consecutiva in Champions è un record assoluto.

Si tratta di un modello perfettamente aderente alla condizione economica e tecnica del Napoli? No, perché un club come il Napoli ha bisogno di un ricambio quasi continuo di calciatori per poter rimanere competitivo. Per poter aspirare ad esserlo di più. Non è “colpa di Sarri” se il Napoli non ha vinto e probabilmente non vincerà lo scudetto, ma è vero pure che il suo lavoro è stato fondato su una squadra costruita al e con il “mercato di Benitez”. È stato Benitez a far varcare le colonne d’Ercole al Napoli. Ad aprirgli nuovi mondi. E il punto su cui sembra voler investire De Laurentiis è proprio questo.

Giocatori

Ne ha scritto Il Mattino oggi, parlando di valorizzazione della rosa. Ne abbiamo scritto noi sopra, ma il punto sta anche nella costruzione della rosa. Per dirla in maniera semplice, e per fare distanze e confronti: a gennaio del 2014 e a giugno del 2017, il Napoli aveva bisogno di un laterale basso a sinistra. Sono arrivati Ghoulam e Mario Rui, dal Saint-Etienne e dall’Empoli, ed entrambi si sono rivelati perfetti per le esigenze della squadra. Il discorso è diverso per le esigenze del club: Ghoulam ci è stato comprato in un modo e ora sarà rivenduto in un altro, nel caso in cui il Napoli decidesse di cederlo; Mario Rui, invece, difficilmente potrà ambire a un livello superiore.

Neanche questo è “colpa di Sarri”, però l’esperienza con i vari Maksimovic, Rog, Pavoletti e Ounas è indicativa da questo punto di vista. Con Zielinski e Hysaj il discorso è diverso, parliamo di calciatori già istruiti rispetto al modello di gioco (vedi sopra), ma – soprattutto nel caso del polacco – anche di qualità superiore. Ripetiamo ancora: non è “colpa di Sarri”, ma Sarri orienta certe scelte. E se non si possono prendere i Toni Kroos, il tecnico toscano sceglie calciatori all’interno di uno spazio delimitato e quindi limitato. Come nel caso di Verdi/Politano, almeno per come ci è stato raccontato. L’orizzonte di Sarri, da questo punto di vista, è decisamente più ristretto.

Un allenatore come Benitez (ripetiamo, non necessariamente Benitez) ha un’impostazione diversa rispetto a questa dinamica di mercato e di sviluppo del club. Ha un’area di riferimento più ampia, perché allargata rispetto alla dimensione del Napoli. Non che Sarri non conosca il calcio internazionale, anzi. Ma cambia tanto a livello di rete e rapporti, come di esigenze tattiche: la scelta è più vasta e le restrizioni sono inferiori.

Appeal

Da qui, il discorso sull’appetibilità del Napoli sul mercato internazionale. Con maggiori possibilità e prospettive di turn over, la squadra azzurra diventerebbe più “ambita” per i calciatori targettizzabili, ovvero quelli con uno stipendio non elevatissimo, ancora sostenibile. Non per forza giovani da lanciare, ma anche i Callejon, gli Albiol o gli Higuain di oggi. Un giro veloce per i big team tanto per capire di cosa parliamo: qualora Zidane impazzisse e decidesse di cedere Kovacic, oppure il Tottenham volesse disfarsi del coreano Seon o di Wanyama, il Napoli potrebbe diventare un’opzione validissima. Non che non lo sia per Sarri, ma il Napoli può permettersi “un solo” Zielinski e “un solo” Diawara in panchina. Già con Maksimovic la cosa è stata diversa, e infatti il difensore serbo è allo Spartak Mosca. In prestito.

Quindi, tornando al primo discorso. Il Napoli sta pensando a una soluzione del genere perché sente di aver bisogno di un altro tentativo “forte” sul calcio internazionale. Inteso come gestione del club in riferimento al campo, perché Sarri è stato ed è estremamente europeo per quanto riguarda la proposta di gioco. Non solo per i risultati, ma per la stessa salute del club, tema sottovalutatissimo nell’ambiente Napoli. L’azienda Napoli va salvaguardata, è la base di tutto. In tanti, troppi, fanno finta di non rendersene conto. Il Napoli ha bisogno di vendere i giocatori che sono stati valorizzati e acquistare giocatori da valorizzare. Non è il modello Udinese, è il il modello Borussia Dortmund. Persino il modello Liverpool, vista la cessione di Coutinho a stagione in corso.

