
L’eredità di Antonio Conte (ma quando decide?)
di - DI SERGIO SCIARELLI - Organico invecchiato, una pletora di giocatori poco o nulla utilizzati (scelti da chi?), impegni finanziari pesanti già assunti.
I pezzi di analisi e commento firmati dalla redazione de ilNapolista. Editoriali su fatti di attualità sportiva, prese di posizione e approfondimenti che esprimono il punto di vista del giornale.

di - DI SERGIO SCIARELLI - Organico invecchiato, una pletora di giocatori poco o nulla utilizzati (scelti da chi?), impegni finanziari pesanti già assunti.

di - Con la celebra massima di Enzo Ferrari, Conte ci ricorda che sudare senza vincere può commuovere una volta. Se diventa sistema, è folklore. Napoli vuole restare solo squadra identitaria o vuole imparare a non accontentarsi di essere commovente?

di - Ha battuto 2-0 il Bologna dell'ornamentale Italiano e ha cinque punti di vantaggio sulle quinte. In sei mesi ha costruito l'anima della Juventus, perché è innanzitutto un uomo di sport

di - Per capire se e come continuare. Per il bene del Napoli l'allenatore pugliese è l'uomo giusto per un nuovo ciclo

di - Lo scozzese non gioca da tre partite: un pareggio e due sconfitte senza di lui. Con lui in campo il Napoli aveva vinto tre volte di fila. Eppure Conte continua a preferire i Fab 4 anche quando non funzionano

di - Serve un bagno di realtà: che professionisti lautamente pagati ci piangano addosso non ci piace. Sostegno si, balie mai

di - Uno se ne vuole andare e l'altro lo vuole cacciare. Gridelli: ma quale club prende Conte col suo ingaggio e le sue richieste di mercato? Trombetti: a Napoli in estate torneranno parecchi pacchi

di - Conte o Manna? O tutti o due? Non ce n'è uno che si salvi, a partire dall'inguardabile De Bruyne. Soldi buttati dalla finestra. Questo è il tema dei temi per De Laurentiis, molto più della panchina

di - Senza di lui, il Psg è diventato una squadra (come diceva Luis Enrique) e ha vinto. Con lui, a Madrid è avvenuto il percorso contrario. La squadra non c'è più e nemmeno i trofei

di - Il più grande allenatore italiano (per distacco) completamente inascoltato. Nella sua esperienza napoletana, fu trattato come un dinosauro. La sua intervista-manifesto sarà sepolta dall'opinionismo imperante

di - Uno dei Paesi più poveri è sponsor del Milan. In nome della grande passione dei congolesi per il Milan. E per quell'intreccio tra Scaroni, l'Enel e le enormi risorse idrografiche dell'ex Zaire

di - Ha svestito i panni dell'eterno incompreso che gioca da solo contro tutti. In Friuli corre, difende e fa assist. Resta solo da capire se la maturità è reale o se durerà solo fino al prossimo ritorno in una grande città

di - Il nodo non è l'ambizione (che è fuori discussione): è riuscire a coniugare qualità con sostenibilità. Come è sempre stato. Il problema è spendere tanti soldi per calciatori che non funzionano

di - Ciascuno spiattella la propria ricetta come una sentenza inequivocabile e inappellabile. Dimenticati gli infortuni, la Supercoppa e persino il secondo posto

di - Il Mundo lo definisce "un Maldini ancora grezzo": uno che gioca in Champions così, titolare dell'Atletico di Simeone, Gattuso nemmeno l'ha convocato

di - Non ne afferri mai l'anima, è lui che detta l'agenda. Al Nyt di fatto accosta Conte al sergente Hartman (che in Full Metal Jacket fa una brutta fine) e tesse l'elogio del difensivismo. Di Ancelotti anni fa invece disse: "non era fatto per il calcio che vogliono a Napoli"

di - Per la panchina i nomi sono Conte e Allegri: bravissimi, per carità, ma non rappresentano certo il nuovo. C'è una sfacciataggine di fondo che va oltre le parvenze, l'etichetta, il tatto. Un'inerzia sbalorditiva

di - Si parla poco del progetto tattico sbagliato che era alla base della stagione. Il Napoli ha funzionato quando era in emergenza, quasi mai con la formazione titolare

di - Il rivale in Figc non è tanto Abete ma è Palazzo Chigi. È la politica - teoricamente quella vera - che non vuole più il calcio italiano dipendente da Gravina e soci. E ha cominciato a muoversi per il commissario

di - DI SERGIO SCIARELLI - Il Napoli è ripartenze lente dal basso, passaggi orizzontali o all’indietro, intasamento dell’area avversaria. Spero che dopo di lui torni il bel gioco