Ci sono i pronostici, le analisi. E poi c’è il calcio, quello vero
Ci pensa sempre il campo a smentire i soloni professionisti, come nel caso della Francia che non giocava contro i signor nessuno ma la Spagna

France's forward #10 Kylian Mbappe reacts after missing a chance during the 2026 World Cup football tournament semi-final match between France and Spain at the Dallas Stadium in Arlington on July 14, 2026. (Photo by CHARLY TRIBALLEAU / AFP)
Questa mia breve riflessione assume come punto di riferimento il gioco del calcio (e dello sport in genere) per segnalare un diffuso atteggiamento che investe ormai tutti i contesti della vita sociale, culturale, politica, e così via. Il motivo di fondo è la stupefacente “mobilità” di valutazioni che mutano da un momento all’altro contraddicendo tutto ciò che magari solo un attimo prima è stato sbandierato ai quattro venti con il marchio dell’ipse dixit. Prendiamo ora a mo’ di esempio la semifinale Francia/Spagna.
Il calcio parlato e il calcio giocato
Tutti gli “osservatori” avevano parlato di una finale anticipata il che voleva anche dire che entrambe le contendenti avevano i titoli per superare la prova. A partita conclusa ci siamo ritrovati con un deprofundis contro la Francia che aveva fallito in maniera ignobile; lo squadrone delle stelle aveva fatto cilecca complice anche il suo allenatore, manco avesse giocato contro la Scafatese (pur non avendo nulla contro la squadra di Scafati ma richiamando unicamente una battuta del grande Totò). La Spagna ovviamente ha i numeri per vincere il titolo anche se poi ogni incontro può andare in un certo modo.

E qui si potrebbe ricordare ai Soloni di cui sopra quello che sosteneva un grande filosofo come Jacques Monod secondo cui “tutto ciò che esiste al mondo è frutto della necessità e del caso”. L’episodio calcistico come detto è solo un esempio di ciò che siamo costretti a vedere e sopportare ogni giorno in primis con i rappresentanti della politica che come banderuole al vento fanno e disfano senza un minimo di pudore.
E giusto per chiudere, a proposito di vergogna, è stato davvero raccapricciante doversi sorbire (da utenti paganti) la telecronaca stupidamente gridata e faziosa dell’altra semifinale, quella tra Inghilterra e Argentina. Davvero uno scempio da spernacchiare senza limiti e soprattutto da far rigirare nella tomba personaggi come Bruno Pizzul o Nando Martellini.