Il Napoli non può più permettersi un allenatore – sia pur bravissimo – che di fatto osteggi questa politica. È giusto, sacrosanto, che Sarri segua le proprie ambizioni. Se lo merita. Ma il Napoli non può suicidarsi. Il passaggio da Mazzarri a Benitez si rivelò fondamentale per il Napoli. Del resto, change to improve è da sempre il modello del Napoli. E ha portato ad uno scudetto quasi vinto, che è stato davvero un obiettivo. Grande merito di Sarri, ci mancherebbe. Ma non solo.

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  1. Però “targettizzabili” no ja!! Va bene un manager all’inglese, ma l’italiano possiamo ancora usarlo per un pò!

  2. nicandro gesi 4 maggio 2018, 11:04

    Non condivido. Il modello-Sarri ha un vantaggio. Se giochi sempre in un certo modo puoi far giocare allo stesso modo i ragazzi delle giovanili e avere giocatori pronti e prodotti in casa.

  3. Nicola Carillo 4 maggio 2018, 10:54

    condivido l’analisi molto secca ma realistica che rispecchia, non solo la situazione attuale del Napoli, ma rispecchia la filosofia del Presidente De Laurentis, che prima di tutto è un imprenditore capace. Purtroppo la filosofia non si sposa con il tifoso che non gli interessa la realtà ma i sogni. Non sottovaluterei anche l’altro scudetto che il Napoli vince ogni anno, la credibilità per la solidità societaria che domostra, contro tuttti i luoghi comuni, che a Napoli, se si ha competenza , coraggio e capacità, si può mettere su una realtà imprenditoriale degna di questo nome

  4. Perché lo fai? Perché non te ne vai una vita in vacanza, il Chiattone cu a panza, niente gioco che avanza ma tutta la banda che suona e che canta… Vincere per valorizzare o valorizzare per vincere? Fare soldi e non pensare, partire per poi ritornare…
    Forza Udinese!

  5. Valerio Jorio 4 maggio 2018, 7:49

    Benitez non mi pare si sia lasciato molto bene con adl. Detto questo non credo che una maggiore rotazione della rosa ci avrebbe fatto vincere questo scudetto. Ci volevano uno, due giocatori all’ altezza che sarri non ha avuto.
    Il napoli ha fatto molto più di quello che valeva proprio grazie a sarri. Ed io se fossi in lui mi toglierei lo sfizio di andare ad allenare in un top team come il Chelsea anche per mettermi alla prova e vedere se faccio come guardiola al city che ha ucciso il campionato.
    Chiunque viene, benitez o altri, dovrà fare i conti con i limiti strutturali del calcio Napoli e dovrà vedersela comunque con una juventus che parte avvantaggiata per i noti motivi (arbitri compresi).
    Unica cosa, non è che mi piace molto, che si facciano tutti sto discorsi adesso, quando ancora mancano tre partite.

  6. Luciana Calienno 3 maggio 2018, 23:08

    I calciatori li portò Quillon dicendo “se li volete dovete prendere Benitez”. Callejon Albiol e lo stesso Higuain giocavano poco e guadagnavano meno di Napoli.Reina era ormai un dodicesimo di lusso sovrappeso.Non sono venuti per Benitez.Sapevano che a Napoli si sarebbero rilanciati alla grande ;avrebbero fatto la champions diventando titolari intoccabili,e avevano affinità con l’ambiente.Koulibaly e Jorginho dubito che li avesse mai visti,e comunque gli preferiva Britos e Gargano.E i 55 gol subiti in un campionato ve li ricordate?Io sì,un colabrodo che mi procurava attacchi di bile.E Bilbao? E la squadra talmente sbandata che il chiattone accettò supinamente che adl la mandasse in ritiro? Non capisce niente di pallone;ha campato di rendita su due fortuite annate a Liverpool.Sarebbe una cosa tristissima il suo ritorno dovuto evidentemente solo al fatto che ha agganci che devono sopperire alle lacune societarie. P.S.” Il Napoli non si può suicidare” ? Cioè, una squadra che sfiora lo scudetto e che ha 66 milioni di utile,308 di fatturato,112 di liquidità,che avrà minimo 40 milioni di introiti champions,si suicida se trattiene un grande allenatore comprando un paio di rinforzi che lui chiede? Non siamo l’Udinese né il Borussia.Siamo solo una società del gruppo Filmauro

