
“Messi vincerà il Pallone d’Oro dei Mondiali”: decisione già presa a prescindere dalla finale
di - Leo Messi potrà anche perdere la finale ma ha già vinto il Pallone d'Oro dei Mondiali: ne è sicuro "The Touchline"
I Mondiali 2026 sono la 23ª edizione della Coppa del Mondo FIFA, la prima a 48 squadre e la prima ospitata da tre Paesi: Stati Uniti, Canada e Messico. Si giocano dall’11 giugno al 19 luglio 2026, con 104 partite e un format inedito che allarga il torneo a nazionali mai arrivate così in alto. È il Mondiale più grande di sempre, tra outsider pronte a sorprendere e big a caccia del titolo. Il Napolista segue i Mondiali 2026 con un occhio speciale ai giocatori del Napoli e agli ex azzurri impegnati con le rispettive selezioni. In questa pagina tutte le notizie, le partite e gli aggiornamenti sui Mondiali 2026.

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di - La finale tra Argentina e Spagna mette fine al Mondiale 2026, ricco di tensioni e polemiche: ripercorriamo tutti i casi delle scorse edizioni

di - Gianni Infantino vuole essere rieletto per la quarta volta consecutiva come presidente della Fifa ma Platini vuole tirargli un brutto scherzo

di - "Spero di salutarlo velocemente e dimenticarmi questo momento": Borja Iglesias punta il dito contro Trump (Daily Mail)

di - È stato il vero tormentone italiano di questo Mondiale: c'è chi lo ama e chi non lo sopporta. Ora la seconda voce della Rai replica ai detrattori con un'intervista in cui rivendica tutto — l'enfasi, la commozione, il "servizio pubblico" fatto di passione

di - Nel dopogara il centrocampista del Milan non risparmia nessuno: parole di fuoco per l'atteggiamento dei compagni, ma anche un commovente omaggio al ct che dice addio.

di - Il campione del mondo dell'86 che vive da mezzo secolo in Spagna racconta il conflitto più dolce: quello tra la gratitudine per il Paese che l'ha accolto e la memoria della terra che l'ha cresciuto.

di - Un grande scrittore latinoamericano firma un editoriale durissimo. Parte da una frase leggendaria di Maradona per dire che qualcosa, in questo Mondiale, si è rotto. E che a macchiarlo sono stati due nomi precisi — ma che il pallone, alla fine, resta pulito

di - Prima ancora del fischio d'inizio, l'ultimo atto tra Spagna e Argentina è un evento politico. Sul palco della premiazione salirà il presidente degli Stati Uniti, in tribuna andrà in scena un altro duello, e su tutto aleggia il sospetto che ha accompagnato questi Mondiali: che qualcuno, lassù, tifi per una delle due squadre.

di - Sarà un fischietto dell'Est a dirigere l'ultimo atto tra Spagna e Argentina. Un arbitro esperto, già abituato alle notti che contano, ma anche un nome che porta con sé un precedente scomodo per la Seleccion.

di - Alla vigilia della sfida per il titolo con l'Argentina, il ct della Spagna si presenta con un aneddoto degli anni delle giovanili che è già una dichiarazione di rispetto.

di - Non è tra i profili in pole, ma è seguito con attenzione. Il suo futuro, però, potrebbe essere anche in un club.

di - Marca: sullo skyline di Manhattan una spessa nuvola grigia e le persone camminano con le mascherine. Oggi, però, sono previsti forti temporali che potrebbero spostare gran parte del fumo accumulato.

di - Nessuna maxi attesa tantomeno intervallo infinito: la pausa tra primo e secondo tempo di Spagna-Argentina durerà solo 17' (Clarin)

di - As: "Davanti a lui ci sono il marocchino Neil El Aynaoui (15 falli), il paraguaiano Cubas (14) e il tedesco Pavlovic (13). È anche quello che ne subisce di meno tra quelli con le sue caratteristiche: solo 8 in 404 minuti"

di - Il Times fa il lungo elenco: contro l'Italia (due volte), l'Uruguay, la Spagna, la Croazia, persino l'Islanda. Ogni volta la caccia al colpevole e ogni volta la solita storia

di - Ne scrive Athletic: "È il primo evento sportivo della storia a riuscirci. Sarà difficile replicare questi guadagni ai prossimi Mondiali e, per questo, le partite potrebbero passare da 104 a 128"

di - Ci pensa sempre il campo a smentire i soloni professionisti, come nel caso della Francia che non giocava contro i signor nessuno ma la Spagna

di - POSTA NAPOLISTA - Di Corrado de Lisio. Meglio perdere come Italiano o come Sarri a Torino col gol di Zaza. Forse anche gli inglesi tutti avrebbero preferito perdere a testa alta piuttosto che mortificati.

di - E' lui il capro espiatorio, per giunta "tedesco". Scrivono che aggiungendo un difensore ha commesso "l'errore più grave della storia della nazionale inglese". Nientedimeno