La notte magica dell’Italia ai Mondiali: battuto 1-0 il Canada

Ha giocato l'Italia e non l'usurpatrice Bosnia. Abbiamo visto la partita e ve la raccontiamo. Al 91esimo il Canada ha pareggiato, proprio mentre la Rai mandava in onda il Tg2. Ma dopo sette minuti di Var, la rete è stata annullata

La notte magica dell’Italia ai Mondiali: battuto 1-0 il Canada

Immagine creata con l'Ai

I bambini italiani piangono (ma di gioia)

Spalti gremiti in ogni ordine di posto e vento inapprezzabile, al Toronto Stadium. Migliaia di tifosi canadesi sventolano foglie d’acero, un fruscio che ipnotizza la parte dello stadio tutta azzurra, il blue wall di terze e quarte generazioni di immigrati. I tricolori in faccia col rossetto, qualche maglia di Baggio qua e là. Novanta minuti più cooling break dopo, la festa è tutta loro. Uno a zero. Nazionale in testa al girone. I bambini che l’Italia chiamò (sì!) piangono di gioia.

Basti il dato del possesso palla: 98% Canada. L’Italia si difende come una pratica edilizia del 1987 col condono imminente. Al 14′ il Canada sfiora il vantaggio: traversa di David. Tre minuti dopo altro palo, di Buchanan. Al 25′ il Var interviene per chiedere agli italiani se abbiano intenzione di superare il centrocampo, almeno come provocazione artistica.

Zaniolo Gattuso

Ma chiaramente Gattuso ha un piano, scritto con l’inchiostro magico sul polpaccio di Leonardo Bonucci. Al 43′ un rinvio sbagliato di Crepeau colpisce accidentalmente un gabbiano. Il pallone vira e rimbalza sulla spalla di Kean, unico azzurro piantato nella metà campo avversaria. È il gol del vantaggio.

Nell’intervallo la televisione canadese manda in onda un servizio speciale: “Possiamo fare ricorso contro la fisica?”. Trump pubblica su Truth un sobrio dito medio, “Fuck Snow Mexicans!“.

Il Canada tira solo “aggiro”

La ripresa è un assedio epico. I canadesi attaccano da destra, da sinistra, dallo spazio, dal centro della Terra. Ma continuano a tirare aggiro, tutto, sempre. Sono le tossine dell’Insignismo, il movimento filosofico che avrebbe dovuto rivoluzionare il loro calcio grazie all’ebbrezza del grande fantasista paisà, fin dalle fondamenta, dalle giovanili. Povere creature: le traiettorie dritte abolite per decreto. Donnarumma fa le pratiche per la Naspi.

Al 72′ gli azzurri completano il loro secondo passaggio consecutivo della partita. Lo stadio osserva un minuto di silenzio, in segno di rispetto. Gattuso arringa il pubblico ululando alla grande bellezza del suo gioco, al sacrificio, all’unità di intenti, alla madre patria. In tribuna il Presidente Federale neo-eletto Gravina tiene banco con esperimenti di endofederalismo spinto. Il primo ministro, Mark Carney, lo nomina commissario straordinario alla pornografia. Il ct Marsch diserta e chiede asilo all’Iran.

Il Canada segna, infine. Al 91′- In Italia nessuno se ne accorge: la Rai ha inopinatamente mandato in onda il Tg1, Dazn è impallato con le rotelline che girano dal 14′ di Fiorentina-Inter del 14 marzo. Ma lo stadio esplode in un’eruzione di sciroppo d’acero. Il Var richiama l’arbitro. Check lunghissimo: vengono analizzate 37 telecamere, due satelliti di Musk, e viene chiesto un parere a Parmitano dall’Artemis 3. Dopo sette minuti il feral verdetto: fuorigioco di un mignolo di Oluwaseyi, che non aveva fatto la pedicure nel riscaldamento. Gol annullato.

È fatta: l’Italia, gli italiani, tutto il cucuzzaro. È la notte dei miracoli, da passare in centomila in uno stadio, una sera così strana e profonda che forse esiste davvero. Ma chissà dove.

p.s.

In una dimensione parallela l’Italia sta giocando i Mondiali negli Stati Uniti. Si è qualificata battendo nella finale dei playoff la Bosnia con un gol di Zaniolo su assist di Ruggeri, convocati da Buffon con Gattuso esautorato per manifesta incapacità di intendere e di volere. Siamo andati a sbirciare cosa è successo, grazie ai consigli di uno sciamano amico del Napolista. Questa che avete appena letto è la cronaca di Canada-Italia, partita d’esordio degli azzurri, giocata al di là di quel muro invisibile nel tinello. Sì, proprio quello.