    • Jacopomartino 4 maggio 2018, 15:02

      Dire che Benitez non capisca niente di calcio mi pare un bel po esagerato! Ricordiamoci le stagioni con il Valencia anche… di sicuro si è rovinato negli ultimi anni con il Liverpool e non è mai riuscito a riprendersi

    • Pacojonathan 4 maggio 2018, 19:26

      Quoto ogni singola lettera che hai scritto… grande luciana ps. sottolineo e ribadisco “non capisce niente di pallone”. E’ il secondo allenatore più SCARSO del mondo (il terzo è montella ed il primo allegro)

    • tommaso perri 5 maggio 2018, 18:53

      brava Luciana…..chi capisce un po di calcio sa bene che Benitez appartiene alla lunga schiera di allenatori che mettono solo 11 uomini in campo sperando che giochino da soli. Ricordo ancora una volta che il real madrid ove ando’ per lasciare il Napoli lo esonero’ dopo pochi mesi e vinse la champions con Zidane. Ha fatto poi retrocedere il newcastle in premier….L’allenatore della Spal sarebbe 10 volte meglio. Nel Napoli di Benitez la fase difensiva era un disastro totale. Si porto’ una schiera di spagnoli mezze calzette o poco piu’ che ci hanno rovinato anche negli anni a seguire: Britos, David Lopez, Reina e direi anche Albiol, migliorato poi molto grazie alla vicinanza di koulibaly senza il quale (vedi Firenze) la difesa naufraga ancora…..

  7. Nell’ipotesi che vada via Sarri De Laurentiis a mio avviso farebbe bene a vendere quanti più giocatori può.
    Perché poi non li vende più a quel prezzo, che è dovuto unicamente a Sarri.
    Poi con i soldi incassati prende gente al suo valore e così non depaupera il valore della squadra.
    Altrimenti li rivende tra un anno alla metà e poi compra giocatori che anche però valgono la metà.

  8. Vincenzo de Blasio 3 maggio 2018, 21:08

    Sarri ha valorizzato alla grande ciò che già aveva tra le mani. Nei tre anni in cui ha allenato il Napoli non ha dato mai la sensazione di poter veramente premiare nella rosa un giocatore che diventasse un nuovo titolarissimo, eppure di soldi ne sono stati spesi e non credo che nessun calciatore arrivato non abbia mai avuto l’avallo del Mister. Si dirà che la Società non gli ha comprato di meglio, ma il suo intendere il calcio ha una sofisticata valenza e apprendimento per cui è difficile per qualunque Società stargli dietro. Certo, spendendo fior di milioni si arriva al risultato voluto, forse, ma questo implica un ragionamento di costi e convenienza. Può il Napoli permettersi, dopo queste annate, di continuare sulla stessa strada, quando improrogabilmente c’è bisogno di cambiare alcuni protagonisti? E quali possono essere le risorse per fare ciò e se questo è possibile confermando il conduttore del vapore, così conservativo e magari, diventato d’un tratto esigente, da chiedere la luna? Sciogliere questo nodo è il solo modo di continuare ad ammirare un Napoli ai livelli che gli competono.

    • Per me infatti Sarri ha dato tutto quello che poteva in tre anni. E non era così scontato perché l’allenatore secondo me dopo che è andato via Higuain già stava mollando. È giusto che si giochi le sue carte altrove, dove con più soldi è capace che riesca a trovare la quadra, ma può anche fallire.

  9. premessa. spero che resti sarri per completare l’opera. detto questo sarei il tifoso più felice del mondo se potessi riabbracciare don rafè come allenatore del napoli. e afammok ai vari verdi & politano che sia.

    • non pensavo fossi un rafaelita. 😀

    • Jacopomartino 4 maggio 2018, 15:03

      L’anno vedo dura possa completare l’opera, ho paura di una cosa, che l’anno prossimo si avrà una squadra molto più debole di questa, indipendente dall’allenatore che la guiderà

  10. Vedo commenti senza senso contro Rafa, associandolo al secondo anno dove per una combinazione di sfortunate situazioni e per un romano che lo preso per il c. la sua stagione passo da incorniciare a catastrofica anche vincendo una supercoppa.
    Il primo anno con una squadra nuova e in costruzione fece una fantastica CL che con 12 punti e una rete di scarto non gli permise di andare avanti.
    Sarri lo ha ribadito enne volte, la filosofia e la base vi era tutta, qualche inserimento (in primis Reina) e lui ha potuto lavorare tranquillo e portare la squadra ad alti livelli (aggiungo in Italia) ma dedicandosi ad una sola competizione.
    Rafa neppure con una pistola alla tempio ritornerebbe al Napoli, visto la grande fregatura che gli ha tirato il romano appena firmato per un altro anno, non mettiamolo in mezzo a tante bufale che girano, lui si sta divertendo a fare crescere una squadra da serie B inglese fatta di tanti giovani aspettando il closing di vendita per puntare in alto come fece con il Liverpool anni addietro.

