Con Carnevali la Juventus torna a essere un club di potere. Era l’uomo destinato al Milan
Con Comolli finisce l'era degli algoritmi e della francesitudine. Con Carnevali si torna alla politica italiana. Lo ha voluto Chiellini, va benissimo a Spalletti. E forse persino a Vlahovic

Db Milano 26/07/2017 - presentazione calendari serie A 2017-2018 / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Giovanni Carnevali-Giuseppe Marotta-Carlo Tavecchio
Comolli l’uomo dei flop
In politica la tregua non porta quasi mai alla pace. Figurarsi nel calcio dove sono i quattrini a farla da padrone e i risultati sono sempre messi davanti a tutto. Damiel Comolli non è più da qualche minuto l’amministratore delegato della Juventus. Lascia la Continassa dopo appena un anno di frequentazione. Nessuna traccia memorabile. Solo grandi flop come la famosa telefonata con Gasperini (“Perché dovrei prenderla come tecnico della Juventus?”), Openda, Zhegrova e gli stra-citati algoritmi.

La tregua siglata con Luciano Spalletti, a campionato finito e a Champions fallita, non ha portato consiglio. La distanza tra il l’ad e il tecnico di Certaldo è rimasta. Si è vista plasticamente in una foto il giorno del ricordo dell’Heysel. E di sicuro non ha certo aiutato il mancato rinnovo di Dusan Vlahovic, uno dei grandi pallini per ripartire di Spalletti.
Raccontano che nelle ultime settimana Comolli appariva sempre più isolato. Ed è probabile che anche lui avesse compreso di avere le ore contate. Confidano che non sarebbe piaciuto l’atteggiamento mostrato nel corso di questo anno, la postura tenuta nel corso delle trattative più delicate, senza dimenticare alcune uscite che hanno fatto discutere.
Carnevali porta peso politico nelle stanze del potere
E ora? Si riparte da Giovanni Carnevali, attuale amministratore delegato del Sassuolo. Profilo opposto a quello di Comolli: uomo di calcio, stimato trasversalmente, curriculum di alto livello. Fino a un mese fa sembrava promesso al Milan, nel caso in cui fosse rimasto Massimiliano Allegri alla guida tecnica dei rossoneri.

La scelta di Madama è prima di tutto di calcio. Carnevali è un conoscitore raffinato del mondo del pallone, scopritore di talenti. Non a caso da più parti viene considerato l’erede di Beppe Marotta, con cui c’è un’amicizia di vecchissima data. Dopodiché c’è un aspetto che non va trascurato: Carnevali, uomo di potere, farà accrescere il peso politico alla Juventus all’interno degli organi federali. Insomma, sta per iniziare l’era Carnevali. Ed è un’era che secondo fonti qualificate sarebbe stata fortemente voluta da Giorgio Chiellini. L’ex capitano della Juventus potrebbe aumentare il suo peso specifico all’interno della società. Si vocifera che gli sarebbe riservata la poltronissima di vicepresidente, come lo era stato in passato Pavel Nedved.
Vlahovic potrebbe ripensarci
Carnevali-Chiellini-Spalletti è la nuova linea di comando tra società e campo della Juventus della prossima stagione. Una linea chiara, snella, e nel segno dell’italianità come conviene alla tradizione bianconera. A proposito, il mercato dovrebbe subire una virata. E perché no, Vlahovic potrebbe addirittura ripensarci.