Solo a Napoli Conte segna pochi gol (altro che difensivista)

Come invece lo definiscono i tifosotti. La sua Inter segnò più gol del Napoli dei 91 punti, la sua prima Juve segnò 80 gol. Quest'anno il Napoli ha pur sempre il quarto attacco

Solo a Napoli Conte segna pochi gol (altro che difensivista)

Mg Verona 28/02/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Antonio Conte

Uno dei più grandi problemi riscontrati quest’anno dal Napoli di Antonio Conte è, sine ullo dubio, la scarsa vena realizzativa. Gli azzurri, infatti, sono la squadra che ha vinto più partite di misura (ossia con un solo gol di scarto o, come si è soliti dire adesso, di… “corto muso”); inoltre il Napoli non ha mai realizzato più di tre reti nella stessa gara e soltanto in cinque occasioni su trentatré (ossia contro la Fiorentina, il Pisa, l’Inter, l’Atalanta e il Genoa) è andato a segno per tre volte.

Il Napoli quarto attacco della Serie A con 48 reti

Tuttavia, nonostante questi dati tutt’altro che esaltanti, andando a leggere i dati dell’intera Serie A si scopre che, quando mancano cinque giornate al termine del campionato, soltanto tre squadre hanno segnato più del Napoli (ossia l’Inter, la Juve e il Como), dal momento che i partenopei hanno, al momento, siglato gli stessi gol del Milan (48) e sono andati in rete più volte della Roma di Gasperini (46), dell’Atalanta di Juric-Palladino (45), del Bologna di Italiano (42) e della Lazio di Sarri (ferma a quota 34 reti), ossia tutti tecnici che, secondo gran parte dell’opinione pubblica, sono soliti praticare un calcio decisamente più offensivo rispetto a quello delle squadre di Conte.

I numeri di Conte: 89 gol all’Inter, 80 alla Juventus

Tra l’altro la tesi secondo la quale Conte praticherebbe un calcio difensivista, votato esclusivamente al catenaccio, il cui unico obiettivo è quello di subire poche reti anziché cercare di segnare gol a raffica, numeri alla mano si dimostra essere un luogo comune privo di fondamento o, per meglio dire, una falsa notizia artatamente fatta circolare dai suoi non pochi detrattori.

Per smentire tale diceria, infatti, basterebbe andare a vedere i dati realizzativi delle sue squadre e si scopre che, ad esempio, la sua Inter campione d’Italia 20/21 realizzò ben 89 reti, ossia dodici reti in più di quante ne realizzò il Napoli di Sarri nel campionato 17/18 (quello dei 91 punti), oppure che l’anno precedente l’Inter seconda in classifica realizzò più reti della Juve di Sarri campione d’Italia (81 gol i nerazzurri, 76 i bianconeri), così come la sua terza Juve (quella dei 102 punti) andò a rete 80 volte, ossia lo stesso numero di gol siglati dal primo Napoli di Maurizio Sarri (quello con Higuain capocannoniere con 36 reti, Insigne e Callejon).

Il vero tema non e’ il difensivismo: e’ giocare con una sola punta

Come si può vedere, le squadre di Conte hanno sempre segnato un discreto numero di reti, soltanto a Napoli il tecnico leccese sta riscoprendo problemi di “sterilità” offensiva; senza avere la presunzione di conoscere le cause di questo problema realizzativo degli azzurri si fa sommessamente notare che mentre con la Juve e con l’Inter Conte era solito utilizzare due punte centrali (giocando con il tanto vituperato “trecinquedue”…), a Napoli l’allenatore salentino, salvo qualche sporadica occasione nel finale dello scorso campionato, ha quasi sempre schierato una sola punta centrale (supportata o da due attaccanti esterni, o da uno/due/quattro trequartisti-sottopunta). A buon intenditor poche parole…