    • ti stimo… sappilo

    • tommaso perri 5 maggio 2018, 18:57

      ma cosa dici….il Newcastle lo ha fatto retrocedere lui stesso nella stessa stagione in cui fu esonerato dal Real Madrid, che ci ha messo solo pochi mesi a capire che era un incapace….eppoi con Zidane vinse la Campions pochi mesi dopo. Del resto uno che preferiva Brtos a Koulibaly…..ma di che parliamo…..

      • Come vedo segui la Premier era una situazione impossibile da ricuperare in 10 partite mica giocando solo lui. In ogni caso in Championship e’ ritornato subito in Premier vincendola pure

  11. Posso citare numerosi articoli di questo che sino a poco tempo fa esaltavano Sarri.Adesso non va più bene perché non valorizza a sufficienza la rosa Ci vuole Benitez. Perché il Napoli ha bisogno di valorizzare i talenti per poi rivenderli. Ma non è l’Udinese è il Borussia Dormunt…
    Penso si dimentichi che per tre volte negli ultimi sei anni siamo stati campioni di inverno e per tre volte il Presidente non è intervenuto nel mercato di gennaio. Certamente non gli si chiedeva di comprare Messi ma qualche profilo magari non più giovanissimo e senza svenarsi si. Non ha fatto neanche il minimo sindacale ma non è l’Udinese…
    Penso anche se invece di Macach a Sarri fosse stato proposto Kovacic avrebbe giocato.
    Non facciamo dietrologia inutile. Diciamo chiaramente quali sono gli obiettivi del club così il tifoso in libertà e sopratutto in coscienza potrà decidere se continuare a seguire questa politica o se dedicarsi ad altro.

    • bravo! tre volte campioni d’inverno in sei anni e nessuno scudetto: probabile che sia record storico non solo italiano, ma addirittura mondiale, nel senso che sicuramente è capitato nella storia a diverse squadre di diventare campione d’inverno e poi di non vincere alla fine, ma credo mai addirittura tre volte in soli sei anni com’è capitato al napoli, e la responsabilità di ciò è sicuramente da attribuire al rinunciatario mercato invernale di De Laurentiis, non certo alla presunta incapacità di sarri di gestire e valorizzare i non titolarissimi

    • Raffaele Sannino 4 maggio 2018, 1:51

      Azz …pensi che Kovacic forse il mister lo faceva giocare?E per essere sicuri di prendere uno che avrebbe giocato con Sarri ,chi gli dovevano prendere?Un marziano??

    • giancarlo percuoco 4 maggio 2018, 6:42

      quegli articoli che esaltavano Sarri li hanno scritti da ubriachi.

    • Jacopomartino 4 maggio 2018, 15:04

      Certo il titolo di campioni d’inverno finisce proprio sulla maglia … certo come no

  12. tommaso perri 3 maggio 2018, 19:25

    Io se arriva benitez dopo 54 anni cambio squadra. Un incapace che preferiva Britos a Koulibaly, che stava facendo retrocedere il real madrid che dopo pochi mesi lo ha esonerato ed ha vinto la champions con zidane, mentre benitez passava al newcastle puntualmente retrocesso. Non scherziamo ragazzi…….solo ancelotti puo sostituire sarri.

    • Forse…ma molto forse… Ancellotti potrebbe sostituire Sarri.
      PS Dopo la figuraccia ultima al Bayern con conseguente e giustissimo licenziamento, sarebbe meglio che il Napoli cercasse Heicknes.

      • Jacopomartino 4 maggio 2018, 15:06

        Però c’è da dire una cosa, negli ultimi mesi i giocatori hanno totalmente giocato contro Ancelotti

    • mi sembra un tantno esagerato: chi di noi non ha ancora negli occhi quel napoii roma con i giallorossi che avevano cominciato il campionato con dieci vittorie consecutive e che per puro caso non finirono il primo tempo sotto per 5-6 a zero? per me era quello il vero napoli di benitez, ed anche quello fu mortificato da un mercato invernale nullo

      • nel mercato invernale prendemmo Jorginho, Ghoulam e Gabbiadini. I primi due sono stati il cardine dell’era Sarri.

