
Malagò, Abete e la solita grammatica da pentapartito. Ma non dovevamo fare la rivoluzione?
di - Per la panchina i nomi sono Conte e Allegri: bravissimi, per carità, ma non rappresentano certo il nuovo. C'è una sfacciataggine di fondo che va oltre le parvenze, l'etichetta, il tatto. Un'inerzia sbalorditiva


