        • Raffaele Sannino 4 maggio 2018, 14:21

          Ormai il mercato invernale nullo è diventato un refrain,lo citano anche quando è palesemente falso.

    • Pacojonathan 4 maggio 2018, 19:29

      Condivido tutto tommaso, un incapace completo… non sono però d’accordo su ancellotti… io sarei per tutta la vita Sarri, ma se proprio dobbiamo cambiare per me il numero uno sarebbe Conte… Ancelotti è un altro che se non gli dai i campioni in squadra non combina nulla…. da Conte mi aspetterei molto di più

  13. Pacojonathan 3 maggio 2018, 19:01

    Chiedo scusa se inserisco ancora questo articolo, epurato di una parola che potrebbe essere stata causa di rimozione da parte della redazione. Se così non fosse, sono scioccato. O forse è stato rimosso perchè non accetta critiche rispetto a come la pensa? Sarebbe una vera vergogna se così fosse: non ci posso credere!!!
    “Non leggo nemmeno l’articolo… mi basta il titolo… dobbiamo riempire pagine di giornale e articoli di blog… inventiamo e cerchiamo di trovare spiegazioni astruse… per quanto mi riguarda la verità è una: il napoli ha la quinta/sesta rosa del campionato, per LOTTARE per lo scudetto è dovuto andare ben oltre ogni suo limite… per VINCERLO dovevamo sperare che la juve perdesse due tre partite in più rispetto a quelle che ha perso, quelle partite che gli arbitri (non scientificamente sia chiaro…, ma per errori!!!) hanno dato loro la possibilità di ribaltare (lazio, cagliari, inter…). Se non avviene questo, punto a punto non vinceremo MAI… la psicologia, la mentalità, la forza mentale… tutte sciocchezze… a noi mancano i giocatori… adl con 4 lire si ritrova per l’ennesima volta la squadra in champion… e dovrebbe ringraziare l’allenatore più forte d’Europa… scriviamo, scriviamo… il punto è solo questo…. sesta rosa del campionato ed arriva secondo… juve prima rosa ed arriva prima… l’anomalia siamo noi, non loro”

  14. Pacojonathan 3 maggio 2018, 18:54

    NO VI PREGO IL CHIATTONE NO!!!! Incapace, divoratore di mozzarelle di mondragone, allergico agli allenamenti, paragnosta per quanto è stato capace di prendere in giro tifosi e “certa” stampa (compreso l’articolista… articolo che non riseco a leggere, mi basta il titolo), amante delle vacanze in inghilterra, ma sopratutto anti-allenatore per distacco (io dico il secondo peggior allenatore dell’universo dopo allegri)…. no vi prego, il chiattone no….

    • Dai non esageriamo. Il buon Rafa ci ha fatto vincere una coppa Italia e una Supercoppa, più una semifinale di Europa League. Inoltre ha portato a Napoli Reina Albiol koulibaly callejon Mertens e Higuain ……… Sarri ci ha fatto gioire con le vittorie, il bel giuoco record di punti e altro che ben presto dimenticheremo, mentre le vittorie del chiattona no, faranno parte per sempre del magro palmarès del Napoli

      • È vero che le vittorie restano in bacheca, ma io personalmente non mi dimenticherò certo di quest’annata spettacolare. Lo sport non è solo “tituli”. Altrimenti i tifosi di squadre come l’Atalanta, con un palmarès ben più povero del nostro, dovrebbero scordarsi di questi anni per loro eccezionali.

        • Comunque io resto della mia idea. Match entusiasmanti li abbiamo vissuti anche con benitez, basta pensare alla semifinale e finale di Coppa Italia, alla Supercoppa, ai match di Champions, alle vittorie in campionato a Milano o con Juve e roma. A Rafa non perdoniamo niente mentre a Sarri tutto…. Ricordo con Mazzarri avevamo quasi vinto lo scudetto poi sconfitta in casa con Udinese ed addio sogni di gloria. Mancava qualcosa a quel napoli, così come mancava a quello di benitez ed a questo. L’unica certezza è che questo Napoli di Sarri non ha vinto niente, quello di mazzarri e Benitez qualcosa. Spero che stasera il Bologna non si scansi perché il campionato teoricamente è ancora aperto, anche se dopo le parole di ADL abbiamo capito tutti che l’anno prossimo si riparte con un nuovo tecnico, purtroppo, perché con l’esperienza accumulata Sarri potrebbe solo migliorare…. O no?

          • Anch’io ricordo diverse belle partite in quei due anni 🙂 Dicevo solo che una stagione spettacolare o divertente non va dimenticata solo perché non coronata da trofei… figurati che io sono particolarmente legato alla stagione-promozione 1999/2000, pensa un po’!
            Non so se sperare nel Bologna stasera, più che altro spero che non saranno già sul 2-0 al 15’.
            Sul futuro di Sarri… tra le squadre più ricche non sono sicuro che il Chelsea possa essere la più adatta a lui, in quanto storicamente legata ad una filosofia di gioco più “italiana”, e a quei livelli il tempo concesso per assimilare schemi nuovi è poco.

          • Pacojonathan 5 maggio 2018, 23:55

            Beato te che hai dimenticato le figure di mxxxa che il chiattone ci ha fatto fare con chievo, udinese, juve andata e ritorno, milan, palermo, torino, verona, empoli (lezione di calcio da Sarri), ed all’ultima giornata con la lazio… perchè trattatsi di vere e proprie figure di mxxxa!!!!

      • Pacojonathan 4 maggio 2018, 19:32

        Ma quali vittorie? La coppetta italietta… eddai!!! La supercoppa l’ha vinta il Napoli grazie a… Chiellini (non certo per merito del chiattone), la semifinale in EL non è una vittoria (lo dici anche tu), Koulibaly e Metenz il chiattone li teneva in panchina, Higuain non lo volle certo lui a Napoli… ribadisco… NO VI PREGO IL CHIATTONE NO…. non ci capisce nulla di calcio

  15. White Shark is still here 3 maggio 2018, 17:32

    L’ho apprezzato anche se al di là della C. Italia e della Supercoppa, sono poche le sue gare che hanno lasciato il segno. Voi me lo state facendo venire a noia, per rimanere sul politically correct.

    • giancarlo percuoco 3 maggio 2018, 20:55

      il primo anno anche in campionato il Napoli andò abbastanza bene, e giocò pure una bella Champions. almeno le partite in casa furono avvincenti. il secondo anno fu tremendo. in europa League qualche partita resta nella memoria.

  16. Raffaele Sannino 3 maggio 2018, 17:09

    Sarri ,da persona intelligente , farà tesoro degli insegnamenti di questa stagione.Dovesse rimanere ,non punterà esclusivamente il campionato,cercherà di andare più avanti possibile nelle coppe e, obtorto collo ,utilizzerà tutta la rosa.

  17. Ciro Polpetta 3 maggio 2018, 17:09

    Fareste bene a precisare che il Napoli, secondo voi, avrebbe bisogno del primo Benitez, quello che portò i giocatori spagnoli con i soldi di Cavani, non dell’ultimo Benitez, che dettò le condizioni al Presidentissimo per il potenziamento del club.
    Così, solo per continuare a fare un po’ di storia.

    • giancarlo percuoco 3 maggio 2018, 20:49

      anche perché con quale faccia poi ritornerebbe? cosa è cambiato da quando se ne andò?

      • Raffaele Sannino 4 maggio 2018, 14:24

        Ancora con questa storia della mancanza di strutture che servivano per trattenere Benitez??Doveva andare al real madrid,non al Pizzighettone.Ingenuità o malafede?

  18. Benitez direttore tecnico da affiancare a Giuntoli. Lontano dalla fattibilità ma avvincente. Un allenatore per far giocare e uno per gli acquisti.

  19. e poi arriva Lopez

  20. ve piacesse, eh? avete ancora conservata in guardaroba la bandiera rafaelita…

  21. Il Catenaccista 3 maggio 2018, 14:03

    Insomma, questo articolo mi pare un poco riuscito esercizio di retorica per dire che Sarri va bene, benissimo, ma anche no. se non va bene, diciamocelo. io ho sempre sostenuto che senza arabi non possiamo permettercelo, ma onestamente è andato oltre le mie aspettative, al punto da farmi tentennare nel mio catenaccismo. ps non vendiamoci il record delle tre cempionz, tante volte siamo arrivati tra il 2 e il 3 posto

    • giancarlo percuoco 3 maggio 2018, 20:48

      con Sarri però abbiamo fatto 2 secondi e un terzo (fregato dalla Roma) consecutivi.

  22. Gennaro Russo 3 maggio 2018, 13:53

    Ma senza Sarri, quando c…o avremmo vinto a Torino con questa rosa ???

  23. Gianpaolo Arcobello 3 maggio 2018, 13:27

    Scudetto quasi vinto, non ancora perso.
    Forza Napoli Sempre!!!

  24. Al Napoli serve Benitez come manager, molto meno come allenatore. Infatti secondo me siamo arrivati a un punto tale che la società dovrebbe darsi una filosofia e un’impostazione tecnica che prescinda dall’allenatore di turno. Qualcosa di simile a quello che fa il Barça. Poi se benitez viene in veste di un doppio ruolo bene, ma dovrebbe anche lui essere meno rigido rispetto alla precedente esperienza. Ma tanto ormai dopo quest’anno non mi preoccupo più del campionato e benitez sarebbe un ottimo profilo per crescere nelle coppe. Certo resterebbe il problema ambiente, l’ultima volta c’era una guerra perenne del giornalismo italiano e napoletano verso di lui e con la stampa che già in genere ci rema contro non so se ce lo possiamo permettere.

    • Non vedo il senso di questa cosa. Benitez sa di non essere stato amato fino in fondo a Napoli, sa delle difficoltà strutturali ancora presenti (motivo principe per il quale è andato via) e soprattutto sa che non troverebbe una rosa tecnicamente adatta a lui (Jorgino, Diawara e forse Allan ad esempio) e che probabilmente ritroverebbe ben poco del manipolo di uomini arrivati con lui.

      • Il senso è che con lui magari si vincono le coppe, tanto in Europa le difese contano relativamente. Il campionato abbiamo capito che se non cambia qualcosa è inutile tentare di vincerlo. 🙂

    • Concordo. Ho scritto cose simili. Un puro sogno, peraltro.

  25. Luigi Ricciardi 3 maggio 2018, 12:26

    Se il Napoli, per fare un certo tipo di mercato, ha bisogno di un allenatore diverso, dimostra, semplicemente, di essere un club estremamente debole, per il solo fatto di dover demandare a un allenatore il mercato stesso, che dovrebbe essere di primaria competenza societaria.
    Se poi si parla di appeal, e’ tutto un altro discorso, e credo che si sittovaluti abbastanza Sarri in questo o, meglio, si sopravvaluti tutta la rosa del Napoli.
    Anche perche’ sarebbe un bel controsenso vedere, magari, Sarri andare al Chelsea, dove potra’ avere i Sane’ e gli Sterling (i nomi che ha citato lui, quando gli hanno chiesto chi vorrebbe comprare, potendo) e non i Politano e Verdi, che lui ha indicato nel rispetto proprio dei dettami societari.
    Onestamente non credo che i Kovacic, Seon o Wanyama non giocherebbero con Sarri, perche’ si parla di giocatori superiori ai Verdi o Politano. Ma chi non gioca con Sarri sono i Gabbiadini (che si stra dimostrando inferiore ai Politano o Verdi), Ounas, e anche i Maksimovic, su cui forse pesa un prezzo d’acquisto superiore al reale, ma che, in find ei conti, si sono finora dimostrati non adeguati a una squadra da quasi 90 punti.
    Mi sembra insomma che ci sia un’inversione del rapporto causa-effetto: sembra che il Napoli non cerchi giocatori di qualita’ perche’ Sarri non li farebbe giocare. A me pare, piu’ semplicemente, che Sarri non faccia giocare calciatori non di qualita’, e i casi di Zielinski e Milik lo dimostrano: loro giocano, i Giaccherini e Ounas no.
    Poi, se qualcuno crede che facendo giocare piu’ spesso Giaccherini e Ounas si farebbero piu’ punti, che dire, abbiamo opinioni diverse.

    • condivido in pieno. Però ad essere sincero ed equo Giaccherini a quel prezzo e dopo quell’europeo l’avrei comprato anche io senza pensarci, non posso negarlo.

      • Luigi Ricciardi 3 maggio 2018, 17:43

        Idem. Io credo che Giaccherini si sia infortunato saltando tutto il precampionato, e dopo non abbia più raggiunto la forma che aveva all’epoca.

  26. Giorgia Speranza 3 maggio 2018, 12:13

    A mio parere il vero problema (non solo del Napoli) riguarda gli ingaggi dei giocatori. Un kovacic ha già adesso uno stipendio sui 3,5/4 milioni più bonus (arriva tranquillamente sui 4,5). Tale ingaggio è insostenibile per le casse del Napoli stante la tassazione italiana. O meglio rappresenterebbe una eccezione. Nella rosa il Napoli può avere al massimo 1/2 giocatori con questo tipo di ingaggio (sempre tenendo conto un monte ricavi assimilabile a quello attuale). È per questo che ADL punta su giocatori mediamente giovani che hanno ambizioni di ingaggio più limitate e dunque sostenibili.

    • Non ci arrivano, pensano che basta avere un po’ di liquidi per comprare chiunque, invece la differenza la fanno i ricavi annuali, che permettono di stabilire il Monte Ingaggi che la società può permettersi.

      • Ti quoto al 100%. Il problema non (solo) è avere oggi il capitale da investire nel cartellino di giocatori di livello, ma generare nel medio-lungo periodo ricavi sufficienti a coprire ogni anno il costo rappresentato dai salari dei giocatori.

        E qui, correggimi perchè non conosco i dati, ma mi sembra che abbiamo alcuni limiti strutturali: a) Il Napoli non ad oggi è un “brand” conosciuto al punto di generare ricavi significativi da attività accessorie (merchandising, scuole calcio internazionali, sponsorizzazioni b)lo stadio non consente di generare ricavi se non dai biglietti c) i ricavi da biglietti trovano un limite nell’elasticità della domanda rispetto al prezzo, in quanto siamo una città a basso reddito. Restano i ricavi da plusvalenze e ricavi da diritti televisivi (che significa principalmente se non esclusivamente CL). Tra l’altro i risultati in CL, non solo consentono di generare ricavi, ma permettono di aumentare la visibilità internazionale che consente poi di aumentare nel tempo i ricavi al punto a).

        Detto questo, è razionale che la proprietà si dia come obiettivo principale la partecipazione alla CL, piuttosto che la lotta scudetto, dove lo strapotere dentro e fuori dal campo della Juve rende l’impresa ardua se non impossibile. E tra l’altro la Juve non ha intenzione di mollare il campionato come fece il Milan plurivincitore di Champions. L’alternativa sarebbe un Napoli che non si autofinanzia con l’utile generato, ma una compagine proprietaria diversa (insomma gli oligarchi, gli sceicchi et similia). Ad oggi però non è un’ipotesi realistica.

        Detto questo, io spero che per quest’anno il Napoli non molli. Perdere a -1 fa bene all’autostima, perdere a meno -10 no. Perdere a -1 darebbe maggiore forza politica alla società per far sentire la sua voce; perdere a -10 le renderebbe la litania dei perdenti.

        Se poi Eupalla vuole che l’imponderabile avvenga, chi siamo noi per opporci!

        • I ricavi da stadio oggi non contano quasi nulla, e poi se si conta su quelli bisogna aumentare il prezzo e ormai si sa che a certi prezzi il Napoletano non viene allo stadio, non siamo una città molto ricca. Oggi i ricavi si fanno aumentando il valore del brand, ma bisogna ricordare che rispetto agli altri club noi paghiamo lo scotto di essere spariti proprio nel momento in cui il calcio cambiava. Il marchio Real e il marchio United, come quello del Barça hanno valore perché fanno grandi stagioni in europa da anni e anni. Se il Napoli avesse continuato ad essere una grande squadra anche nel dopo-Maradona oggi il marchio Napoli varrebbe molto di più. Quindi il Napoli deve recuperare: da anni è sempre in Europa, quasi sempre in Champions, ora bisogna essere capaci di andare lontano nelle coppe e lasciar perdere l’inutile scudetto, che ormai alla Serie A dall’anno prossimo ci mettono il copyright della Juventus.

          • Jacopomartino 4 maggio 2018, 15:00

            Sinceramente vedo dura che il Napoli possa essere sempre competitivo in Europa, anzi assomiglia più ad un miracolo che ad una possibilità

  27. Beh sono concetti che il sottoscritto ripete da tempo. Esposto al pubblico ludibrio ed alle “analisi” degli altri… Mi prendo la mia piccola rivincita. Via Sarri ? Viva Sarri!

    • White Shark is still here 3 maggio 2018, 17:42

      Mi convinco sempre più che tu sei l’avatar di qualcuno della redazione.

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